Mentre in politica Berlusconi e colleghi si stanno mangiando le unghie dei piedi a vicenda, noto che la notizia che l’Italia ha vinto la coppa del mondo femminile di volley sfiora a malapena i titoli del giornali nostrani (per inteso: sfiora a malapena oggi per sparire domani).
Io non davvero non capisco qual’é il problema dell’italiano medio, nel senso che sono certo che i media non riportano la notizia in pompa magna perché tanto alla maggior parte degli italiani la cosa non interessa, ma qui nasce il mio grosso punto di domanda: perché diamine l’italiano medio morto di fi*a (l’asterisco non é una censura, é per farvi inserire una C o una G in base al vostro dialetto locale, come al solito io sono sempre troppo avanti) che eleva a star della tv qualsiasi cosa abbia un paio di tette poi non si interessa di questi culi scolpiti nel marmo che ti giungono sullo schermo abbinati a due tette a coppa di champagne che saltano per due ore?
Eppure no, sono certo che l’italiano osserva con sguardo annoiato dal divano nel quale é cementato, propone il suo piú intelligente sbadiglio, e cambia canale perché preferisce vedere 22 uomini correre dietro ad un pallone verso un risultato deciso in partenza dagli organizzatori. Insomma, anche ammesso che questo genere di sport non gli interessi per motivi di tradizione, appeal, e tutto quello che volete voi, ma nemmeno guardarlo per quanto riguarda lo spettacolo della donna in se? No, niente..l’italiano la donna la vuole nuda e stupida se no non la considera minimamente degna di attenzione. Ora, comincio veramente a pensare che se non gli interessa né la donna con qualche minima abilitá, né tantomeno la donna intelligente, al punto da far credere ad alcuni che non esiste … é forse perché si sente inferiore. Ne sarebbe la prova lampante tutta la carne da macello che passa in tv: Gregoraci, Falchi, Marini, Canalis, potete nominare tutte quelle che volete voi che ce ne sono centinaia, accumunate dal fatto di essere donne con due tette enormi e ..che altro? Né con una qualsiasi abilitá che le distingua dalla massa (se non proprio la “massa” che si portano appresso), né condizioni socio/economiche di rilevanza particolare se non attribuitegli in seguito dall’italiano stesso per il motivo succitato. Sono stracerto che in Italia ci sono donne bellissime ed anche intelligenti: giornaliste, scrittici, campionesse dello sport, attrici, ma sono sempre sottomesse a quelle che riescono sempre a ricamarsi pubblicitá con la scorciatoia del “gossip”, insomma non conquisteranno mai un centimetro di spazio al di fuori del loro campo, perché noi vogliamo quelle da buttare sui calendari, da mettere in TV a far finta di recitare (Non facciamo nomi: Arcuri), da far ballare in TV (non vi manca la famosissima ballerina Lecciso?), addirittura da portare a teatro per farsi ridere addosso dal primo critico di passaggio (Non facciamo nomi: Falchi), facciamo diventare successi i libri di grandiose scrittrici che con orgoglio scandagliano gli abissi dell’animo umano (Non facciamo nomi: Melissa P), e le nostre “belle ed abili” sono loro, portabandiera di un’Italia della carne e del sesso, luce suprema di orde di quindicenni giá zoccole in etá premestruale, e tutto il resto é noia, indipendentemente dalla professione o meno, sport o non sport. Per concludere: cara amica lettrice, se sei bella e non sai fare un cazzo non preoccuparti, devi solo darla a quello giusto. Se sei brutta ma con talento hai speranze, devi solo volare basso … e ovviamente darla a quello giusto. Se sei bella e brava puoi provare a darla a quello giusto, potresti trovare qualcuno che crede in te al punto da pagarti un biglietto aereo per gli Stati Uniti .. dove puoi entrare in un negozio di armi comprare una pistola e spararti.
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