Goodbye Nokia

Vorrei parlare per una volta di tecnologia, dato che da queste parti non se ne parla mai.
Questo per esprimere le mie considerazioni su una notizia letta stamani, che sicuramente sarà passata inosservata a molti, ma che ha lasciato il sottoscritto alquanto stupefatto: Nokia ha siglato un accordo con Microsoft per installare Windows Mobile 7 (una versione ‘slim’ del recente Windows 7) come sistema operativo principale per i suoi futuri dispositivi portatili.

Certamente non si tratta di una notizia che potrebbe suonare come epocale; non fosse altro che ha permesso al sottoscritto di realizzare di colpo quanto il mercato del mobile (inteso come ‘telefonia mobile’ – non la Semeraro) sia radicalmente mutato in recenti anni. In particolare un grafico pubblicato sull’Economist mostra chiaramente come Nokia stia effettivamente colando a picco, anno dopo anno: questo perché al tavolo in cui la faceva prima da padrone siedono ora grassi commensali tra i quali Sony, RIM (Blackberry) e soprattutto Apple. Proprio Apple, infatti, dal lancio dell’Iphone nel 2007, ha letteralmente sbancato tutti: dopo tre anni di vita il suo smartphone porta a casa più della metà dell’intero fatturato dei dispositivi portatili immessi sul mercato. Questo é ancora più sorprendente se si pensa che questo avviene con un singolo prodotto (quanti diversi tipi di telefoni vengono prodotti soltanto da Nokia?).
Con dati del genere é evidente che Apple é riuscita a proporre un prodotto che ha reso obsoleti tutti gli altri, anticipando il movimento di un mercato giovane e veloce; un po’ come se Nokia si fosse risvegliata in un campo di fiori nel mezzo della corsa campestre che stava vincendo.

Nokia stessa però é appena uscita da un periodo turbolento, conclusosi con l’assunzione di un nuovo boss (sorpresa, sorpresa: ex-direttore del Business Division di Microsoft) il quale ha recentemente rilasciato un comunicato, sincero ed inquietante al tempo stesso, nel quale informava i propri dipendenti che é venuto il momento di un ‘leap of faith’ (un atto di fede) paragonando la compagnia ad una piattaforma in fiamme dalla quale si può soltanto scendere; si spera non si riferisse a se stesso.
Il solo fatto che Nokia abbia realizzato di non avere altra scelta se non adottare un software esterno per i propri telefoni é semplicemente rivoluzionario, considerando che parliamo della compagnia che ha consegnato il primo telefono cellulare a mezzo mondo evoluto: evidentemente la compagnia stessa ha convenuto che non é in grado di fornire un software di pari passo con le sempre più esigenti richieste dei suoi utenti.
Nokia ha però ancora una dote innegabile: l’esperienza nel campo dell’hardware (non é un caso che ogni volta che si rinviene una bomba in un aeroporto questa sia collegata ad un cellulare Nokia, é la scelta numero uno del terrorista informato).
Teoricamente, da questo punto di vista, Il fatto che Nokia si sia decisa ad abbandonare lo sviluppo di software, ed a concentrarsi sul solo Hardware, dovrebbe garantire un’ancora più alta qualità del prodotto finale, mentre dall’altro lato Microsoft é sicuramente un temibile concorrente quando si parla di sistemi operativi (seppur questo non sia esattamente provato nel campo dei telefoni cellulari).
Tuttavia qualcuno informato saprà che sul mercato c’é anche un terzo software operativo per smartphones: Android, il geniale sistema open-source di Google. Qua i commenti si dividono: molti infatti sostengono che Nokia avrebbe dovuto adottare Android ed usufruire di un mercato già affermato per riprendere terreno su Apple, piuttosto di affidarsi ad una compagnia certamente già “rodata” ma nuova allo specifico mercato della telefonia mobile. Questa scelta sembra giustificabile se si pensa ad un eventuale target a lungo termine, o altrimenti criticabile se si pensa che il nuovo direttore di Nokia avrebbe potuto agire come cavallo di Troia per Microsoft che ha ora totale controllo sul software dell’ottava più redditizia ditta al mondo (la prima non americana).

Pensate ora al commento che ho messo nella mia ultima parentesi: Nokia é il primo brand globale non americano.
Come europei questo dovrebbe farci sentire fieri, non fosse altro che ora i prodotti Nokia diventeranno de facto metà americani; ma questo conduce ad un’altra riflessione: com’é che ogni volta che l’Europa riesce ad essere a capo di un mercato di un determinato settore (o anche prodotto) questo viene puntualmente reinventato e migliorato da qualche ditta americana che poi la fa “sua”?
Com’é che la stragrande maggioranza dei brand di portata globale sono sempre americani? Che fine hanno fatto Alcatel, Ericsson, Siemens in questa guerra per il controllo del mercato degli smartphones?
Forse la domanda si potrebbe espandere, rivolgendola piú pioneristicamente ad un mercato giovanile: Se Mark Zuckerberg fosse nato in Europa, avrebbe lo stesso creato Facebook? La mia risposta é: di sicuro non cosí facilmente.
Questo, secondo me, é il motivo per cui l’Europa finisce sempre per calarsi le braghe agli americani: gli americani hanno una concezione del business molto piú flessibile, semplice, innovativa e stimolante. Commettono errori senza paura e ne ottengono in cambio l’intuizione per reinventarsi e proporsi ad un mercato globale. L’Europa ama essere conservatrice e ponderare mille volte una decisione: si potrá asserire che meno persone finiscono sul lastrico, ma ancora meno saranno quelle che hanno successo.
Se l’Europa riuscisse a rubare all’America anche solo un briciolo della mentalitá imprenditoriale di Silicon Valley, aziende come Nokia non avrebbero certamente bisogno di rivolgersi oltreoceano per rimanere aggiornata sui trend globali, tanto meno per sviluppare un sistema operativo.

6 comments to Goodbye Nokia

  • A mio avviso Nokia ha solamente sbagliato i tempi e le modalità per questo accordo.

    Symbian era un OS “vecchio” (se non sbaglio NON supportava ancora il Multi-Touch) e, sebbene avesse da dire ancora la sua, evidentemente Nokia ha valutato che il rapporto profitto/costi (per lo sviluppo) fosse poco conveniente.
    Inoltre non è un segreto che, da tempo, Nokia stava cercando un sostituto ideale per Symbian sui dispositivi di fascia alta. Altrimenti come spiegare i tentativi fatti con Maemo e MeeGo?!

    Tuttavia, secondo me, Nokia doveva aspettare di avere un prodotto fatto e finito prima di annunciare l’accordo con Microsoft. Se non altro per i cellulari Symbian ancora in commercio… (chi li comprà più ora?!)
    Infine, credo, non sapremo mai su quale OS sarebbe stato meglio puntare. Forse l’ideale sarebbe stato realizzare due o più linee di prodotti per i differenti OS (come, per esempio, fanno HTC e Acer con Windows e Android). O forse no. Ai posteri l’ardua sentenza.

  • MAX

    Dal forum di Nokioteca.net : “E’ semplice la situazione: si sono già messi d’accordo da tempo. Stephen Elop è l’ex CEO Microsoft. Quello che vogliono fare è semplice, far entrare in una lenta agonia Nokia così da far crollare i titoli in borsa, al momento giusto Microsoft sarà l’unica interessata a rilevare il colosso Finlandese… altrimenti non si spiegano tutti questi passi falsi, tutto questo temporeggiare e atteggiamento passivo da parte di Nokia… E’ da tempo che citibank invita gli investitori a vendere le azioni Nokia, se fossero davvero interessati a salvare l’azienda di certo non si sarebbero mossi in questo modo… Io ne sono convinto, quando hanno messo lì Elop si sapevà già tutto, Nokia è un’arma a doppio taglio, fà gola a molti, ma è un “impiccio” per altri…”. beh, a voi i commenti.

    http://www.google.it/search?sourceid=chrome&ie=UTF-8&q=Stephen+Elop+%C3%A8+l%E2%80%99ex+CEO+Microsoft

    http://www.webnews.it/2011/02/14/il-primo-nokia-windows-phone-arrivera-entro-lanno/

  • mud

    clarke, provalo wp7 non é windows mobile e non é perfetto. ma non ti sto a elencare tutti i problemi che ho avuto con symbian e ho visto che schifezza era l’n97.

    wp7 é un ‘ottimo os, per adesso ancora agli inizi.

    Intanto i nuovi termianli sony fanno cagare e ha mandato completamente a puttane l’idea playstation suite. peccato

  • Tanto per cominciare i sistemi Symbian non sono niente male, magari non al livello di quello dell’iPhone, ma di certo migliori di Windows mobile. Non so come sarà windows 7 per smartphone, ma qualcosa mi dice che farà abbastanza schifo e farà rimpiangere Symbian.
    Sinceramente la decisione di Nokia mi ha lasciato molto stupito. E’ come se la BMW, perdendo il confronto con la Mercedes, come soluzione decidesse di far fare le sue macchine alla Fiat. Assurdo no?
    Una cosa è certa: prima ho comprato quasi solo Nokia, ma con windows dentro non ne comprerò più!
    Condivido in pieno il tuo orgoglio europeo, ma mi rendo conto che i manager di un’azienda in difficoltà all’interno di un mondo globalizzato facciano anche altre considerazioni.
    Un esempio pratico di burocrazia “ingessata” europea ed in particolare italiana: la vendita su ebay.
    Su internet si trovano tante storie di venditori americani che hanno cominciato a vendere qualcosina per arrotondare e poi, cresci oggi cresci domani, sono diventati power seller, facendo di ebay la loro fonte di guadagno di gran lunga principale. Riguardo agli obblighi verso lo stato, tutti dicono la stessa cosa: “ricordatevi semplicemente di pagare le tasse su quello che avete venduto e starete tranquilli”.
    In Italia…. c’è da piangere. Se si vuole poter comprare dai grossisti (cosa ovviamente necessaria per avere un profitto) c’è obbligo di aprire partita IVA (inclusi 1000 euro l’anno per tenere i libri contabili), obbligo di iscrizione a camera di commercio, e obbligo di pagare anticipatamente 2800 euro di contributi obbligatori che non verranno restituiti in nessun caso, indipendentemente da quali saranno i ricavi (che visto che si sta iniziando come attività secondaria per arrotondare, potrebbero essere bassissimi).
    Questo è un lampante esempio di trancamento sul nascere di attività commerciale causato non dal mercato, ma dalla burocrazia.
    Sta tutta qui la differenza tra noi e gli americani: loro devono combattere contro la concorrenza, noi contro la concorrenza E contro la burocrazia che cerca di bloccarti in tutti i modi.
    Nessuno mi convincerà mai che gli europei, ed in particolare gli italiani, abbiano minor spirito imprenditoriale di un americano. Nessuno!

  • mud

    nokia é la controparte europea di M$ degli ultimi anni: ottime idee realizzate a metà. windows phone 7 era una di queste. I nokia labs sono pieni di gente talentuosa e di idee che nokia non sfrutta o sfrutta male.(vedi anche ngage 2.0 che ha preceduto l’app store come idea ma realizzato da cani).

    Ora ultimamente anche la famosa solidità hardware di nokia stava andando a puttane, dopo che symbian era ormai vecchio e buggato (a me va da cani) nonostante fosse avanti per certe cose rispetto al resto: parte telefonica, vero multitasking etc..

    Windows phone 7 invece é un ottimo prodotto ma lanciato male, con pochi modelli e marketing(almeno in italia) e sopratutto con problemi tipici della prime versioni di ios o android, nel 2010. Ma é anche un prodotto ottimo, lo standard aiuta sviluppatori e non.
    Però non stava vendendo molto, ma nemmeno andava male solo che si inseriva in un mercato già dominato da 3 sistemi operativi e con un 4° in crescita (bada). Nokia poi non poteva inserirsi con un’altro SO del tutto nuovo, nel 2011.
    Così wp7 amplierà la sua base di utenza più in fretta perchè di gente che compra nokia ce n’è sempre e nokia riuscirà ad avere più appeal grazie a wp7.

    Ora tutto dipende da loro e se faranno le cose per bene.

    il grafico di the economist mi pare una stronzata e sono dati diversi. apple con il 5% a fatica come fa ad arrivare al 50%? Ora capisco che facciano 400euro in media di profitto a dispositivo ma mi stuprei se tutti gli altri non facessero almeno 50 euro in media. 1/4.

    Per il resto le cose vanno tutte a vantaggio degli altri produttori: la gente si é fissata nel voler uno smartphone ed é disposta a spendere di più, ma ormai le caratteristiche base si trovano anche in cellulari di fascia media o medio-bassa. e android sta andando alla grande.
    Alla fine uno cambia cellulare ogni 2 anni circa: la prima volta lo prendi l’iphone per fare il figo, la seconda volta magari pure, ma poi cosa lo compri a fare un cellulare a quel prezzo se ogni anno ne esce un modello nuovo e se c’è una concorrenza che offre lo stesso o di meglio a meno? (parlo della gente normale)

    Ricordo i primi cellulari android: schifezze. ma sono passati pochi anni e siamo al livello della concorrenza.

  • Alessio

    Nokia aveva bisogno di piu’ di un sistema operativo: un ecosistema;
    Microsoft mette sul piatto office, mappe… soprattutto xbox live a mio avviso.
    Lo stesso vale per quest’ultima: arrivata tardi sul mercato mobile “moderno”,
    le serve qualcuno che spinga il suo sistema.
    Alla lunga e’ un bel accordo per le due, speriamo non rovinino tutto (Ballmer non lo vedo bene,,,)

    Invidio agli americani il fatto che fallire fa parte del gioco, anzi piu’ ti succede piu’ impari
    e maturi; in EU non lo so ma in Italia si preferisce nemmeno tentare piuttosto che rischiare di
    non riuscire…