Tagli (di fiducia)

Se non assomigliasse piú ad una sorta di tontolone contadinotto disinformato con lo spauracchio del razzismo caricato sulle spalle, Calderoli riuscirebbe quasi a fare tenerezza. Dopo essere spuntato in tempi recenti agli albori della cronaca per aver bruciato in piazza 375mila leggi “inutili” (per non farlo rimanere male nessuno gli ha peró spiegato che nella storia della repubblica italiana non siamo ancora arrivati a proporre 375mila leggi), se ne é uscito ora con una fantastica proposta che nessuno aveva mai osato proporre prima: Tagliare lo stipendio dei parlamentari del 5%

Boom, ed ecco come nella repubblica delle banane si puó finire sulla prima pagina di un qualsiasi quotidiano boccalone di passaggio che subito ricama e decora la notizia di turno spalmandola sulle orecchie dei cittadini. Il “Calderoli propone il suo lodo” qui, il “Calderoli taglia la spesa pubblica” di lá. Calderoli é diventato un mito popolare. Persino Tremonti ha provato a fargli eco per prendere qualche avanzo di bella figura.
E pensare che é solo una proposta!.. non é che sia stata concordata ed approvata una riduzione gli stipendi dei parlamentari fino a giungere al pari con quelli del resto della comunitá europea, figuriamoci, quella é fantascienza, l’Italia é ancora felice del suo margine del 60% sul resto dell’Europa (144mila euro l’anno contro gli 80mila negli UK, per esempio), senza contare tutti i privilegi della casta che vengono messi qua e lá come il limone con le cozze.
No, si tratta di una semplice proposta.
Un taglio del 5%.
…qua stiamo parlando di autentica propaganda per poveri fessi.

Ad ogni modo, poi con queste uscite sparate in pompa magna da certi giornali (buoni a foderare la gabbia del canarino) cosa succede? Succede che si riesce a rinverdire immediatamente la fiducia dei cittadini. Persino il contadino della bassa bergamasca, che vive la sua vita racchiuso nella cortina di fumo della disinformazione nonché del disinteresse, era recentemente riuscito ad infervorarsi -badate bene- NON al seguito dello scandalo di puttane, dei menestrelli ed appaltatori della cricca di famiglia, BENSI’ del regalo di una parte di casa ad un pubblico ministro da parte di un appaltatore.

Ma ad ogni modo adesso tutto va bene, perché Calderoli ha proposto un taglio dello stipendio dei parlamentari del 5%. Gioia e Gaudio lungo le strade e per i campi: Calderoli é al lavoro! Gli indici di gradimento stanno tornando alle stelle, il contadino bergamasco puó tornare a dare la caccia all’immigrato.

Voi potreste anche provare a spiegare a questi poveri beceri italioti che ad esempio nel Regno Unito c’é David Cameron, fresco di elezione, che ha davvero effettuato (non proposto) un taglio del 5% agli stipendi dei parlamentari riducendo le spese pubbliche di £3 milioni l’anno, in linea con il suo programma elettorale (dimenticavo, nel Regno Unito c’é anche il programma elettorale), ma non ci sará verso di far capire la differenza.

Voi potete anche provare a confrontare la lunghezza della notizia stessa riportata sul sito della BBC (vi invito a controllare voi stessi) nonché il ridicolo eco suscitato dalla stessa all’interno del paese, contro quella del Corriere della Sera che a leggerlo sembra sia arrivata la fine della seconda repubblica. Potete anche provare a spiegare per quale motivo ridete tra i denti quando vi rendere conto di aver appena paragonato un giornale serio come la BBC al Corriere della Sera, poi presi dalla pietá per tale disinformazione provare a spiegare loro cosa significhi venire mediaticamente manipolati. Ma sará tutto inutile, il contadino bergamasco vi stá giá ignorando: in TV sta cominciando il grande fratello.

4 comments to Tagli (di fiducia)

  • MaXiMo

    La questione della riduzione degli stipendi del 5% (e ripeto 5%….) era così mediocre e propagandistica che pure quelli del CDL hanno constatato essere la stessa una boiata a livello mediatico (certo, perchè sanno benissimo come gli italiani hanno già sperimentato la loro capacità di crearsi a norma di legge qualche nuovo rimborso o esenzione per coprire questo buchino fatto nelle loro entrate). Ma quanto lascia più stupiti è il Giulietto Tremonti a Bruxelles dove ha pensato bene di informarci della necessità di una manorvra etica visto la situazione dell’economia europea (ma per gli stessi soloni la crisi in Italia non era mai arrivata per poi essere rettificata di averla già passata?) dove ‘ci saranno meno pensioni di invalidità false e meno veri evasori’…..e qui casca l’asino. Ma l’obbiettivo di uno stato non dovrebbe COMUNQUE ridurre queste storture indifferetemente dalla crisi? Oppure evasione ed elargizioni non spettanti sono strumento di consenso per i governanti italiani ed ora non possiamo più permetterceli? Ancora maggiormente lascia stupiti è l’uso dell’aggettivo ‘veri’ prima di ‘evasori’, perchè se esistono dei veri evasori esistono anche dei falsi evasori ma sarebbe un corto circuito logico in quanto chi avrebbe interesse a pagare tutte le tasse e poi spacciarsi come evasore?. Forse la distinzione è tra chi evade le tasse ‘troppo’ e chi evade le tasse ‘poco’, dove il primo sarebbe un vero evasore mentre il secondo qualcosa tollerato perchè crea consenso….Complimenti al ministro dell’economia per il suo lapsus freudiano.

  • Leonardo

    Oby….mi viene voglia di urlare e di tirar giu delle gran madonne…
    Purtroppo la situazione in italia sta peggiorando…altro che ripresa.
    Son ritornato per qualche giorno e ho avuto la sventura di guardare la TV…mio Dio…dove andremo a finire…
    Vi (mi) dedico questa canzone di Battiato…

    “Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    sì che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…
    La primavera intanto tarda ad arrivare”

  • Come ha detto Grillo, i media tengono l’Italia in coma farmacologico.
    Non saremo il popolo più incline alla moralità o all’indignazione, ma con un’informazione seria, nella presente situazione, un DiPietro qualsiasi straccerebbe un Berlusconi alla prima elezione.

  • mi viene da bestemmiare. ma di tirarne di grosse, eh. :grr