Tra una settimana spesa tra la disinfestazione del bagno ed una neutralizzazione di minaccia batteriologica di livello nazionale, ho trovato il tempo di scrivere un altro dei miei post “d’ufficio” che spero aiuteranno qualche povero disgraziato a facilitare il proprio insediamento nella misteriosa nazione dell’alcool e delle patate.
A seguito del post dove illustravo come ufficializzare il cambio di residenza, direi che la naturale evoluzione sará il parlare di quel passo che segnerá l’ulteriore (se non ultimo) distacco dalla vostra nazione natale, ossia come cambiare cittadinanza e diventare ufficialmente britannici. Praticamente quando girerete per il mondo vi vedranno come rappresentanti di un popolo di rissaioli ubriaconi sovrappeso ma in cambio non vi daranno dei mafiosi corrotti evasori fiscali.. insomma c’è da valutare bene i pro ed i contro.
Come specificato sul sito della UK Border Agency i requisiti per diventare cittadini britannici sono i seguenti:
- Aver compiuto 18 anni di etá
- Essere “Of sound mind”, ossia essere consapevoli di cosa comporta il passo che si sta i
ntraprendendo (fino a qua tutta aria fritta) - Essere correntemente cittadino di uno stato appartenente alle EEA (Ossia la comunitá europea)
- Aver vissuto per almeno 5 anni nel Regno Unito, o 3 anni se non si appartiene alla EEA ma si é sposati con un cittadino appartenente alla EEA.
- Essere di “Good character”, ossia avere la fedina penale pulita.
Alcuni crimini anche seri posso venire “perdonati” a seguito di una decorrenza aggiuntiva a quella penale giá imposta dal giudice, esempio se siete stati in galera 5 anni dopo altri 5 aggiuntivi potete fare richiesta di cambio cittadinanza. (Crimini minori contano relativamente: Ad esempio se bazzicate abitualmente in centrale di polizia dopo aver partecipato a risse in vari pub .. allora probabilmente il passaporto inglese ce l’avete già) - Conoscenza della vita, della lingua e degli usi e costumi del Regno Unito. Questo verrá verificato da un test che dovrete attendere ma che supererete facilmente se avrete letto il libretto ufficiale “Life in the United Kingdom” dal quale sostanzialmente le domande vengono poi tratte. Per quanto riguarda la conoscenza della lingua inglese questa verrá presa per assodata al superamento di suddetto test (Che guardacaso indovinate in che lingua é?)
- Ultimo requisito: avere sotto mano 268£
Una volta presa la decisione ed accertato che possedete i requisiti necessari a richiedere la cittadinanza britannica dovrete compilare un modulo praticamente infinito di scartoffie e presentare un numero incalcolabile di documenti che redigeranno sostanzialmente la vostra vita dal giorno dalla vostra nascita a quella della vostra morte e che potrete raggiungere a questo link.
Approvata la vostra richiesta, accettati i documenti, superato il test e aspettati i mesi dell’ufficializzazione del tutto, dovrete partecipere alla commovente cerimonia ufficiale dove davanti a tutti giurerete che siete fieri di essere britannici e che non desidererete la regina d’altri.
Ed ora distruggiamo un po’ di luoghi comuni:
- Il diventare cittadini britannici non comporta necessariamente la perdita della vostra cittadinanza originale, il Regno Unito permette ai propri cittadini di avere una doppia nazionalitá e così pure l’Italia. Sarete però liberi di rinunciare alla vostra cittadinanza, ad esempio in caso siate sotto la necessitá di ottenere una cittadinanza di uno stato che non permette la doppia nazionalitá, o semplicemente se non volete piú essere inglesi (o perchè no, se non volete più essere italiani!!). Vale la pena menzionare che se vi rinuncerete, a quel punto sará piú difficile riacquisire la cittadinanza britannica una seconda volta.
- Se non siete cittadini britannici per discendenza (ossia non lo siete dalla nascita ma avete chiesto di diventarlo, come nel caso in oggetto) potrete passare automaticamente la cittadinanza a vostro figlio, ma questo non la potrá passare ai propri (secondo le leggi correnti potrá peró registrarsi in seguito come avete fatto voi).
- Il Regno Unito è uno stato, formato da 4 stati costitutivi (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord). Pertanto il passaporto inglese non esiste. Esiste il passaporto Britannico.
Passiamo ora alla domanda da un milione di sterline: Se io appartengo giá alla
comunitá europea che cosa mi viene in tasca a cambiare cittadinanza?
Beh, è vero, alla luce del fatto che ora facciamo tutti parte della grande famiglia europea, oltre al cambio di residenza credo si muovano soltanto motivi personali: i vantaggi del cambio di nazionalitá si possono a mio parere condensare nel potentissimo passaporto britannico che vi permetterá di andare senza problemi praticamente ovunque, vi garantirá assistenza consolare rapida ed efficiente in qualunque parte del mondo vi troviate, vi faciliterá il rilascio di quasi ogni tipo di visto ed aiuterá l’ingresso in nazioni normalmente “ad ingresso controllato”, anche per lunghi periodi di tempo (un paese a caso: GIAPPONE!!). A prova di questo, il passaporto britannico è listato al TERZO POSTO nello studio di libertà di viaggio internazionale avendo l’accesso diretto a 189 stati nel mondo senza necessità di visto. Che sostanzialmente è lo stesso grado del passaporto italiano, senza avere però quella cose tutte italiane chiamate marca da bollo da pagare ogni anno se si vuole viaggiare fuori dalla UE, burocrazia italiana lenta come la digestione di un boa costriptor, e raccomandazione personale necessaria per parlare col proprio consolato. Come già detto, motivazioni forse fin troppo personali, ma notevoli di menzione (non sapessimo come funziona il sistema italiano… ).
Ok, credo che siamo agli sgoccioli, spero di essere stato sufficientemente chiaro e per ogni chiarimento/correzione/dubbio ovviamente ci sono sempre i commenti. Vi lascio con una curiosità:
La regina non possiede passaporto: Ogni passaporto è rilasciato in nome della regina, che pertanto non ne ha bisogno. Come al solito la regina è sempre troppo avanti.
Eccovi i soliti link di approfondimento:
Uk border agency: www.ind.homeoffice.gov.uk
How to become British: An idiot’s guide
ed utilizzando senza vergogna la famosissima leva sentimentale ”posto speciale nel mio cuore” per intendere ”posto speciale nel tuo letto”. 
della cucina italiana che Jamie si avventura su di un terreno estremamente pericoloso, primo perché se giá leggere delle sue personali variazioni dei nostri piatti tipici farebbe venire la pelle d’oca anche all’ultimo degli italiani medi, per me che sono figlio di due cuochi la pelle d’oca si tramuta in raccapriccio e vergogna, lo scandalo del ritrovamento di tale libro in casa mia equivarrebbe a quello di una rivista porno vintage degli anni 60 in un convento per suore, mia madre mi guarderebbe con il suo sguardo ferito scuotendo la testa “figlio mio tu mi deludi molto..” prima di darlo in pasto alle fiamme come faceva la santa inquisizione. Ma se dovessi inoltrarlo anche ad uno qualsiasi dei miei amici d’oltremanica questi mi direbbero che sono 123 pagine buone per foderare la gabbia al canarino, ma soprattutto se dovessi far girare tra le mie zie bergamascoidi soltanto le prime quattro righe della pagina chiamata “proper polenta” (la polenta giusta) .. beh Jamie dovrebbe solo pregare di non dovere mai atterrare ad Orio al Serio per sbaglio, per non venire investito da un’esercito di casalinghe bergamasche infuriate ed impazienti di illustrargli dove inserire lo stignac della polenta. Per dimostrarvi quel che intendo vi illustro le prime quattro rige in questione:
E qui il silenzio cala su questo palco. La polenta istantanea. Jamie chiama la “polenta giusta” quella fatta con la polenta istantanea, in 20 minuti. Quella che sa di carta, quella polverosa che non fa neanche la crosta, quella che se me la trova mia mamma in casa mi rinnega mi disereda e poi mi rimuove dall’albero genealogico. Quella che usano negli ospizi di classe C per far digerire i vecchi, quella che mia nonna buttava alle galline per farle beccare cosí si stancavano e covavano meglio le uova. Avesse anche solo intitolato la ricetta “quick polenta” avrei capito alla luce degli spettatori ai quali si rivolgeva, ma chiamarla “proper polenta”… Riesco a sentire i miei antenati che si stanno rivoltando con agitazione nelle tombe come cotolette impannate (tanto per restare in tema cucina).
Pensavo che sarebbe anche ora che questo blog tornasse “di servizio” (o almeno facesse finta di esserlo!). Vorrei spendere due parole sul luogo comune che per andare a vivere all’estero basta prendere il biglietto dell’aereo.
modulo autodichiarativo (
L’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, oltre a costituire un obbligo sancito dalla Legge, è importante per poter ottenere alcuni servizi consolari (rilascio documenti e dichiarazioni), l’invio di certificati elettorali e comporta anche dei benefici, tra i quali:
all’AIRE, poiché é lo stesso consolato ad ammettere che il governo britannico non condivide le proprie informazioni anagrafiche con i consolati esteri. Ció significa che se non adempirete ai vostri doveri di cittadini c’é una buona probabilitá che in Italia non sapranno mai che ve ne siete andati. Questo cosa comporta?


Mi demoralizza perché rende inutile la lotta per la libertá.
Come si chiama l’abilitá del sapersi districare anche dalle situazioni piú difficili? Come si chiama la tranquillitá di saper sorridere anche di fronte alle avversitá sapendo di farcela, di restare calmi quando la situazione sta degenerando, di restare in piedi anche quando improvvisamente viene a mancare un appoggio?
redo che per la maggioranza delle persone una famiglia viene intesa come padre+madre+figlio/i il cui rapporto è di amore reciproco, che non litigano ma al massimo discutono, che in estate vanno in vacanza al mare, che a Natale si scambiano i regali eccetera, insomma quello che tutti noi amiamo riconoscere con il termine “famiglia” ma che, scusatemi il cinismo, alla fine si vede solo nella pubblicità della pasta Barilla.
hanno scambiato coltelli, persone cresciute in regime iperdittatoriale implorando per un ora d’aria, persone cresciute in famiglie già distrutte in partenza, persone che hanno dovuto autosvezzarsi, persone incomprese, persone tristi, persone sole. Queste sono quelle stesse persone che ammiro per avere la pelle dura, perché hanno preso talmente tante bastonate della vita che non conoscono piú né dipendenza né timore, e a questo punto si dispiega maestosamente la mia realizzazione che queste stesse persone sono quelle piú ottimiste di fronte alla vita. Credo infatti che alla fin fine la sostanza dell’ottimismo è proprio riconoscibile nelle conseguenze che il tempo lascia su di noi: chi dalla vita l’ha sempre avuta facile la vita la sa vivere soltanto facile, crolla alle prime difficoltà e forse la vita non se la sa neanche godere.
ogliamo provare tutte le cose che la vita ci può dare, ma nessuno vuole provare le cose brutte: vorremmo tutti saltare le sofferenze, i pianti, e goderci invece il profumo dei fiori ed il calore del sole, ma se ci fermiamo a realizzare che sono proprio i pianti a rendere il significato di una risata ancora più profondo, alla fine non esiste motivo di essere pessimisti, dobbiamo soltanto ringraziare le cose belle perchè sono belle, ed anche le cose brutte perchè ci fanno apprezzare maggiormente quelle belle.
Come posso astenermi dal sollevare la spada per difendere le cose a cui tengo? Anche se questo non ha niente a che fare con lo scopo di questo blog, anche se potrei farlo in centinaia di forum del settore piú pertinenti, anche se dopo che l’ho fatto non cambierá nulla. Concedetemelo, lo devo fare, non lo faccio mai.
ry Potter vari é diventato famoso. Talmente famoso da arrivare alle orecchie dell’italiano medio che improvvisamente cade dalle nuvole (perché lui era rimasto a PES) e che senza un minimo di conoscenza del mercato si mette a sparare a zero sul “singolo che rappresenta il tutto”, si affida a servizi di Studio Aperto che schiaffano sulla faccia dell’intera nazione informazioni false e manipolate soltanto per portare un po di scandalo nei salotti annoiati degli italiani e creare “casi” tutti nostrani come quello che sto per illustrare. Perché se in America i conservatori si sono lamentati per la violenza gratuita cosa potrebbe essere successo in Italia che piú che dei conservatori é patria per eccellenza di bigotti e cacciatori di capri espiatori a tempo pieno? Ebbene in Italia é bastato che
prire che non c’é nessunissimo stupro né prostituzione, né tantomeno alcuna scena di nudo. Ma all’Italia non importa, hanno fatto perdere tempo a 104 procure sotto l’onda del panico che é stato creato e questo basta. Non importa se esiste un sistema EUROPEO di classificazione che si applica a film, musica e videogiochi al quale anche l’Italia ha sottoscritto e che é composto da professionisti che valutano tutte le opere di intrattenimento in vendita e che ha giustamente applicato un bollino 18+ a questo titolo alla luce della violenza contenuta. Le casalighe ora hanno paura che questo gioco finisca nelle mani dei propri figli e scateni chissá quali raptus omicidi di massa o che crei chissá quali mostri, ma io mi dico, anche convenendo sul tasso di violenza contenuto in questo prodotto: possibile che le poverette non realizzano che basta attaccare la cornetta col Codacons ed andare in soggiorno per vedere a cosa i loro figli stanno giocando, non realizzano che una console da gioco costa 300 euro ed un gioco 60 euro e si presume che se un minorenne ha per le mani tali quantitá di denaro queste arrivano dai genitori stessi (oppure ci sono ben altri problemi di cui preoccuparsi), non realizzano che se un ragazzino ha messo le mani su un gioco 18+ fará lo stesso con un film 18+ (Non fatemi nominare Kill Bill o Saw vari che hanno visto anche nelle scuole elementari), non realizzano nemmeno che sulle console moderne si puó impedire che giochi vietati ai minori si carichino se soltanto il genitori si volessero scomodare a farlo. Ora, forse piú che della violenza in un singolo prodotto non si dovrebbe parlare della violenza nella societá moderna? Parliamone, ce n’é a iosa: Potre
i persino parlarvi di come Lady Oscar moriva per strada alle 2 del pomeriggio dopo mille colpi di cannonate in faccia o di come Mimí Aiuhara veniva bastonata a sangue dal maestro alle 3 mentre facevo merenda, di come alle 4 del pomeriggio mi vedessi le morti per dissanguamento dei cavalieri dello zodiaco o di come all’etá di 8 anni avessi giá visto metá della filmografia di Dario Argento, eppure strano pensare che ad oggi non ho ancora ucciso nessuno. O forse volete parlare dell’immagine del sesso gratuito nella societá moderna? Non c’é problema, potrei parlarvi di Sex&The City in prima serata, delle veline che quando si abbassano se mettete il fermo immagine vi mostrano l’ano, dei capezzoli di Hillary Blasi alle 12.30 su Studio Aperto. O potrei anche tornare a parlarvi di come non ritenga GTA4 un gioco “inutilmente violento” ma soltanto la storia interattiva di un immigrato che vive la volubilitá del sogno americano sotto lo spettro dell’illegalitá che alla fine presenta sempre il conto, esattamente come avveniva nel film “Il Padrino”.
l’elezione.
La vita é piena di sorprese per ognuno di noi, dopotutto nel corso di una vita é normale che ne possano capitare di tutti i colori, soltanto che alcune volte penso che la predisposizione alle disavventure sia proprio una mia prerogativa: Non si spiega altrimenti come nel giro di un paio d’ore io mi possa essere trasformato da un cittadino italiano perfettamente in regola in un clandestino fuggitivo in una nazione estera.
calzini! Quel fantomatico libretto rosso non era in mio possesso, era sparito dalla faccia della Terra. Mille persone continuavano a ripetermi che dovevo provare chi ero, ed io che rispondevo “cosa vi faccio vedere, volete vedere la foto di me al mare? Volete la tessere del negozio di videogiochi? Non la vedete la ridicolaggine di questa situazione? Queste cose possono capitare solo a me, posso essere solo io! Credetemi in parola”
sono anche divertito! Mancava soltanto il vagone bestiame dove potermi nascondere comodamante adagiato sullo sterco di vacca mentre un bue scozzese mi sfiatava addosso fetidi aromi di campagna, mi sarei lanciato a capofitto. Beh vorrá dire che mi accontenteró di passare i prossimi giorni nascondendomi nelle polverose cantine di anonime case disabitate reduci dal dopoguerra, leggendo sui titoli dei giornali quello che il mio gemello-clone sta combinando nel frattempo in giro per l’Europa con il mio passaporto in tasca. Ah, che bello, non vedo l’ora di raccontarlo al consolato quando con il cappellino e lo sguardo basso chiederó il duplicato di un passaporto che risulterá appartenere ad un ricercato di fama internazionale. Eh sí, é vero che la vita non é un film, a volte é anche meglio. Chissá se mi daranno la cella contigua con
Di ambientazione pseudofuturistica ma basato su un evento indimenticabile della storia Britannica, questo film ancora oggi ci ricorda di quanto grande sia il potere di una singola, semplice, anonima persona, ed insieme consegna un senso marcato e forte di una lotta senza tragua contro una societá totalitaria. Alcuni si aspettavano dai genitori di Matrix qualche scena d’azione in piú, ma tutto sommato a me é piaciuto moltissimo anche cosí, la scena finale poi é meravigliosa.
Su carta questo film non parla d’altro che dell’impatto che ha avuto la morte della principessa Diana sulla vita di corte di Buckingham Palace e sui suoi sudditi, che volendoci pensare potrebbe sembrare un po’ inutile e voyeuristico, ma fermarsi a questa analisi sarebbe sbagliato in questo caso: il livello di immersione nella psicologia dei personaggi, la riflessione sulla linea di divisione tra vita pubblica e privata di un personaggio di fama internazionale come Lady D, l’interpretazione stellare della Mirren..sono aspetti unici e da non perdere di questo film.
Dopo quella CAGATA di 
Entrambi film che ritraggono il lato storico, gotico, dark e gutturale della Londra industriale del secolo scorso. Entrambi decisamente vietati ai minori per l’alto tasso di violenza, ma anche meritevoli di aver riportato alla nostra attenzione aspetti tristemente veri di questa cittá che ha saputo, o forse ancora sa, essere lugubre e violenta. Per nostra fortuna molti di quei luoghi “incriminati”
The Prestige é il piú recente e controverso film di uno dei miei registi preferiti, Christopher Nolan. Io l’ho visto al cinema, e l’ho trovato prima orrendo e poi meraviglioso una volta consultati i vari forum(mai successo prima di trovare un film con due chiavi di lettura cosí distinte), la ricostruzione della Londra dell’epoca seppur marginale allo scopo film in sé stesso é peró dettagliatissima al punto da sembrare maniacale, e la storia di questi due prestigiatori in perenne conflitto per rubarsi i segreti ed il pubblico é subdolamente costellata di aspetti nascosti.
tv mentre gli si attacca l’uovo alla padella, quello che non puó andare a colloquio con gli insegnanti del figlio perché deve vedere la puntata del Dottor Who e che in casa non si sente mai solo perché possiede in media un gatto per stanza. L’inglese medio é quello che le riviste in terra in corridoio non sono disordine ma arredamento informale semovibile, quello che gli insetti in casa piú sono grossi e piú significa che la casa é pulita, che il suo programma preferito é Little Britain ma dopo 5 stagioni ancora non ha capito che quello preso per il culo é proprio lui.



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