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	<title>Life of a Misfit &#187; italia</title>
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	<description>Un Disadattato a Londra</description>
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		<title>Immigrazioni a confronto: Il curioso caso italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 17:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/09/immigration.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1240" title="immigration" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/09/immigration.jpg" alt="immigration" width="400" height="300" /></a>L&#8217;Italia é stata trasformata nelle recenti decadi da una nazione di emigranti in una nazione obiettivo di immigrazioni di massa.</strong></em><br />
Questa é l&#8217;introduzione di un articolo della BBC che vuole mettere a fuoco la situazione italiana rispetto al fenomeno dell&#8217;immigrazione in Europa, in una forma definibile sicuramente come <em>unica</em> e <em>discutibile</em>, sotto diversi aspetti.<br />
La riflessione nasce innanzitutto alla luce della <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/8233187.stm">recente dichiarazione</a> della Commissione Europea che sta per rivelare un piano per permettere a piú rifugiati (sia essi di guerra o di povertá) di immigrare legalmente in Europa.<br />
La commissione Europea ha infatti giá fatto notare agli stati membri come di tutti gli emigranti in cerca di asilo politico in Europa nel corso dello scorso anno soltanto il 7% siano stati accettati da nazioni appartenenti alla UE, equivalenti ad un totale di circa 6mila persone. Di contro, ad esempio, gli Stati Uniti ne hanno ammessi piú di 60mila.<br />
L&#8217;Europa ha pertanto deciso di presentarsi sul piano mondiale con una luce migliore e ha fatto notare come as esempio <strong>due milioni</strong> di iracheni stiano attualmente conducendo vite a rischio in Siria, Giordania e Medio Oriente, ponendo come prioritá aiuto ed ospitalitá nei loro confronti.</p>
<p>Non stupisce quindi che le recenti manovre del governo italiano sul piano dell&#8217;immigrazione siano <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/7880215.stm">sotto il fuoco incrociato </a>degli stati membri e delle associazioni umanitarie allegate.<br />
Tra alcune di queste manovre che l&#8217;Italia ha sbandierato a gran voce citiamo <strong>l&#8217;istituzione del reato di clandestinitá, le ronde civili, l&#8217;autoritá ai medici di denunciare immigranti illegali</strong>.<br />
La BBC ha effettuato alcune interviste indipendenti, ritraendo situazioni di immigrati illegali in condizioni segregate e spesso disumane, persone disperate e pronte a tutto pur di non tornare a casa ma al tempo stesso impossibilitate a legalizzare la loro posizione. Gli immigrati legali dal lato opposto lamentano che questa focalizzazione su <strong>improvvisi</strong> e severi controlli sulle frontiere e rimpatri ostacola l&#8217;integrazione di loro e degli altri 3.7 milioni di immigrati legali giá presenti sul suolo italiano. Inoltre la BBC fa notare come i media italiani si focalizzino insistentemente sugli sbarchi sull&#8217;isola di Lampedusa, i quali rappresentano una minima frazione del totale, mentre la maggior parte degli immigrati clandestini entra legalmente per poi estendere il soggiorno illegalmente  (come avevo riportato nel post precedente). Questi dati vengono stranamente negati dal governo italiano che dichiara che dall&#8217;isola di Lampedusa entrano la metá degli immigrati illegali.</p>
<p>La BBC come l&#8217;Europa intera si interroga ovviamente su cosa gli italiani vogliano veramente dai propri immigrati, si interrogano sulla leciticitá di tali manovre dal piano legislativo ed umanistico, sull&#8217;effettiva utilitá nella rapiditá di tali interventi in tempi recenti quando l&#8217;esistenza del problema risale agli anni 80. <strong>Sopratutto si domandano cosa pensano gli italiani di quel che il loro governo legifera.<br />
</strong>Per un italiano informato é facile fotografare la situazione e tracciarne un quadro, per un disinformato é facile averne un quadro tracciato da chi lo vuole disinformare. Credo sia ovvio a tutti in Italia che sono finite le epoche del buonismo verso gli immigranti, cosí come sono finite le epoche in cui gli italiani ricordavano di essere stati emigranti. Ma credo che moltissimo poteva essere fatto sia per l&#8217;Italia sia per i suoi immigrati nel corso degli ultimi anni e <strong>niente</strong> sia mai stato fatto. Molto fumo é stato gettato negli occhi da quei maestri di manipolazione dell&#8217;ignoranza altrui (nda <strong>Lega</strong>), molti voti sono stati strappati da eccesso di zelo (nda <strong>Berlusconi</strong>) ma infine tutti i voti sono sempre stati imbucati nelle tasche dei soliti noti che dell&#8217;immigrazione hanno sempre fatto una splendida macchina nella quale sia i soldi che i voti venivano utilizzati per oliare meccanismi che alimentavano se stessi. <strong>L&#8217;immigrazione é sempre rimasta lí</strong>. L&#8217;Italiano ancora non l&#8217;ha capito, non glielo hanno ancora detto. Non ha ancora capito che l&#8217;immigrazione non si puó fermare, che arrivati a quota 4 milioni non si puó piú pensare che l&#8217;Italia sará per sempre popolata da pura razza bianca con il proprio dialetto regionale, con i crocifissi nelle scuole e il vicino di casa a vendere la frutta al mercato la domenica mattina. Non ha ancora capito che quei call center da lí non si muoveranno mai e cosí sará per i Doner Kebab e i centri di preghiera islamici. Gli immigrati legali chiameranno parenti dai loro paesi di origine, compreranno case, faranno figli che faranno figli che faranno figli. E&#8217; un quadro desolante? Bene. E&#8217; la realtá. Vanno integrati punto e basta.  Gli immigrati clandestini, quelli &#8220;disperati&#8221;, quelli che non abbandoneranno mai l&#8217;Italia perché non hanno niente da perdere, vanno regolarizzati e non ci si puó girare intorno. <strong>Il clandestino buono</strong> va messo a lavorare. Ma a lavorare seriamente, non sotto un datore di lavoro al quale fa comodo che sia clandestino perché favorito dalle leggi statali e dopo avergli spaccato le braccia va in chiesa a battersi il petto dopo aver votato la Lega. <strong>Il clandestino marcio</strong> invece, quello che a possibilitá concessa delinque per scelta, quello senza documento d&#8217;identitá, quello che non vi verrá mai a dire da dove viene e nessun paese si riprenderá senza la certezza che sia un suo cittadino&#8230; quello va messo in galera o rispedito a casa con un accordo con la nazione di origine (accordo serio, non come quello con la Libia che fa ridere i polli). Bisogna piantarla con questa idea che un clandestino illegale una volta scoperto lo si mette su un treno a caso e lo si rispedisce a casa (Su un treno a spese di chi? Quale casa? Di quale nazione?). Poi ci dicono che le carceri sono piene. Certo, le carceri sono piene perché la legge non funziona, perché le stesse persone di cui sopra hanno interesse perché non funzionino, perché non ci devono finire dentro loro. Sarebbe bello dire di copiare il modello britannico come esempio per risolvere la situazione, ma nessun modello é applicabile, l&#8217;Italia come la Grecia si trovano in una condizione sfavorevole ad impedire l&#8217;immigrazione clandestina, ma é assurdo credere che se una favola ci piace questa possa diventare la realtá cosí come é demoralizzante vedere quanto l&#8217;Europa si preoccupi sul fronte immigrazione piú dell&#8217;Italia ed in Italia la gente dorma. Torno a dormire anche io, buonanotte.</p>
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