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What is Oby doing?

  • What an alternative lunch break - watching the fire brigade shoving water on a building on fire. 22 hrs ago
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Arroganza Italiana ed Orgoglio Britannico

Di cosa possiamo parlare in questo freddo dicembre londinese?
Per scaldarci potremmo ad esempio scatenare un flame e discutere della differenza tra poliziotti arroganti ed italiani medi. Parliamo ad esempio di quella studentessa italiana che é finita sulle pagine dei quotidiani online britannici ed italiani (ma soprattutto italiani) per essere stata arrestata dopo aver filmato alcuni edifici pubblici attorno alla stazione di Farringdon.
Ne si puó ampiamente leggere notizia sul Corriere dove l’articolo recita: “Arrestata secondo le leggi anti-terrorismo, tenuta in cella per cinque ore e poi multata, semplicemente per aver filmato alcuni edifici”.
Notizia che riempie la bocca, peccato che sia – come da tradizione italiana- falsa o incompleta. Bisogna leggersi tutto l’articolo o passare al piú affidabile articolo originale del Guardian (Che recita: “Studentessa italiana RACCONTA di essere stata arrestata dopo un filmato per divertimento”) per apprendere che la storia forse non é cosí semplice.
Innanzitutto bisogna chiarire che la ragazza é sí stata portata in centrale e trattenuta per 5 ore, ma non per avere scattato fotografie inoppurtune ad edifici importanti bensí per avere prima guidato la sua bici in una corsia contromano, poi per avere filmato l’ubicazione delle telecamere di sicurezza del centro direzionale di Paddington, poi avere rifiutato di collaborare con la polizia e di mostrare il filmato, poi rispondendo in maniera evasiva ed arrogante ai poliziotti che le chiedevano informazioni. E’ stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale, non per avere filmato alcuni edifici. Ma questo non é certamente sufficiente ad ammorbidire il processo di additamento dei poliziotti britannici cattivoni, Fabio Cavalera – sempre sulle pagine del corriere – titola addirittura “I poliziotti fuori di testa” e poi all’interno dell’articolo aggiunge “In questi giorni i quotidiani britannici sono molto attenti alle vicende di casa nostra. Fanno bene a tenere alta l’attenzione sulla libertà di stampa e sulle libertà civili. E ‘ un sacrosanto dovere dei mass media. Ma se guardassero anche a ciò che accade sotto le loro finestre avrebbero di che scandalizzarsi. Forse di più.”
Giá, peccato che se qualcuno avesse un minimo di consapevolezza delle leggi britanniche capirebbe che i poliziotti in questione non hanno fatto altro che il loro dovere ed anzi ci sarebbe stato da scandalizzarsi per il contrario. Come la maggior parte dei fotografi londinesi (amatoriali o professionisti) ben sa non é affatto raro trovarsi a dover fornire spiegazioni ad agenti di polizia che ti ’beccano’ a fotografare siti sensibili. La maggior parte di questi fotografi  – tra i quali rientra il sottoscritto – puó testimoniare che con un briciolo di cooperazione e di rispetto per la carica che queste persone ricoprono si puó scoprire che é il fotografo ad essere in errore nel compiere tali fotografie ed é nei diritti e doveri del poliziotto prima informare di ció ed in seguito assicurarsi che l’incolumitá nazionale non sia a rischio accertandosi del motivo di tale interesse verso il soggetto fotografato. Trovarsi a leggere di storielle di italiani medi che si divertono a fare il gioco del ‘lei non sa chi sono io’ per poi piangere di essere stati abusati psicologicamente fa ridere i polli, un po’ come il puntuale racconto dei parenti italiani che rientrano in Italia indignati perché la loro irrinunciabile battuta del “Ah ah ho una bomba in valigia” proprio di fronte al security-check ha scatenato la perquisizione dell’intera famiglia con relativo ritardo generale dell’imbarco. Non gli riesce proprio di capire come sia giustificabile un tale livello di severitá in una cittá dove 52 civili sono stati fatti saltare per aria sulla via verso il lavoro in un attentato terroristico soltanto quattro anni fa. Eh no, é molto piú soddisfacente e moralmente appagante dire che i poliziotti britannici sono ‘fuori di testa’ -mentre magari quelli italiani si comprano con un piatto di pasta- piuttosto che ammettere che quello che loro additano come l’irrinunciabile arroganza britannica non é altro che la scusa per giustificare l’irrinunciabile arroganza italiana.

Ti tiro una Madonna

SilviohitDalle mie parti quando una persona ti sta particolarmente sulle scatole tu ‘le tiri una Madonna’, ossia la mandi a quel paese. A quanto pare a Milano invece si tende a tirare proprio la Madonna e tutto il Duomo, possibilmente in ferro.

La notizia sembrava una di quelle di serie-b, un criminale che ferisce un criminale, storie che leggiamo ogni giorno sui gionali, ma io sono chiaramente troppo ingenuo perché a neanche un’ora dall’accaduto la stessa era riportata sulle prime pagine di tutti i siti di news del mondo (BBC, Times, Guardian, etc), non si capisce se per far notare come dei due delinquenti in questione uno solo andrá in galera, o se sia piú che altro perché un episodio di violenza di questo tipo verso una carica pubblica sia tutto sommato piuttosto raro.

Poi si apprende che il signore che ha lanciato questo oggetto simil-metallico al presidente del consiglio fosse mentalmente instabile. Beh, questo é francamente ovvio: Se voi voleste fare del male ad un politico di spicco lo fareste ad un suo comizio? Voi provate ad immaginarvi nel mezzo di un comizio di Berlusconi (quindi circondato dai fan sfegatati di Berlusconi) un momento dopo che questi hanno congiuntamente realizzato che siete stati voi a spedire in ospedale il loro idolo con il volto sanguinante… No, non credo che nessun essere mentalmente stabile vorrebbe trovarsi un quella situazione, a meno che cerchiate un modo originale per suicidarvi, un po’ come buttarsi nella vasca degli squali o cadere nel recinto dell’orso allo zoo. In questo caso credo sicuramente ai giornali quando dicono che é stato salvato dal linciaggio. Adesso bisognerá vedere se uscirá vivo dal carcere.

L’altra cosa é: lo scenario italiano sta veramente diventando da pre-guerra civile. Dobbiamo sicuramente condannare episodi di violenza come questo, ma sopratutto dobbiamo preoccuparci su cosa “succederá dopo”. L’Italia é in crisi, il regno di Berlusconi é verso il tramonto, la gente é stordita da una realtá completamente mistificata.. come si sveglieranno da questo incubo gli italiani? Mi sembra di rileggere degli attentati a Benito Mussolini quando esisteva lo strato della gente che “credeva di sapere” e quella che “sapeva”. Alla fine del regno dittatoriale di Mussolini la gente era ancora incapace di comprendere se tutto quello che era accaduto sotto la sua influenza fosse stato un bene o un male. Molti non l’hanno capito ancora ora! Lo stesso avverrá per Berlusconi. Per ora la macchina di manipolazione mediatica ha (ri)cominciato la sua opera di lobotomizzazione: si comincia a parlare di mandanti morali, di complotti, di cellule eversive localizzate su internet, arriveranno interviste, documentari, plastici.. ce ne sará per settimane, Berlusconi verrá prima vittimizzato e poi santificato. Non si parlerá piú dei sui processi, delle sue corruzioni, dei suoi falsi in bilancio, si parlerá soltanto della salute di Berlusconi, della sicurezza di Berlusconi, delle guardie del corpo di Berlusconi.. poco importa se giornali ben piú seri di quelli italioti persino riportando una notizia cosí ‘laterale’ non mancano di aggiungere che la ‘vittima’ di questo attacco é stata accusata di aver dormito con prostitute, di aver creato leggi ad personam per evitare processi, di avere legami con la mafia. Macché, in Italia tutto questo verrá oscurato come per magia da un souvenir del Duomo.

Pre-Budget Report 2010

Il nostro amico Alistair Darling (nella foto a sinistra) ha finalmente reso pubblico il pre-Budget report 2010, che tutti i britannici disadattati hanno scandagliato con ansia come farebbe una quattordicenne esagitata con le date del tour 2010 di Vasco.
Leggendo il rapporto non sono sicuro di capire in che punto precisamente Alistair crede di far uscire i soldi per portare il Regno Unito fuori dalla crisi, ma d’altro lato sono in pochi a capirlo quindi non credo di essere solo. Anzi per essere piú precisi solo lui capisce esattamente cosa sta facendo. Sará che queste tecniche di “stimolo dell’economia” sono sconosciute a noi italiani espatriati, abituati a sentire di stangate e stangatine con cadenza semestrale.
Ad ogni modo eccovi i tratti salienti del rapporto, che vi faranno scalpitare dalla sedia dell’ufficio come la signora Veronica Lario che legge l’estratto conto.

Il national insurance verrá aumentato di un (ulteriore) 0.5% da Aprile 2011. Alistair crede che applicando questa tassa ‘fantasma’ (fantasma perché piú o meno impercettibile) il costo del servizio sanitario pubblico diminuirá. Da notare che la tassa verrá applicata soltanto ai cittadini “ricchi”, e qui viene la cosa interessante perché secondo Alistair “ricco” é chi guadagna piú di 20,000 sterline l’anno, il che fa di me e tutti quelli che conosco un ricettacolo di schifosi vanagloriosi baldanzosi boriosi benestanti borghesi. Praticamente, tanto per chiarire, per non essere ricco vuol dire che abiti a St. James Park (intendo dentro) o a London Bridge Road numero 1 (intendo sotto).
L’altra cosa interessante é che FINALMENTE verrá introdotta una onerosa tassa del 50% sui bonus dei manager delle banche, non perché ci sia stata una scelta valutata ma semplicemente perché se questa cosa non fosse stata attuata tutti sanno che ci sarebbe stato un linciaggio pubblico alla prima occasione. L’unica cosa che non capisco é perché la tassa debba venire pagata dalla banca piuttosto che dall’individuo stesso, che secondo me ha piú senso, ma chiaramente questo é il motivo per cui io sono qua e Alistair é lá: lui vede cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare.

Una buona notizia che invece capiscono tutti é che la pensione di stato aumenterá del 2.5% da Aprile 2010 (che dire, un aumento della pensione di stato in piena recessione.. ci vogliono le palle) e lo stesso sará per gli assegni di mantenimento e disabilitá. Insomma, tutto come in Italia.

Un’aumento di 50p (50 centesimi di sterlina) verrá infilato in bolletta a tutti i contratti di telefonia fissia per … finanziare l’installazione di reti internet superveloci nel prossimo futuro. Insomma, anche qua tutto come in Italia.

Concludo riservando invece un attimo di raccoglimento per la vera brutta notizia: L’economia britannica é in riduzione del 4.75% nel 2009. Voglio dire: é tantissimo. Molto peggio del 3.5% originalmente previsto ad Aprile. Alistair che fa l’ottimista e vuole tenere il suo posto di lavoro dice di non preoccuparsi e che ci sará una crescita del 1% entro il 2010 e (poi, con calma) del 3.5% nel 2011 e 2012. Ecco questa secondo me é la notizia piú brutta perché io tra me e me faccio due conti e mi dico: se io prima producevo 100 e ho perso il 50% ora produco 50, ma se l’anno seguente produco il 50% in piú non produco piú 100 ma produco 75. Mi ci vorrebbe un aumento del 100% per produrre quanto producevo prima e non andrei nemmeno in pari con quanto ho perso nel primo anno. Ora, se l’economia britannica ha perso il 4.75% nel solo 2009 e crescerá del 1% nel 2010 … quanti anni ci vorranno per riportare l’economia britannica al punto in cui si trovava prima della crisi?
Ad Alistair l’ardua sentenza.

Figlio mio, lascia questo Paese

Lo so che ne ho parlato giá mille volte dello stato putrefacente dell’universitá e del mondo lavorativo in Italia e dei sentimenti di chi non vorrebbe che fosse cosí,  di cosa si prova a combattere contro muri di indifferenza per avere in cambio un briciolo di riconoscimento, di chi vorrebbe vivere in un paese che prova a migliorare le cose, di chi é stanco di assistere al mostro del nepotismo sfamato quodianamente da grassi magnati del potere, di chi é stanco che tutto questo venga ignorato da chi dovrebbe impegnarsi a far funzionare un paese ed invece lo usa come squallido mezzo per centrare i propri interessi personali.

Ho scritto della signora Rita, dei due neoroscienziati pugliesi, ed oggi scrivo del signor Pier Luigi Celli, direttore della Libera Universitá Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, che ha pubblicato una lettera aperta al proprio figlio nella quale oltre a congratularsi per la raggiunta del capolinea dei suoi studi universitari lo esorta a cercare una carriera lavorativa.. all’estero.
Eh sí, fa specie che il direttore di un’universitá inviti il proprio figlio a cercare una carriera lavorativa oltre confine, forse anche per questo la lettera ha scatenato tante discussioni in rete (ma mai tali da ottenere una rilevanza giornalistica superiore alla notizia del giorno su Cristian De Sica e Belen Rodriguez), ed ottiene la duplice funzione di dare grande credibilitá alla situazione riportata e un senso di inevitabile arrendevolezza di fronte al sistema ormai marcio a livello nazionale.
Non posso ovviamente negare di trovarmi perfettamente d’accordo con quanto il signor Celli scrive nella sua lettera (vi invito a leggerla, é quasi toccante) anzi é esattamente quanto direi io a mio figlio. Ma la cosa che fa piú male, come sempre, non é realizzare che il problema esiste, bensí che pochi, pochissimi di quelli che ne sono coinvolti sono poi effettivamente interessati a risolverlo. Quelli che hanno qualcosa da dire, quelli che esprimono malinconia, disagio, rabbia, sono gli stessi che hanno mollato, quelli che se ne sono andati, quelli che oggi sono responsabili di laboratorio e ricercatori scientifici in America e in Gran Bretagna e che vorrebbero per i propri figli un destino in una vita non da rifugiati o emarginati. Riempiono pagine di commenti sui siti delle testate giornalistiche che riportano queste notizia, scrivono lettere a governi e associazioni, partecipano a manifestazioni di protesta. Ma gli altri, gli altri….
Gli italiani sono ormai addestrati nell’arte della sopravvivenza personale, le pugnalate alle spalle sono all’ordine del giorno, non esiste alcun senso di bene collettivo, lo Stato é il nemico, il truffatore viene chiamato furbo e l’onesto viene chiamato ingenuo, i mafiosi sono i nuovi eroi di stato e uomini corrotti e falsi sono diventati i rappresentanti di una nazione,  il marcio é insinuato nei cervelli a livello di subconscio, l’apparenza é diventata sostanza, la sostanza futilitá, la spietatezza il pregio da coltivare e il buonismo il difetto da reprimere. L’obiettivo non é piú combattere la disonestá ma imparare a praticarla. Cosa ne sará di questo paese? Un paese in mano ai furbi puó soltanto generare altri furbi.

Datemi un aereo che io ci salgo

Questa mattina appena giunto sul lavoro faccio per accedere all’edificio dal parcheggio sotterraneo per rendermi conto che una luce rossa sul lettore del badge mi vieta l’ingresso.
Prendo le scale di emergenza e salgo al primo piano ma ancora una volta non riesco ad entrare. Salgo al secondo piano. Poi al terzo. Nessun successo. Ripercorro i miei passi e tento di entrare dall’entrata principale ma ancora una volta il badge non mi lascia passare oltre le barriere. La gentile signorina alla reception prova la mia tessera sul computer e mi conferma che l’accesso mi é stato revocato. Nel mondo finanziario questo é il sintomo di una sola cosa: ‘redundancy’, il licenziamento in tronco.

Vi giuro, mi sono stupito di me: ero contento! Non ho saputo resistere all’eccitazione del momento. Mi sono detto: che bello, sono anche io redunant come tutta quella gente.. sono senza lavoro anche io.. chissá che bel post scrivo stasera.. posso cercare un altro lavoro.. magari poi cambio casa.. posso spostarmi in un’altra zona di Londra.. oppure perché no potrei cambiare cittá.. potrei prendermi un periodo libero per viaggiare in Europa.. o potrei andare a fare opera di volontariato in Africa.. o potrei andare a San Francisco a trovare Jessie e vedere se mi ospita un po’ a casa sua.. peró devo trovare qualcuno a cui lasciare la mia roba..
Insomma mi sono trovato a sognare ad occhi aperti come un bambino fuori dal cinema, mentre attorno a me impiegati infreddoliti si affrettavano ad entrare nell’edificio con il loro caffe di Starbucks sotto mano ed io li guardavo un po’ come la mucca che guarda i treni passare. E sí che il mio lavoro mi piace anche!!

Ho ovviamente dovuto chiamare security prima di tutto per chiedere un motivo ufficiale per la cancellazione del mio pass, e soprattutto per chiedere di portarmi la mia guida turistica della Polonia che avevo lasciato sulla scrivania e avevo pagato ben 17 sterline!
Mi risponde il capo della security (quello del post famoso) che mortificato mi spiega che il mio pass é disabilitato perché tutti i pass scadono dopo 3 anni e ieri sera si é dimenticato di rinnovarmi l’accesso. Cioe significa che lavoro dove lavoro da 3 anni!
Sono rimasto un po’ deluso e anche un po’ sconvolto: Come é possibile che io abbia lavorato nello stesso posto per 3 anni?!? Ma sopratutto: Come é possibile che tutto quello che le persone normali cercano disperatamente a me non sembra interessare?? Diamine parliamo delle sicurezze della vita: Il posto fisso, il legame sentimentale, il mutuo, il gatto, i figli, la suocera..
Macché. Il motto della mia vita praticamente é: datemi un aereo che io ci salgo. Ci si potrebbe fare uno striscione pubblicitario.

Mafia e Mignotte, Mignotte e Mafia

puppeTra gli articoli piú letti del giorno sul Times ne spicca uno in particolare che é una favolosa lenzuolata di complimenti sull’Italia. (..sono ovviamente ironico).
In realtá si parla di quel che si parla sempre quando in Inghilterra si parla di Italia: mafia e mignotte, mignotte e mafia. Accanimento giornalistico straniero, si potrebbe dire.
Ad ogni modo nell’articolo in questione si riporta di come la signora D’Addario dopo aver passato la notte col signor Silvio Berlusconi sia stata attaccata e minacciata, buttata fuori dalla strada con la macchina, minacciata di stupro, di romperle le ossa, di spaccarle di denti.. le solite cose insomma. Si racconta di come alla spinta nel lettone di Putin sia seguita la spinta per candidarsi alle elezioni regionali tra le file del PDL (pare che solo una delle due spinte fosse figurata). Si racconta anche di come il pentito mafioso Gaspare Spatuzza abbia confessato ai magistrati che nell’anno 1994, in concomitanza con l’ingresso di Silvio Berlusconi in politica, il capo mafioso Giuseppe Graviano gli abbia assicurato che Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri sarebbero stati i loro “protettori politici”. Coincidenza curiosa dato che il secondo sia stato poi condannato per mafia (ma sempre saldamente agganciato alla sua fida poltrona parlamentare). Insomma in Italia ci sono sempre tante coincidenze.
Coincidenze sui quali i giornalisti italiani amano glissare, oppure amano riportare le dichiarazioni dei politici pari pari anche quando sanno perfettamente che dicono il falso ma senza aggiungere quel rigo che dice ai lettori “guardate peró che qui sta mentendo”, fanno insomma passare le notizie per qualcosa che non sono. Ad esempio dopo che si sará scoperto che il trans del caso Marrazzo é stato ucciso, Studio Aperto per confondere le acque titolerá “Brenda é stata uccisa: Voi chi sospettate, Dylan o Brendon?”.

Prendendo spunto da un commentatore dell’articolo del Times, credo che i berlusconiani si dividano in due categorie: quelli che lo supportano perché accettano il sistema “sporco cosí com’é” e aspirano a diventare come lui, oppure quelli che lo amano nella beata ignoranza poiché manipolati dai suoi media.
Per quanto riguarda gli antiberlusconiani, credo che si dividano in quelli che sono di idee politiche opposte alle sue (leggi anche: “la sinistra fantasma”) o quelli che magari vorrebbero essere di destra ma hanno una concezione di onestá un po’ piú “palpabile” rispetto a quella dell’attuale governo in carica.
Per quei tre disadattati che rimangono fuori dai giochi, quelli a cui non interessa poi molto chi é in carica ma vorrebbero solo vedere un dibattito serio di gente onesta con ideali ed idee diverse ma ugualmente interessate a mandare avanti un paese… beh, in bocca al lupo con quel biglietto aereo.

La fame nel mondo secondo Ratzi

20050420185320Santissima santitá, mia musa ispiratrice, luce dei miei occhi! Tu che mi guardi con quello sguardo da cerbiatto un po’ imbriago mentre tracanni una pinta di lager, da quanto tempo manchi da questo blog? Eh mi devi perdonare, sai com’é, qua in Inghilterra questo branco di atei cafoni non ti prestano l’attenzione dovuta, qua non appari quasi mai sulle testate giornalistiche e la gente tende a scordare che esisti, non é come in Italia dove tuo ogni languito, ogni tuo rigurgito, anche un tuo rutto dopo una sprite viene riportato in versione integrale su tutti i canali nazionali per aprire le porte a servizi giornalistici e commenti politici di approvazione unilaterale.. eh no, qua in Inghilterra non capiscono l’importanza delle tue parole né il motivo della tua perpetua ed incancellabile presenza nei conti cuori di ogni singolo italiano.

Pensandoci bene in Inghilterra sono proprio perfidi, é un covo di serpi malpensanti e sudici peccatori e spesso osano porre domande invece di prendere la tua parola come il messaggio divino, come se potessimo mettere in dubbio che quel signore morto duemila anni fa sarebbe effettivamente compiaciuto dall’essere rappresentato dalla tua santa amministrazione e dalle tue opinioni sempre generose verso il prossimo!

Ad esempio quel che hai detto ieri al World Food Summit ossia che “Non c’é relazione tra l’aumento della popolazione mondiale e l’aumento della fame nel mondo”: ci crederesti che qua in Inghilterra hanno osato questionarlo? Non lo capiscono proprio che chiaramente sono i paesi ricchi a fare piú figli, no?! Non lo vogliono capire che se su 7 miliardi di persone 1 sta morendo di fame … nel 2040 quando saremo 9 miliardi … quel miliardo sará sparito! (Forse sará morto?)..
Ma non solo, qua in Inghilterra il governo addirittura sostiene che il profilattico aiuterebbe ad impedire la diffusione dell’AIDS e ne consigliano l’utilizzo anche con pubblicitá finanziate con soldi pubblici!!! Un brivido (satanico) mi percorre la schiena quando lo sento, perché se penso a quante cose si potrebbero fare con quei soldi se fossero versati piú intelligentemente, come l’8 per mille ad esempio: giá, si potrebbero pagare gli stipendi ai sacerdoti, costruire nuovi luoghi di culto, amministrare i beni ecclesiastici, pagare le diocesi, i tribunali ecclesiastici.. ah certo, dimenticavo, un 20% se avanza potrebbe anche uscire dalle mura vaticane… Ma qua in Inghilterra il governo tiranno invece non finanzia alcuno stato estero né tantomeno finanzia la Church of England , pertanto le chiese devono assurdamente venire finanziate esclusivamente dai propri fedeli (assurdo!), mentre i soldi per il terzo mondo vengono gittati direttamente ad associazioni di volontariato (quasi sempre non religiose!) che a scopo non di lucro si occupano di aiutare persone in difficoltá mostrando anche pubblici bilanci con cadenza annuale.
Concorderai con me che é francamente disarmante la malafede che certe istituzioni sembrano possedere nei confronti di amministrazioni religiose, come quella cattolica vaticana, che tanto bene hanno fatto nel corso della storia dell’umanitá.
Che poi voglio dire, c’é bisogno di questionarlo? E’ ampiamente risaputo che per tanto bene che fai agli altri altrettanto bene ti torna indietro: e allora perché si stupiscono se voi siete il principale proprietario terriero al mondo nonché il primo possessore di richezze materiali al mondo. E io caro Ratzi ho provato a spiegarlo agli inglesi che i beni materiali non si mangiano e che tu non puoi farci niente per aiutare chi muore di fame, ma ancora si ostinano a non capire!

The O2

Vi starete chiedendo dov’ero nell’ultima settimana: ero fuori dall’O2!

Per chi non lo sapesse l’O2 – conosciuto anche come il vecchio nome di Millennium Dome – é il padiglione unico piú grande del mondo, che sotto l’aspetto un po’ da centro commerciale un po’ da boulevard á la Covent Garden alloggia infinite forme di intrattenimento che vanno da ristoranti e bars fino a negozi alla moda, spazio mostre, cinema multisala, music club, pattinaggio sul ghiaccio.. ma soprattutto ospita la goliardica e vanagloriosa O2 arena che con i suoi 23,000 posti di capacitá é tra le arene chiuse piú grandi d’Europa e dal 2001 detiene lo scettro dell’arena piú frequentata del mondo (l’anno scorso ha venduto piú biglietti del Madison Square Garden, per dire, e sí che é aperta solo 7 mesi l’anno).

Ad ogni modo che ci facevo fuori dall’O2? Ma aspettavo loro ovviamente!!

Muse@O2 - 12 Nov 09 055
(PS: loro sono i Muse.)

Eh sí, io sono uno di quelli che crede che nel mezzo di un periodo pesante sul lavoro, quando il morale non é esattamente alle stelle, magari in un periodo generale della vita in cui non ci si sente particolamente fortunati.. non c’é niente di meglio per dare un giro alla ruota della fortuna che acquistare un biglietto rigorosamente standing per il proprio gruppo rock preferito.

Andare a morire sotto al palco mentre un esercito di invasati fuori controllo ti calpestano con lo stesso entusiasmo di un bambino con la carta d’imballaggio che scoppia, tornare a galla per venire sfrantecati a suon di stivalate nei denti dai crowdsurfers britannici ubriachi e senza ritegno, vedersi un grassone di 100 chili catapultato a mani in alto contro la tua minuscola figura mentre le tue costole si incrinano soltanto all’idea, fare opera sociale trascinando i corpi incoscienti di ragazze collassate sotto al pogo verso le mani del primo soccorso.. queste sono le cose di cui un disadattato scoraggiato ha bisogno: quest’esperienza un po’ mistica un po’ illuminante tipo pellegrinaggio nella terra del Peyotes che ti fa ritrovare il tuo io interiore.
E poi é sempre bello rendersi conto di essere ancora in buona salute per fare certe cose, nonché realizzare di non essere gli unici svitati in giro per la cittá..

Certo, ci sará sempre qualcuno piú svitato di te, specialmente quando dopo il concerto sei disperato per prendere l’ultimo treno e ti rendi conto che le scale mobili sono completamente intasate…

Ma tutto questo fa parte del “why I love London” ..

Sorpasso in retromarcia

sorpasso“L’Italia ha ormai sorpassato la Gran Bretagna per Prodotto interno lordo e quindi è ormai la sesta nazione più ricca tra i paesi industrializzati dal mondo”

L’uomo che ha detto questa frase decantando i risultati di un certo rapporto OCSE é un famoso imprenditore e primo ministro che a quanto pare non sa nemmeno la differenza tra PIL, reddito pro capite e debito pubblico.

Il Prodotto Interno Lordo é il valore dei beni e servizi prodotti da un paese nell’arco di un anno e il suo utilizzo non viene utilizzato per definire la ricchezza di un paese. Altrimenti paesi come la Svizzera ed il Lussemburgo che hanno PIL molto bassi sono paesi poverissimi?

Inoltre, estrapolare il PIL di un singolo anno dal contesto di una crisi economica mondiale ha quasi del meschino, vantarsi di avere avuto un PIL superiore a quello di un paese fortemente incentrato sul settore finanziario e con una svalutazione della propria moneta del 30% equivale al macellaio del paese che si vanta col villaggio di avere fatto piú incassi del macellaio nemico quando quest’ultimo era a casa ammalato con il negozio chiuso.

E poi perché in questi paragoni da bar nessuno ci spiega come é distribuita la ricchezza all’interno dei due paesi? Perché nessuno parla del rapporto tra debito pubblico e Pil, dato che in Italia il debito pubblico é il 114% del pil (il piú alto d’Europa) e in Inghilterra il 60%? Perché nessuno parla di come mai al primo posto della categoria “most problematic factor for doing business” in Italia appare “inefficient government bureaucracy”?

Questo é soltanto un esempio di come un singolo dato estratto dal contesto venga strumentalizzato dai giornali per manipolare l’opinione degli italiani medi. Se qualcuno si prendesse la briga di sfogliare il Global Competitiveness Report 2010 (é un malloppone di 500 pagine, ma dá l’idea) vedrebbe ampiamente spiegato perché nell’indice di competitivitá economica l’Inghilterra é ancora al tredicesimo posto mentre l’Italia al quarantottesimo.

L’Italia ha sorpassato l’Inghilterra, sí, é proprio il caso di dire sorpasso in retromarcia.

Post-Antichrist & Día de muertos @ The British Museum

London 2009 383La serata all’Antichrist é stata una di quelle serate da ricordare per l’eternitá, non solo per la quantitá di raccapriccianti orrori e perversioni tutte infilate nell’arco di tre ore, ma anche perché mi sono divertito assai!
Certo, per farmi entrare mi hanno dovuto infilare una maglietta a rete (=praticamente mezzo nudo) ed adornarmi di catene e lucchetti che neanche il ponte Milvio, ma una volta dentro ci si sente davvero a proprio agio: Ci si puó recare nella sala delle torture per farsi prendere a frustate, si puó andare sotto al palco ad urlare a squarciagola “drink the blood of the priest” come bimbi al concerto di Cristina D’Avena, oppure a vedere lo spettacolo della ragazza che si infila gli aghi nelle poppe prima di versarsi addosso una ricca secchiata di sangue finto (spero).
Ma i protagonisti assoluti sono i clienti del locale: assolutamente da menzionare il Joker ed Harley Quinn, una suora (sicuramente vera) con le poppe al vento in un vestito sicuramente approvato dal Vaticano, un Tarzan mezzo nudo che tirava una ragazza di colore col guinzaglio borchiato, un tipo vestito da cadavere dell’obitorio, una dominatrix che ti frustava quando passavi vicino, un tipo in latex con la maschera a gas… Ma gente davvero simpatica, vi dico, tutti allegri e solari, sarei rimasto stupito se avessi visto qualcosa come una lite o una rissa, tutti si stavano assolutamente rilassando e divertimento. C’era anche il cartello “vietato masturbarsi nelle aree pubbliche”, per dirvi.

Ad ogni modo, per concludere il weekend “messicano” nonché quello “adoro Londra vediamo cos’altro trovo da fare”, sono stato invitato al favoloso evento del British Museum che oggi ha celebrato El Día de Muertos (il giorno dei morti) con una serie di eventi atti ad informare (e stupire) su come questo particolare giorno dell’anno viene celebrato nella nazione piú tequilosa del mondo. Dalla visione assolutamente folcloristica dell’aldilá popolato da fantasiosi scheletri di cartapesta, al rito del fornire il cibo al morto per il suo ritorno all’aldilá, ai seminari con la spiegazione dei rituali di sacrificio umano ai tempi degli aztechi, alle note calorose dei mitici mariachi che hanno fatto ballare l’intero museo, alle tortillas e margaritas a go-go… insomma se ancora non fosse chiaro per i messicani ogni evento é buono se crea una scusa per fare festa!
Vi carico un filmato che ho fatto di un pezzo dei mariachi, per le foto dell’evento vi rimando direttamente alla pagina Flickr del gruppo “Day of the Dead at the British Museum“, valgono davvero la pena quindi fateci un salto!