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	<title>Life of a Misfit</title>
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	<description>Un Disadattato a Londra - Ver 2.0</description>
	<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 21:49:59 +0000</pubDate>
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		<title>Diventare Britannici</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2008/07/diventare-britannici/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2008/07/diventare-britannici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 21:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consigli Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra una settimana spesa tra la disinfestazione del bagno ed una neutralizzazione di minaccia batteriologica di livello nazionale, ho trovato il tempo di scrivere un altro dei miei post &#8220;d&#8217;ufficio&#8221; che spero aiuteranno qualche povero disgraziato a facilitare il proprio insediamento nella misteriosa nazione dell&#8217;alcool e delle patate.
A seguito del post dove illustravo come ufficializzare il cambio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="FLOAT: left" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:F-F-wtiQSt36bM:http://www.edinphoto.org.uk/0_MAPS/0_map_britain_1987_enlarged.jpg" alt="" width="127" height="150" />Tra una settimana spesa tra la disinfestazione del bagno ed una neutralizzazione di minaccia batteriologica di livello nazionale, ho trovato il tempo di scrivere un altro dei miei post &#8220;d&#8217;ufficio&#8221; che spero aiuteranno qualche povero disgraziato a facilitare il proprio insediamento nella misteriosa nazione dell&#8217;alcool e delle patate.</p>
<p>A seguito del post dove illustravo <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/iscriversi-allaire/">come ufficializzare il cambio di residenza</a>, direi che la naturale evoluzione sará il parlare di quel passo che segnerá l&#8217;ulteriore (se non ultimo) distacco dalla vostra nazione natale, ossia come cambiare cittadinanza e diventare ufficialmente britannici. Praticamente quando girerete per il mondo vi vedranno come rappresentanti di un popolo di rissaioli ubriaconi sovrappeso ma in cambio non vi daranno dei mafiosi corrotti evasori fiscali.. insomma c&#8217;è da valutare bene i pro ed i contro.</p>
<p>Come specificato sul sito della <a href="www.ind.homeoffice.gov.uk">UK Border Agency</a> i requisiti per diventare cittadini britannici sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Aver compiuto 18 anni di etá</li>
<li>Essere &#8220;Of sound mind&#8221;, ossia essere consapevoli di cosa comporta il passo che si sta i<img class="alignright" style="FLOAT: right" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:dqR4YVHlzueQxM:http://planetquo.net/Police_State_Britain/Britain_Behind_Bars.bmp" alt="" width="130" height="98" />ntraprendendo (fino a qua tutta aria fritta)</li>
<li>Essere correntemente cittadino di uno stato appartenente alle <a href="http://www.ind.homeoffice.gov.uk/eucitizens/">EEA</a> (Ossia la comunitá europea)</li>
<li>Aver vissuto per almeno 5 anni nel Regno Unito, o 3 anni se non si appartiene alla EEA ma si é sposati con un cittadino appartenente alla EEA.</li>
<li>Essere di &#8220;Good character&#8221;, ossia avere la fedina penale pulita.<br />
Alcuni crimini anche seri posso venire &#8220;perdonati&#8221; a seguito di una decorrenza aggiuntiva a quella penale giá imposta dal giudice, esempio se siete stati in galera 5 anni dopo altri 5 aggiuntivi potete fare richiesta di cambio cittadinanza. (Crimini minori contano relativamente: Ad esempio se bazzicate abitualmente in centrale di polizia dopo aver partecipato a risse in vari pub .. allora probabilmente il passaporto inglese ce l&#8217;avete già)</li>
<li>Conoscenza della vita, della lingua e degli usi e costumi del Regno Unito. Questo verrá verificato da un test che dovrete attendere ma che supererete facilmente se avrete letto il libretto ufficiale <a href="http://www.lifeintheuktest.gov.uk/">&#8220;Life in the United Kingdom&#8221;</a> dal quale sostanzialmente le domande vengono poi tratte. Per quanto riguarda la conoscenza della lingua inglese questa verrá presa per assodata al superamento di suddetto test (Che guardacaso indovinate in che lingua é?)</li>
<li>Ultimo requisito: avere sotto mano 268£ <img src='http://www.lifeofamisfit.com/wp-includes/images/smilies/a04.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<p><img class="alignleft" style="FLOAT: left" src="http://www.tirebuck.co.uk/gfx/pictures/1186149684.jpg" alt="" width="143" height="174" />Una volta presa la decisione ed accertato che possedete i requisiti necessari a richiedere la cittadinanza britannica dovrete compilare un modulo praticamente infinito di scartoffie e presentare un numero incalcolabile di documenti che redigeranno sostanzialmente la vostra vita dal giorno dalla vostra nascita <span style="text-decoration: line-through;">a quella della vostra morte</span> e che potrete raggiungere a questo <a href="http://www.ind.homeoffice.gov.uk/britishcitizenship/applying/applicationtypes/naturalisation/supportingdocuments/">link</a>.<br />
Approvata la vostra richiesta, accettati i documenti, superato il test e aspettati i mesi dell&#8217;ufficializzazione del tutto, dovrete partecipere alla commovente cerimonia ufficiale dove davanti a tutti giurerete che siete fieri di essere britannici e che non desidererete la regina d&#8217;altri.</p>
<p>Ed ora distruggiamo un po&#8217; di luoghi comuni:</p>
<ul>
<li>Il diventare cittadini britannici non comporta necessariamente la perdita della vostra cittadinanza originale, il Regno Unito permette ai propri cittadini di avere una doppia nazionalitá e così pure l&#8217;Italia. Sarete però liberi di rinunciare alla vostra cittadinanza, ad esempio in caso siate sotto la necessitá di ottenere una cittadinanza di uno stato che non permette la doppia nazionalitá, o semplicemente se non volete piú essere inglesi (o perchè no, se non volete più essere italiani!!). Vale la pena menzionare che se vi rinuncerete, a quel punto sará piú difficile riacquisire la cittadinanza britannica una seconda volta.</li>
<li>Se non siete cittadini britannici per discendenza (ossia non lo siete dalla nascita ma avete chiesto di diventarlo, come nel caso in oggetto) potrete passare automaticamente la cittadinanza a vostro figlio, ma questo non la potrá passare ai propri (secondo le leggi correnti potrá peró registrarsi in seguito come avete fatto voi).</li>
<li>Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/UK">Regno Unito</a> è uno <strong>stato</strong>, formato da 4 stati costitutivi (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord). Pertanto il passaporto inglese non esiste. Esiste il passaporto Britannico.</li>
</ul>
<p>Passiamo ora alla domanda da un milione di sterline: Se io appartengo giá alla <img class="alignright" style="FLOAT: right" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:1NvbOOdlumZT4M:http://www.autonomic-communication.org/wac/wac2004/EU_Flag.jpg" alt="" width="150" height="112" />comunitá europea che cosa mi viene in tasca a cambiare cittadinanza?<br />
Beh, è vero, alla luce del fatto che ora facciamo tutti parte della grande famiglia europea, oltre al cambio di residenza credo si muovano soltanto motivi personali: i vantaggi del cambio di nazionalitá si possono a mio parere condensare nel potentissimo <strong>passaporto britannico</strong> che vi permetterá di andare senza problemi praticamente ovunque, vi garantirá assistenza consolare rapida ed efficiente in qualunque parte del mondo vi troviate, vi faciliterá il rilascio di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_Permanent_Resident_Card">quasi</a> ogni tipo di visto ed aiuterá l&#8217;ingresso in nazioni normalmente &#8220;ad ingresso controllato&#8221;, anche per lunghi periodi di tempo (un paese a caso: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/JET_Programme">GIAPPONE</a>!!). A prova di questo, il passaporto britannico è listato al <a href="http://www.henleyglobal.com/visa_restrictions.htm">TERZO POSTO</a> nello studio di libertà di viaggio internazionale avendo l&#8217;accesso diretto a 189 stati nel mondo senza necessità di visto. Che sostanzialmente è lo stesso grado del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Italian_passport">passaporto italiano</a>, senza avere però quella cose tutte italiane chiamate <strong>marca da bollo</strong> da pagare ogni anno se si vuole viaggiare fuori dalla UE,<strong> burocrazia italiana </strong><a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/05/il-fuggitivo/">lenta</a> come la digestione di un boa costriptor,<strong> e raccomandazione personale </strong>necessaria per parlare col proprio consolato. Come già detto, motivazioni forse fin troppo personali, ma notevoli di menzione (non sapessimo come funziona il sistema italiano&#8230; ).</p>
<p>Ok, credo che siamo agli sgoccioli, spero di essere stato sufficientemente chiaro e per ogni chiarimento/correzione/dubbio ovviamente ci sono sempre i commenti. Vi lascio con una curiosità:<br />
La regina <a href="http://www.royal.gov.uk/output/page4871.asp">non possiede passaporto</a>: Ogni passaporto è rilasciato in nome della regina, che pertanto non ne ha bisogno. Come al solito la regina <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/01/la-regina-e-sempre-troppo-avanti/">è sempre troppo avanti</a>.</p>
<p>Eccovi i soliti link di approfondimento:<br />
Uk border agency: <a href="http://www.ind.homeoffice.gov.uk">www.ind.homeoffice.gov.uk</a><br />
How to become British: <a href="http://businesstraveller.wordpress.com/2006/11/21/how-to-become-british-an-idiots-guide-written-by-a-newly-british-idiot/">An idiot&#8217;s guide</a></p>
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		<title>L&#8217;ospite indesiderato</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/lospite-indesiderato/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 17:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sapevate che vivere a Londra garantisce una posizione geograficamente favorevole ad intensificare le vostre amicizie? E non amicizie pizza e fichi, amicizie internazionali! Sì, peccato soltanto che queste amicizie internazionali si rivelano facilmente tristi realizzazioni del fatto che quelli che vi vogliono venire a trovare non sono affatto grandi amiconi ma autentici eserciti di sfruttatori che spudoratamente sanguisugano sulla vostra ospitalità senza alcun ritegno, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Lo sapevate che vivere a Londra garantisce una posizione geograficamente favorevole ad intensificare le vostre amicizie? E non amicizie pizza e fichi, amicizie internazionali! Sì, peccato soltanto che queste amicizie internazionali si rivelano facilmente tristi realizzazioni del fatto che quelli che vi vogliono venire a trovare non sono affatto grandi amiconi ma autentici eserciti di sfruttatori che spudoratamente sanguisugano sulla vostra ospitalità senza alcun ritegno, con il solo scopo svolgere i propri interessi palesemente turistici<img class="alignright" style="float: right;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:CssfQ0HX60K-HM:http://www.delfinovineyards.com/sitebuildercontent/sitebuilderpictures/GuestParking.jpg" alt="" width="137" height="103" /> ed utilizzando senza vergogna la famosissima leva sentimentale &#8221;posto speciale nel mio cuore&#8221; per intendere &#8221;posto speciale nel tuo letto&#8221;. <br />
Io credo che ogni essere vivente dotato di una parvenza di lume della ragione invita a casa propria a dormire una persona che per la quale prova per lo meno una percentuale infinitesimale di stima, ma ahimè poi c&#8217;è chi possiede la solita monumentale ingenuità come il mio flatmate Michael, che come una perfetta pera francese decana maturata al sole 4 mesi è caduta dalla pianta grazie ad un suo pseudo-amico del cuore (che HA CONOSCIUTO in metro a Helsinki in un giorno di pioggia e mai più visto, ma le amizie di Michael sono tutte particolari..) che non vedeva da praticamente 5 anni e che se ne è saltato improvvisamente fuori pieno di amore verso il suo grandissimo amicone londinese che per motivi (che assumiamo assolutamente di forza maggiore) non ha mai chiamato nè sentito nè gli ha scritto nè ha visto nè ha contattato nè tantomeno gli avrà pensato negli ultimi 5 anni della sua vita.<br />
Questo simpatica imitazione di un uomo si è introdotta in casa nostra per un periodo di tempo preventivamente pattuito di giorni TRE, che poi per qualche motivo di cambio fuso orario sono diventati TREDICI (ma evidentemente a Helsinki THREE e THIRTEEN si pronuncianno allo stesso modo), e dopo aver saldamente radicato la sua nuova residenza nel centro del nostro soggiorno come farebbe un&#8217; Aplodontia Rufia colombiana Nana ha ben deciso di ridecorare l&#8217;intera casa con articoli di arredamento alternativo ed estremamente ricercato: calzini usati, magliette sporche, cd musicali, riviste varie, mutande condite da misteriose sgommate color vaniglia, insomma articoli di elevata connotazione stilistica che non trovereste neanche nel negozio Versace Home più vicino. A questo gusto innato per lo stile nell&#8217;arredamento bisogna <img class="alignleft" style="float: left;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/5/5c/Publicity05.jpg/220px-Publicity05.jpg" alt="" width="220" height="179" />anche dar credito di uno spiccato buon gusto per la musica unplugged che proponeva come pensiero altruistico a tutti noi per buona parte della giornata (e della nottata) culminando nelle schitarrate dei buoni <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cranberries">Cranberries</a> dei quali ora conosco tutta la discografia B-Sides e Live compresi e probabilmente canzoni che Dolores stessa non ricorda di avere scritto. A tutto questo si aggiunge la sua gentilissima caratteristica del saggiare il mio burro direttamente dal mio ripiano del frigo per poi gentilmente riporlo NELLA DISPENSA cosicchè quanto io torno dal lavoro lo possa trovare più giallo di una banana della Tanzania e buono forse per lucidarci le scarpe, inoltre impossibile non citare l&#8217;assolutamente adorabile inclinazione per l&#8217;usare il dentifricio altui, bere il latte altrui, mangiare le robe altrui (casulmente altrui ma sempre mio), ma soprattutto l&#8217;amore incondizionato per tutto il vicinato che lo ha portato ripetutamente a non interessarsi troppo se alle 3 del mattino la porta d&#8217;ingresso fosse spalancata come le gambe della prostituta polacca che dall&#8217;altro lato della strada a questo punto si domanda anche se non possa entrare a farsi un the (ovviamente preso dalla mia dispensa, faccia pure signorina!).<br />
Alla passione per la musica di questo interessantissimo individuo è seconda soltanto l&#8217;altra sua spiccatissima passione: i motori. Eh sì, infatti avreste dovuto sentire quali rombi di motori truccati e senza marmitta provenivano da dietro la porta del bagno il giorno dopo essere rientato da una serata a base di curry zenzero e peperoncino indiano, autentici ruggiti di bolidi con trombe baritonali conditi da potenti sgasate da far impallidire un Tir Mercedes Benz modello 1844 &#8230; alla fine della presta<img class="alignright" style="float: right;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Camion_dakar.jpg/250px-Camion_dakar.jpg" alt="" width="250" height="173" />zione come perdura testimonianza di tale esemplare prova di abilità l&#8217;educatissimo ospite si è anche preoccupato di lasciarci le sgommate da pulire, roba che gustando uno spettacolo del genere sono riuscito a richiamare alla memoria la Parigi-Dakar dell&#8217;88: infatti anche da noi rischiavano di morire in 4 in un botto solo, poi mentre usavo quell&#8217;articolo sconosciuto al nostro ospite e chiamato comunemente &#8220;spazzola da water&#8221; e quell&#8217;altro articolo chiamato &#8220;candeggina&#8221; ho salvato la vita a tutti. Beh che volete che vi dica, l&#8217;arte non è acqua e io posso essere da meno? Ho ritagliato però al nostro ospite un nome assolutamente romantico, che si ispira al più grande successo del suo gruppo preferito: Da oggi egli rimarrà nella memoria di questa casa come &#8220;The Animal Instinct&#8221;. Sono sicuro che persino la povera Dolores si commuoverebbe di fronte a cotanta perfezione verso al nickname che ho attribuito a questo suo fan.<br />
The Animal Instinct oggi ci ha purtroppo lasciato, è tornato ad Helsinki, evidentemente TREDICI giorni di vita in città hanno già posto un serio rischio al suo fragile ecosistema batterico, me lo immagino in questo momento in qualche fredda steppa finlandese che si procaccia il cibo scotennando conigli selvatici o succhiando gustose bacche, o forse terminando i resti della scatola di biscotti che da ieri non vedo più nella mia dispensa. Tutto quello che mi rimane da fare dopo questa meravigliosa presenza che ha graziato le nostre mura domestiche è ringraziare il mio carissimo amico Michael che  da oggi adorerò in modo spasmodico e che per rivedere il suo amico mi ha fatto diventare la colf di turno (anche se il suo amico non l&#8217;ha mai visto perchè lui era sempre in giro a fare turismo per i fatti suoi). Ah no aspettate un secondo qualcosa da fare c&#8217;è, rimane la casa da pulire! Ehi cosa è quella cosa che spunta da sotto il divano? Mhhh è un volantino, deve averlo perso mentre usciva di casa. Perchè non lo guardiamo insieme? Vediamo&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/06/starkers.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">C&#8217;è da dargli credito di una cosa: The animal instinct scova locali dei quali io non riuscirei nemmeno ad immaginare l&#8217;esistenza.</p>
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		<title>Tradizioni Tradite</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/tradizioni-tradite/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 11:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Io mi continuo a ripetere che gli inglesi saranno anche bravi e simpatici, sono tolleranti ed aperti mentalmente, quando non sono ubriachi a volte si impegnano addirittura in attivitá di volontariato, ma c&#8217;é un rito che tutto il mondo pratica con quotidianitá del quale loro sono completamente all&#8217;oscuro e dal quale credo saranno sempre tagliati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi continuo a ripetere che gli inglesi saranno anche bravi e simpatici, sono tolleranti ed aperti mentalmente, quando non sono ubriachi a volte si impegnano addirittura in attivitá di volontariato, ma c&#8217;é un rito che tutto il mondo pratica con quotidianitá del quale loro sono completamente all&#8217;oscuro e dal quale credo saranno sempre tagliati fuori: CUCINARE.</p>
<p>Non é colpa loro poveretti, non ne sono proprio capaci, non ce l&#8217;hanno del DNA, non hanno proprio idea di cosa si tratti, non hanno nemmeno uno straccio di tradizione culinaria o uno schifo di piatto tipico che si possa definire &#8220;british&#8221; se non le salsiccie col puré ed i fish&amp;chips, che equivalgono a garantire in tavola una varietá pari a quella che si presenta allo spettatore del sabato sera davanti a Polsat.</p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://technically.us/resources/com.typeturner.Typeturner/image?name=duckragu" alt="" width="200" height="150" />A riprova di questo, oggi ho ricevuto da una mia collega un file di testo intitolato &#8220;jamieolivier.doc&#8221; anticipato da una mail entusiastica dove con la gioia di una giovane capinera a primavera cantava al mondo di come aveva messo le mani in anteprima sul nuovissimo libro di Jamie Olivier rubato direttamente dalla casa editoriale ancor prima che arrivasse nei negozi (eh si, queste cose succedono anche in Inghilterra). Documento che in condizioni normali avrei inoltrato direttamente alla cartella cestino, ma poi perché togliersi il piacere di fare conoscenza con lo chef PIU&#8217; FAMOSO DEL REGNO UNITO per scoprire quali straordinarie ricette ha da proporre ai suoi impediti compatrioti? Come trattenersi dallo cercare di scoprire come sia possibile che un libro con la sua faccia in copertina venduto al prezzo di 20£ si possa diffondere nelle case inglesi al pari dell&#8217;elenco telefonico?<br />
La risposta appare semplice dopo aver sfogliato poche pagine: Jamie non é un cuoco. E&#8217; un ricercatore che passa il tempo pescando a caso ricette di altri paesi e semplificandole per i suoi connazionali togliendo le parti difficili, inserendo ingredienti piú rapidi, sostanzialmente inventando di sana pianta. Quest&#8217;uomo riesce persino ad inserire i mushy peas e i fish&amp;chips nel suo libro di ricette spacciandoli per piatti suoi perché ha pensato di aggiungere le foglie di menta! Questo senza menzionare il frullato (gli inglesi hanno bisogno della ricetta per farlo), la cioccolata (?!), il frappé (?!), insomma manca soltanto la ricetta per farsi il the e la guida permetterebbe di sopravvivere in cucina anche ad un koala ubriaco.<br />
Con questo non voglio dare colpe agli inglesi, voglio dire, mi fa quasi tenerezza osservare un esercito di colleghi in fila alla stampante per ritirare la propria copia del favoloso libro di Jamie (del fatto del non lavorare non si puó dire niente, visto che me mentre loro ritirano le copie c&#8217;é un altro collega che scrive i post per il suo blog), ma é quando tocca la pericolosissima corda <img class="alignright" style="float: right;" src="http://img.tesco.com/pi/Books/L/09/9780718147709.jpg" alt="" width="210" height="267" />della cucina italiana che Jamie si avventura su di un terreno estremamente pericoloso, primo perché se giá leggere delle sue personali variazioni dei nostri piatti tipici farebbe venire la pelle d&#8217;oca anche all&#8217;ultimo degli italiani medi, per me che sono figlio di due cuochi la pelle d&#8217;oca si tramuta in raccapriccio e vergogna, lo scandalo del ritrovamento di tale libro in casa mia equivarrebbe a quello di una rivista porno vintage degli anni 60 in un convento per suore, mia madre mi guarderebbe con il suo sguardo ferito scuotendo la testa &#8220;figlio mio tu mi deludi molto..&#8221; prima di darlo in pasto alle fiamme come faceva la santa inquisizione. Ma se dovessi inoltrarlo anche ad uno qualsiasi dei miei amici d&#8217;oltremanica questi mi direbbero che sono 123 pagine buone per foderare la gabbia al canarino, ma soprattutto se dovessi far girare tra le mie zie bergamascoidi soltanto le prime quattro righe della pagina chiamata &#8220;proper polenta&#8221; (la polenta giusta) .. beh Jamie dovrebbe solo pregare di non dovere mai atterrare ad Orio al Serio per sbaglio, per non venire investito da un&#8217;esercito di casalinghe bergamasche infuriate ed impazienti di illustrargli dove inserire lo stignac della polenta. Per dimostrarvi quel che intendo vi illustro le prime quattro rige in questione:</p>
<p><em>Proper Polenta<br />
Cook Time: 20 minutes<br />
1 1iter (34 ounces or a little more than a quart) water<br />
8 ounces (250 grams) instant polenta</em></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.thenewpink.co.uk/wp-content/themes/thenewpink/images/cookwithjamie.jpg" alt="" width="170" height="218" />E qui il silenzio cala su questo palco. La polenta istantanea. Jamie chiama la &#8220;polenta giusta&#8221; quella fatta con la polenta istantanea, in 20 minuti. Quella che sa di carta, quella polverosa che non fa neanche la crosta, quella che se me la trova mia mamma in casa mi rinnega mi disereda e poi mi rimuove dall&#8217;albero genealogico. Quella che usano negli ospizi di classe C per far digerire i vecchi, quella che mia nonna buttava alle galline per farle beccare cosí si stancavano e covavano meglio le uova. Avesse anche solo intitolato la ricetta &#8220;quick polenta&#8221; avrei capito alla luce degli spettatori ai quali si rivolgeva, ma chiamarla &#8220;proper polenta&#8221;&#8230; Riesco a sentire i miei antenati che si stanno rivoltando con agitazione nelle tombe come cotolette impannate (tanto per restare in tema cucina).<br />
Eh no caro Jamie, hai toppato. Spera che non ti incroci la Signora Giovanna durante una delle sue visite londinesi perché se ti riconosce ti tramuta istantaneamente in polenta taragna.</p>
<p>A tutti quegli pseudocuochi che preparano la polenta istantanea credendola quella &#8220;giusta&#8221; consiglierei una visita ai link sottostanti come corso di aggiornamento:<br />
-<a href="http://www.alimentipedia.it/Comesifa/Polenta.html">http://www.alimentipedia.it/Comesifa/Polenta.html</a><br />
-<a href="http://www.brembana.info/cucina/polenta.html">http://www.brembana.info/cucina/polenta.html</a></p>
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		<title>Iscriversi all&#8217;AIRE</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 07:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consigli Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavo che sarebbe anche ora che questo blog tornasse &#8220;di servizio&#8221; (o almeno facesse finta di esserlo!). Vorrei spendere due parole sul luogo comune che per andare a vivere all&#8217;estero basta prendere il biglietto dell&#8217;aereo.
E&#8217; pur vero che essendo cittadini della comunitá europea non é necessario alcun visto per lavorare legalmente all&#8217;estero, tuttavia dovrete ufficializzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:oPerM49fIJClCM:http://www.italian-consulate.com/images/womenmigration/consolato_fianco.bmp" alt="" width="59" height="119" />Pensavo che sarebbe anche ora che questo blog tornasse &#8220;di servizio&#8221; (o almeno facesse finta di esserlo!). Vorrei spendere due parole sul luogo comune che per andare a vivere all&#8217;estero basta prendere il biglietto dell&#8217;aereo.<br />
E&#8217; pur vero che essendo cittadini della comunitá europea non é necessario alcun visto per lavorare legalmente all&#8217;estero, tuttavia dovrete ufficializzare il cambio di residenza con il vostro comune (e con l&#8217;Italia). <br />
A questo proposito sul sito del <a href="http://www.conslondra.esteri.it/Consolato_Londra">Consolato Generale d&#8217;Italia a Londra</a><br />
viene chiaramente specificato il seguente (incollo):<br />
<em>La legge n.470 del 1988 stabilisce che tutti i cittadini italiani che trasferiscono all&#8217;estero la loro residenza devono, entro 90 giorni dalla data di arrivo nel Paese di destinazione, fare apposita dichiarazione presso il competente Ufficio consolare</em>.</p>
<p>Ció significa che tutti gli italiani - ovunque siano nati – che risiedono fuori dal territorio nazionale si devono obbligatoriamente registrare all&#8217;AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all&#8217;Estero). E&#8217; inoltre specificato che la residenza è il luogo dove una persona ha la propria dimora abituale, cioè quello in cui trascorre la maggior parte del proprio tempo.<br />
Se ne evince che se vivete all&#8217;estero da piú di 90 giorni siete a tutti gli effetti emigrati &#8220;non dichiarati&#8221; e quindi &#8220;illegali&#8221;.<br />
Ora, che il 99% degli italiani a Londra non sia registrato all&#8217;AIRE e pertanto risulti residente in Italia all&#8217;interno delle statistiche ufficiali é un capitolo a parte, inoltre il fatto che non si sia mai sentito di nessuno finito in guai per non essersi iscritto o il dubbio che effettivamente causi piú grattacapi iscriversi piuttosto che starsene zitti .. beh quello fa tutto parte della magia culturale italiana e non é comunque l&#8217;argomento del post odierno, quel che faró invece oggi é spiegarvi come regolarizzare la vostra posizione di espatriati dichiarando la vostra residenza all&#8217;AIRE.</p>
<p>Per iscriversi all&#8217;AIRE é sufficiente compilare un<img class="alignright" style="float: right;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:qwuKI-9LPDDzUM:http://repubblica.org/governo/veneto/simb_rep_col.gif" alt="" width="103" height="116" /> modulo autodichiarativo (<a href="http://www.conslondra.esteri.it/NR/rdonlyres/5B7EEE17-1A1B-4583-9BBC-F7DA7339A5E6/0/MOD_iscrizione_aire.doc">LINK</a>) e faxarlo/spedirlo al consolato unitamente alla fotocopia di un documento di identitá valido (passaporto o carta d’identità) da cui siano desumibili foto, firma, dati anagrafici e ad una prova di residenza (come bollette, council tax, estratto conto ecc.). La vostra registrazione diverrá effettiva nel momento in cui riceverete una lettera dal vostro comune originario di residenza che vi confermerá che non siere piú registrati come cittadini, cosa che non accadrá mai perché il consolato non invierá mai tale comunicazione al vostro comune o la lettera non verrá mai ricevuta o il vostro comune perderá le carte (é scontato immaginare che i piccoli comuni non accettino volentieri di perdere i propri cittadini ed assistenze nazionali corredate) e quindi aspetterete che crescano le banane sui peri (io ho mandato tutto da due mesi e ancora il mio comune non mi ha mandato niente, forse hanno mandato il postino a piedi).<br />
Ma passiamo alle domande scottanti:</p>
<p><span style="color: #ff0000;">COSA SUCCEDE UNA VOLTA CHE MI SONO ISCRITTO ALL&#8217;AIRE?</span><br />
(qua incollo dal sito)<br />
<em><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:GM4qhluqRS8tzM:http://ansard.files.wordpress.com/2008/04/scheda-elettorale.jpg" alt="" width="116" height="116" />L&#8217;iscrizione all&#8217;Anagrafe degli Italiani Residenti all&#8217;Estero, oltre a costituire un obbligo sancito dalla Legge, è importante per poter ottenere alcuni servizi consolari (rilascio documenti e dichiarazioni), l&#8217;invio di certificati elettorali e comporta anche dei benefici, tra i quali: </em></p>
<p><em>ricevere la cartolina elettorale all&#8217;esatto indirizzo all&#8217;estero;<br />
ottenere una tariffa elettrica agevolata da parte dell&#8217;ENEL ed una riduzione sulla tassa per la raccolta dei rifiuti urbani per i proprietari di una casa o altro immobile in Italia.<br />
Il Consolato può fornirvi direttamente i seguenti certificati: </em></p>
<p><em>Certificato di cittadinanza<br />
Certificato di residenza<br />
Certificato di stato libero<br />
Certificato di stato di famiglia</em></p>
<p>Ci sono anche altri aspetti che sul sito non specificano ma io vi riporto per completezza: Per il vostro comune originario di residenza italiana sarete praticamente morti, anzi sarebbe piú corretto dire turisti, ad esempio perderete il vostro medico di base, il che a scanso di falsi moralismi é totalmente giusto visto che non potrete certo aspettarvi di tornare in Italia quando vi pare e piace e reclamare i servizi pubblici ed i diritti di cittadino senza aver pagato un centesimo di tasse, né tantomeno che il vostro medico vi tenga un posto d&#8217;onore nella lista dei pazienti quando ci saranno sicuramente altre persone in lista d&#8217;attesa. Come pseudoturisti al vostro arrivo in Italia avrete comunque diritto all&#8217;assistenza sanitaria fino a tre mesi, e ad ogni modo l&#8217;iscrizione all&#8217;AIRE é reversibile e potrete dichiarare di essere tornati in patria in ogni momento se pensate di non espatriare piú.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">COSA SUCCEDE SE NON MI ISCRIVO ALL&#8217;AIRE?</span><br />
Qua viene il bello.<br />
Nessuno puó certificare esattamente cosa succede se non vi iscrivete<img class="alignright" style="float: right;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:2ovlQfIsK3_nmM:http://tecknologica.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/05/redditi01g.jpg" alt="" width="116" height="89" /> all&#8217;AIRE, poiché é lo stesso consolato ad ammettere che il governo britannico non condivide le proprie informazioni anagrafiche con i consolati esteri. Ció significa che se non adempirete ai vostri doveri di cittadini c&#8217;é una buona probabilitá che in Italia non sapranno mai che ve ne siete andati. Questo cosa comporta?<br />
Innanzitutto l&#8217;Italia potrá potenzialmente reclamarvi le tasse non pagate, si aspetterá lecitamente una dichiarazione dei redditi da parte vostra assumendo che vivete in Italia e lavorate per un datore di lavoro estero, insomma dovrete fare 2 dichiarazioni separate. Ció non significa che cosí facendo sarete in regola, dato che sarete sempre in contravvenzione della legge succitata, ma in assenza di esperienze personali da riportare credo che con cambio di residenza non dichiarato pagare le tasse italiane sia il minimo (prego chi ne sa piú di me di integrare nei commenti).</p>
<p>E qui concludo, se avete domande fatevi avanti.<br />
Vi lascio con un paio di link utili per approfondimento:<br />
-<a href="http://www.conslondra.esteri.it/Consolato_Londra">Consolato Generale d&#8217;Italia a Londra<br />
</a>-<a href="http://www.mclink.it/com/inform/art/art_05/05n22106.htm">Tutta colpa dell&#8217;AIRE<br />
</a>-<a href="http://www.italiachiamaitalia.net/news/143/ARTICLE/5505/2007-08-03.html">Aire come carta dei diritti degli italiani nel mondo</a><br />
-<a href="http://www.renderglobal.org/forum//showthread.php?t=11843">Beata ignoranza italiana</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eccesso di perfezione</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/eccesso-di-perfezione/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 07:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni profonde]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Londra si puó dire tutto: Che é fatta di magie e di illusioni, che regala sogni e secchiate d&#8217;acqua gelida, che inebria e pugnala nel buio, che fa toccare il cielo con un dito e spara alle ali. Tutto sarebbe vero. Londra é come la vita stessa: E&#8217; tutto quello che vuoi che lei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Di Londra si puó dire tutto: Che é fatta di magie e di illusioni, che regala sogni e secchiate d&#8217;acqua gelida, che inebria e pugnala nel buio, che fa toccare il cielo con un dito e spara alle ali. Tutto sarebbe vero. Londra é come la vita stessa: E&#8217; tutto quello che vuoi che lei sia, quando sei abbastanza sicuro da crederci.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align: top;" src="http://imagecache2.allposters.com/images/pic/PF%5C462005/PF_1533712~London-B-W-Posters.jpg" alt="" width="400" height="139" /></p>
<p>Vivere Londra é spesso vivere un film. Un film dal genere mai scritto la cui storia viene recitata giornalmente dall&#8217; intenzione, dal carattere, dall&#8217; imprevedibilitá, che le permette di generare storie infinite e la rende una perfetta macchina dei sogni.</p>
<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.qingwu.net/blog/archives/photos/2005/2_trees.jpg" alt="" width="281" height="154" /></p>
<p>Lo so che la perfezione non appartiene a questo mondo, che é una cosa che semplicemente non esiste, che é un termine che assegnamo noi a qualcosa che ci piace credere impossibile da migliorare. Ma se é vero che il meglio puó essere soggettivo, anche la perfezione lo puó essere. Pertanto puó esistere ai nostri occhi. Soltanto che io non lo accetto, non ne sono capace. Una situazione perfetta diventa per me macchiata del peccato di &#8220;troppa perfezione&#8221;.<br />
Esattamente come guardo un film e non accetto quello che vedo perché semplicemente é troppo perfetto, é troppo poco coerente con la realtá, mi vuole illudere che la situazione che rappresenta é la realtá ma mostra una situazione troppo perfetta per risultare credibile, ed io la rifiuto, come la grande menzogna della famiglia della pasta Barilla.<br />
Quando é il film della mia vita a Londra ad essere troppo perfetto resto smarrito. Mi fermo e mi guardo intorno e cerco l&#8217;inghippo, osservo la scenografia del film della vita e mi rendo conto che sto vivendo una carrellata di intermezzo tra due scene che non so da che angolazione vadano viste, non so dire cosa il regista voglia esprimere, non capisco se lui sia un genio del quale non riesco a raggiungere la visione o se deliberatamente abbia presentato la troppa perfezione credendo ingenuamente che io me la potessi bere come un qualsiasi italiano medio.</p>
<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://farm2.static.flickr.com/1201/535311373_a4f0922015.jpg?v=0" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>No, mi spiace. Io non la comprendo né la so gestire, non ne sono capace.<br />
Quando Londra é troppo perfetta la detesto.</p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://farm2.static.flickr.com/1029/533537902_2d2b27b371.jpg?v=0" alt="" width="188" height="250" />Mi demoralizza perché rende inutile la lotta per la libertá.<br />
E&#8217; insana perché sfama fino a far stare male.<br />
E&#8217; vivere in un mondo che distrugge il mondo, stravolge le regole, disintegra l&#8217;universo e nullifica 6 miliardi di vite, mi fa solo venire voglia di morire con loro.<br />
E&#8217; la scatola dei giochi che ti viene regalata quando sei grande, é la melodia piú bella del mondo suonata il giorno del tuo funerale, é la pallottola al cuore giunta per te da 4 palazzi di distanza.<br />
L&#8217;imperfezione é la vera perfezione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ottimista dalla pelle dura</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/lottimista-dalla-pelle-dura/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni profonde]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si chiama l&#8217;abilitá del sapersi districare anche dalle situazioni piú difficili? Come si chiama la tranquillitá di saper sorridere anche di fronte alle avversitá sapendo di farcela, di restare calmi quando la situazione sta degenerando, di restare in piedi anche quando improvvisamente viene a mancare un appoggio?
Forse si chiama ottimismo? No, io la chiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.sciencedaily.com/images/2007/11/071129183833.jpg" alt="" width="300" height="200" />Come si chiama l&#8217;abilitá del sapersi districare anche dalle situazioni piú difficili? Come si chiama la tranquillitá di saper sorridere anche di fronte alle avversitá sapendo di farcela, di restare calmi quando la situazione sta degenerando, di restare in piedi anche quando improvvisamente viene a mancare un appoggio?<br />
Forse si chiama ottimismo? No, io la chiamo invece &#8220;avere la pelle dura&#8221;, ed é una dote invidiabile ma che non é innata ma direttamente proporzionale alle esperienze che si sono affrontate nella vita, che l&#8217;ottimismo lo lasciano soltanto come riflesso. Talvolta mi fa tenerezza l&#8217;ingenuitá della gente che pubblicamente ammira chi dimostra di possedere queste caratteristiche come se fossero una dote scesa dal cielo, ma non si scomodano ad informarsi o forse preferiscono non realizzare che la &#8220;pelle dura&#8221; ti viene solo se hai preso prima delle bastonate. Dalla vita.</p>
<p>L&#8217;ottimista dalla pelle dura lo si puó facilmente scovare indagando sulla sua personale concezione della famiglia.<br />
Voi come considerate la struttura familiare &#8220;normale&#8221;? C<img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.sambenedettoggi.it/wp-content/uploads/2007/04/famiglia.jpg" alt="" width="200" height="150" />redo che per la maggioranza delle persone una famiglia viene intesa come padre+madre+figlio/i il cui rapporto è di amore reciproco, che non litigano ma al massimo discutono, che in estate vanno in vacanza al mare, che a Natale si scambiano i regali eccetera, insomma quello che tutti noi amiamo riconoscere con il termine &#8220;famiglia&#8221; ma che, scusatemi il cinismo, alla fine si vede solo nella pubblicità della pasta Barilla.<br />
La verità che invece noto intorno a me é che ogni famiglia tenta disperatamente di mostrarsi aderente al &#8220;modello&#8221; ma in fondo nasconde sempre feroci storie di litigate colossali, di tradimenti, di botte, di tragedie, di separazioni esplicite o implicite .. questo è già più vicino a quello che io intendo per famiglia vera. Insomma, la famiglia della pasta Barilla non è la normalità, è il caso eccezionale che a tutti piacerebbe aver avuto nella propria vita, o che alternativamente ci si piace illudere gli altri abbiano.<br />
Peró per caritá, se pensate di esser cresciuti in una famiglia perfetta allora noi non abbiamo mai avuto il piacere di conoscerci, o forse non siete disadattati, ad ogni modo nel mio caso particolare tutte le persone piú belle che conosco e con le quali ho fatto i discorsi più belli della mia vita sono letteralmente vite tormentate: persone che con i genitori più che parole ci <img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.cbc.ca/dispatches/images/aids_orphans-girlfront.jpg" alt="" width="315" height="210" />hanno scambiato coltelli, persone cresciute in regime iperdittatoriale implorando per un ora d&#8217;aria, persone cresciute in famiglie già distrutte in partenza, persone che hanno dovuto autosvezzarsi, persone incomprese, persone tristi, persone sole. Queste sono quelle stesse persone che ammiro per avere la pelle dura, perché hanno preso talmente tante bastonate della vita che non conoscono piú né dipendenza né timore, e a questo punto si dispiega maestosamente la mia realizzazione che queste stesse persone sono quelle piú ottimiste di fronte alla vita. Credo infatti che alla fin fine la sostanza dell&#8217;ottimismo è proprio riconoscibile nelle conseguenze che il tempo lascia su di noi: chi dalla vita l&#8217;ha sempre avuta facile la vita la sa vivere soltanto facile, crolla alle prime difficoltà e forse la vita non se la sa neanche godere.<br />
La differenza tra il lamentarsi di una condizione familiare imperfetta ed il riconoscere che è invece migliore di tante altre coincide esattamente con il sorpassare la linea tra il pessimismo e l&#8217;ottimismo. Siamo quello che siamo come risultato delle esperienze che viviamo lungo il corso della nostra vita e che se non avessimo vissuto ci avrebbero lasciato persone semplici, vuote, o semplicemente ignoranti di quando avevamo. Tutti v<img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.arteditions.co.za/images/EVR14L.gif" alt="" width="230" height="267" />ogliamo provare tutte le cose che la vita ci può dare, ma nessuno vuole provare le cose brutte: vorremmo tutti saltare le sofferenze, i pianti, e goderci invece il profumo dei fiori ed il calore del sole, ma se ci fermiamo a realizzare che sono proprio i pianti a rendere il significato di una risata ancora più profondo, alla fine non esiste motivo di essere pessimisti, dobbiamo soltanto ringraziare le cose belle perchè sono belle, ed anche le cose brutte perchè ci fanno apprezzare maggiormente quelle belle.<br />
Chi é stato bastonato dalla vita, chi ha la pelle dura, lo sa che la sostanza dell&#8217;ottimismo sta proprio qua, nel venire investiti da tragedie e riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel giá in partenza, riuscire a scorgere momenti felici con una memorabile lezione imparata ed infilata in tasca mentre ancora si sta sguazzando con lo sterco alla gola, vivere la vita come un libro che si scrive giornalmente a quattro mani delle quali soltanto 2 sono nostre, vivendo senza paure, rimorsi, né rimpianti covati contro nessuno.  La pelle vellutata se la tengano le modelle.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Violentami, Disinformami, e Proteggimi</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/violentami-disinformami-e-proteggimi/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/violentami-disinformami-e-proteggimi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 07:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come posso astenermi dal sollevare la spada per difendere le cose a cui tengo? Anche se questo non ha niente a che fare con lo scopo di questo blog, anche se potrei farlo in centinaia di forum del settore piú pertinenti, anche se dopo che l&#8217;ho fatto non cambierá nulla. Concedetemelo, lo devo fare, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:4-_6nr6l9RlTzM:http://www.gta4360.com/wp-content/uploads/2008/03/gta4explosion.jpg" alt="" width="150" height="84" />Come posso astenermi dal sollevare la spada per difendere le cose a cui tengo? Anche se questo non ha niente a che fare con lo scopo di questo blog, anche se potrei farlo in centinaia di forum del settore piú pertinenti, anche se dopo che l&#8217;ho fatto non cambierá nulla. Concedetemelo, lo devo fare, non lo faccio mai.<br />
Da un mesetto é uscito questo gioco, che si chiama Grand Theft Auto 4, che é curioso vedere come sia improvvisamente montanto alla ribalta di tutti i giornali del mondo bene o male con la stessa accusa: &#8216;perché é un gioco violento&#8217;. Chi mi conosce sa che i videogiochi rappresentano la mia prima passione da quando ho imparato a muovere le dita quindi so esattamente di cosa sto parlando, e come si puó vedere dal mio gamertag nella colonna sinistra posso anche provare che ho completato il gioco in questione. Per questo dico che mi scappa da ridere. Vabé, GTA4 é un gioco violento, e allora? Non é certamente piú violento di un Mortal Kombat che dagli anni 90 ci regala memorabili scene di amputazione umana o di un Ninja Gaiden che ci permette di sparpagliare le frattaglie dei nemici con una spada affilatissima. La differenza tra questi e GTA4 é che quest&#8217;ultimo dopo aver incassato 500 milioni di dollari in una settimana ed aver fatto bollire di rabbia i botteghini di Spiderman ed Har<img class="alignright" style="float: right;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:NeepzZ5MWQxaaM:http://www.theroflmao.com/wp-content/uploads/gta4original.jpg" alt="" width="150" height="84" />ry Potter vari é diventato famoso. Talmente famoso da arrivare alle orecchie dell&#8217;italiano medio che improvvisamente cade dalle nuvole (perché lui era rimasto a PES) e che senza un minimo di conoscenza del mercato si mette a sparare a zero sul &#8220;singolo che rappresenta il tutto&#8221;, si affida a servizi di Studio Aperto che schiaffano sulla faccia dell&#8217;intera nazione informazioni false e manipolate soltanto per portare un po di scandalo nei salotti annoiati degli italiani e creare &#8220;casi&#8221; tutti nostrani come quello che sto per illustrare. Perché se in America i conservatori si sono lamentati per la violenza gratuita cosa potrebbe essere successo in Italia che piú che dei conservatori é patria per eccellenza di bigotti e cacciatori di capri espiatori a tempo pieno? Ebbene in Italia é bastato che <a href="http://www.gamesblog.it/post/7972/grand-theft-auto-iv-i-commenti-di-fiorello-e-baldini-a-viva-radio-2/">Fiorello dicesse in radio</a> che in Italia c&#8217;é in vendita un videogioco &#8220;che istiga allo stupro ed alla prostituzione&#8221; per far sí che migliaia di casalighe frustrate si appendessero al telefono per giorni per far produrre un esposto al Codacons che ne richiedesse il ritiro dai negozi a 104 (!) Procure della Repubblica, perché probabilmente neanche il Codacons ha il tempo di informarsi da sé su cosa effettivamente contenga questo gioco, ed insieme a loro si é lanciato nella caccia alle streghe inaugurata da Studio Aperto per queste famigerata <em>istigazione allo stupro</em>, ma nessuno si é scomodato ad informarsi sul gioco per sco<img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:x0U8cLnME4xQdM:http://www.tech2.com/media/images/2007/Dec/img_37421_gta4_trailer3.jpg" alt="" width="150" height="84" />prire che non c&#8217;é nessunissimo stupro né prostituzione, né tantomeno alcuna scena di nudo. Ma all&#8217;Italia non importa, hanno fatto perdere tempo a 104 procure sotto l&#8217;onda del panico che é stato creato e questo basta. Non importa se esiste un sistema EUROPEO di classificazione che si applica a film, musica e videogiochi al quale anche l&#8217;Italia ha sottoscritto e che é composto da professionisti che valutano tutte le opere di intrattenimento in vendita e che ha giustamente applicato un bollino 18+ a questo titolo alla luce della violenza contenuta. Le casalighe ora hanno paura che questo gioco finisca nelle mani dei propri figli e scateni chissá quali raptus omicidi di massa o che crei chissá quali mostri, ma io mi dico, anche convenendo sul tasso di violenza contenuto in questo prodotto: possibile che le poverette non realizzano che basta attaccare la cornetta col Codacons ed andare in soggiorno per vedere a cosa i loro figli stanno giocando, non realizzano che una console da gioco costa 300 euro ed un gioco 60 euro e si presume che se un minorenne ha per le mani tali quantitá di denaro queste arrivano dai genitori stessi (oppure ci sono ben altri problemi di cui preoccuparsi), non realizzano che se un ragazzino ha messo le mani su un gioco 18+ fará lo stesso con un film 18+ (Non fatemi nominare Kill Bill o Saw vari che hanno visto anche nelle scuole elementari), non realizzano nemmeno che sulle console moderne si puó impedire che giochi vietati ai minori si carichino se soltanto il genitori si volessero scomodare a farlo. Ora, forse piú che della violenza in un singolo prodotto non si dovrebbe parlare della violenza nella societá moderna? Parliamone, ce n&#8217;é a iosa: Potre<img class="alignright" style="float: right;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:OAK2tu6ogDHhLM:http://i.cdn.turner.com/gametap/web30/eMagazine/emag_gta4multi_12_7afb0.jpg" alt="" width="150" height="84" />i persino parlarvi di come Lady Oscar moriva per strada alle 2 del pomeriggio dopo mille colpi di cannonate in faccia o di come Mimí Aiuhara veniva bastonata a sangue dal maestro alle 3 mentre facevo merenda, di come alle 4 del pomeriggio mi vedessi le morti per dissanguamento dei cavalieri dello zodiaco o di come all&#8217;etá di 8 anni avessi giá visto metá della filmografia di Dario Argento, eppure strano pensare che ad oggi non ho ancora ucciso nessuno. O forse volete parlare dell&#8217;immagine del sesso gratuito nella societá moderna? Non c&#8217;é problema, potrei parlarvi di Sex&amp;The City in prima serata, delle veline che quando si abbassano se mettete il fermo immagine vi mostrano l&#8217;ano, dei capezzoli di Hillary Blasi alle 12.30 su Studio Aperto. O potrei anche tornare a parlarvi di come non ritenga GTA4 un gioco &#8220;inutilmente violento&#8221; ma soltanto la storia interattiva di un immigrato che vive la volubilitá del sogno americano sotto lo spettro dell&#8217;illegalitá che alla fine presenta sempre il conto, esattamente come avveniva nel film &#8220;Il Padrino&#8221;.<br />
Peró la cosa che mi sconvolge maggiormente non é la violenza contenuta in un singolo gioco, ma la terribile constatazione di come la disinformazione in Italia regni sovrana, su come venga creata e si diffonda ad arte, su come gente che non sa di cosa sta parlando rilasci comunicati alla nazione e scomodi 104 Procure, su come esattamente allo stesso modo ogni giorno si pubblicizzino reati di stranieri e poi si glissi e si svii su quelli di italiani DOC, o su come il reato penale in Italia non sia piú motivo di vergogna ma anzi di rispetto, a volte addirittura valga il voto e <img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:Q-5nnSLcaDFvnM:http://i.cdn.turner.com/gametap/web30/eMagazine/emag_gta4multi_2_65c10.jpg" alt="" width="150" height="84" />l&#8217;elezione.<br />
Ora, se mi chiedete cosa penso della richiesta del Codacons di ritirare dal mercato un prodotto di intrattenimento 18+ perché <em>&#8216;consegna un&#8217;idea distorta di come l&#8217;uomo si comporta con i suoi simili&#8217;</em>, vi rispondo che equivale a chiedere cosa penso di ritirare dal mercato un film porno in quanto &#8216;consegna un&#8217;idea distorta di come la donna si comporta con l&#8217;uomo&#8217;. Gli si rizzerebbero i peli sulle braccia persino a zia Selen. Il proibizionismo, il bando, il divieto totale di commercializzazione di prodotti destinati ad un pubblico adulto soltanto perché potrebbero finire in mano a non-adulti é come tagliarsi la mano per non compiere il crimine, non vuol dire forse costringere l&#8217;adulto a vedere il mondo con gli occhi di un bambino per tutta la vita e di riflesso smettere di crescere lui stesso? Mi sembra piú naturale che sia proprio l&#8217;adulto che avvicinatosi a questa visione la accetta e si rende consapevole dell&#8217;importanza di proteggere il proprio bambino da quello che un giorno anche lui comunque realizzerá: che l&#8217;innocenza finisce ma la paura resta, che nella cronaca giornaliera il mondo non é abitato da Puffi e Teletubbies ma da Bush e Bin Laden, che esiste tutti i giorni la violenza inutile ed esiste chi la pratica, che la delinquenza mafiosa é una piaga sociale ma ció non implica necessariamente che sia un modello da seguire o che un &#8220;Padrino&#8221; o uno &#8220;Scarface&#8221; o allo stesso modo un GTA4 lo siano anch&#8217;essi. Protezione é diverso da proibizionismo, se fossi genitore oggi certamente vorrei tutelare l&#8217;innocenza di mio figlio ma in certo senso non vorrei nemmeno che fosse tenuto all&#8217;oscuro da quel che accade giornalmente nella nostra societá, gli starei vicino e cercherei di assicurarmi che non si avvicini a prodotti &#8220;per adulti&#8221; prima che abbia raggiunto la maturitá necessaria a comprenderli. Ma per quanto riguarda modificare l&#8217;espressione artistica di adulti per tutelare minori, questo non lo condivido proprio.</p>
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		<title>Il fuggitivo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 12:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita é piena di sorprese per ognuno di noi, dopotutto nel corso di una vita é normale che ne possano capitare di tutti i colori, soltanto che alcune volte penso che la predisposizione alle disavventure sia proprio una mia prerogativa: Non si spiega altrimenti come nel giro di un paio d&#8217;ore io mi possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.castlerock.it/dbimg/medium/gallery9462.jpg" alt="" width="167" height="240" />La vita é piena di sorprese per ognuno di noi, dopotutto nel corso di una vita é normale che ne possano capitare di tutti i colori, soltanto che alcune volte penso che la predisposizione alle disavventure sia proprio una mia prerogativa: Non si spiega altrimenti come nel giro di un paio d&#8217;ore io mi possa essere trasformato da un cittadino italiano perfettamente in regola in un clandestino fuggitivo in una nazione estera.<br />
Dannazione, tutto per colpa di quel dannato passaporto! L&#8217;ho mostrato a chiunque: l&#8217;ho mostrato al check-in, l&#8217;ho mostrato al gate, l&#8217;ho mostrato persino all&#8217;hostess dell&#8217;aereo, non lo so come nel brevissimo tragitto tra l&#8217;aeroporto ed il terminal inglese questo sia potuto sparire! Fatto sta che giunto davanti alla signorina del controllo passaporti ho scoperto che la mia faccia imbarazzata e le mie scuse non sarebbero state sufficienti a garantirmi l&#8217;inglesso su suolo inglese. Ed é inutile che mi tirate ubriaco con &#8220;Cerca in tutte le tasche, cerca nello zaino, cerca nella giacca, cerca nelle mutande&#8221;, dovevate vedere lo sguardo diabolico di quella vipera che sembrava la sorella di Kelly Osbourne che su quell&#8217;anonimo divano blu nell&#8217;ufficio immigrazione mi ha fatto rivoltare anche i<img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.ballslist.com/celebrity/butterfaces/kellyosbourne.jpg" alt="" width="200" height="200" /> calzini! Quel fantomatico libretto rosso non era in mio possesso, era sparito dalla faccia della Terra. Mille persone continuavano a ripetermi che dovevo provare chi ero, ed io che rispondevo &#8220;cosa vi faccio vedere, volete vedere la foto di me al mare? Volete la tessere del negozio di videogiochi? Non la vedete la ridicolaggine di questa situazione? Queste cose possono capitare solo a me, posso essere solo io! Credetemi in parola&#8221;<br />
Onestamente, non lo so dove sia finito il mio passaporto, ce l&#8217;avevo sull&#8217;aereo, l&#8217;avevo infilato nella tasca della borsa del portatile, chiusa con la zip. Anche ammesso che per qualche motivo si sia fatto strada aprendo la zip con la forza del pensiero tipo mago Otelma qualcuno deve esserselo messo in tasca ed uscito dall&#8217;aeroporto col sorriso sulla faccia, perché quel libretto non é mai stato ritrovato né da me né da nessun altro.<br />
Raggiunto lo stato di abbattimento morale ho passato ore a rigirarmi i pollici immaginando cosa mi sarebbe capitato da lí alla mattina seguente, perso in una situazione di stallo dalla quale non si intravedeva uscita, sperando che una prova della mia identitá si materializzasse dal nulla per poter urlare al mondo che ero soltanto un italiano stanco che voleva tornare nella sua casetta londinese e non uno pseudoterrorista che si era infilato su un aereo con la speranza di passare la frontiera inosservato.<br />
Ora, voi direte, cosa fa un povero disgraziato per uscire da una situazione del genere? Come conclude degnamente la serata? Beh, un povero disgraziato non lo so, io personalmente sono scappato. Mi sono dato alla fuga. Mi ero stancato di stare lí seduto a fare niente, avevo il lettore mp3 scarico, ero stanco, avevo sonno, avevo il mal di testa, avevo in valigia una montagna di vestiti da lavare e da stirare, in piú avevo l&#8217;ultimo treno che mi aspettava per ricondurmi dolcemente a casa e non avevo la minima intenzione di passare la notte in aeroporto, e poi tutti prima o poi sognamo di vivere un&#8217;avventura da film, e quale migliore occasione se non una fuga disperata nel pieno della notte sullo sfondo dell&#8217;interland inglese? Sinceramente potendo scegliere tra una notte da commedia comica spesa su una panchina ed una da film d&#8217;azione ho scelto la seconda, e vi diró: mi <img class="alignleft" style="float: left;" src="http://images.google.co.uk/url?q=http://dragor.blog.lastampa.it/journal_intime/images/eeeeeeeeeeeeeeeeeeeegiorno_mem2005.jpg&amp;usg=AFQjCNG67qy2SbXEgh147csn-bLxt8o0oQ" alt="" width="149" height="150" />sono anche divertito! Mancava soltanto il vagone bestiame dove potermi nascondere comodamante adagiato sullo sterco di vacca mentre un bue scozzese mi sfiatava addosso fetidi aromi di campagna, mi sarei lanciato a capofitto. Beh vorrá dire che mi accontenteró di passare i prossimi giorni nascondendomi nelle polverose cantine di anonime case disabitate reduci dal dopoguerra, leggendo sui titoli dei giornali quello che il mio gemello-clone sta combinando nel frattempo in giro per l&#8217;Europa con il mio passaporto in tasca. Ah, che bello, non vedo l&#8217;ora di raccontarlo al consolato quando con il cappellino e lo sguardo basso chiederó il duplicato di un passaporto che risulterá appartenere ad un ricercato di fama internazionale. Eh sí, é vero che la vita non é un film, a volte é anche meglio. Chissá se mi daranno la cella contigua con <a href="http://www.celebrity-gossip.net/celebrities/hollywood/pete-doherty-sentenced-to-14-weeks-in-jail-204320/">Pete Doherty</a>.</p>
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		<title>London in Movies</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 14:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

		<category><![CDATA[Consigli Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei con questo post inaugurare una piccola rubrichetta espandibile: l&#8217;idea mi é nata dopo che ancora una volta sono caduto nel discorso trito e ritrito su quale cittá sia migliore: Londra o New York.
Purtoppo ogni qual volta si intavoli il discorso in questione ne esce sempre l&#8217;innegabile veritá che New York possiede il famigerato fattore &#8220;Glamour&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei con questo post inaugurare una piccola rubrichetta espandibile: l&#8217;idea mi é nata dopo che ancora una volta sono caduto nel discorso trito e ritrito <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2007/03/a-place-that-i-can-call-home/">su quale cittá sia migliore: Londra o New York</a>.<br />
Purtoppo ogni qual volta si intavoli il discorso in questione ne esce sempre l&#8217;innegabile veritá che New York possiede il famigerato fattore &#8220;Glamour&#8221; che la rende centro di attenzione di media e turisti, e nel bene o nel male riesce ad idealizzarsi come seconda casa anche per chi non ci é mai stato, a causa del fatto che praticamente il 90% dei film e telefilm vengono prodotti negli states, che a loro volta consistono nel 90% dei film e telefilm prodotti in generale o giú di lí. E&#8217; molto triste ma nel contempo comprensibilmente umano realizzare che a volte giudizi su aspetti basilari quali infrastrutture, economia, sanitá, vengono un po&#8217; messi in secondo piano rispetto a quella sensazione di rivivere giornalmente i sogni che ci sono stati iniettati da quando siamo nati, la sensazione di camminare per quelle strade dove i nostri personaggi preferiti hanno combattuto criminali, perdersi per quel parco dove abbiamo visto raccontare mille storie d&#8217;amore, o per quelle Avenue dove abbiamo seguito col fiato sospeso mille inseguimenti mozzafiato. Per questo motivo saró cinico, o forse geloso, ma credo sia un po&#8217; superficiale e bigotto arrendersi alla veritá purtoppo giá assodata dalle varie case cinematografiche che se una storia anonima viene ambientata a New York viene gradita (e quindi incassa) 10 volte di piú che in qualsiasi altro luogo, e sono anche un po&#8217; stanco perché oramai conosciamo gli Stati Uniti piú delle nostre stesse tasche e la societá americana piú delle nostre famiglie. E&#8217; ora di finiamola. E&#8217; ora di valorizzare la nostra Europa e le nostre splendide capitali. Ad esempio che dire di quel gioiellino di Londra!<br />
Attingo quindi a piene mani nella mia corposa collezione cinematografica per stilare una lista dei miei film preferiti ambientati nella bellerrima capitale del punk e del britrock (anche se molti di questi sono comunque di produzione americana), sono sicuro che ce ne sono moltissimi altri e sarebbe fantastico se ognuno aggiungesse il proprio pezzettino di &#8220;London in Movies&#8221; per condividerlo con gli altri. Nel frattempo prendete pure nota dei film qua sotto e teneteli in considerazione come compiti a casa per un weekend di pioggia.</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0434409/">V for vendetta<br />
</a><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:B7c9fI61OvaPiM:http://vforvendetta.warnerbros.com/img/V4V_cover.jpg" alt="" width="110" height="143" />Di ambientazione pseudofuturistica ma basato su un evento indimenticabile della storia Britannica, questo film ancora oggi ci ricorda di quanto grande sia il potere di una singola, semplice, anonima persona, ed insieme consegna un senso marcato e forte di una lotta senza tragua contro una societá totalitaria. Alcuni si aspettavano dai genitori di Matrix qualche scena d&#8217;azione in piú, ma tutto sommato a me é piaciuto moltissimo anche cosí, la scena finale poi é meravigliosa.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0436697/">The Queen<br />
</a><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:LkeFy7PL_ezkqM:http://i.imdb.com/Photos/Ss/0436697/queen_onesheet.jpg" alt="" width="93" height="138" />Su carta questo film non parla d&#8217;altro che dell&#8217;impatto che ha avuto la morte della principessa Diana sulla vita di corte di Buckingham Palace e sui suoi sudditi, che volendoci pensare potrebbe sembrare un po&#8217; inutile e voyeuristico, ma fermarsi a questa analisi sarebbe sbagliato in questo caso: il livello di immersione nella psicologia dei personaggi, la riflessione sulla linea di divisione tra vita pubblica e privata di un personaggio di fama internazionale come Lady D, l&#8217;interpretazione stellare della Mirren..sono aspetti unici e da non perdere di questo film.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0765443/">Eastern promises<br />
</a><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:cEa1bT7MS8GxJM:http://www.firstshowing.net/img/eastern-promises-poster.jpg" alt="" width="91" height="135" />Dopo quella CAGATA di <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/01/movies-of-the-week-21-jan-2008/">A History of Violence</a>, non so nemmeno io come ho potuto dare una seconda chance a Cronenberg, regista che ho subito etichettato come pulp e sanguinolento senza alcun cuore per i sentimenti dei suoi personaggi (Ma l&#8217;America ovviamente lo adora fino al midollo). Fortunatamente questa seconda chance mi ha pienamente ripagato, Cronenberg davvero sa essere un grande come ha dimostrato con questo film. Eastern Promises (che non vuol dire &#8220;promesse pasquali&#8221; come credevo ma &#8220;promesse dell&#8217;est&#8221;) é veramente un bellissimo film sulla tristissima storia dell&#8217;importazione di quelle ragazze dell&#8217;est che vengono attirate in Europa con sogni di gloria ed in questo caso finiscono per fare le prostitute in bordelli londinesi gestiti da mafiosi Russi. Naomi Watts é soltanto una povera infermierina londinese che tenta con difficoltá di capire cosa nasconde questo mondo, reppresentato su schermo da Vincent Cassell e Viggo Mortensen. La storia é intricata e brillante, tutti recitano al top del top, e per la gioia di tutte le lettrici ingrifate c&#8217;é anche una scena incensurata di lotta in una sauna, dovevate vedere qualcuna di mia conoscenza che sotto estasi per l&#8217;alta definizione faceva la visita andrologica ai testicoli di Viggo mentre io e Micheal le lanciavamo le ciabatte come si fa con i cani in calore per poter vedere il film in santa pace.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0120681/">From hell </a>+ <a href="http://www.imdb.com/title/tt0408236/">Sweeney todd</a><br />
<img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:WeeLB8HoVAxGBM:http://www.cineclub.de/images/2002/02/from-hell-p.jpg" alt="" width="89" height="126" /><img class="alignright" style="float: right;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:Hqr1_uF85y3sBM:http://www.blogdecine.com/images/2007/07/sweeney%2520todd%2520el%2520poster.jpg" alt="" width="91" height="130" />Entrambi film che ritraggono il lato storico, gotico, dark e gutturale della Londra industriale del secolo scorso. Entrambi decisamente vietati ai minori per l&#8217;alto tasso di violenza, ma anche meritevoli di aver riportato alla nostra attenzione aspetti tristemente veri di questa cittá che ha saputo, o forse ancora sa, essere lugubre e violenta. Per nostra fortuna molti di quei luoghi &#8220;incriminati&#8221; <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/05/la-londra-che-non-vedrai-mai/">sono oggi molto molto molto meno pericolosi</a>.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0482571/">The prestige<br />
</a><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:3jdLsH2soFZJfM:http://images-eu.amazon.com/images/P/B00005JPBP.02.LZZZZZZZ.jpg" alt="" width="88" height="130" />The Prestige é il piú recente e controverso film di uno dei miei registi preferiti, Christopher Nolan. Io l&#8217;ho visto al cinema, e l&#8217;ho trovato prima orrendo e poi meraviglioso una volta consultati i vari forum(mai successo prima di trovare un film con due chiavi di lettura cosí distinte), la ricostruzione della Londra dell&#8217;epoca seppur marginale allo scopo film in sé stesso é peró dettagliatissima al punto da sembrare maniacale, e la storia di questi due prestigiatori in perenne conflitto per rubarsi i segreti ed il pubblico é subdolamente costellata di aspetti nascosti.</p>
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		<title>L&#8217;inglese medio</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 01:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Italiano medio]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; giunto il momento. Giá vi vedo tremare nascosti sotto le coperte del vostro letto subodorando il contenuto del post che state per leggere. E c&#8217;é un buon motivo e so che dentro di voi lo sapete: L&#8217;inglese medio esiste, esiste eccome, e non é quello con l&#8217;ombrello nero appeso al braccio e la bombetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giunto il momento. Giá vi vedo tremare nascosti sotto le coperte del vostro letto subodorando il contenuto del post che state per leggere. E c&#8217;é un buon motivo e so che dentro di voi lo sapete: L&#8217;inglese medio esiste, esiste eccome, e non é quello con l&#8217;ombrello nero appeso al braccio e la bombetta in testa e che se alle 5 in punto non si beve un Earl Gray importato direttamente dalle Indie sviene e cade in convulsioni e muore: l&#8217;inglese medio é quello che é giá ubriaco di prima mattina, quello che appena alzato fa colazione inzuppando le fette di pan carré nella Guinness (non per ubriacarsi, é per lavarsi lo stomaco dalla sera precendente), é quello che considera i genitori alla pari di due centraliniste dei sondaggi telefonici che ti chiamano la domen<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/miles_the_drunkard.jpg" rel="lightbox[295]"></a>ica mattina per farsi i cazzi tuoi dopo averti buttato giú dal letto. E&#8217; quello che si perde a guardare le trasmissioni di cucina in <img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.animalnews.info/images/story_images/hoarding/cat_hoarding.jpg" alt="" width="298" height="198" />tv mentre gli si attacca l&#8217;uovo alla padella, quello che non puó andare a colloquio con gli insegnanti del figlio perché deve vedere la puntata del Dottor Who e che in casa non si sente mai solo perché possiede in media un gatto per stanza. L&#8217;inglese medio é quello che le riviste in terra in corridoio non sono disordine ma arredamento informale semovibile, quello che gli insetti in casa piú sono grossi e piú significa che la casa é pulita, che il suo programma preferito é Little Britain ma dopo 5 stagioni ancora non ha capito che quello preso per il culo é proprio lui.</p>
<p>Ma tutti vi starete domandando: come si arriva ad ottenere una persona del genere? Beh cominciamo dall&#8217;inizio, perché ogni inglese medio che si rispetti ha una storia da film (che Spielberg gli fa un baffo) che lo rende distinguibile da ogni altro europeo fin dalla nascita, infatti a differenza di francesi o spagnoli che vivono con i genitori fino a 18, 19, o 20 anni l&#8217;inglese solitamente spende completamente con la madre soltanto 9 mesi (a volte anche 7 o 8, dipende se ha fretta) prima che questa lo accolga con grande festa, lo sbandieri alle amiche come un trofeo di guerra indú e si dimentichi poi lentamente della sua esistenza. Verrá dimenticato tra la cesta dei panni sporchi o tra i cuscini del divano dove scoprirá il telecomando e da lí si autoistruirá su come gira il mondo: attorno a tette e culi. Questo per i piú fortunati, gli altri di solito verranno dichiarati dispersi a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richmond_Park">Richmond Park</a> dove verranno adottati da qualche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:R%C3%B8d_r%C3%A6v_%28Vulpes_vulpes%29.jpg" rel="lightbox[295]">volpe rossa muschiata</a> delle valli prescozzesi ed apprenderanno i rudimenti della sopravvivenza, dopodiché rispunteranno magicamente tre la strade del centro in etá prepuberale con giá indosso una tuta bianca della adidas di tre taglie piú grande e si riallineeranno alla vita di strada. Per quanto riguarda l&#8217;aspetto paterno, lo sguardo più lungo che un inglese medio posa sul proprio padre avviene in un preciso momento di spontanea naturalezza intima: quando quest&#8217;ultimo è definitivamente a gambe in avanti. In quel momento all&#8217;inglese medio viene anche il magone, forse perchè associa finalmente la voce sentita al telefono sporadicamente nel corso della sua vita con un volto, o forse perchè realizza che lo stesso farà suo figlio con lui. Ma alla fine, voglio dire, niente che non vada giù con una pinta di Guinness, quindi passiamo oltre.<br />
Quel che mi preme è invece tornare all&#8217;inglese medio in fase adolescenziale, perchè c&#8217;é da dire una cosa: ad occhio <a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/r168739_630544.jpg" rel="lightbox[295]"><img class="alignright alignnone size-medium wp-image-298" style="float: right;" title="r168739_630544" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/r168739_630544-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>esterno puó sembrare che questi eserciti di quattordicenni analfabeti bazzichino per i vari McDonald e Fish&amp;Chips e facciano tutto quello che vogliono tutto il giorno ma non é completamente cosí, perché ci sono delle regole (cazzo!) che spesso implicano ritorsioni emotive non indifferenti: In Italia potremmo pensare che siamo soggetti a discriminazioni sociali quando ci rendiamo conto che se a 30 anni non siamo ancora sposati siamo considerati dall&#8217;intera nazione una nullitá, ebbene cosa devono dire i giovani inglesi che vengono messi da parte dai coetanei se a 14 anni ancora non hanno ancora subíto la prima coltellata. Le ragazze inglesi non parliamone, a 15 anni perdono la stima di tutte le amiche se dopo una sera in giro con gli amici non ritonano per lo meno ingravidate (Voglio dire, mi sembra il minimo, se no cosa ce l&#8217;hai a fare) di modo da potersi far poi fieramente scarrozzare in giro dal fidanzato 16 enne su di una Ford Mustang del 68 rubata allo sfasciacarrozze di periferia nella quale amorevolmente aspireranno di tutto inclusi i trucioli di amianto dal tappetino.<br />
Altro esempio lampante del progressismo adolescenziale inglese: Noi italiani di solito a 16 anni chiediamo il motorino: ebbene gli inglesi non ne hanno bisogno perché a 16 anni hanno giá rubato auto, moto, bici e persino tricicli.. di solito a quell&#8217;etá la preoccupazione é mettere le mani sulla prima pistola.<br />
Una volta giunto a 18 anni l&#8217;inglese medio si ferma a riflettere e realizza che dalla vita ha giá avuto tutto: mogli, figli, amanti di ogni etá e sesso (e a volte anche specie), alcool, droga, tatuaggi, arresti, ricoveri ospedalieri, auto, moto, armi, uno shock anafilattico ed almeno un coma etilico: a quel punto solitamente trova lavoro in banca.<br />
Se ció non avviene passerá comodomente il resto della vita guardando tutte le partite del Machester United piazzato sul divano con una birra per amica ed un dignitoso assegno di mantenimento, il tutto in una ex council house di sua proprietá ottenuta per usucapione dopo aver pagato 2 mesi di affitto (ovviamente non <a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/bingersswns0101_468x474.jpg" rel="lightbox[295]"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-296" style="float: left;" title="bingersswns0101_468x474" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/bingersswns0101_468x474-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></a>consecutivi), mentre la comparte femminile sará in tour per i pub del Regno Unito dove nelle tipiche sere invernali da  meno venti gradi centigradi verrá saltuariamente avvistata da Greenpeace che vedendola ballare seminuda nella fontana di Piccadilly Circus la scambierá per una balena rara. Dopo il bagno di mezzanotte e le foto di rito da parte dei turisti la donzelletta allegra si sposterá poi in una nuova tappa del pub-tour sempre saldamente attraccata alle amiche debosciate, con brevi pause riflessive per liberarsi elegantemente della birra vecchia e fare spazio a quella nuova in modi sempre piú artistici ed originali, e tutto possibilmente ricordandosi di mostrare le maniglie dell&#8217;amore all&#8217;intera Inghilterra.<br />
E con questo si conclude il romanticissimo quadretto familiare della tipica famiglia inglese media, ma prima che vi lasciate andare in erronee considerazione personali sul valore che questi adorabili personaggi meritano, lasciate che spezzi una lancia in favore dell&#8217;inglese medio, perché sebbene da questa descrizione si potrebbe erroneamente evincere che l&#8217;inglese medio sia pronunciato spontaneamente verso atteggiamenti di facili costumi, leggermente disinteressato ad argomenti ad elevato contenuto artistico ed anche tendenzialmente deviante dal dialogo in generale, non si puó negare che possieda i tratti innegabili di &#8220;quello che sa quello che vuole&#8221;, non a caso ha mandato a cagare il Vaticano giá 500 anni fa quando <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Henry_VIII">Enrico VIII</a> volendosi divorziare e ricevendo il secco NO da Roma non ci pensó due volte a mettere in piedi la sua Chiesa Anglica<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/royal_queen.jpg" rel="lightbox[295]"><img class="alignright size-medium wp-image-299" style="float: right;" title="royal_queen" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/royal_queen-249x300.jpg" alt="" width="125" height="150" /></a>na, rispondendo persino alla scomunica di Papa Clemente con il gesto dell&#8217;ombrello (Io giá per questo gli inglesi li adoro). La Church of England ha oggi i propri vescovi, permette alla donna di dire messa e tenere prediche, non ascolta una singola parola del Papa e riconosce come capo della chiesa la Regina (che la domenica non dice messa ma sta a casa sua <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/01/la-regina-e-sempre-troppo-avanti/">a giocare con il Nintendo Wii</a>), ed infine non riconosce il valore del celibato (se non si era capito).<br />
Insomma, a questo punto sarebbe anche interessante far incontrare la babbiona e Nazinger per una romantica cenetta a lume di candela, secondo me sarebbe amore a prima vista.</p>
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