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	<title>Life of a Misfit &#187; Per ridere</title>
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	<description>Un Disadattato a Londra</description>
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		<title>Un tranquillo sabato sera londinese</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>
		<category><![CDATA[Per ridere]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ormai autunno inoltrato nella capitale delle patate, gli alberi spogli fanno specchio soltanto ad un esercito di diciottenni in tempesta testosteronica che nonostante un uragano siberiano stia congelando l&#8217;intera cittá ancora imperterrite affollano Piccadilly Circus il sabato sera girando con scarpe da sera dai tacchi alti come cannuccie da bar aquistate all&#8217;outlet del circo Moira Orfei e vestite da un corpetto vintage uscito direttamente dal Madonna Blonde Ambition Tour del 1990.<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/11/madonna_l.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-461" title="madonna_l" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/11/madonna_l.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></p>
<p>Dovrei trovare il pub dove Michiyo ed il gruppo giapponese festeggerá il compleanno, ma sono in centro in anticipo e preso da un attacco di freddo cerco riparo nel piú vicino Starbucks all&#8217;interno del quale vengo immediatamente assimilato da una missione di suore adoratrici colombiane di Fossacesia che vestite come per un raduno annuale di eschimesi osservano dalla vetrina lo spettacolo naturale offerto dalle giovani debosciate con la stessa espressione di raccapriccio di Umberto Bossi in visita al centro accoglienza immigrati di Lampedusa. Ci troviamo di fronte ad un impatto chiaramente sconvolgente: alcune scattano fotografie come prese da un raptus di follia, altre imbracciano il rosario e si lanciano in abduzioni e spergiuri certe che la fine del mondo sia prossima, una ancora osserva il nome del locale dove le svergognate si introducono e sibillinamente fa l&#8217;occhiolino alla vicina che di ritorno sorride con un ridolino portandosi la mano alla bocca.<br />
Passo diversi minuti a godermi la sbellicante scena per poi realizzare improvvisamente che sono paurosamente in ritardo per il compleanno di Michiyo, per cui abbandono le consorelle al proprio destino e mi lancio alla ricerca di questo famigerato locale Turco adibito ai festeggiamenti, e che ovviamente troveró soltanto dopo aver avuto il tempo di ricevere in pieno una scarica di sane secchiate di pioggia londinese che alla confortevole temperatura di zero gradi centigradi mi assicureranno una piacevolissima settimana lavorativa costellata da starnuti fazzoletti e tisane al finocchio.<br />
Ma non importa, appena scovato ed introdottomi nel suddetto locale afferro la situazione con coraggio ed inventivitá infilando la testa sotto all&#8217;asciugamani elettrico del bagno, in tempo per accorgermi che nella cabina accanto un simpatico camionista tedesco ubriaco mi fa da accompagnamento musicale riversando otto chili di Doner Kebab nostrano nella tazza del water e rallegrando anche l&#8217;ambiente con un adorabile aroma di cadavere putrefatto che si diffonde come nemmeno nelle fogne di Calcutta.<br />
Il momento é talmente poetico che non so se sto per commuovermi o perdere conoscenza. Mi faccio forza e raggiungo la mia combriccola giapponese in tempo per assistere ad un acceso scambio di opinioni sulla rilevanza politica internazionale della Cina negli ultimi 10 anni e sul degrado del valore del dollaro nell&#8217;era post 9/11, con variazioni sull&#8217;importanza militare del Giappone nel dialogo internazionale con la NATO e il ruolo dell&#8217;ONU nell&#8217;interazione con i monaci della Somalia.. sono momenti ricchi di passione e di crescita culturale per ognuno di noi. 5 minuti dopo giungono in tavola i primi drink. 10 minuti dopo Sayuka sta ballando la Valljia sul tavolo di legno sventolando una pashmina rosa confetto e cantando all&#8217;unione dei popoli mentre gli altri invitati si sono giá lanciati in pista abbandonando inibizioni (e talvolta vestiti) un po&#8217; dove capita.<br />
La serata procede guidata dal (anche) ritmo della musica e dai (soprattutto) fumi dell&#8217;alcol, cosicché si fa rapidamente mezzanotte e la folla esausta fa appena in tempo a realizzare che la tube piú vicina sará presto in fase di chiusura. Come atleti in carriera tutti si bardano di tutto punto e si salutano mentre assumono la posizione dello start up per prepararsi alla solita corsa a perdifiato per raggiungere l&#8217;ultimo treno, quando la <a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/11/banana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-462" title="banana" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/11/banana.jpg" alt="" /></a>sorella strabica di Banana Yoshimoto salta fuori (probabilmente da un gabinetto) e ferma tutti sulla linea di partenza per proporre un&#8217;idea che la fará concorrere al Premio annuale del ministro della salute inglese: <em>&#8220;Andiamo tutti sotto alla pioggia batt</em><em>ente a -2 gradi per cercare un locale chic dove concludere la serata!&#8221;</em> .<br />
Si leva un mormorio generale tipo caffettiera sul gas, alcuni si astengono, altri rispondono direttamente andandosene.. La povera sorella di Banana Yoshimoto, disperata per non aver ricevuto nessun consenso, in un gesto di disperazione fa l&#8217;occhio strabico-languido al mio ingenuo flatmate Michael che ovviamente cade come un trotone di sette chili nella rete dell&#8217; improvvisata sirena e mi obbliga anche a seguirlo nel suo tentativo di accoppiamento con l&#8217;infido monocolo ambulante usando come deterrente morale le volte che mi ha lavato i piatti in questi anni (=1).<br />
E&#8217; cosí che rimaniamo allegramente e insospettabilmente in quattro alla mercé di un&#8217; inorgoglita Banana strabica che si fa portabandiera di un&#8217;autentica spedizione nottura sotto al diluvio universale con la stessa eccitazione di un missionario gesuita alla ricerca del tempio del sacro Graal.<br />
Due ore dopo, dopo essere stata rifiutata da 5 buttafuori, 4 receptionist, 3 centraliniste e 2 donne delle pulizie (l&#8217;ultima delle quali visibilmente irritata che si é pure tolta la soddisfazione di apostrofarla con sarcasmo per via del suo vistoso strabismo) l&#8217;abbattuta Banana riesce finalmente nel suo granitico compito e ci introduce tirandoci per le maniche in uno dei suoi favolosi locali al vertice dello &#8221;chic&#8221;: un ex tribunale militare per criminali internazionali.<br />
Non c&#8217;é motivo di preoccuparsi: i<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/11/cella.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-463" title="cella" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/11/cella.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>l tribunale militare é abbandonato ed é ora diventato un piú accogliente ed amichevole luogo di ritrovo per battone cingalesi, tutte provenienti dal bordello della palazzina accanto. E&#8217; veramente un quadretto rallegrante ed il tutto rivestito di una familiaritá sorprendente come ci si trovasse nuovamente tra vecchi amici al bar del paese: All&#8217;ingresso veniamo infatti accolti con lo stesso entusiasmo di uno sciatica lombare piriforme e veniamo subito sbattuti all&#8217;interno di una tipica cella di isolamento per ex criminali in attesa di giudizio, con tanto di brandina rifoderata in pelle dove conclude perfettamente il quadro un romanticissimo giardino zen creato nel cessetto in (forse) disuso. <br />
Oh, quanta gioia e quanto orgoglio scintillano finalmente nell&#8217;occhio della beneamata Banana mentre ordina lo spumante piú economico del listino, Allegria! Ed ecco che questo legatissimo gruppo di 4 amici bagnati fradici, ubriachi e stanchi, seduti in un ex tribunale pieno di battone, alza con gioia i calici all&#8217;insegna di un&#8217;altra fantastica serata londinese conclusa con successo! Evviva!</p>
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		<title>Guardati, sei grasso, fai schifo!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per ridere]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><img alt="" align="left" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:DlnSDsZPyYTQnM:http://myspace.drewpydraws.com/chicks/WH_fat_girls.jpg" />Uhhh &eacute; uscito l&#8217;ennesimo studio rivelazione, perch&eacute; non ne parliamo insieme? No, non sto parlando della scoperta del gene che spinge le donne allo shopping, quello ereditato da quando nella preistoria l&#8217;uomo cacciava e la donna veniva mandata a cercare frutti e rametti secchi e che oggi sostituisce con le borse e i profumi, ma parlo di quell&#8217;altro, se vedi il tuo sito preferito &eacute; proprio quello accanto, quello che descrive le scuse pi&uacute; usate dai grassi per non ammettere a loro stessi ed agli altri la loro incapacit&aacute; di gestire la quantit&aacute; di cibo che ingurgitano.<br />
Secondo questo grandissimo studio altamente professionale e impegnativo (in un ospedale inglese hanno intervistato 35 persone grasse) le principali scuse per giustificare la propria obesit&aacute; sono di tipo genetico, ossia alla domanda &quot;perch&eacute; lei &eacute; grasso?&quot; la risposta &eacute; &quot;pota! (voi non fate troppo caso se l&#8217;ospedale era in Inghilterra) c&#8217;ho il gene dell&#8217;obesit&aacute;!&quot;oppure &quot;pota i miei genitori sono grassi come capponi sotto pasqua e io sono sempre stato cos&iacute;!&quot;, mentre la seconda risposta &eacute; &quot;pota mi hanno sempre fatto mangiare tanto! Mia nonna non c&#8217;aveva da mangiare, in Africa si moriva di fame, mi si era rotto il frigo e non volevo far andare a male la roba&quot; eccetera. Alla fine, la terza risposta, quella di tentativo disperato di salvezza, &eacute; &quot;pota &eacute; lo stress! Mi sono sposato, mi sono divorziato, ho smesso di fumare, mangio per dimenticare, mi &eacute; morto il gatto&quot; eccetera eccetera. La cosa veramente interessante di tutto ci&oacute; &eacute; che il dottorone che ha intervistato questi pazienti (tutti i Bergamo) ha convenuto che tutte queste scuse sono nate dal senso di frustrazione che le persone obese provano nei confronti della propria societ&aacute; che li addita e li fa sentire in colpa per come sono, li rende incapaci di sostenere il peso della verit&aacute;, ossia che il 99% degli obesi non lo &eacute; per disfunzioni ghiandolari o ormonali ma perch&eacute; direttamente legato a ci&oacute; che questi mangiano e alla relativa mancanza attivit&aacute; fisica, insomma qualcuno ci sar&aacute; che da il contributo per tenere aperto McDonalds. Forse pi&uacute; che direttamente legato al fattore cibo-grasso io personalmente lo legherei al fattore cibo-metabolismo, io infatti sia che faccia attivit&aacute; fisica o&nbsp;meno, mangio tanto e non ingrasso (tradotto=cago come un leone) e se per sbaglio osassi andare a McDonalds per due giorni di fila so per certo che il terzo giorno mi inchioderei al water per punizione divina. Altri sono meno castigati ed ovviamente devono stare pi&uacute; attenti a ci&oacute; che ingurgitano, che ci vuoi fare, a ognuno il suo. Per&oacute; ricollegandomi al discorso dei geni citato ad inizio articolo: se i nostri geni non sono cambiati dall&#8217;et&aacute; della pietra, eppur gli obesi negli ultimi 30 anni sono raddoppiati, da qualche parte qualcosa sar&aacute; successo no? Sar&aacute; che Wanna Marchi non vende pi&uacute; le sue alghe miracolose?</font><br /><span id="more-94"></span></p>
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		<title>Chi cerca trova!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><img align="left" alt="" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:7xzXmuGtql5wdM:http://www.tutorialblog.org/magnified/magnifying-glass.jpg" />A volte certe cose sono troppo belle per tenerle solo per se stessi, e sentiamo il disperato bisogno di condividerle anche con chi ci circonda. Ah, quanto altruismo, quanta generosit&aacute;! Stamattina stavo guardando per sbaglio cosa inserisce la gente in google per finire sul mio sito&#8230;vi faccio un rapido riassunto del &quot;meglio del meglio&quot; diviso in categorie (perch&eacute; sarebbe veramente troppo ricevere simili input tutti insieme!). Accanto ho allegato i miei commenti che onestamente non ho potuto trattenere. </font></p>
<p><font size="2">-Per la serie: &quot;Allegria!&quot;<br />
&#8216;vorrei morire&#8217; (Il mio consiglio e il <a href="http://www.orobie.info/valdiscalve/Home.asp?IdS=17&amp;IdL=1&amp;IdA=1&amp;IdC=220&amp;IdT=Menu_a_Tendina">salto degli sposi</a>, dove si incontra tradizione e folclore!)<br />
&#8216;come spararsi un colpo&#8217; (stai cercando un foglietto illustrativo?)<br />
</font><font size="2">&#8216;ora mi ammazzo&#8217; (in bocca al lupo e mandaci una cartolina!<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />)<br />
</font></p>
<p><font size="2">-Per la serie: &quot;L&#8217;importante &eacute; la salute&quot;<br />
&#8216;odore deodorante ascellare&#8217; (il mio &eacute; al borotalco&#8230;)<br />
&#8216;demenza senile terminale&#8217; (hai trovato quello giusto, io ci sono vicino)</font></p>
<p><font size="2">-Per la serie: &quot;A qualcuno la devo dire&quot;<br />
&#8216;un sito dove potere mandare la gente a fanculo&#8217; (se ti fa sentire meglio gi&aacute; che sei qua puoi mandarci me)<br />
&#8216;odio studio aperto!&#8217; (Ma v&aacute;, tutti amano Silvia Vada!)</font></p>
<p><font size="2">-Per la serie: &quot;L&#8217;amore prima di tutto&quot;<br />
&#8216;viva le zoccole&#8217; (ol&eacute;)<br />
&#8216;zoccole a londra&#8217; (ol&eacute;&eacute;)<br />
&#8216;mignotte e video delle puttane&#8217;(ol&eacute;&eacute;&eacute;)<br />
&#8216;troie bergamasche&#8217; (ol&eacute;&eacute;&eacute;&eacute;)<br />
&#8216;le piu troie di cagliari&#8217; (ol&eacute;&eacute;&eacute;&eacute;&eacute;)<br />
&#8216;stronza divina&#8217; (?)<br />
&#8216;pedoitalia&#8217; (ehm&#8230;)<br />
&#8216;vidi sesso&#8217; (mhhh, ok, vidi e poi?)<br />
&#8216;troia chiamami!&#8217; (tu lascia il numero nei commenti, poi vediamo cosa si pu&oacute; fare<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/embaressed_smile.gif" />)<br />
&#8216;cuccare a londra&#8217; (mhh..cerchi indicazioni particolari?)<br />
&#8216;Tette letterine passaparola&#8217; (E quando ne avrei parlato delle tette delle letterine di passaparola per farti finire qua??)<br />
&quot;donna sottomessa&quot; (in che senso sottomessa?)<br />
&#8216;rifiutare una donna&#8217; (mi spiace ma stasera mi devo lavare i capelli..)<br />
&#8216;voglio vedere un film di moana pozzi&#8217; (Io ti consiglierei di chiedere da blockbuster)<br />
&#8216;tette di eva green&#8217; (hai gi&aacute; cercato negli extra di 007 casino royale?<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/angel_smile.gif" />)<br />
&#8216;britney e la sua prugna&#8217; (sito sbagliato, qua al massimo trovi Oby e la sua banana)</font></p>
<p><font size="2">-Per la serie: &quot;Io no spik inglish&quot;<br />
&#8216;come si dice regina in Inglese?&#8217; (Signur &#8230; guarda sono buono e ti d&oacute; un indizio: Freddie Mercury&#8230;<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" />)<br />
&#8216;che culo in inglese&#8217; (tu prova a dire &quot;what an ass&quot; ad un inglese per dirgli che &eacute; molto fortunato e vedi poi cosa ti risponde&quot;)<br />
&#8216;hai paura come si dice in inglese?&#8217; (poveri noi&#8230;<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/sad_smile.gif" />)<br />
&#8216;come si dice sarebbe in inglese?&#8217; (poveri noi&#8230;<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/sad_smile.gif" />)<br />
&#8216;film american biuti&#8217; (Tu ovviamente da 15 anni sei fan di biutiful)<br />
&#8216;inparare parlare inglese da solo&#8217; (mitico almeno uno che ci prova, ad inparare!<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" />)</font></p>
<p><font size="2">-Per la serie: &quot;Qualcuno mi pu&oacute; consigliare?&quot;<br />
&#8216;dove posso trovare contatti msn di troie?&#8217; (guarda&#8230;se vuoi ti do il mio ma non garantisco niente!)<br />
&#8216;un fallito puo aprire un conto corrente?&#8217; (a me l&#8217;hanno aperto<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" />)<br />
&#8216;consigli per fare bene il cassiere&#8217; (Svuota la cassa a fine sera e corri!)<br />
&#8216;esperienze con i roommate&#8217; (esperienze di che tipo?)<br />
&#8216;tiziano ferro segretamente omosessuale&#8217; (Se lo vedo in metro glielo chiedo, se ti pu&oacute; far piacere<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" />)<br />
&#8216;smettere di rimuginare&#8217; (ti sei gi&aacute; dato all&#8217;alcool?)<br />
&#8216;uomo e donna sono veramente uguali?&#8217; (beh&#8230;tu puoi andare con chi vuoi!)<br />
&#8216;persone realizzate&#8217; (guarda, ti hanno mandato proprio nel sito giusto, qua stiamo tutte persone invidiabilmente realizzate e felici!<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/heart.gif" />)</font></p>
<p><font size="2">-per la serie: &quot;fantasia in cucina&quot;<br />
&#8216;vendita funghetti&#8217; (camden town, seconda bancarella a sinistra, chiedi di Sahiyd)<br />
&#8216;pasta alla cacata&#8217; (ricordami di non venire a cena da te!)</font></p>
<p><font size="2">-e per concludere in bellezza:<br />
&#8216;voglio fare sesso con il mio cane&#8217; (complimenti, io non sono sicuro che lui voglia, ma tu prova e poi al massimo ci fai sapere come va!<img alt="" src="/mambots/editors/fckeditor/editor/images/smiley/msn/heart.gif" />)</font></p>
<p><span id="more-93"></span></p>
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		<title>L&#8217;italiano medio</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p id="LastMDatecns!F9E02C2B100990D!449">09 novembre</p>
<h4 id="subjcns!F9E02C2B100990D!449" class="TextColor1" style="margin-bottom: 0px">Italiani e stranieri</h4>
<p id="msgcns!F9E02C2B100990D!449">Arrivato a questo punto della mia vita, dopo aver visto i posti che ho visto, e le persone che ho visto, penso di poter tranquillamente dire che mi sono fatto un&#8217;idea di come sia l&#8217;italiano medio. Rappresentato pienamente dai malati di calcio, di macchine, di pasta e di figa, l&#8217;italiano è unico nel mondo e si può fregiare di caratteristiche che i nostri &#8220;colleghi&#8221; stranieri non si possono sognare neanche di notte (per non incorrere in incubi). Prima di tutto l&#8217;italiano è furbissimo, infatti se c&#8217;è la possibilità di saltare una coda da qualche parte, lui ci riesce sempre. Dove in tutti i paesi del mondo, davanti ad uno sportello la coda si forma spontaneamente, in Italia c&#8217;è l&#8217;assalto modello Fantozzi alla mensa di lavoro, e poi la legge della selezione naturale favorisce spontaneamente le persone che verranno servite, una perfetta macchina della morte. Senza contare quando la legge in questione si applica in strada: di solito quando mi trovo in colonna mi diverto a contare i secondi prima che il furbo (anzi i furbi) della situazione superino la colonna passando sulla destra con due ruote sul selciato (mentre quelli dietro strombazzano a tutto spiano, perchè lo sanno tutti che se ci si attacca al clackson l&#8217;ingorgo si sblocca prima), dando a tutti gli altri una lezione di rara intelligenza e arguzia stradale, infatti sicuramente nessuno aveva pensato a una manovra del genere, e tutti restano stupiti applaudendo a cotanta sagacia.</p>
<p>Scopriamo quindi che l&#8217;italiano è un uomo molto colto, coltissimo, e difatti è un gran lettore. Il nostro libro più venduto non avvicina neanche lontanamente le cifre di vendita raggiunte da qualsiasi altro best-seller venduto negli altri paesi europei, e molti stranieri che giungono in italia si lanciano su queste pubblicazioni che da noi stravendono, e all&#8217;estero non vengono nemmeno tradotte. Dimenticavo di citare il titolo&#8230; &#8220;Tutte le barzellette su Totti&#8221;, purtroppo io che sono un profano non ho ancora avuto occasione di visionare il capolavoro in questione, spero non verrò linciato fuori dal supermercato del mio paese (l&#8217;italiano non apprezza gli ignoranti). Tuttavia quando mi reco all&#8217;estero non manco di far pesare ai nostri colleghi il fatto che da loro nessun libro vende così tanto! Per quanto riguarda le vendite degli altri&#8230;vabè, l&#8217;italiano che compra, è solito prestare molto agli amici.</p>
<p>E&#8217; fenomenale anche l&#8217;italiano che vola: a parte che al gate d&#8217;imbarco si presenta ancora la legge della seleziona naturale citata sopra (si imbarca prima dal numero 1 al 65 e poi tutti gli altri? chi se ne frega! Anche se io ho il 90 già mi metto qua davanti con la mia valigia così facilito anche l&#8217;ingresso agli altri!), ma all&#8217;atteraggio è ormai consolidato che il primo che si alza in piedi vince il premio, infatti nonostante i segnali, nonappena i carrelli toccano terra parte una ola di cinture di sicurezza che si sganciano, e una marea di gente che si alza in piedi e che giustamente vuole vedere se durante il volo gli hanno rubato lo zaino (che è sempre stato sulla sua testa, ma non si sa mai), e si prepara a lanciarsi davanti allo sportello di uscita ancora barricato, mica che gli rubino le valigie nel terminal, anche se non sono ancora arrivate!</p>
<p>Concludo con il capitolo cinema: nel mondo ogni persona che va al cinema compra il biglietto, entra in sala, guarda il film, ed esce. E in Italia no? Eh no! L&#8217;italiano medio prima di andare al cinema lascia la pentola sul fuoco, o prenota dal dentista, o lascia la moglie partoriente in macchina, o lascia l&#8217;auto nel parcheggio pagato per 5 minuti in meno, o è semplicemente convinto che l&#8217;ultimo che esce dalla sala è un imbecille. Perchè altrimenti non si spiega la fuga in massa che accorre un minuto prima che il film sia finito. Una cosa allucinante, ed inspiegabile: gente che automaticamente si mette la giacca nonappena sente/vede un esplosione intorno al finale, gente che si alza in piedi e si vede il dialogo finale con la testa che fa capolino dall&#8217;uscita di sicurezza, gente che già cinque minuti prima del finale sta controllando se ha nuovi messaggi sul cellulare. Ma la perla suprema è: compri il biglietto, hai il posto prenotato in sala, sai già dove dovrai andare a sederti, ma manca mezz&#8217;ora solo all&#8217;inizio delle pubblicità e l&#8217;ingresso alla sala è ancora chiuso&#8230; come ti viene l&#8217;idea di formare una fila (sempre modello selezione naturale mi raccomando) fuori dall&#8217;ingresso chiuso?? Anche qua deve esserci qualche premio assegnato dalla casa per il primo che entra, oppure i primi ad entrare si siedono dove vogliono anche se è già prenotato, oppure l&#8217;ultimo resta sempre in piedi! Ecco deve essere così, ho capito! Vendono sempre un biglietto in più rispetto alla disponibilità di posti! Caspita ecco il segreto, è proprio vero che l&#8217;italiano è intelligentissimo, a volte faccio fatica a stare al passo anche io. Ora vi saluto perchè devo andare a comprare una felpa rosa confetto da mettere stasera, perchè, non ditelo a nessuno, ma mi sembra di aver notato che se mi vesto di rosa sono più figo.</p>
<p><span id="more-92"></span></p>
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		<title>Desensibilizzati</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per ridere]]></category>

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<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!973">
<div>
<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!973" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Insensitive</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!973">
<div><font color="#000000"></p>
<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!973" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Insensitive</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!973">
<div>Mi trovo spesso a girare intorno al mio radicato cinismo. Cominciamo a dare delle colpe, e diciamo una&nbsp;sacrosanta verit&agrave;: I giovani di oggi sono desensibilizzati.&nbsp;Innegabile.&nbsp;E per forza, con tutto quello che passano i telegiornali nella nostra generazione, ci sarebbe da stupirsi del contrario. In media una volta a settimana, a cena davanti al TG, mia mamma attacca il solito disco: -Eh, ma si potr&agrave;, ma dove si andr&agrave; a finire, tutti i giorni si sente qualcuno che si ammazza, non c&#8217;&egrave; pi&ugrave; rispetto per gli altri, prima si litigava e adesso ci si ammazza, ma guarda te, la societ&agrave;, e i giovani poi, ma io non so, pure le madri ammazzano i figli ecc ecc-. Qual&#8217;&egrave; il punto? Che secondo me (prego gli &quot;anziani&quot; di correggermi) i delitti ci sono sempre stati, la gente si &egrave; sempre ammazzata, ma forse prima non se ne parlava cos&igrave; tanto. Ora ci sono i telegiornali che vogliono a tutti i costi fare scandalo, modificando le notizie al limite del possibile per renderle l&#8217;omicidio il pi&ugrave; truce e barbaro possibile ai nostri occhi. Qual&#8217;&egrave; il risultato? I giovani si desensibilizzano, diventa ordinaria amministrazione. Se poi c&#8217;&egrave; gente come me che riesce a ridere sulla cronaca siamo messi davvero male. Inutile girarci intorno, parlo di quello che &egrave; diventato il mio variet&agrave; preferito: &quot;Studio Aperto&quot;. Notizia tipica: Un bambino di 3 mesi viene picchiato dai genitori. Il TG5 riporta la notizia: -Il bambino &egrave; stato trasportato in ospedale e ha riportato gravi lesioni, un trauma cranico e diverse fratture-. E ora lo stesso fatto secondo Studio Aperto -Il piccolino era stato massacrato di botte, i suoi genitori gli avevano rotto il cranio e spappolato il cervello-. Mia mamma si vergognava di me sentendomi ridere su questa notizia&#8230; Forse lei alla mattina non fa colazione con pane e cinismo come il sottoscritto, o forse non ha il bisogno di ridere che invece ho io. O forse&nbsp;non legge le sue disavventure sul blog del figlio <img src="http://spaces.msn.com/rte/emoticons/smile_tongue.gif" alt="" />.<br />
Citiamo altri casi comici, ricordate quella di &quot;Acquabomber&quot; che iniettava ammoniaca nelle bottiglie di acqua del supermercato? Una bottiglia &quot;inquinata&quot; era stata scoperta da una mamma che stava allattando il beb&egrave;; Studio Aperto: -Dopo due poppate, il piccolino &egrave; scoppiato in un pianto isterico, e di bere non ne ha voluto pi&ugrave; sapere, la madre sconvolta ha chiamato la polizia-. Il TG5 la sera dopo mostra l&#8217;intervista alla madre, che contenta come una bambina al luna park commenta:-Appena ho aperto la bottiglia ho sentito odore di candeggina e ho buttato l&#8217;acqua-. Fantastico!! </div>
<div>Oppure quando c&#8217;era l&#8217;infermiera accusata di somministrare veleno ai pazienti, come dimenticare il servizio storico di Studio Aperto con la carrellata in apertura lungo la corsia e la frase ad effetto -In corsia, gi&agrave; la chiamano &quot;L&#8217;angelo della morte!&quot;-. Io mi sbellicavo dalla risate, pensando a Kubick che in shining non era riuscito a fare tanto ed in quel <font color="#000000">momento si&nbsp;stava probabilmente rivoltando&nbsp;nella tomba. Chiaramente tutti sanno che Studio Aperto resta in piedi solo perch&egrave; c&#8217;&egrave; Silvia Vada, che &egrave; la colonna portante del giornalismo italiano (Nonch&egrave; non a caso oggetto del mio </font><a href="http://spaces.msn.com/oby81/blog/cns!F9E02C2B100990D!129.entry"><font color="#000000">primo intervento in assoluto sul blog</font></a><font color="#000000">). Con lei le notizie di truce cronaca acquistano tutto un altro sapore (e spesso un altro movente, un altra arma, o un altra vittima, ma tant&#8217;&egrave;). Se oggi oltre che cinico e disadattato sono anche desensibilizzato &egrave; anche colpa sua, ma prima che la mia fan esagitata numero uno mi dica con la sua latrinica voce &quot;</font><a href="http://www.filelodge.com/files/hdd4/60033/maguardacheseunacosa.mp3"><font color="#000000">Ma guarda che se una cosa non ti interessa basta che non la guardi</font></a><font color="#000000">&quot; voglio dire che io Silvia Vada la ringazio!!&nbsp;Non posso non ringraziarla per tutti i bei momenti che mi hai regalato! Il servizio numero uno di Silvia Vada rester&agrave; sempre quello di &quot;Vasco Rossi saluta il suo fan&quot;, riguardo l&#8217;episodio in cui un ragazzo in coma perdeva la vita in ospedale (RTL diceva che il coma era avvenuto mentre andava</font> al concerto, la Cesara sosteneva con certezza che il coma era avvenuto mentre tornavano a casa, e per non andare a litigare, Silvia Vada ha giustamente detto che era avvenuto mentre il ragazzo era al concerto), e al secondo posto &quot;Giuliana Sgrena torna a casa&quot;, dove Silvia abbracciava la madre e le chiedeva di piangere per la diretta. Non ne abbiano a male i sensibili ed i puri di cuore, o i soggetti dei servizi in questione i cui drammi vengono usati come fenomeni da baraccone,&nbsp;Studio Aperto &egrave; l&#8217;antitesi del giornalismo, ma anche la sintesi di una&nbsp;finestra di allegria in una&nbsp;stanza triste, dopo che il cervello non filtra pi&ugrave; le storie come eventi (per quelli ci sono i telegiorali veri). Questa &egrave; desensibilizzazione. Coscente. Paradossalmente mi spiace pensare che i ragazzi (di cui come Mario Giordano ha statisticamente dimostrato, la maggioranza guarda il suo TG) osservino la cosa&nbsp;invece con seriet&agrave;, come un compito da fare aspettando che arrivati al tredicesimo minuto dall&#8217;inizio del telegiornale, al termine del servizio in Iraq, puntuale arrivi l&#8217;annuncio -Ed ora parliamo di Aida Iespica che ci conferma in esclusiva: quest&#8217;anno, torna di moda il sexy!- (notizia annunciata veramente). Forse la desensibilizzazione &egrave; il prezzo da pagare per attirare i giovani ai fatti di attualit&agrave; che ci riguardano</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&#8230; o forse lo &egrave; ascoltare cosa ha da dire Aida Iespica, chi lo sa.</div>
</div>
<table cellspacing="0" border="0">
<tbody>
<tr height="8">
<td>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaohUrBkSYfeRWnlXsn7gG8agGaA8lXA5b8z9m-KyEXCnneTAsELOnzo-_UUjoNcELMtsH7Q9QNJlHGYzRZ_MjXvhPS5zp7mw8ow" target="_blank"><img src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaohUrBkSYfeRWOsjmp7xMMBvasG7sMi6EXs9P3D5Hrak2Vn46_SPeCNq1EKrekhF4wULBYQ2zZSLRqsL5xUnUlf0" border="0" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></font></div>
</div>
</div>
</div>
<p><span id="more-91"></span></p>
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		<title>Le testate</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="LastMDatecns!F9E02C2B100990D!721">26 gennaio</div>
<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!721" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Questione di &#8230; testa</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!721">
<p>Avete presente quando ridendo per una persona che fa discorsi un po&#8217; strani o un po&#8217; diversi dal solito lanciate la classica battuta &quot;ma tu hai picchiato la testa da piccolo?&quot; o &quot;ma hai preso una botta in testa?&quot;. L&#8217;ultima volta che me lo hanno detto ci ho pensato seriamente, e.. cazzo! </p>
<p>
Alle elementari correndo senza guardare ho fatto uno scontro &quot;frontale&quot; (&egrave; proprio il caso di dirlo) con una mia compagna, ricordo di aver sentito un rumore di 2 bocce che carambolavano, e di essermi ritrovato in terra. </p>
<p>
Una sera stavo guardando le foto di me da neonato con mia cugina. Lei rivolgendosi a mia mamma &lt;Ziaaaa!! Ti ricordi quella volta che il Matteo mi &egrave; caduto?? che Volo!! E che testata!! AH AH AH&gt; (e io pensavo: Ma beeenee!!) e mia mamma &lt;Si si ma quando era in braccio non stava mai fermo, &egrave; caduto un po&#8217; di volte anche a me!!&gt; (OLEEEEEE Sempre pi&ugrave; festa!!<img src="http://oby81.spaces.live.com/rte/emoticons/smile_party.gif" alt="" />) </p>
<p>
In gita in spagna con la classe, ero a letto, e alzandomi di scatto al buio ho picchiato una testata atomica contro la lampada fissata al muro esattamente sopra la mia testa, scardinandola letteralmente dalla parete e facendola dondolare a terra. </p>
<p>
Domenica scorsa eravamo al bar, arriva la cameriera a portare i cappuccini, involontariamente appoggio la mano al tavolo esattamente sul cucchiano, catapultandolo prima di finire in terra. E fin qua tutto ok, mi abbasso per prenderlo, esattamente in tempo per picchiare una poderosa testata contro lo spigolo del vassoio di argento della cameriera, che di ritorno se la ride bellamente (pensando anche tra se &lt;ma guarda che imbecille&gt;<img src="http://oby81.spaces.live.com/rte/emoticons/smile_eyeroll.gif" alt="" />). </p>
<p>
Ma la testata pi&ugrave; forte di tutte l&#8217;ho data a Rimini, quando durante la doccia, rialzandomi dopo aver raccolto lo shampoo caduto in terra, sono riuscito ad abbattere il portasaponetta di ceramica, lasciando anche il mio scalpo insanguinato sul muro come ricordo. Se non sono svenuto &egrave; un miracolo, vedevo tutto a pallini. </p>
<p>
Ah, e vogliamo aggiungere tutte le testate agli spigoli degli sportelli in cucina, che apro e mi dimentico di aver aperto? E tutte le volte che mia mamma mette &quot;le trappole&quot;? Lei alza la tapparella a livello della fronte di modo che uscendo dalla porta sovrapensiero pensi di passarci ed invece fai tremare il cassone della tapparella dalla violenza della testata! A volte penso che attenti volontariamente alla mia integrit&agrave; mentale! </p>
<p>
Forse non &egrave; il carattere, non sono le persone, ma sono gli eventi che fanno l&#8217;uomo!
</p>
</div>
<p><span id="more-90"></span></p>
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		<title>Il Grande Fratello</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="LastMDatecns!F9E02C2B100990D!700">23 gennaio</div>
<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!700" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Grande Fratello, yogurt e case chiuse</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!700">
<div><font color="#000000">E&#8217; finita. Dio ce ne scampi. Correte a cercare riparo, svaligiate i supermercati, Trasferitevi tutti in un altra nazione e non tornate per 3 mesi. Ricomincia il grande fratello, e non ce n&#8217;&egrave; pi&ugrave; per nessuno.<br />
Ricomincia il programma pi&ugrave; seguito dagli italiani, la fotografia di una generazione di giovani dementi e scellerati che per 3 mesi si rinchiudono in una casa cercando la celebrit&agrave;, osservati da milioni di italiani che sono contentissimi di guardare e di fare quello che preferiscono fare nella vita: giudicare. (E&nbsp;lurkare per&nbsp;sperare di vedere&nbsp;una scena di&nbsp;sesso<img src="http://spaces.msn.com/rte/emoticons/smile_tongue.gif" alt="" />). Ora comincer&agrave; come ogni anno la trafila mediatica&nbsp;che segue l&#8217;avvio del programma: ogni singolo canale su cui sintonizzerete la vostra tv parler&agrave; del grande fratello, ogni singola stazione radio vi accoglier&agrave; con commenti sugli abitanti della casa, studio aperto eliminer&agrave; qualche superfluo commento degli inviati in Iraq per inserire il suo rotocalco apposito, le riviste fioriranno di articoli, mi arriveranno 1000 mail al giorno da gente che mi ha messo&nbsp;nella lista&nbsp;&quot;inoltra&quot; e la Megan &egrave; gi&agrave; pronta con le mani sul tasto invio per spedirmi l&#8217;MMS con le news aggiornate settimana per settimana<img src="http://oby81.spaces.live.com/rte/emoticons/mobile.gif" alt="" />. Persino la Marcuzzi che da mesi tiene gli italiani informati sulla sua situazione intestinale si &egrave; resa disponibile per condurre il programma. Eh si, ricordo ancora quando accendendo la TV (come al solito prima del tg), me la ritrovavo li stesa sul divano tutta triste e sola che mi diceva &lt;&lt;da un po&#8217; di tempo non riuscivo ad andare bene di corpo, ma poi dopo sole due settimane che non mi scaricavo ho mangiato lo yogurt e finalmente tutto &egrave; andato bene&gt;&gt; povera Marcuzzi evidentemente quando finalmente &egrave; riuscita ad andare ha fatto saltare tutta la rete fognaria del suo paese, e ora con ingenze di pagamento a tutto spiano ed esattori alla porta, non oso immaginare a cosa sar&agrave; arrivata pur di far fuori Barbara D&#8217;Urso!&nbsp; Eh si povera Marcuzzi&#8230;Ma povero me!! Se penso ai mesi che mi aspettano, ho paura persino ad uscire di casa, temo che mi fermi per strada qualche vecchia pensionata per chiedermi gli ultimi sviluppi all&#8217;interno della casa da condividere con le amiche del circolino, magari in cambio di qualche tessera del bingo. Mi aspettano mesi fatti di sabati sera dove qualcuno nel mezzo della serata non resister&agrave; alla tentazione di dire &lt;&lt;MA AVETE VISTO IL GRANDE FRATELLOOO???&gt;&gt;, con relativo coro di risposta &lt;&lt;UUHHHH SII!! HAI VISTO???&gt;&gt; in modalit&agrave; carampana ON, mentre ci si strappa i capelli dalla testa!&nbsp;E tutto questo senza contare tutto il tempo che ci vorr&agrave; per dimenticarsi dei protagonisti a programma terminato, dopo tutte le comparsate nei programmi, da Costanzo, alla radio, nei locali &#8230; Ne avr&ograve; la forza?&nbsp;Riuscir&ograve; ad&nbsp;evitare accuratamente ogni contatto con queste visioni assolutamente indesiderate? Pu&ograve; forse&nbsp;lo stato tutelarmi? Decisamente no.&nbsp;La mia visione&nbsp;della cosa &egrave; in&nbsp;minoranza rispetto a ci&ograve; che vogliono gli italiani? Decisamente si, cosa devo farci?&nbsp;Sono troppo pessimista? &#8230; Decisamente forse.<br />
Ma prima di concludere l&#8217;articolo, prima di dare il via ai commenti,&nbsp;lasciatemi ancora un attimo, un piccolo spazio, una mia isoletta felice,&nbsp;voglio portare due messaggi a due categorie di persone: la prima &egrave;&nbsp;quella che mi dice: &lt;&lt;</font><a href="http://www.filelodge.com/files/hdd4/60033/maguardacheseunacosa.mp3"><font color="#000000">MA GUARDA CHE SE NON TI INTERESSA UNA COSA BASTA CHE NON LA GUARDIIII!!</font></a><font color="#000000">!&gt;&gt; (tutto esattamente col tono dell&#8217; MP3 allegato in link) Ecco a questi dico: &lt;&lt;MA PERCHE&#8217; NON VIENI DA ME PER UNA CIOCCOLATA, UNA DOMENICA POMERIGGIO QUANDO MIO ZIO VA IN CANTINA A FARE LA DOCCIA SENZA LA TENDA, MISTER DALAI LAMA?! POI VEDIAMO SE LA TUA SACCENZA TI ACCOMPAGNA ANCHE IN QUESTI MOMENTI!!&gt;&gt; E la seconda&nbsp;categoria &egrave;&nbsp;quella che mi dice &lt;&lt;</font><a href="http://www.filelodge.com/files/hdd4/60033/ma%E8inutilechecritichi.mp3"><font color="#000000">MA E&#8217; INUTILE CHE CRITICHI SE POI NON DAI DELLE PROPOSTE!</font></a><font color="#000000">!&gt;&gt; (anche</font> qua tutto esattamente col tono dell&#8217; MP3 allegato in link).&nbsp;Ecco a questi rispondo direttamente cos&igrave;:</div>
<div><img height="534" width="400" align="middle" alt="" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7Tuaoj0WBDl31PDBFTho_ZI76NaDbPIdkynHEL102EmxeItc95ZQHE7u0Ds7ZhF88sbCDClZSptVrMBhHhgmqS2e9lyi8WwWYPaLQQ" /></div>
</div>
<p><span id="more-89"></span></p>
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		<title>La letterina</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p id="LastMDatecns!F9E02C2B100990D!544">10 dicembre</p>
<h4 style="margin-bottom: 0px" id="subjcns!F9E02C2B100990D!544" class="TextColor1">Da grande voglio fare &#8230; la letterina!</h4>
<p id="msgcns!F9E02C2B100990D!544">Siccome dicono che negli ultimi post ho perso la graffiante ironia che mi contraddistingue nel parlare di argomenti di comunitaria importanza (o era futile importanza?), ho deciso di mettermi a trattare un argomento che sta a cuore a tutti noi, ed infatti, eccomi qua a scrivere un altro dei miei magistrali e memorabili articoli: oggi parliamo dell&#8217;estrema rappresentazione del sogno italiano: le letterine!</p>
<p>Una sera in cui mi sentivo particolarmente attivo mentalmente, decido di sintonizzarmi su canale 5 qualche minuto prima dei titoli di testa del tg, così da imbattermi nel quiz a premi di Gerry Scotti, passaparola. Vedo i due concorrenti impegnati nella sfida finale, in un incredibile sforzo di concentrazione per cercare di accaparrarsi con un colpo di coda una lettera in più dell&#8217;avversarsio ed assicurarsi quindi il titolo, quando, improvvisamente, durante gli interventi di Gerry Scotti per commentare una risposta corretta noto alle sue spalle quello che è il vero fulcro di questa trasmissione, ma cosa dico di questa trasmissione, di tutti i quiz a premi, ma cosa dico di tutti i quiz a premi, di tutta la televisione italiana (non sto scherzando) &#8230; la faiga.<br />
Praticamente, lo saprete meglio di me, ci sono queste povere ragazze il cui importante ruolo all&#8217;interno della trasmissione è di far vedere un po&#8217; di gambe, un po&#8217; di culo, un po&#8217; di tette..insomma un po&#8217; di tutto quello che si può far vedere a quell&#8217;ora. Però all&#8217;ora in cui mi sono sintonizzato queste ragazze erano lì ferme, tutte buone buone e sacrificate, mentre a regola dovrebbero far vedere mele pere e prugne all&#8217;Italia tutta, come mai? Ecco la spiegazione: La ruota finale è una cosa seria, e non ci si possono permettere scherzetti risatine e distrazioni varie come tettame vagante, perchè lo spettatore deve osservare con concentrazione i due concorrenti e seguire la sconfitta del vecchio campione o la consacrazione di quello nuovo con attenta dovizia&#8230; Peccato che l&#8217;operaio smarronato che è seduto a tavola ruttando fragorosamente se ne frega dei concorrenti e vuole vedere solo figame, e fu così che quelli della regia hanno ben pensato di piazzare strategicamente le letterine alle spalle di Gerry aggiungendo &lt;&lt;ma a patto di farle stare buone buone!&gt;&gt;. Che poi io mi dico, ma cosa vuoi farle stare buone buone che sicuramente sono state anche già lobotomizzate prima di fargli firmare il contratto con Mediaset! C&#8217;è il direttore del casting che al momento di dire &#8220;questa è buona&#8221; la battezza con un martellata dietro al cervelletto che per gli anni successivi se cerchi di intavolare una discussione ti senti dire solo dire parole scollegate tra loro come &#8220;casetta&#8221; o &#8220;cagnolino&#8221;&#8230; ah povere ragazze, cosa non si fa per la celebrità. Ma poi tutto sommato sono sicuro che in loro esiste qualche copia di backup del cervello, chiamiamolo &#8220;istinto&#8221;, che dice loro che non è corretto essere usate come &#8220;tiraseghe&#8221; (mamma oggi sono proprio sboccato) per tutta la trasmissione e al fine venir gettate via (che triste destino, povere letterine) e allora cosa fanno, consce di poter ancora contribuire positivamente al proseguimento della tramissione (e quindi di poter far vedere ancora un po&#8217; di carne prima del tg) si impegnano a dimostrare agli spettatori, al mondo, a Gerry e a loro stesse, tutto il loro impegno per esulare dal campo ortofrutticolo succitato. Ed ecco allora che mentre Gerry porta avanti il suo lavoro e i concorrenti danno le loro risposte su domande di storia, geografia, cinema, musica e attualità, nel retro vediamo un vero e proprio dramma che si svolge sotto i nostri occhi: cenni di apprensione, di accondiscendenza, di supporto, di gioia e e volte persino di pietà per i concorrenti che sbagliano la risposta richiesta dall&#8217;impietoso conduttore. E&#8217; una gara a chi si mette di più in mostra: le più andaci tentano di condire la loro pietosa pantomima sforzandosi addirittura di ricordarsi come si parla, e sfoggiano a ripetizione l&#8217;unica parola che sanno: &lt;&lt;BERAVO!&gt;&gt; applaudendo gaie e gioise, poco importa se non è successo niente di significativo nel gioco. C&#8217;è poi la mia preferita, la moretta coi capelli mossi, che come minimo di nome fa Ina e di cognome Cocco in onore dell&#8217;azienda familiare che le riserva un aerosol ristoratore ogni mattina.. è lei che si impegna più di tutte e svetta come unica regina in questo alveare, addirittura lei si sbilancia e dice di si, di no, di forse, ed infine quando Gerry comunica al malcapitato concorrente che la risposta esatta era &#8220;fitoprotonica&#8221; invece di &#8220;fitoneuronica&#8221; fa anche l&#8217;apprensiva e fa segno di no con la testa &#8230; eh poverina, lei la sapeva! E a questo punto l&#8217;operaio che sta cenando, tra un rutto e l&#8217;altro pensa &lt;&lt;certo che per andare in tv non bastano le tette e il culo, ci vuole proprio un grande cervello&gt;&gt; e arrendendosi alla sua conoscenza la guarda e le dice &lt;&lt;BERAVA! BERAVA!&gt;&gt;.<br />
Ah povera Italia, e soprattutto.. povere letterine.</p>
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<td> </td>
</tr>
<tr>
<td vAlign="top"><a target="_blank" href="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaogvHyQE5xAD9jDWSwR48zWoWmRQP58cTLmzoEbQdUbjDEAks0sQ8vVa1Unn5af0Sa2Expuz9HLkaFuSWG0X_hQvunUAYWRTXeQ"><img border="0" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaogvHyQE5xAD9CjlNFsVlnn8NdpkS3Uzi-wXHktAyLAdZirZj4turF6oaMpXjxWiw5EPDL31pt6-pdGgDB_EwnQI" /></a></td>
</tr>
</table>
<p><span id="more-87"></span></p>
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		<title>Il portacellulare</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per ridere]]></category>

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<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!500" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Il portacellulare</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!500">
<div>Ohhh che bello parliamo un po di questa cosa&#8230; il portacellulare!&nbsp;E&#8217; quella cosa completamente inutile,&nbsp;quella cosa di cui per eccellenza puoi fare a meno, ma&nbsp;che determina chi &egrave; &quot;in&quot; da chi &egrave; &quot;out&quot;. Che bello quando ci sono queste cose! Tutte le ragazzine dai tredici ai sedici anni (ma anche diciotto) ce l&#8217;hanno, e se ne vantano mentre portano in giro questo grappolo di 6Kg&nbsp;fatto da tutta la colonia di winnie the pooh che per ricevere una telefonata devi prima fare la caccia al tesoro (al cellulare), scuoiarlo di questo involucro infernale, e se hai la vibrazione assisti anche&nbsp;alla danza dei winnie the pooh sincronizzati che neanche la Lorella nei tempi d&#8217;oro aveva cos&igrave; tanta coreografia. Che sia di plastica, di pelle, di cotone, a forma di calzino o di bottiglia, il portacellulare &egrave; quella cosa che ora muove le fila della &quot;tendenza&quot; italiana e che semplicemente non puoi non avere se vuoi essere considerato qualcosa di piu di un semplice essere vivente monocellulare. Che poi a volte io mi chiedo: MA PERCHE&#8217; NON VI COMPRATE UN PORTACERVELLO??<img src="http://spaces.msn.com/rte/emoticons/smile_angry.gif" alt="" /> Magari se lo conservate bene nell&#8217;aldil&agrave; lo potete&nbsp;atichettare&nbsp;come &quot;affarone, nuovo mai usato&quot; e farci un bel gruzzoletto! Ma come sono cattivo&#8230;<img src="http://spaces.msn.com/rte/emoticons/smile_angel.gif" alt="" />&nbsp;Io dico cos&igrave;&nbsp;ma alla fine queste sono proprio le cose mi urtano, mi incuriosiscono,&nbsp;mi stimolano, e visto che io sono sempre stato un&#8217;uomo pieno di idee che le mode non le segue ma le fa, ho deciso di fornirmi anche io di un portacellulare &#8230; per&ograve; deve essere&nbsp;qualcosa di diverso,&nbsp;qualcosa che sia&nbsp;nel mio stile, che tutti dovranno ammirare quando passo, che sia fashion ma allo stesso tempo comodo,&nbsp;perch&egrave; non bisogna dimenticarsi che quando qualcuno mi chiama il cellulare deve essere subito raggiungibile&nbsp;e non&nbsp;voglio passare i minuti a cercarlo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;<img src="http://spaces.msn.com/rte/emoticons/smile_sniff.gif" alt="" />&#8230;.&nbsp;<img src="http://spaces.msn.com/rte/emoticons/smile_sarcastic.gif" alt="" />&nbsp;&#8230;. <img src="http://oby81.spaces.live.com/rte/emoticons/smile_teeth.gif" alt="" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Mamma mia, &egrave; proprio vero che a volte abbiamo la soluzione sotto i nostri occhi e non la vediamo..dilettanti imparate tutti, Oby ha nuovamente settato i nuovi standard del fashion! </div>
<div>Lara oggi andiamo a far spesa insieme vero??</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img height="150" width="200" align="middle" alt="" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7Tuaors9MZATFuf1U1MknRc1Sc7Vf_KfPrFR2GBkZLQ1s3ltGVJJwRgWT7KWi1-EwkQ047Olfpav1U4mF0IJQAC33jk" /></div>
</div>
<p><span id="more-86"></span></p>
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		<title>Gli ideali di una volta</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="LastMDatecns!F9E02C2B100990D!458">15 novembre</div>
<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!458" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Gli ideali di una volta</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!458">
<div>Pochi&nbsp;giorni fa, mi trovavo a Roma per un colloquio di lavoro. Durante questo breve periodo, notando con felicit&agrave; che la mia breve permanenza comprendeva una domenica (Il 6 novembre per essere precisi), mi sono detto &quot;ma guarda che occasione perfetta per andare a salutare il mio amico Ratzi!&quot;. Cos&igrave;, anche per fare bella figura con mia mamma e convincerla che suo figlio &egrave; adorabile ma soprattutto per andare ad osannare il&nbsp;mio idolo segreto (dopo Silvia Vada! Cara perdonami se ti ho messa per un attimo in secondo piano!) quella domenica in piazza San Pietro c&#8217;ero pure io, con lo sguardo rivolto verso l&#8217;alto come farebbe una quindicenne lesbica strafatta di cocaina che aspetta&nbsp;le TATU&nbsp;fuori dai cancelli del Mazda Palace, e mentre aspettavo che &quot;il divino&quot; si affacciasse mi trastullavo con la Laura in prove tecniche di ole varie e cori tipo stadio, finch&egrave; dopo un&#8217;interminabile attesa il mitico B16 si &egrave; finalmente affacciato cospargenoci della sua sapienza&nbsp;e del suo italiano che oramai uso anche a casa: il ciorno, i ciofani, il messaccio, il cesto (non di frutta, il cesto come quello che si fa a&nbsp;quelli che superano&nbsp;sulla destra senza freccia). Morale: davanti a cotanta saccezza, cio&egrave; scusate saggezza, ai piedi del mio idolo, non ho saputo trattenermi e cos&igrave; ho letteralmente iniziato una escalation di ole, cori e acclamazioni che, si sa, poi la situazione sfugge di mano anche a me, cos&igrave; quando la folla di integralisti cattolici che mi circondava si &egrave; inferocita&nbsp;e mi ha sbattuto fuori a calci nel culo da Piazza San Pietro perch&egrave; urlavo &quot;Nudo, Nudo!&quot;, allora, in quel momento, mentre mi trovavo alle&nbsp;pendici di&nbsp;Via della Conciliazione e ricevevo telefonate da miei parenti e conoscenti che mi&nbsp;chiamavano sconcertati per avermi&nbsp;visto in diretta TV sulla RAI,&nbsp;mi sono reso conto della triste realt&agrave;. I grandi, i maturi, accusano noi ciofani, di non avere ideali, di essere flebili e volubili come una foglia morente scossa dalla brezza dell&#8217;autunno, e di non sapere quello che vogliamo, mentre loro sono quelli dagli ideali saldi, inamovibili e soprattutto giusti. Ora, meno di&nbsp;un anno fa quelle stesse persone si trovavano ancora nella stessa piazza allo stesso giorno alla stessa ora ad acclamare con la stessa veemenza un&#8217;altro&nbsp;UOMO che&nbsp;si pu&ograve; dire abbia&nbsp;passato pi&ugrave; generazioni lui che cambi di mutande io (magari in un settimana eh), come farebbero se ci fosse chiunque altro al suo posto, ma questi sono l&igrave; lo stesso senza&nbsp;neanche chiedersi dova&nbsp;sta la differenza, forse senza neanche curarsene,&nbsp;tanto l&#8217;importante &egrave; ricevere la benedizione da uno che si fregi dell&#8217;appellativo di&nbsp;&quot;papa&quot;&nbsp;che sta l&igrave; a&nbsp;fare ciao ciao con la manina&nbsp;da camera sua&nbsp;mentre indossa&nbsp;le&nbsp;babbucce di Prada ai piedi.&nbsp;Noi giovani siamo senza ideali, ma almeno non abbiamo bisogno di presunte benedizioni che ci garantiscano il paradiso per vivere, e se ammiriamo qualcuno ammiriamo l&#8217;uomo e non la carica. Svegliatevi gente!</div>
</div>
<table cellspacing="0" border="0">
<tbody>
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<td>&nbsp;</td>
</tr>
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<td valign="top"><a href="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaoqR1ltj_RNZ9v9hvPV4thw6yGq5S5z0A-2yTxKicWiPA1CLnCGhHWX8CpxPTcvch9CIwOZR4fzSflq11-ScdzbnYqju3QgceUw" target="_blank"><img src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaoqR1ltj_RNZ9gfFyM_p6YQDkDVVfa3d6Ccs8uTY9bddCK454YfNZEBCYjLN76coH0HRaU5gqKrkq0aWhPeBkZ0E" border="0" alt="" /></a></td>
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<p><span id="more-88"></span></p>
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