<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Life of a Misfit &#187; Le disavventure della Sig.ra Giovanna</title>
	<atom:link href="http://www.lifeofamisfit.com/category/le-disavventure-della-sigra-giovanna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lifeofamisfit.com</link>
	<description>Un Disadattato a Londra</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jan 2012 21:43:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Le disavventure della Signora Giovanna &#8211; Il premio</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2006/07/le-disavventure-della-signora-giovanna-il-premio/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2006/07/le-disavventure-della-signora-giovanna-il-premio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le disavventure della Sig.ra Giovanna]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!1845" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Le disavventure della Signora Giovanna &#8211; Il premio</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!1845">
<div>
<div>
<p>L&#8217;altro giorno, mentre mi appropinquo verso la cantina per portare al piano superiore una cesta di frutta, come ordinatomi dalla grand suprema &quot;Sig.ra Giovanna&quot;, sento squillare il telefono. Faccio per rispondere ma l&#8217;eccellentissima mi redarguisce &quot;&quot;vai a prendere la frutta&quot;&quot; &egrave; chiaro che oggi non &egrave; dell&#8217;umore adatto, e che facendo due pi&ugrave; due rispondere al telefono &egrave; molto meno faticoso che sfacchinare una cesta di frutta su dalle scale. Cos&igrave; me ne scendo a testa china lungo la mia personale via-crucis quotidiana, mentre mia mamma risponde al telefono. Giunto in cantina, non faccio in tempo a raccogliere il cesto che un&#8217;urlo atomico, la cui intensit&agrave; sarebbe stata tranquillamente propagabile all&#8217;interno dell&#8217;acciaio temprato, mi assale dal piano superiore. Corro su per le scale perdendo mele pere e banane lungo la strada, e gi&agrave; mi aspettavo di trovare una donna in stato precomatoso stesa sul divano con un braccio chino sulla fronte, mentre invece cosa trovo? Una donna seduta a tavola pi&ugrave; felice di una zitella vanderburghese all&#8217;inaugurazione dell&#8217;Oktober fest! In particolare penso che neanche la buona vecchia Vanna Marchi avrebbe saputo produrre inni di festa pi&ugrave; accattivanti. Non faccio neanche in tempo a domandarmi quale pu&ograve; essere il fenomenale evento avvenuto nella nostra famiglia, che mia mamma comincia a urlare &quot;&quot;HO VINTO!! HO VINTO!! HO VINTO!! UHHHHHH HO VINTO!!!&quot;&quot; &#8230; <br />
Al primo momento penso: Caspita! Ha vinto!. Poi affanculo lo spavento, affanculo la frutta ammaccata lungo le scale, affanculo il rischio di procurarsi fratture multiple durante la corsa&#8230;Mia mamma ha vinto!! &#8230;<br />
Si, ha vinto cosa? Evidentemente qualcosa di grosso. Cerco di attirare la sua attenzione in ogni modo &quot;&quot;Mamma cosa hai vinto?&quot;&quot; e lei &quot;&quot;UHHHHH, HO VINTO!! HO VINTO VERAMENTE!! HO VINTOOO!! UHHHHH!!&quot;&quot;. Ma questa &egrave; scema, penso io. Ma ha vinto cosa poi da fare cos&igrave; la matta? Boh, quello che so &egrave; che preso dalla foga comincio a fare festa anche io, scrivo messaggini con una mano mentre con l&#8217;altra riempio le valigie pregustando la calde acque polinesiane, o le dolci brezze delle Maldive, e con un orecchio cerco ancora di captare qualche informazione, magari chess&ograve; sul giorno o sull&#8217;orario del volo.. &quot;&quot;MA DAI!! ALLORA HO VINTO!! UHHHH HO VINTO!! MA QUANDO POSSO RITIRARE??&quot;&quot;. Ahh..ritirare..dannazione, addio Polinesia, addio Maldive, questa ha vinto una Ferrari Testarossa, o un Porsche Boxter, o un parure di Bulgari tutta tempestata di diamanti, e io comincio ad avere l&#8217;impressione che per me in arrivo non ci sia niente, come al solito..mi rester&agrave; la frutta ammaccata da raccattare dalle scale.<br />
Cos&igrave; disfo la valigia, e mi reco nuovamente in cucina, cercando di trarre altri stralci di conversazione.. &quot;&quot;AHH HO VINTOOOO!!! MA IO LO SAPEVO!! HO MESSO I NUMERI DELLA POVERA IRIS!! MI HA GUARDATO GIU&#8217;!! MI HA FATTO VINCERE!! UHHH E HO VINTO!!! HO VINTO!!!&quot;&quot;. Aiuto pure i morti tira in ballo, questa &egrave; completamente invasata, penso io, qua devo chiamare uno psicanalista, ma prima voglio vedere cosa ha vinto, ormai la curiosit&agrave; &egrave; alle stelle.. per fortuna ancora pochi secondi di attesa e mia mamma finalmente attacca il telefono, continuando ovviamente ad urlare a tutto il vicinato la sua fortuna sfacciata. Mi guarda, sorride .. &egrave; il momento della verit&agrave; &quot;&quot;Ma lo sai cosa ho vinto??&quot;&quot; Ahh dannazione non me lo pu&ograve; dire e basta, deve fare anche i giochetti! &quot;&quot;No che non lo so dimmelo e basta!!&quot;&quot;. E lei &quot;&quot;Ho vinto&#8230;..ho vinto&#8230;.&quot;&quot; &quot;&quot;Ahh cribbio se non me lo dici subito!! Dai dimmelo!!&quot;&quot;. E lei &quot;&quot;Ma sei sicuro che lo vuoi sapere??&quot;&quot;. Io &quot;&quot;GRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!&quot;&quot;. Lei &quot;&quot;Ok ok, allora .. ho vinto ..&quot;&quot; Io &quot;&quot;Hai vinto&#8230;??&quot;&quot; Lei &quot;&quot;La grappa!!&quot;&quot; &#8230;. attimo di pausa &#8230; io &quot;&quot;Eh?&quot;&quot;. E lei &quot;&quot;Ma certo, la grappa! La confezione da collezionista con tutte le bottigliette di ogni regione italiana! Che bello!&quot;&quot;. Io voglio morire. Mia mamma ha vinto la grappa, e tra un po&#8217; io vincevo un ricovero ospedaliero agli Ospedali Riuniti di Bergamo.<br />
&quot;&quot;Ma sei impazzita?? Tutto &#8216;sto casino per la grappa?? Ma vaaaa!! (gesto di &quot;mavaffa&quot;)&quot;&quot; e poi, continuando &quot;&quot;E poi, scusa un momento, non per offendere, ma la tua buona e cara Iris mi sembra che ti abbia mandato un messaggio piuttosto chiaro che &egrave; ..datti all&#8217;alcool! E tu sei contenta??&quot;&quot;. E lei &quot;&quot;Eh, pot&agrave;! Ma povera Iris, lei lo sa che io sono una persona semplice, ha pensato proprio a me&quot;&quot;. E io &quot;&quot;Si, all&#8217;ubriacona della bassa bergamasca&#8230; ma vaaa&quot;&quot; (ri-gesto). Non riporto neanche il resto della conversazione, al pensiero mi cadono ancora le braccia. So solo che da quel giorno la mia vita &egrave; cambiata, non lo si pu&ograve; negare, infatti oggi posso dire con tranquillit&agrave;, anche al mio medico, che porto avanti uno stile di vita e di piuttosto corretto. S&igrave;, appunto corretto .. nel caff&egrave;, nel gelato, nella macedonia, persino nel latte alla mattina prima di andare al lavoro, pi&ugrave; corretto di cos&igrave;. <br />
Grazie Mamma.</p>
</div>
</div>
</div>
<p><span id="more-6"></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2006/07/le-disavventure-della-signora-giovanna-il-premio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le disavventure della signora Giovanna &#8211; Il dosso</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2006/05/le-disavventure-della-signora-giovanna-il-dosso/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2006/05/le-disavventure-della-signora-giovanna-il-dosso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le disavventure della Sig.ra Giovanna]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="LastMDatecns!F9E02C2B100990D!1257">
<h4 style="margin-bottom: 0px" id="subjcns!F9E02C2B100990D!1257" class="TextColor1">Le disavventure della signora Giovanna &#8211; Il dosso</h4>
<p id="msgcns!F9E02C2B100990D!1257">Dalle mie parti, se vuoi andare a Bergamo città, non hai molte scelte: o ti inerpichi per strani giri pindalici attorno alle valli bergamasche, rischiando magari di investire una povera mucca al pascolo, o percorri l&#8217;unica strada che ti permette di raggiungere direttamente la destinazione desiderata, in un tempo umano, e respirando il sano scarico delle altre auto (un po&#8217; come avviene in tutti i paesi civilizzati). Come ben sapete, è usanza (non soltanto bergamasca) alla mattina andando a lavorare cronometrare il tempo di percorrenza casa-lavoro cercando di stabilire ogni volta un record, che poi diverrà il tempo di percorrenza fisso, regalandoci come premio tanti minuti di sonno in più la mattina.<br />
Il nostro comune queste cose non le gradisce, purtroppo (si vede che quelli del comune vivono già a Bergamo centro, i soliti fortunati), e pertanto sicuramente col fine di non permettere a tutti noi di goderci preziosi secondi di sonno in più, tempo fa ben pensò di piazzare nel mezzo della strada un dosso artificiale, onde demoralizzare tutti i provetti Shumacher della bassa bergamasca.</p>
<p id="msgcns!F9E02C2B100990D!1257">Ma sopruso chiama astuzia, e pertanto poco è bastato perchè i poveri lavoratori ritardatari (ma non ritardati) calcolassero che salendo con due sole ruote sul dosso e invadendo con le altre due l&#8217;adiacente pista ciclabile rendevano minima la perdita di velocità, e statisticamente anche quella delle vite umane (anzi, al massimo si guadagnava una pensione in più da spartirsi, visto che la mattina quella pista ciclabile è popolata solamente da vecchie vedove che vanno a cambiare i fiori al cimitero).<br />
Passò così moooolto tempo prima che il comune venisse informato del terribile espediente escogitato dagli automobilisti, ma inesorabile giunse il colpo seguente: un delineatore di accesso.TA DAAAN. Un cilindro di plastica dura che dall&#8217;asfalto sale verticalmente ai due lati del dosso, di modo da rendere così la pista ciclabile inviolabile alle auto, e le vecchie pensionate salve e sicure.</p>
<p><img src="http://tk.files.storage.msn.com/x1pM0jCSUoiRhAijpaaUM_Z6Si0kpgTdqGS93w7g9pcjKCANdO0QQBwZTTS6FO3XABdfLyk52jufUpdOIgQ6ytKQrobckwKiaIxrjfYlnZQ8X9zNpgcl1YbUcX5RBaeYAhEa4PSYozzMiE" /></p>
<p>E qui comincia la storia.</p>
<p>Una mattina percorrendo la solita strada per Bergamo, mi volto di scatto e stupito noto l&#8217;irreale: il delineatore piegato a 90% verso l&#8217;asfalto, come una banana molle. Non ci potevo credevere .. una rivolta popolare? un piano di abbattimento elaborato da settimane? l&#8217;espressione di qualche comunistoide che non conosceva troppe vie di mezzo? Chi poteva aver osato tanto? Poi tracce di vernice intaccate sull&#8217;anima metallica del tubolo hanno insinuato il dubbio nella mia mente: Forse l&#8217;abbattimento non era stato volontario..ma come no, chi poteva essere talmente decelebrato? Sicuramente era stato un camionista ubriaco.. Beh, poco importava, la strada era di nuovo nostra! Beh certo sulla pellaccia di qualche essere sfigatissimo, che però ora nei cuori di tutti era considerato come il liberatore della patria lavoratrice.<br />
La sera, chiaramente, durante la cena faccio partecipe mia mamma della grandiosa scoperta che sicuramente l&#8217;avrebbe fatta felice:<br />
&lt;&lt;Mamma! Hai visto che non c&#8217;è più il paletto sulla strada per Bergamo?&gt;&gt;<br />
la sua voce si elevava appena sopra il rumore delle posate sui piatti &lt;&lt;si, ho visto..&gt;&gt;<br />
io attacco con una sana risata &lt;&lt;ah ah ah eh certo! Non sai ancora il bello! E&#8217; stato sbattuto giù da qualche sfigato che passava a duecento all&#8217;ora sovrapensiero!!&gt;&gt;<br />
mia mamma guarda il piatto, e comincia a farsi piccola piccola &lt;&lt;ah si?&#8230;pensa&#8230;&gt;&gt;</p>
<p>&#8230;attimo di pausa&#8230;</p>
<p>io &lt;&lt;&#8230; ehm &#8230; non dirmi che conosci chi è stato &#8230;&gt;&gt;<br />
mia mamma &lt;&lt;Madona me Mateo, so stacia me, per carità dighel a nisù!!&gt;&gt; (-Madonna mia Matteo! Sono stata io, per carità non dirlo a nessuno!!- Nda)<br />
io &lt;&lt;Ma mammaaa!!!! Hai abbattuto con la macchina un delineatore di traffico!! Ma sei impazzita?&gt;&gt;<br />
lei (da ora traduco dal bergamasco) &lt;&lt;Eh, con tutte le cose che ho da pensare, ero sovrapensiero, ho fatto la strada che faccio sempre e non son stata li tanto a guardare al paletto&gt;&gt;<br />
io &lt;&lt;Ma come eri sovrapensiero!! E sovrapensiero abbatti un paletto? E allora tra un po&#8217; con la demeza senile sovrapensiero abbatterai i gatti, e poi le persone, e poi i cavalli, e così via?? E la macchina cosa si è fatta?&gt;&gt;<br />
lei &lt;&lt;Eh si è spaccata un po sul parafango davanti&gt;&gt; (un po significa tanto)<br />
io &lt;&lt;Che pirata della strada! Se lo scopre il comune ti toglie la patente!&gt;&gt;</p>
<p>Beh, che dire, la storia finisce qui. Devo aggiungere altro? Si, che chiaramente mia mamma è ancora convinta di essere nell&#8217;anonimato (povera ingenua, hi hi) e che vi allegherei volentieri una foto del pubblico sfregio, ma dopo quell&#8217;episodio il comune ha deciso di costruire un unico dosso di cemento che occupa l&#8217;intera strada compresa la pista ciclabile, così ora nemmeno le vecchie pensionate arrivano più puntuali al cimitero. Quando si dice mal comune mezzo gaudio.<br />
Ahimè, potrei lamentarmi di avere la madre più snaturata della Bergamasca..ma perchè farsi del male? Io invece cerco di essere ottimista: penso che ho la mamma che per qualche settimana è stata l&#8217;anonima rivoluzionaria di tutti gli automobilisti della valle brembana!</p>
<p>Viva la revolution e Hasta la mamma siempre!</p>
<table border="0" cellSpacing="0">
<tr height="8">
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td vAlign="top"><a target="_blank" href="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaouL3lPqzzA_2msMOnR82GxlvmQfzVv7HMzWVOl3RgbYN61ywqUJLxW2bxvQDdtqzuCzgIhjrQCICrfye310_HyyRluMvzWlgpA"><img border="0" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1prBCtpy9yqTqQkYqM7TuaouL3lPqzzA_2zytblG3DqedryLhvNQU_aEbXVriJ1JLJlEIH6aCn83jZZyLSnu9EI2OCsP_nLqPI_YRMtnIUb0o" /></a></td>
</tr>
</table>
<p><span id="more-5"></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2006/05/le-disavventure-della-signora-giovanna-il-dosso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le disavventure della Signora Giovanna &#8211; The &#8220;Da Giovanna&#8221; code</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2006/03/le-disavventure-della-signora-giovanna-the-da-giovanna-code/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2006/03/le-disavventure-della-signora-giovanna-the-da-giovanna-code/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le disavventure della Sig.ra Giovanna]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!951" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Le disavventure della Signora Giovanna &#8211; The &quot;Da Giovanna&quot; code</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!951">
<div>L&#8217;altro giorno, mentre mi trovavo come al solito impegnato in operazioni di anti-spionaggio ed hackering vario davanti al mio PC, noto che si infiltra in camera mia mia mamma, silenziosa e letale come farebbe un nucleo antisofisticazioni che ha appena ricevuto una preziosa soffiata due minuti prima. Capisco immediatamente che ha bisogno di informazioni scottanti.<br />
&lt;&lt;Matteo, scusa se ti disturbo&#8230;&gt;&gt; (Tradotto =&gt; Vedi di darmi una risposta precisa, o la pagherai cara)<br />
&lt;&lt;Si?&gt;&gt;<br />
&lt;&lt;Tu per caso sai se nei dintorni c&#8217;&egrave; un negozio che vende CD musicali?&gt;&gt; Io ci penso, ci ripenso, e alla fine rispondo &lt;&lt;Mhhhh no nelle immediate vicinanze no purtroppo, direi che il negozio pi&ugrave; vicino &egrave; nel centro commerciale a Curno&gt;&gt;. <br />
&lt;&lt;Ahh, ma sei sicuro che devo andare fino a la?&gt;&gt; <br />
&lt;&lt;Si decisamente&gt;&gt;<br />
Mia mamma a questo punto svela l&#8217;arcano &lt;&lt;Ah ecco, no perch&egrave; sai, la Angy (*collega di lavoro e disavventure* NDA) deve fare il regalo di compleanno a suo marito, e voleva prendergli il CD dei Nomadi e di Eros Ramazzotti. Pensavo di prenderglieli io stasera &#8230; Per&ograve; uffa, mi scoccia domani accompagnarla fino al centro commerciale a Curno&gt;&gt;. Io &lt;&lt;Guarda, mi spiace, non c&#8217;&egrave; scelta. Domani, appena uscite dal lavoro, prendete e andate al centro, cos&igrave; fate anche un giro&gt;&gt;. Mia mamma, a questo punto si rassegna &lt;&lt;Va bene dai, allora la avviso&gt;&gt;. <br />
Fa per uscire, poi si ferma un attimo. Si volta verso di me e riattacca il discorso &lt;&lt;solo che c&#8217;&egrave; un problema..&gt;&gt;. <br />
Io (che ho poca pazienza) &lt;&lt;Cosa vuoi ancora?!&gt;&gt;<br />
&lt;&lt;Eh per&ograve; adesso come faccio a mandare un messaggio alla Angy senza nominare i CD, che suo marito le guarda sempre il cellulare? Magari il messaggio lo legge prima lui!&gt;&gt;. <br />
&lt;&lt;Uff, e che ne so!! ..&nbsp; usa una parola in codice al posto di &quot;CD&quot;, tanto quando lei lo legge capisce lo stesso no?&gt;&gt;<br />
&lt;&lt;E&#8217; vero! Va bene allora faccio cos&igrave;!!&gt;&gt; e tutta euforica come una vecchia che va a giocare alla tombola, se ne esce dalla mia stanza (finalmente aggiungo io).</p>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il giorno dopo, rientro in casa alla sera e la trovo tutta intenta a spadellare in cucina (che &egrave; un bruttissimo segno).<br />
&lt;&lt;Mamma, allora avete preso il regalo al marito della Angy?&gt;&gt;<br />
La risposta arriva fulminea &lt;&lt;No, perch&egrave; suo marito non l&#8217;ha fatta uscire, te e le tue idee!&gt;&gt; (E&#8217; chiaro che quando c&#8217;&egrave; un guaio in ballo, la colpa &egrave; mia)<br />
Perplesso cerco di indagare &lt;&lt;Scusa ma non capisco, qual&#8217;&egrave; il problema, non dovevate andare a Curno?&gt;&gt;<br />
Mia mamma &lt;&lt;Eh Certo! Peccato che quando suo marito ha visto il messaggio non l&#8217;ha fatta uscire, e hanno anche litigato&gt;&gt;<br />
La perplessione aumenta &lt;&lt;Non capisco, mi spieghi che messaggio hai mandato?&gt;&gt;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il messaggio di mia mamma:<br />
&lt;&lt;Ciao Angy, guarda, a Dalmine i cazzi non ci sono, andiamo a cercarli insieme a Curno domani!&gt;&gt;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Brava mamma, sei geniale, cos&igrave; suo marito di certo non ha pensato che andavate a prendere il regalo a lui!<img src="http://oby81.spaces.live.com/rte/emoticons/rose.gif" alt="" /></div>
</div>
</div>
<p><span id="more-4"></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2006/03/le-disavventure-della-signora-giovanna-the-da-giovanna-code/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le disavventure della Signora Giovanna &#8211; La casalinga, il leone .. e l&#8217;aspirapolvere</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2006/02/le-disavventure-della-signora-giovanna-la-casalinga-il-leone-e-laspirapolvere/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2006/02/le-disavventure-della-signora-giovanna-la-casalinga-il-leone-e-laspirapolvere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le disavventure della Sig.ra Giovanna]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 class="TextColor1" id="subjcns!F9E02C2B100990D!871" style="MARGIN-BOTTOM: 0px">Le disavventure della Signora Giovanna &#8211; La casalinga, il leone .. e l&#8217;aspirapolvere&nbsp;</h4>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!871">
<div>
<div id="msgcns!F9E02C2B100990D!871">
<div>Prima ancora che la&nbsp;ABC ci vendesse le storie delle casalinghe disperate statunitensi, dovete sapere che le casalinghe disperate per antonomasia erano quelle bergamasche.&nbsp;Ve lo dimostrer&ograve;&nbsp;citando un&#8217;episodio (uno di tanti) dei quali mia mamma si &egrave; fatta onorevole interprete.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un fresco sabato pomeriggio in cui mi sto beatamente facendo i cazzi miei davanti al pc, mentre mia mamma compie il suo dovere di casalinga disperata ed aspira i tappeti tra un bacio di Ridge alla TV e le sviolinate della Bert&egrave; sotto barbiturici alla radio, mi trovo improvvisamente invischiato in una brutta storia: &lt;&lt;MATTTEEEEEEOOOOOO!!! COME MAI QUA NON FUNZIONA PIU&#8217; L&#8217;ASPIRAPOLVERE!!&gt;&gt; Dovete sapere che le casalinghe bergamasche sono solite dare ai figli la colpa di tutte le cose che non funzionano in casa: l&#8217;aspirapolvere, il frigo, la tv, il citofono, la macchina, il cane, il marito ecc.<br />
Cmq dicevamo, pi&ugrave; inviperita di Wanna marchi in una televendita che non funziona, mia mamma fa irruzione in camera &lt;&lt;COME MAI NON VA PIU&#8217; QUEL BIDONE! CON QUELLO CHE L&#8217;HO PAGATO! E SI CHE C&#8217;ERI ANCHE TU QUANDO L&#8217;ABBIAMO COMPRATO!&gt;&gt; &lt;&lt;Ma io veram..&gt;&gt; &lt;&lt;NON CAPISCI NIENTE! MA SI POTRA&#8217;! E&#8217; NUOVISSIMO!! MA GUARDA ALMENO COS&#8217;HA CHE NON FUNZIONA!&gt;&gt; &lt;&lt;Magari &egrave; il sacchett..&gt;&gt; &lt;&lt;EH E ALLORA ALZATI DA LI E VAI A VEDERE COSA C&#8217;&egrave; CHE NON FUNZIONA!! IO DEVO PULIRE MICA STARE QUA DAVANTI AL COMPUTER TUTTO IL GIORNO!!&gt;&gt; Va beh, le mamme. Constatato che l&#8217;aspirapolvere &quot;non aspira&quot;, ma invece produce suoni lamentosi per motivi ignoti, devio abilmente tutta la rabbia di mia madre verso il venditore truffaldino che ha appioppato all&#8217;ingenua acquirente un rottame ambulante &lt;&lt;ma mamma, ma vai subito a sentire chi te l&#8217;ha venduto, c&#8217;&egrave; qualcosa che non va, non so come mai non aspira pi&ugrave;, l&#8217;ho anche impostato alla massima potenza&#8230;&gt;&gt; detto fatto. La vedo che si lancia verso il succitato negozio di delinquenti e farabutti con la velocit&agrave; di Shumacher all&#8217;ultimo giro del gran premio e per tutto il pomeriggio non ne ho saputo pi&ugrave; niente. La sera, rientra pi&ugrave; piccola di mezzo metro, zitta zitta imbosca l&#8217;aspirapolvere, e si mette a spadellare in cucina. Ma io che conosco i miei polli (come Storace) ho annusato subito che mia mamma ne aveva combinata un&#8217;altra delle sue. &lt;&lt;Mamma com&#8217;&egrave; finita con l&#8217;aspirapolvere?&gt;&gt;. Lei intenta a spadellare non mi degna neanche di uno sguardo: &lt;&lt;Tutto a posto&gt;&gt;. Ma io insisto: &lt;&lt;Te l&#8217;hanno gi&agrave; aggiustato?&gt;&gt; &lt;&lt;&#8230;&gt;&gt; niente. &lt;&lt;Ma era rotto alla fine?&gt;&gt; niente da fare lo spadellamento continua. Stavo per demordere ma ecco che la confessione arriva inaspettata come un rutto dopo una coca cola. Ecco la verit&agrave;:&nbsp;La signora Giovanna ha fatto irruzione nel negozio come farebbe uno SWAT a casa Bin Laden, si &egrave; lanciata al bancone dall&#8217; innocente commesso riempiendolo di illazioni &lt;&lt;MA GUARDI QUA!! MA COSA MI HA VENDUTO!! MA QUESTA COSA NON FUNZIONA!! MA L&#8217;HO PAGATA UN SACCO!!&gt;&gt; &lt;&lt;Ehm si signor..&gt;&gt; &lt;&lt;MA GUARDI!! MA SI PUO&#8217;! MA HA NEANCHE UNA SETTIMANA!! MA ORA GUARDI COS&#8217;HA!! MA LO SISTEMI!!&gt;&gt; &lt;&lt;Signora ma qua sento che c&#8217;&egrave; qualcos..&gt;&gt; &lt;&lt;GUARDI CHE IO NON RITORNO UN&#8217;ALTRA VOLTA HA CAPITO?! ME LO SISTEMI CHE IO NON HO IL TEMPO DA PERDERE!! E&#8217; NUOVO QUESTO COSO!! MA SI POTRA&#8217;!!&gt;&gt; <br />
E&#8217; stato un attimo. Il commesso prende un uncino di ferro, lo infila nel tubo di aspirazione, estrae con calma e .. ne esce un salame, un salsicciotto di quelli che si mettono dietro la porta per non far passare gli spifferi, un serpentone gigante, fatto di peli di animale!! Il commesso fa una faccia allibita, mia mamma sbianca. Sono attimi di panico. Commesso: &lt;&lt;Ma signora ma cos&#8217;ha in casa, un leone?&gt;&gt; ma &egrave; inutile, mia mamma &egrave; gi&agrave; sprofondata dietro al bancone, giurando di non tornare mai pi&ugrave; in quel negozio.<br />
<a href="http://tk.files.storage.msn.com/x1pM0jCSUoiRhAijpaaUM_Z6bJ7qZy6Q1A8ek3YCOCU5W-ZKtN2xdUOdYkLF58QJjEQf9H3n4AvFUJkfVfOLZ7jdDf1WsOb1QGHLJQBkyPLYsusryuA09KdJufJ18krcmgjRW8eGwwr5eY"><font color="#ffffff">Il colpevole era lui!!</font></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Questa storia insegna molte cose:</div>
<div>Morale1: Quando l&#8217;aspirapolvere emette suoni lamentosi provate a staccare il tubo di aspirazione</div>
<div>Morale2: Se possibile evitate di far sedere animali molto pelosi sui tappeti di casa</div>
<div>Morale3: Se la fiction non vi soddisfa abbastanza..telefonate a mia madre</div>
</div>
</div>
</div>
<p><span id="more-3"></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2006/02/le-disavventure-della-signora-giovanna-la-casalinga-il-leone-e-laspirapolvere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

