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	<title>Life of a Misfit &#187; Italiano medio</title>
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	<description>Un Disadattato a Londra</description>
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		<title>Italian speaks english</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 10:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano medio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Beh, se queste cose non le trovate qua, dove? <img src='http://www.lifeofamisfit.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZSwCXQ2KqUk&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ZSwCXQ2KqUk&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>La scatola dei giocattoli</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 05:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano medio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="toybox" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/04/toybox.jpg" alt="toybox" width="300" height="240" />Un interessante commento aggiuntosi recentemente al post <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/01/un-italia-media-per-italiani-medi/comment-page-1/#comment-1225">&#8220;Un&#8217;Italia media per italiani medi&#8221;</a> lasciato dal lettore <em>Andrea</em> mi ha distolto per un attimo dalla mia immersione nello studio della cultura giapponese e riportato con la mente verso il perpetuo discorso dell&#8217;istruzione inglese vs istruzione italiana, accorpato anche dalla lettura di un articolo del Corriere intitolato <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_20/italiani_a_cambridge_cervelli_in_fuga_7e7c7b18-2dc8-11de-b92c-00144f02aabc.shtml">&#8220;Un pezzo d&#8217;Italia nel cuore del sapere&#8221;</a> pubblicato proprio due giorni fa.<br />
L&#8217;articolo del Corriere fa riferimento a dati dell&#8217;<a href="http://www.ucas.ac.uk/">Ucas</a> per far notare come ancora nel corso dell&#8217; anno 2008 ci sia stato un ulteriore incremento delle richieste italiane di iscrizioni alle universitá Britanniche (La prestigiosa Cambridge sempre in testa), incremento del 21% che si somma ad un incremento del 11% registrato giá nel corso del 2007.<br />
Tralasciamo il tono quasi patriottico con cui il Corriere titola un articolo che é sostanzialmente di vergogna ma si prova a far passare per orgoglio, Il nostro (?) giornale preferito si domanda poi (accessoriamente) quale siano le motivazione che spingono gli italiani a fare una scelta che é al tempo stesso fuga e ricerca di maggiore prestigio. Ebbene dopo esserci resi conto che la risposta é giá inclusa nella domanda possiamo passare a leggere i commenti dei lettori che sono come sempre la parte piú vera ed interessante dell&#8217;articolo trattato.<br />
Peró facciamoci del bene per una volta e tralasciamo il discorso dei soldi e del finanziamento pubblico (visto che sarebbe un po&#8217; come sputare su un cadavere) e guardiamo soltanto il lato dell&#8217; interazione umana che é poi secondo me lo specchio della mentalitá che domina il meccanismo in entrambi i casi.<br />
La linea ben visibile é la stessa che ho notato esistere nel campo lavorativo ossia nel rapporto di fiducia che si instaura con i superiori: questo si mostra nel farti assumere ruoli di responsabilitá senza necessitá di premesse di raccomandazione, nel fatto che i tuoi superiori tendano a farti sentire che tua presenza li onori e non viceversa, nell&#8217;indifferenza di fronte ad eventuali differenze di etá o di qualsiasi altro fattore ritenuti invece in Italia discriminanti, la totale assenza di pregiudizi e favoritismi estranei al reale apporto nel tema trattato che cade quindi sul rendere blandi gli italioti concorsi fantasma, graduatorie, abilitazioni alla docenza. Questo é il reale tema da trattare a mio parere (come giá sostenevo all&#8217;interno dell&#8217;articolo originale linkato in apertura): il discorso del denaro e dei finanziamenti pubblici é in qualche modo un problema di riflesso perché si sistemerebbe automaticamente una volta che la mentalitá delle persone coinvolte nel problema fosse veramente interessata a cambiare, costringendo innanzitutto le persone in carica a cambiare le cose (=modo gentile per dire &#8220;cambiando le persone in carica&#8221;), riprendendosi finalmente in mano qualcosa di importante che é stato lasciato silenziosamente scivolare in fondo ad una coloratissima scatola di giocattoli. Sí, questi giocattoli che sono poi fatti di fumo e cenere che ci vengono dati in mano per distrarci mentre i fabbricanti si divertono a giocare con i propri interessi personali e noi lí a lasciarli violentare la nostra dignitá ed il futuro dei nostri figli.. giocando. Ma il punto piú basso della caduta, la massima vergogna decantata nel paese dell&#8217;italiano medio, é l&#8217;aver raggiunto la situazione dove la casalinga di Voghera preoccupata per il futuro della figlia la sprona a presentarsi al casting per il Grande Fratello, e non dico a malincuore, no no, credendoci veramente! Dopotutto un partecipante del Grande Fratello ha piú visibilitá, importanza, denaro e riconoscimento di un ricercatore universitario. <br />
Per questo io non riesco a darle contro, poverina, anche lei nella sua ingenuitá non fa altro che applicare quello che vede con i propri occhi: che mentre una volta bastava trovarsi nel luogo giusto al momento giusto per iniziare una carriera a colpi di lingua, oggi basta prendere la cosa giusta nel posto giusto per cominciare una carriera a colpi di bocca, e se sei fortunata ti ritrovi pure ministra!</p>
<p>Ho finito. Adesso potete tornare ad aprire la vostra scatola dei giocattoli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-847" title="10" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/04/10.jpg" alt="10" width="771" height="373" /></p>
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		<title>Un&#8217;Italia media per italiani medi</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 14:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano medio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-589" title="20070906-verbi" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/01/20070906-verbi.jpg" alt="20070906-verbi" width="350" height="368" />E&#8217; bello che anche il Corriere ogni tanto scrive i suoi articoli pensando all&#8217;italiano medio e sente il bisogno di presentare il fatto che <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_19/severgnini_floris_dibattito_perugia_42d12a7e-e655-11dd-92d4-00144f02aabc.shtml">esiste un dibattito</a> tra chi sostiene che gli italiani siano un popolo di ignoranti e chi (ma chi?) sostiene che siano invece un popolo di istruiti. E&#8217; bello perché prima ancora che ognuno noi si schieri, soltanto per il fatto che il dibattito esiste e che a quanto dice il Corriere &#8220;é molto forte&#8221;, c&#8217;é da convenire che questo prova che qualcosa di cui parlare ci sia. Poi lasciamo perdere il fatto che il Corriere tira acqua al suo mulino (visto che la fantomatica discussione é casualmente moderata dal loro giornalista medio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Severgnini">Beppe Severgnini</a>), io mi domando chi la porta invece avanti questa &#8220;forte discussione&#8221; dato che chi é ignorante non vedo a cosa partecipi dato che probabilmente &#8220;ignora&#8221; il problema, e sono semmai gli istruiti quelli che piú frequentemente si rendono conto di essere ignoranti. Assumiamo che ci deve essere qualcuno che si ritiene istruito e crede che a fargli compagnia ci siano la maggior parte dei connazionali. Ebbene mi piacerebbe sapere in base a cosa lo sostiene? Forse in base ai numerosi esempi eccellenti di studiosi italiani che puntualmente vivono all&#8217;estero, o si convince in qualche modo della non attendibilitá delle purtroppo sempre piú deprimenti statistiche della comunitá europea? O forse si incolpa il sistema, si incolpano le istruzioni, si incolpa la scuola, si incolpano i genitori e poi il benessere, e poi gli amici e gli amici degli amici?<br />
E&#8217; vero ed innegabile che le statistiche europee definiscono la nostra scuola <a href="http://bortostampa.blogs.it/2008/05/08/364-cento-statistiche-e-una-ignoranza-so-4149580/">un parcheggio per mentecatti</a>, ma la veritá che mai viene detta é che la mancanza di istruzione non significa necessariamente stupiditá. L&#8217;opposto di istruzione é ignoranza, ma l&#8217;opposto di intelligenza é stupiditá, che é dove secondo me il problema risiede. Io personalmente con gli anni ho imparato a distinguere la differenza tra l&#8217;ignoranza cronica e la mancanza di ist<img class="size-full wp-image-588 alignright" title="0014_ignorance_apathy" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/01/0014_ignorance_apathy.gif" alt="0014_ignorance_apathy" width="300" height="410" />ruzione, forse perché ho conosciuto persone senza istruzione molto piú intelligenti di grandi acculturati che arrogantemente consideravano la propria cultura intelligenza. Certo se una persona é intelligente accade anche che di solito la cultura la brama, la cerca, e con gli anni assorbe le esperienze di vita come una spugna diventando piú &#8220;sveglio&#8221;, non ha bisogno di andare ad Oxford per imparare le lezioni di vita, gli basta fare sue cose: sbagliare con umiltá, e tentare con entusiasmo.<br />
Il problema alla base dell&#8217;italiano medio non é quindi soltanto la mancanza di istruzione e non é quindi un problema di ignoranza come piace tanto chiamarla nelle statistiche europee: il problema é proprio l&#8217;apatia, il disinteresse, questa carenza di senso di empatia per il mondo. L&#8217;ignoranza é una condizione che si cura con l&#8217;istruzione, ma la stupiditá non si cura perché perché non c&#8217;é interesse ad essere curati, niente ti fa provare stimoli, non hai interessi, e non te ne frega niente né di avere gli uni né di avere gli altri.<br />
L&#8217;italiano medio non é ignorante in quanto mancante di istruzione: l&#8217;italiano medio é ignorante in quanto mancante di interesse per cercare l&#8217;istruzione ed uscire quindi dalla sua situazione di ignorante. E&#8217; lui l&#8217;artefice di questa italietta media, é lui quello che quando alla tv sente un neologismo non si questiona sul suo significato (tantomeno sul termine neologismo che non sa cosa vuole dire), quello che vota in base alla faccia del candidato che ispira piú fiducia, quello che l&#8217;Italia é in recessione ma per fortuna abbiamo il Grande Fratello, quello che si beve le notizie della tv come l&#8217;acqua della fonte di Santo Stefano, quello che il telegiornale preferito é Studio Aperto e il sito di notizie preferito é il tgcom, quello che la rivoluzione di internet esiste per andare su facebook ed aggiungersi al gruppo &#8220;Viva la foca e che dio la benedoca&#8221;, quello che tanto l&#8217;Italia é ricca anche se si evadono le tasse, quello che gli extracomunitari sono la piaga dall&#8217;Italia ma versa un miliardo di euro l&#8217;anno ad uno <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vatican_City">stato di extracomunitari</a> che di ritorno ci insegna come comportarci <a href="http://uk.youtube.com/watch?v=n4rkerpze9o">con i nostri connazionali</a>. Per questo il sistema scolastico italiano é un colabrodo, per semplice riflesso, perché l&#8217;Italia stessa é una barca che affonda, perché l&#8217;italiano non é in grado di riprendersi in mano il proprio paese né di capire quanto intorno al particolare problema scolastico effettivamente c&#8217;é. Non é nemmeno in grado di capire quello che vuole essere, figuriamoci difendere le proprie idee con tanto di motivazione giustificata.  A chi non é italiano medio non restano che 3 scelte: urlare in un coro di stonati, zittirsi, o abbandonare il coro. Un&#8217;Italia media per italiani medi insomma.</p>
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		<title>L&#8217;inglese medio</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 01:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giunto il momento. Giá vi vedo tremare nascosti sotto le coperte del vostro letto subodorando il contenuto del post che state per leggere. E c&#8217;é un buon motivo e so che dentro di voi lo sapete: L&#8217;inglese medio esiste, esiste eccome, e non é quello con l&#8217;ombrello nero appeso al braccio e la bombetta in testa e che se alle 5 in punto non si beve un Earl Gray importato direttamente dalle Indie sviene e cade in convulsioni e muore: l&#8217;inglese medio é quello che é giá ubriaco di prima mattina, quello che appena alzato fa colazione inzuppando le fette di pan carré nella Guinness (non per ubriacarsi, é per lavarsi lo stomaco dalla sera precendente), é quello che considera i genitori alla pari di due centraliniste dei sondaggi telefonici che ti chiamano la domen<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/miles_the_drunkard.jpg"></a>ica mattina per farsi i cazzi tuoi dopo averti buttato giú dal letto. E&#8217; quello che si perde a guardare le trasmissioni di cucina in <img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.animalnews.info/images/story_images/hoarding/cat_hoarding.jpg" alt="" width="298" height="198" />tv mentre gli si attacca l&#8217;uovo alla padella, quello che non puó andare a colloquio con gli insegnanti del figlio perché deve vedere la puntata del Dottor Who e che in casa non si sente mai solo perché possiede in media un gatto per stanza. L&#8217;inglese medio é quello che le riviste in terra in corridoio non sono disordine ma arredamento informale semovibile, quello che gli insetti in casa piú sono grossi e piú significa che la casa é pulita, che il suo programma preferito é Little Britain ma dopo 5 stagioni ancora non ha capito che quello preso per il culo é proprio lui.</p>
<p>Ma tutti vi starete domandando: come si arriva ad ottenere una persona del genere? Beh cominciamo dall&#8217;inizio, perché ogni inglese medio che si rispetti ha una storia da film (che Spielberg gli fa un baffo) che lo rende distinguibile da ogni altro europeo fin dalla nascita, infatti a differenza di francesi o spagnoli che vivono con i genitori fino a 18, 19, o 20 anni l&#8217;inglese solitamente spende completamente con la madre soltanto 9 mesi (a volte anche 7 o 8, dipende se ha fretta) prima che questa lo accolga con grande festa, lo sbandieri alle amiche come un trofeo di guerra indú e si dimentichi poi lentamente della sua esistenza. Verrá dimenticato tra la cesta dei panni sporchi o tra i cuscini del divano dove scoprirá il telecomando e da lí si autoistruirá su come gira il mondo: attorno a tette e culi. Questo per i piú fortunati, gli altri di solito verranno dichiarati dispersi a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richmond_Park">Richmond Park</a> dove verranno adottati da qualche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:R%C3%B8d_r%C3%A6v_%28Vulpes_vulpes%29.jpg">volpe rossa muschiata</a> delle valli prescozzesi ed apprenderanno i rudimenti della sopravvivenza, dopodiché rispunteranno magicamente tre la strade del centro in etá prepuberale con giá indosso una tuta bianca della adidas di tre taglie piú grande e si riallineeranno alla vita di strada. Per quanto riguarda l&#8217;aspetto paterno, lo sguardo più lungo che un inglese medio posa sul proprio padre avviene in un preciso momento di spontanea naturalezza intima: quando quest&#8217;ultimo è definitivamente a gambe in avanti. In quel momento all&#8217;inglese medio viene anche il magone, forse perchè associa finalmente la voce sentita al telefono sporadicamente nel corso della sua vita con un volto, o forse perchè realizza che lo stesso farà suo figlio con lui. Ma alla fine, voglio dire, niente che non vada giù con una pinta di Guinness, quindi passiamo oltre.<br />
Quel che mi preme è invece tornare all&#8217;inglese medio in fase adolescenziale, perchè c&#8217;é da dire una cosa: ad occhio <a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/r168739_630544.jpg"><img class="alignright alignnone size-medium wp-image-298" style="float: right;" title="r168739_630544" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/r168739_630544-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>esterno puó sembrare che questi eserciti di quattordicenni analfabeti bazzichino per i vari McDonald e Fish&amp;Chips e facciano tutto quello che vogliono tutto il giorno ma non é completamente cosí, perché ci sono delle regole (cazzo!) che spesso implicano ritorsioni emotive non indifferenti: In Italia potremmo pensare che siamo soggetti a discriminazioni sociali quando ci rendiamo conto che se a 30 anni non siamo ancora sposati siamo considerati dall&#8217;intera nazione una nullitá, ebbene cosa devono dire i giovani inglesi che vengono messi da parte dai coetanei se a 14 anni ancora non hanno ancora subíto la prima coltellata. Le ragazze inglesi non parliamone, a 15 anni perdono la stima di tutte le amiche se dopo una sera in giro con gli amici non ritonano per lo meno ingravidate (Voglio dire, mi sembra il minimo, se no cosa ce l&#8217;hai a fare) di modo da potersi far poi fieramente scarrozzare in giro dal fidanzato 16 enne su di una Ford Mustang del 68 rubata allo sfasciacarrozze di periferia nella quale amorevolmente aspireranno di tutto inclusi i trucioli di amianto dal tappetino.<br />
Altro esempio lampante del progressismo adolescenziale inglese: Noi italiani di solito a 16 anni chiediamo il motorino: ebbene gli inglesi non ne hanno bisogno perché a 16 anni hanno giá rubato auto, moto, bici e persino tricicli.. di solito a quell&#8217;etá la preoccupazione é mettere le mani sulla prima pistola.<br />
Una volta giunto a 18 anni l&#8217;inglese medio si ferma a riflettere e realizza che dalla vita ha giá avuto tutto: mogli, figli, amanti di ogni etá e sesso (e a volte anche specie), alcool, droga, tatuaggi, arresti, ricoveri ospedalieri, auto, moto, armi, uno shock anafilattico ed almeno un coma etilico: a quel punto solitamente trova lavoro in banca.<br />
Se ció non avviene passerá comodomente il resto della vita guardando tutte le partite del Machester United piazzato sul divano con una birra per amica ed un dignitoso assegno di mantenimento, il tutto in una ex council house di sua proprietá ottenuta per usucapione dopo aver pagato 2 mesi di affitto (ovviamente non <a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/bingersswns0101_468x474.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-296" style="float: left;" title="bingersswns0101_468x474" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/bingersswns0101_468x474-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></a>consecutivi), mentre la comparte femminile sará in tour per i pub del Regno Unito dove nelle tipiche sere invernali da  meno venti gradi centigradi verrá saltuariamente avvistata da Greenpeace che vedendola ballare seminuda nella fontana di Piccadilly Circus la scambierá per una balena rara. Dopo il bagno di mezzanotte e le foto di rito da parte dei turisti la donzelletta allegra si sposterá poi in una nuova tappa del pub-tour sempre saldamente attraccata alle amiche debosciate, con brevi pause riflessive per liberarsi elegantemente della birra vecchia e fare spazio a quella nuova in modi sempre piú artistici ed originali, e tutto possibilmente ricordandosi di mostrare le maniglie dell&#8217;amore all&#8217;intera Inghilterra.<br />
E con questo si conclude il romanticissimo quadretto familiare della tipica famiglia inglese media, ma prima che vi lasciate andare in erronee considerazione personali sul valore che questi adorabili personaggi meritano, lasciate che spezzi una lancia in favore dell&#8217;inglese medio, perché sebbene da questa descrizione si potrebbe erroneamente evincere che l&#8217;inglese medio sia pronunciato spontaneamente verso atteggiamenti di facili costumi, leggermente disinteressato ad argomenti ad elevato contenuto artistico ed anche tendenzialmente deviante dal dialogo in generale, non si puó negare che possieda i tratti innegabili di &#8220;quello che sa quello che vuole&#8221;, non a caso ha mandato a cagare il Vaticano giá 500 anni fa quando <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Henry_VIII">Enrico VIII</a> volendosi divorziare e ricevendo il secco NO da Roma non ci pensó due volte a mettere in piedi la sua Chiesa Anglica<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/royal_queen.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-299" style="float: right;" title="royal_queen" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/05/royal_queen-249x300.jpg" alt="" width="125" height="150" /></a>na, rispondendo persino alla scomunica di Papa Clemente con il gesto dell&#8217;ombrello (Io giá per questo gli inglesi li adoro). La Church of England ha oggi i propri vescovi, permette alla donna di dire messa e tenere prediche, non ascolta una singola parola del Papa e riconosce come capo della chiesa la Regina (che la domenica non dice messa ma sta a casa sua <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/01/la-regina-e-sempre-troppo-avanti/">a giocare con il Nintendo Wii</a>), ed infine non riconosce il valore del celibato (se non si era capito).<br />
Insomma, a questo punto sarebbe anche interessante far incontrare la babbiona e Nazinger per una romantica cenetta a lume di candela, secondo me sarebbe amore a prima vista.</p>
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		<title>Italiani a Londra: Il Guru</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 20:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/76.jpg" title="76.jpg"></a><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/hillary%20blasi.jpg" title="hillary%20blasi.jpg"></a><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/hillary.jpg" title="hillary.jpg"></a><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/carmrusso1985.jpg" title="carmrusso1985.jpg"></a>E&#8217; giunto il momento di parlare dell&#8217;esponente di piú alta rilevanza nella categoria dell&#8217;italiano medio: il GURU. Sì perchè ogni categoria che si rispetti ha per definizione un elemento singolo che si posiziona in testa agli altri, un estratto di pregi e virtú di un&#8217;intero genere, quello che poi visto in un&#8217;ottica naturistica sarebbe &#8220;l&#8217;esemplare da riproduzione&#8221; (avete presente il cervo da monta), insomma quello che rappresenta il <img border="0" align="left" width="277" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/76.jpg" height="188" />capobranco, il modello superiore, l&#8217;evoluzione della specie, quello che tutte le donne si azzuffano per avere ad ogni costo (fino a quando raggiungono i 30 anni ovviamente, perché poi accettano anche il modello inferiore): ebbene per gli italiani medi che vivono a Londra questo esponente è rappresentato dal Guru. Noi che siamo disadattati e quindi estranei alla categoria potremmo distrattamente bollare il Guru come un qualsiasi &#8220;italiano medio&#8221; londinese, specialmente ad una prima vaga occhiata alle sue scarpre di D&amp;G od origliando un sua entusiastica descrizione dell&#8217;ultimo gol di Totti, eppure all&#8217;occhio attento ed istruito alcuni tratti salienti ma fondamentali tradiranno innegabilmente il suo vero ruolo all&#8217;interno del gruppo di italiani medi che lo circonda. State molto attenti disadattati londinesi perché a differenza dell&#8217;italiano medio che spiaccica solo qualche parola di inglese il GURU é effettivamente in grado di seguire un discorso generale nella lingua della regina rendendolo subdolamente in grado di distinguere un madrelingua da un recente immigrato. Se percepirá questo vostro fattore &#8220;immigrazionale&#8221; egli vi attaccherá con lo scatto di una tarantola venezuelana affamata utilizzando come arma la sua domanda preferita: &#8220;Ver ar iu from??&#8221; che se risposta con sinceritá da parte vostra rischierá pericolosamente di far saltare la vostra copertura, e questo, credetemi, é altamente sconsigliato. Rivelare la vostra origine italiana al Guru scatenerá infatti una serie di eventi collaterali che porterá conseguenze gravissime nella vostra vita londinese e potrá risultarvi infin fatale: egli infatti non penserá minimamente che siete disadattati e che odiate a morte gli italiani ed intenderá spontaneamente che siete un italiano medio anche voi e che ascoltate DJ Coccoluto e che vestite Playboy e che votate Berlusconi ed innescherá quindi le seguenti fatali conseguenze:<br />
1) Vi inviterá a mille raduni italiani in locali italiani con musica italiana mixata da DJ italiani, tutto gestito da italiani e frequentato da italiani. Tutte cose che non potrete assolutamente rifiutare se non vorrete subìre l&#8217;immediato ritiro del vostro passaporto italiano direttamente tramite il consolato: perderete subito la vostra nazionalitá e non rivedrete piú i vostri cari per il resto della vostra vita.<br />
2) Vi tempesterá di messaggini con cadenza bigiornaliera aggiornandovi su tutte le date del Vasco Tour 2008 e lo potrete fermare soltanto facendo implodere la scheda del cellulare nel microonde di casa previo esorcismo ai mercatini di Camden alla modica cifra di 70 pound.<br />
3) Vi iscriverá alle sue mailing list di spam selvaggio che <a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/hillary%20blasi.jpg" title="hillary%20blasi.jpg"></a><img border="0" align="right" width="1" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/hillary%20blasi.jpg" height="1" /><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/hillary%20blasi.jpg" title="hillary%20blasi.jpg"></a>vi terra<img border="0" align="right" width="104" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/hillary.thumbnail.jpg" height="128" />nno aggiornati su tutte le marachelle di tutti le esponenti del mondo gossip italiano e che non potrete piú fermare da qui fino alla fine dei vostri giorni poiché vi seguiranno ad ogni cambio di indirizzo email, superando ogni filtro antispam ed allegando di volta in volta una foto da 50 megabyte in alta risoluzione con monumentali scatti quali Hilary che taglia le unghie dei piedi al marito Totti, o alternativamente Valeria Marini che schiaccia i brufoli a Ricucci. Chiaramente stiamo parlando di scatti potenziali candidati al prossimo premio del National Press Photograpers Association.</p>
<p>Ma ora che ho chiarito questi adorabili aspetti del carattere espansivo del Guru, per dovere di cronaca devo riportare anche un suo lato ammirevole e che in me scatena sempre in parte apprezzamento ed in parte pena, ossia il fatto che il Guru porta sulle sue spalle il peso del mondo degli italiani medi. A causa della conoscenza dell&#8217;inglese egli é inevitabilmente il capo dell&#8217; appartamento dove vive con gli amici italiani, é quello che risponde sempre al telefono, quello che deve aprire la porta ogni volta che qualcuno suona il campanello (anche se lui é seduto sulla tazza del water mentre tutti gli altri sono davanti alla TV), l&#8217;unico che azzarda parola con i vicini se deve chiedere dello zucchero, l&#8217;unico eletto in grado di parlare con il landlord per sistemare le faccende affittuali .. anche fuori casa, é lui quello che va a pagare le bollette, quello che compila i moduli dell&#8217;Inland Revenue per tutti i coinquilini, quello che si deve sempre informare sulle leggi in vigore e sulle varie tasse e detrazioni di stipendio, quello che é sempre chiamato per l&#8217;ultima parola <img border="0" align="left" width="100" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/carmrusso1985.jpg" height="176" />su qualunque cosa vivente (e non) debba entrare in casa ed inoltre il fulcro organizzativo di tutte le serate sociali nei weekend: Praticamente puó essere definito come una via di mezzo tra il consulente, l&#8217;interprete &#8230;  ed il babysitter. Il suo ruolo é un fardello pesante come un macigno ma che qualcuno deve portare, come la croce di Gesù Cristo, come l&#8217;anello di Frodo, come le tette di Carmen Russo. Dopotutto non vi siete mai chiesti come riescano a sopravvivere tutte quelle piccole comunitá italiane indigene nel mezzo della giungla londinese? E&#8217; tutto grazie ad un miracolo naturale ad opera del Guru che sacrifica la quasi totalitá del proprio tempo libero per la tutela e la salvaguardia della prop<img border="0" align="right" width="200" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/03/ga753-g3.jpg" height="155" />ria specie in un ambiente naturalmente ostile, con l&#8217;amore infinito ed incondizionato di una mamma orso verso i propri cuccioli che sgomitano per poppare dalla sua tetta che profuma di latte. Non è meraviglioso pensare che al mondo esistano persone così nobili da sacrificare il proprio tempo libero per aiutare simili in difficoltà? Sicuramente lo è, però voi se incontrate un Guru fate una buona azione e sparategli: non per niente c&#8217;é una buona probabilitá che 5 o 6 italiani medi se ne tornino a casa!</p>
<p>Thanks for keeping Britain tidy!</p>
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		<title>Italiani a Londra &#8211; L&#8217;italiano medio PARTE 2</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 22:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano medio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/02/waiter.jpg" title="waiter.jpg"></a>Oggi tocco un mostro sacro, proseguirò uno dei post più letti e più cliccati in assoluto di questo blog: il post sull&#8217; <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2006/11/litaliano-medio/">italiano medio</a>. Roba che adesso orde di lettori reclameranno la mia testa come George Lucas all&#8217;annuncio di Episodio I, o meglio ancora come le casalinghe italiane dopo l&#8217;uscita di Elisa di Rivombrosa parte seconda!</p>
<p>Come preventivamente appurato, gli italiani a Londra si ramificano in due grosse categorie: la prima è composta da quelli che vengono a Londra a capo chino per fare una vita cosmopolita consapevoli di non essere più nel loro paese, mentre la seconda (ahimè) è composta da quelli che vengono per trasmutare su suolo inglese la loro precedente vita italiana, con l&#8217;aggiunta di tutte quelle cose che nel loro paesello non erano in grado di avere. Tra queste cose rientra per esempio la mancanza di lavoro nel luogo natìo, <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2006/10/italiani-a-londra/">l&#8217;ombra implacabile di un genitore particolarmente apprensivo</a>, o la ricerca di una vita sfrenata altrimenti irraggiungibile in Italia&#8230;. per pura casualità oggi parleremo proprio di questa seconda categoria (che culo!). Essendo questo un sito per disadattati il minimo che posso fare è condividere con voi i miei preziosi consigli su come riconoscere ed evitare il temibile italiano medio a Londra, consigli che sono certo raccoglierete e conserverete col cuore per gli anni a venire come farebbero giovani carampane in fase premestruale con il chewing-gum mangiucchiato da Tiziano Ferro grattato con le unghie dal bordo di un marciapiede.<br />
&#8220;L&#8217;italiano medio&#8221; trapiantato a Londra si riconosce ad occhio nudo quando pavoneggia ai quattro venti i sui tratti salienti: la sua intraprendenza, la sua internazionalità, la sua posizione lavorativa, il suo stipendio. Tratti salienti che ora andremo ad analizzare, con lo scrupolo del commissario Rex che controlla se la carne trita nella sua ciotola è scaduta. Cominciamo con l&#8217;appurare che i quattro venti in questione sono 1)genitori italiani 2)amici italiani 3)colleghi italiani 4)flatmate italiani, l&#8217;italiano medio si distingue anche perchè si fa sempre vanto della sua posizione lavorativa di altissimo livello, che ama definire pubblicamente come &#8220;quasi manageriale&#8221; ma che alla fine non dettaglia mai chiaramente (ovviamente di proposito) ma che ora vi traduco io, in ordine statistico:<br />
1) &#8220;Sono catering assistant, ma tra poco mi fanno manager&#8221; da leggere -&gt; Sono busboy<br />
2) &#8220;Sono barman, ma effettivamente sono caposala&#8221; da leggere -&gt; Faccio i caffè<br />
3) &#8220;Sono souschef , ma praticamente sono capo cucina&#8221; da leggere -&gt; Lavo i piatti<br />
<img border="0" align="left" width="168" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2008/02/waiter.jpg" alt="waiter.jpg" height="208" /><br />
Non si può poi non citare che alla domanda &#8220;E in inglese come te la cavi?&#8221; l&#8217;italiano medio risponde sempre &#8220;me la cavo&#8221; seguito da una pausa che precede &#8220;beh, ho a che fare con molti inglesi quindi, mi capisci, devo essere sveglio e capire al volo, cioè insomma, ci intendiamo no? Hai capito? Yu knov? I spik inglisc!&#8221; che tradotto in patate vorrebbe dire &#8220;ho appena detto tutto quello che so dire in inglese&#8221;. Ma non c&#8217;è problema perchè all&#8217;italiano medio non serve sapere l&#8217;inglese, perchè per opera di un volere superiore vive con flatmate italiani, lavora in un locale italiano gestito da italiani e frequentato da italiani, ha soltanto amici italiani e frequenta soltanto locali italiani (fi che culo no? yu knov?), e quando deve smaltire una sbronza la domenica pomeriggio lo trovi da Virgin o HMV che cerca un DVD con la traccia audio <img border="0" align="right" width="125" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:6HDkVBiAXcdIYM:http://www.bbc.co.uk/china/learningenglish/specials/images/1110_wc_gallery_5/113298_italian_fans.jpg" height="90" />italiano o con i sottotitoli in italiano da vedersi a casa con i flatmate italiani, o alternativamente al bar italiano a vedere le partite italiane.</p>
<p>Il capitoletto stipendio si apre e praticamente si chiude da solo illustrando l&#8217;immagine dell&#8217;italiano medio che si fa vanto coi suoi amici residenti in Italia del suo stipendio stratosferico, che ovviamente poco importa se agli amici lo traduce da sterline in euro e se lo basa sul tenore di vita italiano e non londinese&#8230;.eh già dopotutto i soldi son soldi no? Eccoci quindi con frasi del tipo &#8220;Ahh io prendo 1200 euro al mese, sono strabravo sono stramanager&#8221; quando 1200 euro al mese sono 800 sterline al mese cioè fai la fame, 450 li dai alla signora Demowbray per l&#8217;affitto e 100 alla signora Travelcard per portarti in giro per Londra, e buona fortuna per i restanti 29 giorni!<br />
I restanti tratti salienti di cui l&#8217;italiano medio si vanta sono rispettivamente la sua intraprendenza e l&#8217;internazionalità: &#8220;eh certo, hai presente, insomma piantare tutto, prendere e partire, ci vogliono le palle, io sono uno di quelli, cioè insomma, son figo&#8221; sì sei fighissimo dico io, peccato solo che se sarete arguti a sufficienza da domandare &#8221;come hai trovato casa/lavoro?&#8221; scoprirete che 1) &#8220;Beh vedi ecco il mio amico viveva qui e dopo 3 mesi di vacanza per entrare un po&#8217; nell&#8217;ottica poi lui mi ha aiutato a trovare lavoro&#8221; 2) &#8220;Beh dunque ecco mio cugino viveva qui e dopo 6 mesi di vacanza per entrare un po&#8217; <img border="0" align="left" width="184" src="http://www.cheboksaryrussia.net/russia-immigration/american-immigrants.jpg" height="143" />nell&#8217;ottica poi mi ha aiutato a trovare lavoro&#8221; 3) &#8220;Ma devi sapere che mia zia Cremilde moglie di Pino Sturzio di Reggio Calabria emigrato nel 65 viveva qui e sono venuto a trovarla e dopo 24 mesi di vacanza per entrare un po&#8217; nell&#8217;ottica poi mi ha aiutato a cercare un lavoro&#8221;.<br />
Il lavoro poi è sempre ottenuto per conoscenze: dall&#8217;amico italiano, dall&#8217;amico dell&#8217;amico italiano, o dall&#8217;amico dell&#8217;amico dell&#8217;amico italiano, e quando dico &#8220;per conoscenze&#8221; intendo ovviamente &#8220;per raccomandazione&#8221;, o forse dovrei dire con il metodo &#8221;all&#8217;italiana&#8221;.<br />
Ma la crème de la crème, la ciliegina sulla torta dell&#8217;italiano a Londra, quella cosa che vi darà la prova definitiva di con chi avete a che fare, è la sua paventatissima &#8220;internazionalità&#8221;: eh sì perchè la dote suprema del nostro carissimo amico è la sensibilità verso il diverso, il rispetto verso le altre religioni, verso le altre culture, l&#8217;umiltà del vivere in un paese straniero nel quale lui é un immigrato. Eh sì, il suo canto di violino si innalza lieto e sincero verso tutti gli abitanti del mondo che calcano la sua stessa terra: &#8220;Ma guarda quella negra che mi ha fottuto il posto sulla metro&#8221;, &#8220;Ma che sfigate quelle col velo<img border="0" align="right" width="94" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:0FBJVpFvrW-kBM:http://www.latinmass.bravepages.com/images/Mother%2520Teresa-Calcutta%252002.jpg" height="126" /> sulla faccia ma non c&#8217;hanno vergogna&#8221; e &#8220;Non andiamo a Soho che ci sono i culattoni&#8221; sono le sue più celebri esternazioni dell&#8217;amor per il suo simile, roba che Madre Teresa di Calcutta può finalmente riposare in pace lieta che il suo messaggio sia stato così ampiamente ricevuto.<br />
Eh sí, l&#8217;italiano medio é questo e anche di piú, un concentrato di pregi ed emozioni da aprire e gustare come la Manzotin, una persona gradevole e sorprendente come lo stracchino che ti aspetta in frigo al ritorno dalle ferie, indispensabile come un congelatore in Alaska, un compagno invidiabile come un orzaiolo nel giorno del proprio matrimonio.<br />
Londra intera si fermerebbe se non ci fosse l&#8217;italiano medio, ah cosa ne sarebbe mai di noi senza di lui!<br />
&#8230;probabilmente aspetteremmo di più al ristorante, berremmo meno caffè o avremmo piatti meno puliti.</p>
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		<title>Donne (tududu, in mezzo a una via)</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 13:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano medio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:_DDLJZ7L49lLBM:http://spazioinwind.libero.it/maci/sito2000/foto/foto-donne/manuela-arcuri/manuela-arcuri-08-g.jpg" alt="" align="left" />Mentre in politica Berlusconi e colleghi si stanno <a href="http://www.corriere.it/politica/07_novembre_15/prodi_finanziaria.shtml">mangiando le unghie</a> dei piedi a vicenda, noto che la notizia che l&#8217;Italia ha vinto la coppa del mondo femminile di volley <a href="http://www.corriere.it/sport/07_novembre_16/pallavolo_coppa_mondo.shtml">sfiora a malapena</a> i titoli del giornali nostrani (per inteso: sfiora a malapena oggi per sparire domani). </span><span style="font-size: x-small;"><br />
Io non davvero non capisco qual&#8217;é il problema dell&#8217;italiano medio, nel senso che sono certo che i media non riportano la notizia in pompa magna perché tanto alla maggior parte degli italiani la cosa non interessa, ma qui nasce il mio grosso punto di domanda: perché diamine l&#8217;italiano medio morto di fi*a (l&#8217;asterisco non é una censura, é per farvi inserire una C o una G in base al vostro dialetto locale, come al solito io sono sempre troppo avanti) che eleva a star della tv qualsiasi cosa abbia un paio di tette poi non si interessa di questi culi scolpiti nel marmo che ti giungono sullo schermo abbinati a due tette a coppa di champagne che saltano per due ore?<br />
Eppure no, sono certo che l&#8217;italiano osserva con sguardo annoiato dal divano nel quale é cementato, propone il suo piú intelligente sbadiglio, e cambia canale perché preferisce vedere 22 uomini correre dietro ad un pallone verso un risultato deciso in partenza dagli organizzatori. Insomma, anche ammesso che questo genere di sport non gli interessi per motivi di tradizione, appeal, e tutto quello che volete voi, ma nemmeno guardarlo per quanto riguarda lo spettacolo della donna in se? No, niente..l&#8217;italiano la donna la vuole nuda e stupida se no non la considera minimamente degna di attenzione. Ora, comincio veramente a pensare che se non gli interessa né la donna con qualche minima abilitá, né tantomeno la donna intelligente, al punto da far credere ad alcuni che non esiste &#8230; é forse perché si sente inferiore. Ne sarebbe la prova lampante tutta la carne da macello che passa in tv: Gregoraci, Falchi, Marini, Canalis, potete nominare tutte quelle che volete voi che ce ne sono centinaia, accumunate dal fatto di essere donne con due tette enormi e ..che altro? Né con una qualsiasi abilitá che le distingua dalla massa (se non proprio la &#8220;massa&#8221; che si portano appresso), né condizioni socio/economiche di rilevanza particolare se non attribuitegli in seguito dall&#8217;italiano stesso per il motivo succitato. Sono stracerto che in Italia ci sono donne bellissime ed anche intelligenti: giornaliste, scrittici, campionesse dello sport, attrici, ma sono sempre sottomesse a quelle che riescono sempre a ricamarsi pubblicitá con la scorciatoia del &#8220;gossip&#8221;, insomma non conquisteranno mai un centimetro di spazio al di fuori del loro campo, perché noi vogliamo quelle da buttare sui calendari, da mettere in TV a far finta di recitare (Non facciamo nomi: Arcuri), da far ballare in TV (non vi manca la famosissima ballerina Lecciso?), addirittura da portare a teatro per farsi ridere addosso dal primo critico di passaggio (Non facciamo nomi: Falchi), facciamo diventare successi i libri di grandiose scrittrici che con orgoglio scandagliano gli abissi dell&#8217;animo umano (Non facciamo nomi: Melissa P), e le nostre &#8220;belle ed abili&#8221; sono loro, portabandiera di un&#8217;Italia della carne e del sesso, luce suprema di orde di quindicenni giá zoccole in etá premestruale, e tutto il resto é noia, indipendentemente dalla professione o meno, sport o non sport. Per concludere: cara amica lettrice, se sei bella e non sai fare un cazzo non preoccuparti, devi solo darla a quello giusto. Se sei brutta ma con talento hai speranze, devi solo volare basso &#8230; e ovviamente darla a quello giusto. Se sei bella e brava puoi provare a darla a quello giusto, potresti trovare qualcuno che crede in te al punto da pagarti un biglietto aereo per gli Stati Uniti .. dove puoi entrare in un negozio di armi comprare una pistola e spararti.</span></p>
<p><span id="more-185"></span></p>
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		<title>L&#8217;italiano medio</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano medio]]></category>
		<category><![CDATA[Per ridere]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p id="LastMDatecns!F9E02C2B100990D!449">09 novembre</p>
<h4 id="subjcns!F9E02C2B100990D!449" class="TextColor1" style="margin-bottom: 0px">Italiani e stranieri</h4>
<p id="msgcns!F9E02C2B100990D!449">Arrivato a questo punto della mia vita, dopo aver visto i posti che ho visto, e le persone che ho visto, penso di poter tranquillamente dire che mi sono fatto un&#8217;idea di come sia l&#8217;italiano medio. Rappresentato pienamente dai malati di calcio, di macchine, di pasta e di figa, l&#8217;italiano è unico nel mondo e si può fregiare di caratteristiche che i nostri &#8220;colleghi&#8221; stranieri non si possono sognare neanche di notte (per non incorrere in incubi). Prima di tutto l&#8217;italiano è furbissimo, infatti se c&#8217;è la possibilità di saltare una coda da qualche parte, lui ci riesce sempre. Dove in tutti i paesi del mondo, davanti ad uno sportello la coda si forma spontaneamente, in Italia c&#8217;è l&#8217;assalto modello Fantozzi alla mensa di lavoro, e poi la legge della selezione naturale favorisce spontaneamente le persone che verranno servite, una perfetta macchina della morte. Senza contare quando la legge in questione si applica in strada: di solito quando mi trovo in colonna mi diverto a contare i secondi prima che il furbo (anzi i furbi) della situazione superino la colonna passando sulla destra con due ruote sul selciato (mentre quelli dietro strombazzano a tutto spiano, perchè lo sanno tutti che se ci si attacca al clackson l&#8217;ingorgo si sblocca prima), dando a tutti gli altri una lezione di rara intelligenza e arguzia stradale, infatti sicuramente nessuno aveva pensato a una manovra del genere, e tutti restano stupiti applaudendo a cotanta sagacia.</p>
<p>Scopriamo quindi che l&#8217;italiano è un uomo molto colto, coltissimo, e difatti è un gran lettore. Il nostro libro più venduto non avvicina neanche lontanamente le cifre di vendita raggiunte da qualsiasi altro best-seller venduto negli altri paesi europei, e molti stranieri che giungono in italia si lanciano su queste pubblicazioni che da noi stravendono, e all&#8217;estero non vengono nemmeno tradotte. Dimenticavo di citare il titolo&#8230; &#8220;Tutte le barzellette su Totti&#8221;, purtroppo io che sono un profano non ho ancora avuto occasione di visionare il capolavoro in questione, spero non verrò linciato fuori dal supermercato del mio paese (l&#8217;italiano non apprezza gli ignoranti). Tuttavia quando mi reco all&#8217;estero non manco di far pesare ai nostri colleghi il fatto che da loro nessun libro vende così tanto! Per quanto riguarda le vendite degli altri&#8230;vabè, l&#8217;italiano che compra, è solito prestare molto agli amici.</p>
<p>E&#8217; fenomenale anche l&#8217;italiano che vola: a parte che al gate d&#8217;imbarco si presenta ancora la legge della seleziona naturale citata sopra (si imbarca prima dal numero 1 al 65 e poi tutti gli altri? chi se ne frega! Anche se io ho il 90 già mi metto qua davanti con la mia valigia così facilito anche l&#8217;ingresso agli altri!), ma all&#8217;atteraggio è ormai consolidato che il primo che si alza in piedi vince il premio, infatti nonostante i segnali, nonappena i carrelli toccano terra parte una ola di cinture di sicurezza che si sganciano, e una marea di gente che si alza in piedi e che giustamente vuole vedere se durante il volo gli hanno rubato lo zaino (che è sempre stato sulla sua testa, ma non si sa mai), e si prepara a lanciarsi davanti allo sportello di uscita ancora barricato, mica che gli rubino le valigie nel terminal, anche se non sono ancora arrivate!</p>
<p>Concludo con il capitolo cinema: nel mondo ogni persona che va al cinema compra il biglietto, entra in sala, guarda il film, ed esce. E in Italia no? Eh no! L&#8217;italiano medio prima di andare al cinema lascia la pentola sul fuoco, o prenota dal dentista, o lascia la moglie partoriente in macchina, o lascia l&#8217;auto nel parcheggio pagato per 5 minuti in meno, o è semplicemente convinto che l&#8217;ultimo che esce dalla sala è un imbecille. Perchè altrimenti non si spiega la fuga in massa che accorre un minuto prima che il film sia finito. Una cosa allucinante, ed inspiegabile: gente che automaticamente si mette la giacca nonappena sente/vede un esplosione intorno al finale, gente che si alza in piedi e si vede il dialogo finale con la testa che fa capolino dall&#8217;uscita di sicurezza, gente che già cinque minuti prima del finale sta controllando se ha nuovi messaggi sul cellulare. Ma la perla suprema è: compri il biglietto, hai il posto prenotato in sala, sai già dove dovrai andare a sederti, ma manca mezz&#8217;ora solo all&#8217;inizio delle pubblicità e l&#8217;ingresso alla sala è ancora chiuso&#8230; come ti viene l&#8217;idea di formare una fila (sempre modello selezione naturale mi raccomando) fuori dall&#8217;ingresso chiuso?? Anche qua deve esserci qualche premio assegnato dalla casa per il primo che entra, oppure i primi ad entrare si siedono dove vogliono anche se è già prenotato, oppure l&#8217;ultimo resta sempre in piedi! Ecco deve essere così, ho capito! Vendono sempre un biglietto in più rispetto alla disponibilità di posti! Caspita ecco il segreto, è proprio vero che l&#8217;italiano è intelligentissimo, a volte faccio fatica a stare al passo anche io. Ora vi saluto perchè devo andare a comprare una felpa rosa confetto da mettere stasera, perchè, non ditelo a nessuno, ma mi sembra di aver notato che se mi vesto di rosa sono più figo.</p>
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