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	<title>Life of a Misfit &#187; Disavventure Londinesi</title>
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	<description>Un Disadattato a Londra</description>
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		<title>Cycling to Work</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 09:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_0860.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2620" title="IMG_0860" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/10/IMG_0860-1024x768.jpg" alt="" width="430" height="323" /></a>Quando, nel mezzo di una chiacchierata informale, il mio tipico interlocutore scopre che mi reco al lavoro in bicicletta ogni mattina, sento sempre rivolgermi commenti che variano dal sincero apprezzamento alla <strong>profonda invidia</strong>: &#8220;<em>Eh, ma che culo, almeno tu non ti devi sorbire quaranta minuti di viaggio spappolato sulla tube come in un carico di immigrati clandestini</em>&#8220;; &#8220;<em>Eh ma beato te, almeno non passi il momento più fragile della tua giornata con il naso foderato nell&#8217;ascella del tuo vicino sovrappeso che alle sette di mattina già é sudato come un porco</em>&#8220;; &#8220;<em>Eh ma che culo, tu non devi affrontare ogni mattina un viaggio in posizioni equivoche, su di un bus guidato da un’autista ubriaco che ti fa rivedere la colazione</em>&#8220;.<br />
Oé, ma avete mai provato a girare con la bici nel traffico mattutino londinese?!</p>
<p>Premesso che nove mesi su dodici la temperatura esterna é talmente bassa che quando arrivi al lavoro ti devono scartare tipo baccalà del Billingsgate Market &#8212; e non puoi nemmeno comunicare con i tuoi colleghi perché ti ci vuole qualche minuto per riprenderti dalla paresi facciale; poi, quando non stai evitando tassisti assassini che cercano di metterti sotto per avere qualcosa da raccontare al pub in serata, o pedoni con desideri suicidi che si lanciano sulla strada tipo quindicenni sotto al palco di Justin Bieber, allora puoi stare certo che ci sarà almeno una <strong>betoniera piena di catrame</strong> che aspetterà soltanto te per omaggiarti con una gradevolissima aromaterapia, o un bus a due piani che ti sgaserà addosso un&#8217;abbronzatura dalla tonalità &#8220;Tramonto in Namibia&#8221; fino all&#8217;angolo prima dell&#8217;ufficio. In alcuni momenti di sonnolenza, poi, ti potrà capitare di trovarti in rotta di collisione frontale con un tir da 17 tonnellate, che con un dolce suono di clacson ti fa presente che stai guidando sulla corsia <strong>vagamente contromano</strong>. Cose che capitano.</p>
<p>Ma questo é nulla paragonato alla <strong>guerra tra i ciclisti ritardatari </strong>che, per guadagnarsi il primo posto al semaforo, ti infilano con un sorriso un ombrello in titanio rinforzato tra i raggi della bici o, più sportivamente, lo usano per agganciarsi al netturbino di passaggio (assicurandosi di salutarti al sorpasso). Ma per chi, come me, ha la sfortuna di abitare a sud-est di Londra, c&#8217;é anche una giornaliera impresa che si colloca tra il percorso-vita ed il biglietto della lotteria: <strong>il Tower Bridge</strong>.</p>
<p>Non solo la china sud é più bassa di quella nord, il che significa doversi inerpicare in salita con una tenacia pari a quella di Fausto Coppi al giro d&#8217;Italia, ma c&#8217;é un terribile rischio che incombe su chi osa attraversare tale ponte: quello di udire un rimbombo inquietante &#8212; tipo corno di guerra maori &#8212; che echeggia un cantico di morte tra gli ignari cittadini. Questo segnale viene immediatamente compreso dai ciclisti, consapevoli dell&#8217;usanza, che immediatamente assumono un&#8217;espressione di puro terrore. No, non si tratta di una dichiarazione di guerra da parte di una nazione estera: significa che il Tower Bridge si sta sollevando per far passare una nave.</p>
<p>Ecco che alcuni disperati impiegati ritardatari si lanciano nel fatale <strong>salto del ponte</strong><em>(*)</em>: alcuni &#8212; i più fortunati &#8212; verranno recuperati dall&#8217;altra sponda del fiume, solitamente dagli addetti ai lavori del Tower of London che, giá che ci sono, faranno fare loro la fine di Elisabetta I (per la gioia dei turisti). I più sfortunati verranno ritrovati poche ore più tardi, arenati senza vita tra i rifiuti della baia di Mile End, e di lí a poco venduti al dettaglio in qualche take-away cinese ove non osano i controlli sanitari. Per chi non avesse avuto il coraggio di prendere parte allo sconsiderato quanto disperato gesto non resta che intavolare la più classica delle manifestazioni di disappunto: una ola di insulti viene infatti sollevata da entrambi i lati del ponte: prima si inveisce contro il sindaco, poi contro il Parlamento; poi contro l&#8217;Inghilterra; infine contro il Regno Unito (si evita doviziosamente di coinvolgere la Regina). Dal tettuccio di emergenza del bus numero 47 fa spola la bandiera dei pirati e segue dichiarazione di guerra alla sala macchine con tentativo di assalto frontale, ma non c&#8217;é niente da fare: i manovratori bene abituati a tali tattiche sono già barricati al&#8217;interno della sala blindata, con tanto di esplosivo ereditato dai partigiani dalla seconda guerra mondiale e che minacciano di usare. Dopo breve ridiscussione dei piani é evidente che alla nave sarà permesso il passaggio.<br />
Passano <strong>quindici interminabili minuti</strong>, al termine dei quali, infuriati ed allibiti, cominciamo a macinare commenti di autocommiserazione: <em>&#8220;Sicuramente stará per passare qualcosa di importante, di </em><strong><em>molto importante</em></strong><em>: chessó, il HMS Belfast&#8230; il Cutty Sark&#8230; il </em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mary_rose"><em>Mary Rose</em></a><em>&#8230;&#8221;</em>&#8230; <strong>magari</strong>. Purtroppo, come sempre, scopriamo che la nave che ci ha fatto accumulare un ritardo colossale non é altro che una<strong> moderna nave da crociera extralusso</strong>, dal ponte della quale grassi tedeschi mangiacrauti e sovrappeso ci salutano con gioia, scattandoci anche tante belle fotografie (poi a casa si sentiranno domandare come mai così tanti londinesi fanno il dito medio nelle foto).</p>
<p>Così, dopo soli 30 minuti di imbarazzante ritardo, giungo finalmente al lavoro: stanco, congelato, malnutrito ed alterato. Scopro che non é andata molto meglio agli altri colleghi: uno ha fatto tardi perché il solito trader in bancarotta ha scelto proprio <strong>quella linea</strong> e <strong>quell&#8217;ora</strong> per farla finita; l&#8217;altro perché il solito gruppo di idioti ha pensato bene di rubare i cavi dell&#8217;elettricità fermando l&#8217;intero treno; l&#8217;altro per colpa del solito <em>signal failure</em> (con lla sveglia). Uno ad uno, strisciamo verso la scrivania in silenzio ed imbarazzo, cercando di mimetizzarci sulla moquette ma (figuriamoci) il direttore, che é già al lavoro dalle <strong>sette di mattina</strong>, non può fare a meno di lanciare un commento simpatico verso gli ultimi arrivati, che &#8212; casualmente &#8212; si conclude verso il sottoscritto con un <em>&#8220;&#8230;certo che almeno tu, </em><strong><em>che vieni al lavoro con la bici..</em></strong>.&#8221;.<br />
Carissimo, sai cosa ti dico? Se lavorassi per il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Financial_Services_Authority">FSA</a> proporrei come regola europea un corso obbligatorio per tutti i direttori di banca: un giro obbligatorio su una di quelle biciclette scassate della Barclays &#8212; quelle di plastica che vanno a un chilometro all&#8217;ora anche a spingerle in discesa &#8212; e costringerli a farsi una sana pedalata in centro, magari alle 17:05, quando i gas di scarico delle auto fanno quella bella nebbiolina opaca e le segretarie ubriache si fiondano verso il pub più vicino tipo uccelli di Angry Birds. Allora forse ti verrebbe un briciolo di compassione per noi poveri ciclisti che sopravviviamo in una delle cittá piú trafficate d&#8217;Europa. Ah, dimenticavo: e giá che ci sei perderesti qualche chilo.</p>
<p><em>(*)= </em><strong>NO</strong><em>, non si può fare veramente il salto del ponte, ci sono dei cancelli che ti impediscono di suicidarti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Fantastico Barbecue Estivo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 06:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/empty-plate.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2366" title="empty plate" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/empty-plate.jpg" alt="" width="422" height="317" /></a>Giunge la domenica e sono invitato al mio primo barbecue dell&#8217;anno, a casa di amici.<br />
Da questi esigui dati dovrebbe essere già ovvio che, come per ogni evento sociale del genere, la &#8220;casa&#8221; in questione si deve per forza trovare in un luogo di Londra polarmente opposto a casa mia, e perfettamente studiato con i lavori di manutenzione della Tube di modo che le linee chiuse per lavori devono essere esattamente quelle che dovrei prendere io, costringendomi così ad un romantico viaggio alternativo che risulterà per qualche curiosissima coincidenza il più lungo e periglioso possibile, passando per cittadine rustiche e caratteristiche come Stockwell e Brixton, che io amo proprio tanto, quasi da morire (proprio nel senso che rischi la vita a passarci).<br />
Tuttavia trattandosi di un barbecue a casa di una <strong>cara </strong>amica (cara=lasciata dal ragazzo venerdì sera), e considerati due giorni spesi a preparare una cazzo di <em>New York Cheesecake </em>per la cui preparazione sono anche andato a Tesco di Canada Water per comprare la<em> Créme Fraiche</em>, direi che la mia tenacia mi ha consigliato di prevalere sugli ostacoli infrastrutturali tipici del weekend.</p>
<p>&#8220;Abbiamo un sacco di hamburgers e salsicce. Se vuoi porta qualche rinfresco&#8221; era l&#8217;ultimo messaggio ricevuto; così mi fermo ad un supermercatino locale &#8211; il classico 24 ore tipo Apu dei Simpsons &#8211; a prendere il pane per gli hamburgers, succhi di frutta, patatine, ed un sacco di altra roba.<br />
Carico come un mulo da soma, con tre borse della spesa, riesco ad immettermi nuovamente su di un tratto funzionante della District Line all&#8217;altezza di Westminster, dal quale riesco a raggiungere la mia destinazione Putney Bridge tramite Tube, cambiando ovviamente <strong>quattro </strong>treni (diciamo che di domenica é più facile trovare un treno per Hogwarts che non un diretto Westminster &#8211; Wimbledon).<br />
E quindi eccomi finalmente lì: previsto a destinazione per le ore 13 &#8211; suonare il campanello alle ore<strong> 14:30</strong>. <em>Un lungo viaggio</em>, mi dico, ma almeno la festa può cominciare.<br />
&#8220;Vuoi mettere via la giacca?&#8221; mi chiede la mia amica. &#8220;Certo,&#8221; rispondo, &#8220;l&#8217;ho infilata nel mio zaino perché faceva caldo&#8221;. &#8220;Ok,&#8221; mi risponde lei guardandomi un po&#8217; allibita, &#8220;&#8230;<em>mi dai lo zaino</em>?&#8221;.<br />
<em>Ma tu guarda</em> &#8211; esclamo tra me e me &#8211; non ho con me il mio zaino, il quale ovviamente conteneva giacca, portafogli, telefono, carta di credito, lettore MP3, qualche oggetto imbarazzante per un ragazzo di trent&#8217;anni, e sopratutto il Nintendo DS &#8212; Evviva.</p>
<p>Indeciso se abbandonarmi ai bagordi o alla disperazione, lascio le borse e ritorno &#8211; con l&#8217;andamento di un moribondo disperato &#8211; alla stazione di Putney Bridge, dove il supervisore della stazione ovviamente non sa di cosa io stia parlando; trattiene un grugnito tra i denti prima di ritornare nel suo ufficio che assomiglia alla tana del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gruffalo">Gruffalo</a>. Disperato come per la perdita di un parente caro, comincio a vagabondare lungo la District Line a ritroso, fino a che finisco ad <strong>Earls Court</strong>, dove improvvisamente mi sovviene di essermi trattenuto su di panchina per qualche minuto mentre aspettavo un treno, un&#8217;ora prima circa.<br />
Mi sento un po&#8217; come l&#8217;<em>uomo che non ha niente da perdere:</em> suono il campanello del supervisore, il quale mi fa entrare nel suo ufficio. E&#8217; un uomo immenso, é la mia versione immaginaria del capitano Nemo di &#8216;Ventimila Leghe sotto i mari&#8217;; ha anche la blusa blu, il cappello ed i baffetti da sparviero.<br />
Immediatamente mi prostro ai suoi piedi: &#8220;Signor Nemo, sono disperato: ho perso il mio zaino e non so dove sia&#8221;. &#8220;Calma, calma, &#8221; mi dice lui, &#8220;di che colore era?&#8221;. &#8220;Era blu&#8221; rispondo. &#8220;Cosa conteneva?&#8221; mi chiede. &#8220;Conteneva giacca, portafogli, telefono, carta di credito, lettore MP3, qualche oggetto imbarazzante per un ragazzo di trent&#8217;anni, e sopratutto il Nintendo DS!&#8221;. Comincia a sorridere &#8211; non capisco se per il contenuto o per la mia espressione disperata. Dopo qualche secondo di silenzio domando &#8220;&#8230;mi può aiutare? Devo averlo lasciato sulla District Line&#8221;. Mi guarda e sorride &#8220;Abbiamo trovato il suo zaino&#8221;.<br />
&#8220;Oh, gioia e gaudio, ma non me lo poteva dire prima? Dov&#8217;é? Me lo può dare?&#8221;.<br />
&#8220;Non é così semplice &#8211; prima c&#8217;é la <strong>procedura</strong>&#8220;.</p>
<p>Vengo così a scoprire della &#8220;procedura&#8221;.<br />
Innanzitutto il mio zaino é chiuso a chiave in uno sportello metallico. Devo aprire lo sportello da solo, posare lo zaino su di un tavolo e svuotarne il contenuto lentamente (mancavano solo gli impiegati che mettevano il colapasta sulla testa), devo controllare che il contenuto sia integro ed intoccato, devo poggiare il telefono sul tavolo e chiamarlo da un altro numero per farlo suonare; una volta fatto questo, devo compilare due moduli dichiarando che i miei beni personali erano come quando li avevo smarriti, devo lasciare il mio indirizzo, il mio contatto telefonico, firmare qualche carta; infine devo sentirmi la ramanzina del signor Nemo che come un nonno apprensivo mi dice che devo stare più attento, che ho fatto fare tardi ad un treno, che mandato in panico una stazione per colpa della mia disattenzione.<br />
Ha ragione e concordo con lui: sono proprio mortificato e non so come sia potuto succedere, però sono troppo contento per avere ritrovato il mio zaino, e per una volta devo dire di avere rivalutato la professionalità del Transport for London, che si é dimostrato composto da gente umana e non soltanto da Gruffali e vampiri notturni.</p>
<p>Indossando l&#8217;espressione della gioia ritorno al party &#8211; ovviamente cambiando ancora due treni &#8211; ed arrivo alla festa a Putney Bridge alle ore 17:00 circa.<br />
&#8220;Oh, hai trovato il tuo zaino?&#8221; mi dice la mia amica, &#8220;ma che splendida notizia! Non so se ti é arrivato il nostro sms dove ti dicevamo di comprare un paio di hamburger per te sulla via del ritorno perché siamo rimasti senza più niente da mangiare &#8211; é finita anche la cheesecake.&#8221;<br />
&#8220;Oh, ma che peccato,&#8221; rispondo, &#8220;ma sai una cosa? Non fa niente, non ho più fame: l&#8217;importante é il piacere di vedersi nuovamente tra amici&#8221;.<br />
&#8220;Oh, grazie!&#8221; mi risponde.<br />
&#8220;Oh &#8212; credevi mi riferissi a te? Scusa, intendevo il mio Nintendo DS&#8221;.</p>
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		<title>La Serata Aziendale di Biliardo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 20:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/03/billiard.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2282" title="billiard" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/03/billiard.jpg" alt="" width="391" height="338" /></a>E&#8217; un monotono giovedì pomeriggio quando nell&#8217;ufficio si insinua &#8211; silenziosa ma perniciosa come un&#8217;infezione batterica &#8211; un&#8217;email della direzione che ci porta la notizia dell<strong>&#8216;annuale torneo di biliardo</strong>.</p>
<p>Immediatamente sguardi fugaci si rincorrono da una scrivania all&#8217;altra, palline di carta con messaggi segreti si vedono scagliate da una sponda all&#8217;altra dell&#8217;ufficio, guanti bianchi di sfida vengono estratti dall&#8217;ultimo cassetto della scrivania: l&#8217;intero dipartimento é in fibrillazione.<br />
Vengo così a scoprire l&#8217;esistenza di una consolidata storia di guerre, amori, tradimenti, lacrime e sangue, che si consumano ogni anno attorno a suddetto torneo; inutile elencare quante diatribe centenarie &#8211; che risalgono a quando i nonni dei nonni erano colleghi nella stessa azienda - vengono rinfiammate dallo scoccare della fatidica data.</p>
<p>Personalmente estraneo alle vicende mi disinteresso immediatamente della tediosa epistola per proseguire nel mio lavoro, fino a quando il buon <strong>responsabile della manutenzione</strong> passa <strong><em>casualmente </em></strong>di fronte alla mia scrivania per chiedermi se fossi interessato ad unirmi al loro team <em>della disperazione</em>, al cui rispondo gentilmente che avrei preso più volentieri la scabbia norvegese che l&#8217;invito a partecipare, ma ai manutentori non interessa: <em>&#8220;Ah, ok, comunque abbiamo dovuto iscriverti senza dirtelo perché altrimenti non potevamo fare la squadra che ci danno la birra gratis!!!111!!</em>&#8221; (ah ecco&#8230;).</p>
<p>Allora, per chiarire: la mia riluttanza nasce dal fatto che la mia esperienza con il biliardo é <strong>molto, molto </strong>limitata. Dovete sapere che anni fa io ed i miei amici eravamo soliti passare le calde domeniche d&#8217;estate in una contumace sala giuochi di Bergamo, comodamente allocata accanto ad un <strong>bordello cingalese -</strong> del quale la sala stessa faceva da giunonica succursale, quando si dice un business basato sul<em> far entrare cose in buca</em> &#8211; e pertanto so di per certo che una preparazione a base di <strong>palle e mazze</strong> non può avermi dato la preparazione sufficiente a competere con gli <em>snookers britons </em>addestrati fin da piccoli a fare il centro perfetto con venti pinte di birra <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Triple_Bock"><em>Samuel Adams Triple Bock</em></a> in circolo; per questo ed altri motivi ho in tutti i modi ho cercato di sottrarmi ad una serata dalla quale potevo soltanto aspettarmi <strong>il peggio</strong>.</p>
<p>Comunque, volente o nolente, per evitare l&#8217;ira di pericolosi manutentori britannici assetati di birra, giunge la sera del fatidico evento e mi presento all&#8217;ingresso della sala da biliardo portando con me tutti i sintomi tipici da ansia da prestazione (sudorazione fredda, palpitazioni ventricolari, desquamazione delle pelle, contrazioni pre-parto, e così via) ed un tomo di quattrocento pagine intitolato <a href="http://www.amazon.co.uk/Pool-Billiards-Dummies-Nicholas-Leider/dp/0470565535/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1299096934&amp;sr=8-1">&#8220;Pool for Dummies&#8221;</a> imparato a memoria la sera precedente. La sensazione di panico comunque dura poco: all&#8217;ingresso nel locale vengo immediatamente accolto da una manfrina <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/11/drinks-di-ringraziamento/">fin troppo familiare</a>: banchieri ultramiliardari si tengono saldi al bancone per non cadere tra le grinfie della malvagia gravità, consulenti finanziari cantano e ballano ad occhi chiusi rivolgendosi ad un ente superiore (presumibilmente il Dio denaro), pezze umane simili ad impiegati giacciono collassati sui divanetti dopo una<em> perdita collettiva di conoscenza</em>, e infine, come potrebbero mancare le inestinguibili <strong>segretarie ubriache</strong> che già stanno cantando<em> le osterie</em> sopra i tavoli da biliardo con le scarpe col tacco saldamente strette in mano? Ah, mi sento quasi in famiglia.</p>
<p>Inteso che la serata non ha preso la piega che mi aspettavo, faccio per ritornare sui miei passi e strisciare verso la più vicina stazione della tube, ma purtroppo la mia presenza é già stata rilevata dalla terribile <strong>amministratrice delle relazioni pubbliche</strong>; la scheletrica megera si avvicina a velocità lenta e costante fluttuando a due centimetri dal suolo come fosse spinta su pattini a rotelle. Cerco disperatamente una via di fuga &#8211; o in alternativa un&#8217;arma contundente tipo scacciacani &#8211; senza successo, e mi arrendo così al mio destino quando, al fulmicotone, vengo salvato dal capo della manutenzione (!) il quale si fionda dal cielo offrendomi una stecca che abbraccio senza alcuna esitazione. Vedo l&#8217;amministratrice struggersi in lacrime amare vedendosi tradita con una che probabilmente scambia per sua sorella, ma di lì a poco sarà già sul ciglio della cucina marpionando uno lavapiatti kazako romanticamente intento a cambiare l&#8217;olio delle patatine fritte, quindi c&#8217;é poco di cui preoccuparsi.</p>
<p>Grazie al fido manutentore mi trovo fiondato nella zona <em>fisicamente sana </em>della serata (sul <em>mentalmente </em>non saprei dire): un’isola felice circondata da un mare di alcool che si rivela essere un paradiso fiscale di giovani giocatori d&#8217;azzardo, un&#8217;autentica cricca clandestina riunita attorno ad un tavolo da biliardo risalente probabilmente alla nonna del Duca di Wellington. Incontro lo sguardo di vetro dell&#8217;insospettabile head receptionist (donna riconosciuta da tutti in azienda per suggellare perfettamente l&#8217;icona della <strong>stronza suprema</strong>) che si rivela ora essere anche la gestrice delle puntate d&#8217;azzardo: sputa nel portacipria e si guarda per un attimo allo specchio sistemandosi il make-up, poi mi volge uno sguardo di disprezzo e decanta: &#8220;Sei contro Katya&#8221;. Poi fa partire un altro sputo e torna sistemarsi il trucco mentre con l&#8217;altra mano raccatta i soldi delle scommesse</p>
<p>Faccio così la conoscenza di &#8220;Katya&#8221;, giovane promessa del tavolo verde, che mi coinvolge in una sfida senza esclusioni di colpi; é una battaglia agguerritissima e senza quartiere, dove tutte le debolezze dell&#8217;avversario vengono messe allo scoperto &#8211; nel caso di Katya vengono allo scoperto anche altre cose &#8211; e nel corso della partita più volte mi convinco di essere ad un passo dalla vittoria, ma chiaramente é tutta una trappola: questo perché, povero ingenuo, non posso sapere che &#8220;Katya&#8221;, segretaria polacca di discendenza sovietica, é abilmente addestrata nell&#8217;arte dello spionaggio internazionale, addestrata da una astuta nonna a sua volta infiltrata tra i ranghi del Fuhrer in tutte le tattiche più subdole per adescare il &#8220;cliente&#8221; facendogli scommettere tutti i soldi, distraendolo abilmente mostrando debolezze di facciata (quella di dietro), e stracciandolo sul finale: é un&#8217;autentica macchina da guerra con un cervello da calcolatore elettronico, ed ha chiaramente sempre avuto la vittoria in tasca.<br />
Di lì a pochi minuti sono al verde e travolto dall&#8217;onta del disonore.</p>
<p>Mi fiondo in bagno per nascondere la testa nella tazza del water dalla vergogna, ma vengo fermato dal tizio delle pulizie &#8211; un analfabeta botswano che mi sorride mostrandomi denti dai colori dell&#8217;autunno &#8211; il quale mi fa capire a gesti che la porta é guasta: un problema con la giuntura le impedisce di aprirsi completamente e, per quanto si tenti e ritenti, a metà della corsa uno scatto violento, quasi legnoso, ne ferma l&#8217;avanzamento. Incline a risolvere il mistero &#8211; per risollevare la poca autostima rimasta integra &#8211; m’ingegno per svelare l&#8217;arcano, fino a che vedo la luce: &#8220;<em>Ecco! Qualcuno é in qualche modo riuscito ad infilare uno spazzolone mocio nell&#8217;angolo della porta!</em>&#8220;. Così mi inginocchio, afferro il mocio, e tiro con forza. Sento un&#8217;acuta voce esclamare <em>&#8220;Ahi!!&#8221;</em>.<br />
Scopro con orrore che si tratta nuovamente di <strong>lei</strong>, l&#8217;amministratrice delle relazioni pubbliche, collassata sul pavimento e presa a sportellate in faccia da almeno due ore mentre era accasciata senza sensi sul pavimento di una cabina. Nel bagno degli uomini.<br />
Decido di tornare a giocare.</p>
<p>Arrivo in tempo per scoprire che l&#8217;apice della civiltà e del buongusto <em>british</em> é stato finalmente raggiunto: Infatti é scoppiata una rissa. A quanto pare qualcuno ha scoperto che uno dei membri della squadra vincente ha partecipato, trentotto anni fa circa, ad una partita professionale di biliardo &#8211; cosa non ammessa ad una sfida aziendale <strong>chiaramente amatoriale</strong> &#8211; facendo alterare tutti i partecipanti e sopratutto infuriare la head receptionist che minaccia di cambiare la direzione degli sputi.</p>
<p>La serata viene fortunatamente salvata dall&#8217;irruzione di una virago di 140 chili &#8211; associata in qualche modo al locale &#8211; che sbatte fuori a calci nel culo tutti i presenti &#8211; coscienti ed incoscienti &#8211; e con il colpo di una mano abbassa la serranda che romanticamente ospita un cartello con la frase &#8220;Fuck off &#8211; We&#8217;re closed&#8221;.</p>
<p>La serata si conclude quindi senza vincitori né perdenti e, mio malgrado, devo dire che a tratti mi sono quasi divertito (forse che sto diventando <em>british </em>anche io?!).<br />
Ora devo soltanto lavorare un attimo su quella tattica segreta dell&#8217;ingannare l&#8217;avversario per consegnarmi la vittoria&#8230;  cominceró rassodando i glutei.</p>
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		<title>Drinks di Ringraziamento</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 11:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>
		<category><![CDATA[Per ridere]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/cocktails.jpg"><img class="size-full wp-image-2016 alignleft" title="cocktails" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/cocktails.jpg" alt="" width="333" height="262" /></a>Dopo quattro mesi di sudore e sangue spesi su un progetto di riorganizzazione dello staff aziendale che non vi sto qui a spiegare (indizio: includeva un&#8217; <em>apprezzatissima </em>scrematura dell&#8217;organico), io ed altri loschi personaggi coinvolti in suddetta organizzazione riceviamo un&#8217;email dal capo supremo <em>egr.ill.dir.sup.lup.man.faccia di cul</em>, con tanto di asterisco rosso abbagliante che indica &#8220;messaggio importante&#8221; &#8212; insomma roba che scotta &#8212; che alla sola lettura del mittente ci guardiamo immediatamente in faccia e diciamo &#8220;é venuto anche il nostro momento!&#8221;, invece no: si tratta a sorpresa di un coloratissimo invito a &#8220;brindare alla riuscita del progetto&#8221; e &#8220;per complimentarsi con tutte le persone coinvolte nel duro lavoro degli ultimi mes<em>i</em>&#8221; e &#8220;per rilassarsi assieme in maniera informale una serata dopo il lavoro&#8221;.</p>
<p>Voi dovete sapere che il capo supremo non si é mai manifestato in forma umana ai comuni mortali, c&#8217;é chi sostiene che in realtá non sia nemmeno un uomo ma un essere immateriale onnipresente tipo The Matrix, o un supercomputer a positroni localizzato in un caveau supersegreto nella banca venti piani sotto terra, o una principessa bambina che impartisce ordini da una prigione all&#8217;ultimo piano di una torre d&#8217;avorio, e cosí via; ma sopratutto quando, terminando di leggere la mail, scopriamo che il luogo dell&#8217;incontro é un  <em>viziosissimo bar della city</em> famoso per proporre drink talmente costosi che per pagarli devi indebitare anche i figli che non hai ancora concepito; con una vista talmente ricercata che Renzo Piano in persona ti cambia  lo skyline londinese nel caso non fosse di tuo gradimento; con delle cameriere talmente selezionate che hanno almeno tre tette l&#8217;una; che quando abbiamo letto che  il capo si é <strong>anche </strong>offerto di coprire <strong>tutte </strong>le spese per gli alcolici &#8230; beh, un commento condiviso si é immediatamente sollevato: &#8220;<em>OK, é una trappola</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Ci sará la coordinatrice del piano che ci aspetta con l&#8217;anello a comparto segreto con dentro il veleno&#8221; dice uno, &#8220;sará una scusa per presentare un nuovo progetto grande il doppio e con la metá della forza lavoro&#8221; dice un altro, &#8220;secondo me ci licenziano tutti appena arriviamo&#8221; dice quello piú ottimista; cosí senza una chiara idea su cosa aspettarci ci presentiamo all&#8217;ingresso del locale un po&#8217; intimoriti, tipo bambini all&#8217;ingresso dalla scuola il tredici settembre, assicurandoci di arrivare con un elegante ritardo per farci sembrare talmente ligi al dovere da esserci trattenuti in ufficio da qualche consegna dell&#8217;ultimo minuto che dovevamo necessariamente concludere&#8230; Tutte precauzioni inutili: giá dalla vetrata dell&#8217;ingresso vediamo tutte e 12 le segretarie del piano del trading che, ubriache come camionisti della transalpina, stanno ballando la lap-dance sui tavoli sbandierando c<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/flashdance.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2017" title="flashdance" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/flashdance.jpg" alt="" width="335" height="240" /></a>apelli ed adipe al vento, con le bottiglie di birra nelle traballanti mani che praticamente quelli di sotto che vorrebbero farsi gli affari loro si beccano comunque delle meravigliose secchiate di birra in testa tipo flash-dance.</p>
<p>Per evitare la benedizione dell&#8217;alcool mi ritiro in un angolo, ma la terribile amministratrice delle relazioni pubbliche mi ha giá avvistato e si avvicina a velocitá perpetua ed immutabile, senza toccare il pavimento, tipo ectoplasma, con un sinistro sorriso sul viso e lo sguardo vispo ed intenso come quello di una triglia al mercato rionale &#8212; i miei colleghi da distanza mi guardano e ridacchiano: il vecchio scheletro é infatti nubile dal 1934 e dopo la prima birra ha l&#8217;abitudine di cominciare a girovagare per il locale tipo macchinina a raggi infrarossi, di quelle che si schiantano contro il muro e cambiano direzione,  marpionando chiunque le capiti davanti e chiedendolo in sposo nel corso della stessa serata.<br />
Colto dal panico attacco bottone con l&#8217;essere umano piú vicino a me: é un&#8217;irlandese di mezz&#8217;etá, giá talmente ubriaco che si regge al bancone con la mano tremolante, mi dice di lavorare nel management ma non si capisce bene cosa é che &#8220;maneggia&#8221;, mi racconta una vita di stenti e di fatiche: che a 14 era in Cina a caricare latte sui camion, a 16 a Bangalore a cucire palloni in fabbrica, a 18 nel quartiere delle puttane ad Amsterdam a contare i clienti, a 20 in America in cassa in un ristorante take away, a 22 a Londra a pulire i pavimenti per pagarsi gli studi, poi a Vienna, in Australia, a Singapore; oltre che vagabondo scopro che ha anche acquisito un&#8217;affascinante memoria contemporanea: era a Burma durante l&#8217;arresto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi">Aung San Suu Kyi</a> nel 1990, in Sudafrica durante le rivolte per il rilascio di Mandela, a New York quando hanno buttato giú le Torri Gemelle, a Londra quando hanno fatto l&#8217;attentato nel 2005.. insomma, se non fosse per il fatto che é avvolto da un misto di sfiga e di pessimismo cosmico che lo fa trovare in tutti gli angoli del mondo quando succede una disgrazia, il tizio sarebbe anche simpatico: cosí dopo averlo preso un po&#8217; per il culo finiamo per conversare per quasi due ore filate e mi stupisce piú di una volta perché ne sa veramente tante: conosce pure Falcone e Borsellino, mi spiega come &#8220;il ladro fa un sacco di soldi ed il massimo che rischia é la <a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/GALL_SCG2_SS2_gallery__470x332.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2018" title="GALL_SCG2_SS2_gallery__470x332" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/GALL_SCG2_SS2_gallery__470x332.jpg" alt="" width="376" height="266" /></a>prigione, mentre il giudice rischia di saltare per aria con la moglie e i figli&#8221;, parliamo della crisi finanziaria a Londra, dei derivatives, della mentalitá ai tempi del capitalismo, dei rogue traders, <a href="http://www.bbc.co.uk/news/business-11782356">della bancarotta</a> dell&#8217;Irlanda, non gli risparmio le battutine e gli dico che gli irlandesi dovranno mettersi a vendere patate al Regno Unito per tappare l&#8217;incompetenza dei loro financial regulators, e lui non si offende, anzi, ride e mi dice che sono piú informato della maggior parte dei cittadini britannici.</p>
<p>All fine lo vedo spegnersi e cadere lentamente con il volto sul bancone, cosí mi sposto in direzione dei tecnici del dipartimento di IT, dove vengo immediatamente inglobato dalla &#8220;curva sud&#8221; allestita per l&#8217;occasione di fronte alla partita Inghilterra-Francia, nella quale, aiutati dall&#8217;alcool, rapidamente si degenera e si passa dal calcio al cricket e da lí a promettere di cantare tutte le canzoni del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=bQvQmhn1ck0">Barmy Army</a> con punte estreme come &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=tpP8S8sU_p0">Jesse Ryder</a>&#8221; fino a che mattino giunga.</p>
<p>Fortunatamente riesco a divincolarmi attorno a mezzanotte, durante un momento di abbiocco generale: scivolo silenziosamente verso l&#8217;uscita scavalcando l&#8217;amministratrice delle relazioni pubbliche, che nel frattempo ha esaurito le batterie ed é collassata al suolo, e mi lancio sulla via verso casa sotto una pioggia battente dopo essermi scolato 5 birre Peroni, 4 gin &amp; tonic, 2 bicchieri di vino bianco, uno di vino rosso, un Martini e due Sambuche (per mia fortuna gratis&#8230;).<br />
Il giorno dopo arrivo sul lavoro con l&#8217;occhio spento e la mascella ad incasso, ed ancora prima che mi riesca a togliere la giacca il mio capo mi assale sulla mia scrivania con la bava alla bocca tipo quindicenne fuori dal camerino di Vasco Rossi: &#8220;Mi hanno raccontato di ieri sera!!&#8221;.<br />
&#8220;Ti hanno raccontato <em>cosa</em>?&#8221; rispondo terrorizzato, &#8220;delle segretarie ubriache sul tavolo?&#8221;. &#8220;-No, no!-&#8221;, mi dice scuotendo la testa.<br />
Dell&#8217;amministratrice delle relazioni pubbliche ubriaca sul pavimento?&#8221;. &#8220;-No, no!!-&#8221;.<br />
&#8220;Dei tecnici ubriachi che cantavano le canzoni del Barmy Army?&#8221;. &#8220;No, no! Mi hanno raccontato <strong>di <em>te</em></strong>!!!&#8221;.<br />
&#8220;<strong>Di me</strong>?! In che senso?&#8221;.<br />
&#8220;Mi hanno detto che sei il nuovo amichetto del mega-direttore supremo: vi hanno visto parlare tutta la serata!!!!!&#8221;</p>
<p>Ma tu pensa chi vai ad incontrare in certi locali, io mi dico; e sono pure certo con la mia fortuna l&#8217;unica cosa che si ricorderá sará quando gli ho dato del barbone e dello sfigato.</p>
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		<title>Vita Quotidiana Londinese</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 22:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/10/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1916" title="images" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/10/images.jpg" alt="" width="262" height="176" /></a>La mia vita quotidiana londinese é giá cosí stressante e frenetica di suo che il mio sogno perfetto sarebbe poter passare, non dico tre, non dico due, ma almeno <strong>un </strong>giorno di pace e tranquillitá tra le mura di casa, senza avere a che fare con flatmate dalla porta tendente al suicidio o mostri che sbucano <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/01/the-joys-of-flatsharing/">dalla tazza del water</a>; comprenderete la gioia nel cuore del sottoscritto nello scoprire che la flatmate <em>preferita </em>si sta per assentare per una settimana.</p>
<p>Ebbene, giá ora che é partita da due giorni, posso dire che tutta la mia esistenza é giá <strong>completamente stravolta</strong>: alla mattina posso dormire fino al suono della sveglia; al mio ritorno dal lavoro posso leggere ad esempio un articolo sul sudamerica sapendo che non lo accompagnerá come valore aggiunto la <strong>discografia di Shakira</strong>, o un&#8217;articolo sull&#8217;Italia senza il concerto di accompagnamento &#8220;Live in Piscinola-Marianella&#8221; di Gigi D&#8217;Alessio; quando sento che qualcuno sta per chiudere una porta non ho bisogno di tendere una mano a trattenere il vaso di fiori; e quando abbasso il volume della tv durante un reportage della BBC sulle invasioni di Vichinghi nell&#8217;Irlanda del nord lo sento abbassarsi per davvero.</p>
<p>Se alcune cose vanno meglio, peró, alcune altre devo necessariamente andare peggio.</p>
<p>Infatti ieri mattina faccio per uscire di casa per andare al lavoro quando, sull&#8217;uscio, mi rendo conto che sta piovendo: <em>accidenti, che sfortuna.</em><br />
Mi volto per afferrare un ombrello al volo quando il primo neurone mattutino, giá in piena attivitá, porta alla mia attenzione un particolare: non ero ancora uscito dalla porta.<br />
Ed ecco cosí che, con l&#8217;espressione di incanto di Brian Krause che scopre uno scorcio sconosciuto di &#8220;Ritorno alla Laguna Blu&#8221;, faccio conoscenza con una romantica cascata celeste che si propone goliardica sul nostro muro di casa &#8212; un po&#8217; tipo ristorante cinese di periferia &#8212; che, passando con grazia sul lietissimo contatore dell&#8217;elettricitá (che ringrazia sibilando) conclude il suo impavido percorso sotto forma di ruscello oltre l&#8217;ingresso di casa, dove folcloristiche cornacchie grigie degli Urali fanno tranquillamente il bagno augurando la buona giornata.</p>
<p>Dato che é <strong>casualmente la seconda volta</strong> che il nostro contatore dell&#8217;elettricitá si prende una benedizione, e dato che la moquette comincia vagamente a tendere all&#8217;<strong>acquitrinoso</strong>, preso dal panico chiamo immediatamente la Landlady (per la cronaca, <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/06/la-terribile-landlady/">QUESTA</a> landlady) la quale mi comunica, con la voglia di aiutare paragonabile a quella di Roberto Calderoli al centro di accoglienza immigrati di Contrada Pian del Lago: &#8220;Ah! Ma giá lo sapevo che avevate una perdita!&#8221;.<br />
Beh, o meravigliosa testolina di giovenca del Bosforo, hai mai pensato che avresti anche potuto fare un gesto di chiamata all&#8217;idraulico? O hai pensato che qui si usi lavarsi i denti mentre si legge la posta?<br />
Ad ogni modo, ricompostomi dai miei primi pensieri di ira &#8212; che mi avrebbero fatto misteriosamente ritrovare con un affitto aumentato &#8212; domando: &#8220;E&#8230; pensa che si potrebbe sistemare?&#8221;.<br />
&#8220;<em><strong>Beh</strong>,</em>&#8221; mi risponde lei, <strong>&#8220;ma mio figlio non puó</strong>! Questa settimana é a Greenwich per un <strong>corso di astronomia</strong>!&#8221; (Oh, meraviglia: e noi con l&#8217;acqua in casa per una settimana perché il figlio deve guardare le stelle!).<br />
&#8220;Ma, scusi, ed un idraulico non lo si puó chiamare?&#8221;<br />
Ed ecco che parte il solito giro di valzer: &#8220;Sí, no, mah, va beh, adesso vediamo, magari non é cosí grave, devo vedere, devo chiamare l&#8217;idraulico quello bravo (che é sempre il figlio, nda), ho un po&#8217; di problemi con il telefono (come no, com&#8217;é che é al telefono con me?), presto sará il weekend (é martedí&#8230;), gli idraulici sono tutti un po&#8217; impegnati adesso (cos&#8217;é lei é la centralinista?), ora vedo un po&#8217;, ti faró sapere, chiamo e poi ti dico &#8230;&#8221;<br />
&#8220;Insomma quando ci fa sapere?&#8221;<br />
&#8220;Settimana prossima!&#8221;<br />
E te pareva, insomma siamo ancora lí &#8212; Va beh, faccia con calma, intanto mi faccia sapere se devo comprare una poltrona gonfiabile per muovermi per casa; ho giá in mente di usare le ante del contatore come pagaya.</p>
<p>Per aggiungere un&#8217;altro paragrafo al capitolo &#8220;Brutta giornata? Tranquillo, tanto andrá peggio&#8221;, ecco che mi giunge <em>la novella</em> <em>che mancava, </em>consegnatami dell&#8217;altro flatmate, quello rimasto in cittá, che con il sorriso del gatto del Cheshire mi annuncia sbattendo una cotoletta di pollo: &#8220;Sta per arrivare mio fratelloo!&#8221;.<br />
&#8220;Va bene,&#8221; dico io, &#8220;benvenuto al fratello, beato lui che si fa la vacanza&#8221;, tanto, penso che dopo essere sopravvissuto agli <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/lospite-indesiderato/">ospiti di Michael</a>, manco dovesse arrivare il Mullah Omar con tutto l&#8217;esercito dei talebani al seguito credo che riuscirei ancora a conviverci (e probabilmente sarebbero piú puliti).<br />
&#8220;Ah OK,&#8217; mi dice lui, &#8220;no perché mio fratello viene a cercare lavoro a Londra&#8221;.<br />
Mi si rizzano le antenne: &#8220;In che senso a <em>cercare lavoro a Londra?</em>&#8220;.<br />
&#8220;Eh,&#8221; specifica lui, &#8220;prima viene qua da noi con calma e si sistema, poi cerca lavoro con calma, e ancora poi (<em>sempre con calma, n.d.a.</em>) cerca casa.&#8221;<br />
&#8220;Ah, ma che intraprendente fratellino, uno che si lancia proprio di petto eh&#8230; e quindi quanto si ferma?&#8221;.<br />
&#8220;Beh, cominciamo con <strong>due o tre mesi</strong>&#8221;<br />
Mi verrebbe da risponderti qualcosa &#8212; sempre con calma &#8212; ma lasciamo perdere; guardando la cosa con ottimismo, per lo meno adesso quando la bolletta dell&#8217;elettricitá é in corso di produzione so a chi far fare l&#8217;autolettura.</p>
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		<title>Sabato pomeriggio di mezza estate</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 17:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; finalmente esplosa l&#8217;estate nella capitale delle patate. I londinesi intoniti di fronte a questo tepore -ormai quasi completamente rimosso dalla memoria- spingono il naso fuori dalla porta con un nodo in gola per l&#8217;emozione; sembra incredibile pensare di potere finalmente rimettere nell&#8217;armadio la tripla trapunta foderata in pelle di lama eppure il termometro non inganna: 27 gradi.<br />
<a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/07/lestate-inglese/">Come ogni anno</a> la cittá cambia completamente volto ed i suoi cittadini si trovano vestiti di un&#8217; inaspettata carica di ottimismo: i manager ancora depressi per la crisi finanziaria mettono da parte l&#8217;avarizia e si recano al piú vicino Tesco ad acquistare ghiaccioli all&#8217;arancia per i propri dipendenti (offerta speciale! 10cents l&#8217;uno), i dipendenti pubblici che dopo la manovrina di Cameron si sono trovato con lo stipendio bucato preparano giá il taccuino per diventare <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2007/05/la-sondaggiatrice-svergognata/">sondaggiatrici svergognate</a>, le devote segretarie si riscoprono &#8220;in calore&#8221; e si preparano all&#8217;annuale gara di chi scopre piú pelle per ricavarne un aumento di stipendio.</p>
<p>Il sabato in particolare é il giorno della settimana che tramuta Londra in qualcosa di irriconoscibile: da un lato le strade del centro sono popolate da turisti che, come ad ogni viaggio a Londra, giungono muniti di ogni sorta di giacca termica tipo gore-tex e di ombrelli in titanio del diametro dell&#8217;antenna spaziale di Goldstone; dall&#8217;altra i parchi principali della cittá -ove i cittadini sono riversati in massa- sono definibili come una romantica via di mezzo tra il festival musicale di Woodstock e la spiaggia nudisti di Seftenberger.</p>
<p>Decido anche io di unirmi alle svariate celebrazioni per il gradito cambio di temperatura inaugurando un estivissimo e radicale taglio di capelli (si fa quel che si puó).<br />
Sulla strada verso la stazione di Goodge Street la mia attenzione peró viene attirata da un <strong>travestito brasiliano</strong> alto 2 metri e con due gambe piú muscolose di Mike Tyson che con un impianto hi-fi montato su una parrucca a tre piani ed un vestito uscito dritto dal club <strong>Cogo Bongo</strong> si precipita verso la stazione di Tottenham Court Road ballando la macarena. Non ci presto troppa attenzione e proseguo per la mia strada, se non che dopo un minuto vengo abbattuto come un birillo in pista da altri 3 transessuali che si dirigono di tutta fretta verso il centro con passo sincronizzato cantando &#8220;<em>When marimba rhythms start to play Dance with me, make me sway</em>&#8216; sculettando ad ogni cambio di vocale. Ancora cercando di ricordare se per qualche motivo negli ultimi due giorni potevo essermi per sbaglio dimenticato di essermi trasferito a Rio proseguo per la mia strada, finché non vengo accolto da una nuova canzone: questa volta sono i Mariachi Vargas che cantano &#8216;Cielito Lindo&#8217;. Mi guardo attorno ma non ci sono altri ballerini o menestrelli in avvicinamento quindi realizzo che deve per forza trattarsi del mio cellulare: orrore e raccapriccio mi accolgono quando associo la suoneria con il gruppo di chiamata piú terrificante della rubrica: <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/10/i-messicani-ed-halloween/">I MESSICANI</a>.</p>
<p>&#8216;Hello?&#8217;, rispondo con voce tremolante<br />
&#8216;Hola Mateito donde estas?&#8217; (detesto quando ti chiedono dove ti trovi prima di farti sapere cosa ti aspetta)<br />
&#8216;Ehm.. sono a Goodge Street..&#8217;<br />
&#8216;AH! Que gratioso, ven aqui a la fiesta!!&#8221;<br />
&#8216;Que&#8230;que fiesta??&#8217; domando intimorito<br />
&#8216;LA FIESTAA-AA-A!!!&#8217; mi bombardano in un&#8217;orecchio dall&#8217;altro capo del telefono rendendomi sordo, &#8216;El <a href="http://www.pridelondon.org/">London Pride</a>!&#8217;<br />
&#8216;Santo cielo,&#8217; mi dico io, &#8216;é di nuovo quel giorno dell&#8217;anno? Ecco perché ci sono tanti svitati in cittá!!&#8217;<br />
&#8216;Vien vien, c&#8217;é anche Michael Jackson!&#8217;<br />
&#8216;Michael Jackson? Ma non era morto?&#8217;<br />
&#8216;Morto? <strong>NOO!!</strong> Esta bienissimo!!&#8217;<br />
Immaginando con difficoltá qualunque apparizione di Michael Jackson (qualunque apparizione che non sia lo zombie di Thriller) mi piego all&#8217;invito dei messicani trascinando la mia triste persona verso la stazione di Piccadilly Circus.</p>
<p>Quindici minuti dopo mi ritrovo ancora una volta mio malgrado travolto dall&#8217;evento piú scellerato di tutta la capitale, a passeggiare tra Michael Jackson (uno?! ce n&#8217;erano tanti!), Wonder Woman (con un po&#8217; di peli sulle gambe), Alice nel paese delle meraviglie, la Regina di Cuori, Paparatzinger in versione satanica (non poi troppo dissimile dall&#8217;originale), Sailor Moon (anche questa aveva l&#8217;estetista a casa in malattia), uomini grossi come armadi vestiti di soli slip di due taglie di meno, graziose signorine che mostravano pere e mele che neanche al mercato della frutta di Borough Market, insomma: i soliti svitati londinesi, soltanto concentrati tutti nello stesso punto.</p>
<p>La parata é stata vivace e coloratissima, la giornata é stata splendida (mi sono anche abbronzato).</p>
<p>L&#8217;ottima posizione davanti alla percorso mi ha permesso di scattare qualche foto interessante e nel momento in cui, nel mezzo della sfilata, una signora vestita da crocerossina é passata a distribuire profilattici colorati gratis ho sentito il mio nome decantato da mezza congregazione messicana tipo Stadio delle Alpi: &#8220;PRENDI TUTTTOO!!!!&#8221; mi urlavano.<br />
Faccio svergognatamente incetta dei suddetti con spudorata aviditá scatenando attorno a me sguardi principalmente increduli ed un paio ammiccanti, alla fine raccatto cosí tanto &#8220;materiale&#8221; che ci si potrebbe avviare una catena di sexy shop ed i messicani mi sollevano in trofeo come avessero vinto la coppa del mondo. Ci ritroveremo di lí a poco a dividere la &#8220;cassa del tesoro&#8221; come farebbero gli scugnizzi della camorra con una partita di droga <span style="color: #c0c0c0;">(anche se, detto tra noi, io ho ancora nel cassetto i profilattici al rosmarino che avevamo reperito l&#8217;anno scorso)</span>, persino <strong>generosamente </strong>ridistribuendone a coppie di passaggio che prima osservavano sorridendo e poi ringraziavano arrossendo. Io non riuscivo a smettere di ridere.</p>
<p>Per quanto continuo a ripetermi di essere ormai abituato a vivere in una cittá sfaccettata e multiculturale come questa, ancora una volta mi sono ritrovato piacevolmente stupito delle stranezze dei personaggi che questo evento riesce a scarrozzare in lungo e in largo per le strade del centro senza che ne nascano polemiche o polveroni, anzi intrattenendo con spensieratezza tutti quanti, passando da famiglie armate di macchina fotografica, a bambini che sventolano palloncini che inneggiano alla depenalizzazione dell&#8217;omosessualitá, ad anziane ridacchianti con bandierine multicolore infilate nella messa in piega, a poliziotti che ligi al controllo della sicurezza finiscono per farsi fotografare con un&#8217;improbabile Regina Elisabetta con una quinta di seno ed un sesso non pervenuto.</p>
<p>Il lato puramente celebrativo ha ovviamente coperto di gran lunga quello del messaggio, tuttavia per chi osservava i cartelli questo veniva consegnato forte e chiaro: in 7 nazioni del mondo (<strong>Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Sudan,  Nigeria,  Mauritania</strong>) languirvi nel letto con la persona sbagliata vi costa la pena di morte. In altre 90 ce la si cava con qualche anno di carcere.</p>
<p>Ingenuamente mi domando se verrá mai un giorno in cui in tutte le cittá del mondo giornate come questa verranno viste come la normalitá.</p>

<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-001/' title='L-Pride-res-2010-001'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-001-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Notare il signore che gioisce per aver pagato l&#039;ultima rata del mutuo" title="L-Pride-res-2010-001" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-002/' title='L-Pride-res-2010-002'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-002-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Al mio via scatenate l&#039;inferno!" title="L-Pride-res-2010-002" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-003/' title='L-Pride-res-2010-003'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-003-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="l&#039;immancabile bandiera" title="L-Pride-res-2010-003" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-004/' title='L-Pride-res-2010-004'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-004-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La marina" title="L-Pride-res-2010-004" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-005/' title='L-Pride-res-2010-005'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-005-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Questo é il Royal Regiment credo" title="L-Pride-res-2010-005" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-006/' title='L-Pride-res-2010-006'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-006-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="I nostri amici poliziotti" title="L-Pride-res-2010-006" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-007/' title='L-Pride-res-2010-007'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-007-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="L&#039;ambulanza dell&#039;amore viene a salvarvi la vita" title="L-Pride-res-2010-007" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-008/' title='L-Pride-res-2010-008'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-008-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="In vestito da sera" title="L-Pride-res-2010-008" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-009/' title='L-Pride-res-2010-009'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-009-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="..and old" title="L-Pride-res-2010-009" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-010/' title='L-Pride-res-2010-010'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-010-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La signora se la spassa" title="L-Pride-res-2010-010" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-011/' title='L-Pride-res-2010-011'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-011-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sorride anche se sta per essere travolta da un bus" title="L-Pride-res-2010-011" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-012/' title='L-Pride-res-2010-012'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="smile for the camera" title="L-Pride-res-2010-012" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-013/' title='L-Pride-res-2010-013'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-013-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="C&#039;é anche la sorella di Platinette" title="L-Pride-res-2010-013" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-014/' title='L-Pride-res-2010-014'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-014-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="E&#039; un esercito" title="L-Pride-res-2010-014" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-015/' title='L-Pride-res-2010-015'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-015-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Notare la signora in rosa" title="L-Pride-res-2010-015" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-016/' title='L-Pride-res-2010-016'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-016-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="A sinistra una comparsa di Eyes Wide Shut" title="L-Pride-res-2010-016" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-017/' title='L-Pride-res-2010-017'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-017-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="tette rifatte?" title="L-Pride-res-2010-017" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-018/' title='L-Pride-res-2010-018'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-018-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Qualcuno mi spieghi questo..." title="L-Pride-res-2010-018" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-019/' title='L-Pride-res-2010-019'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-019-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="I vips non camminano!" title="L-Pride-res-2010-019" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-020/' title='L-Pride-res-2010-020'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-020-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Miss (?) Brasile" title="L-Pride-res-2010-020" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-021/' title='L-Pride-res-2010-021'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-021-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La signorina se la ride" title="L-Pride-res-2010-021" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-022/' title='L-Pride-res-2010-022'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Oddio, i fur boots sono un must" title="L-Pride-res-2010-022" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-023/' title='L-Pride-res-2010-023'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-023-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vieni con noi sull&#039;altra sponda" title="L-Pride-res-2010-023" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-024/' title='L-Pride-res-2010-024'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-024-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mi sta proprio sul culo" title="L-Pride-res-2010-024" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-025/' title='L-Pride-res-2010-025'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-025-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="E c&#039;era pure Nando&#039;s!" title="L-Pride-res-2010-025" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-026/' title='L-Pride-res-2010-026'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-026-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Oddio, qualcuno é troppo preso nella parte.." title="L-Pride-res-2010-026" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-027/' title='L-Pride-res-2010-027'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-027-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mia zia ha la pettinatura uguale" title="L-Pride-res-2010-027" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-028/' title='L-Pride-res-2010-028'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-028-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Un vestito per andare al lavoro" title="L-Pride-res-2010-028" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-029/' title='L-Pride-res-2010-029'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-029-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Quando si dice &quot;il bacio del Diavolo&quot;" title="L-Pride-res-2010-029" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-030/' title='L-Pride-res-2010-030'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-030-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="trasformazione!" title="L-Pride-res-2010-030" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-031/' title='L-Pride-res-2010-031'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-031-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="C&#039;é pure Alice con la famiglia" title="L-Pride-res-2010-031" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-032/' title='L-Pride-res-2010-032'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ho dimenticato di spostare l&#039;appuntamento dall&#039;estetista" title="L-Pride-res-2010-032" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-033/' title='L-Pride-res-2010-033'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-033-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Eccola ms Venezuela!" title="L-Pride-res-2010-033" /></a>
<a href='http://www.lifeofamisfit.com/2010/07/sabato-pomeriggio-di-mezza-estate/l-pride-res-2010-034/' title='L-Pride-res-2010-034'><img width="150" height="150" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/L-Pride-res-2010-034-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Con te ci si vede a settembre!" title="L-Pride-res-2010-034" /></a>

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		<title>L&#8217;Estate Inglese</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 21:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/205-1.jpg"></a><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/205-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1048" title="205-1" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/205-1.jpg" alt="205-1" width="294" height="294" /></a>C&#8217;e un&#8217; aria diversa a Londra.<br />
Il cielo é blu e sgombro da nuvole, gli uccellini cantano felici, una gentile brezza scuote le fronde degli alberi, la colonnina di mercurio ha timidamente passato la soglia dei 20 gradi: E&#8217; estate!</p>
<p>Ecco che eserciti di impiegati sovrappeso trovano finalmente una ragione per recarsi al lavoro con la bicicletta pagata 900 sterline e mai usata, schiere di segretarie depresse infilano il costume da bagno argentato sotto al grigio tailleur contando i secondi che le separano dalla pausa pranzo, quattordicenni sorridenti si precipitano a scuola lasciando sbadatamente i coltelli nella dispensa di casa. L&#8217;euforia é ovunque, la cittá é irriconoscibile.</p>
<p>E&#8217; estate sopratutto nella tube dove il tipico aroma fragrante di ascella umida si diffonde nell&#8217;aria a mó di ambipure essenza, ciccioni balordi girano con camicie bianche diventate ormai trasparenti, vecchine intrepide si avventurano sulla piattaforma con un biglietto sul petto che recita &#8220;se perdo conoscenza per favore consegnatemi alla casella postale 314-Bis&#8221;.<br />
Qualcuno cerca di dimenticare il mondo esterno immergendosi nella lettura della guida turistica all&#8217;Antartide, qualcun&#8217;altro infila due borse del ghiaccio sotto le ascelle facendo il verso della gallina, due giovani brasiliane cantano la &#8220;Saudagi du Brasíu&#8221; salutando il treno stracarico in partenza dalla piattaforma sul quale non sono riuscite a salire. Non mancano ovviamente le inguaribili nordeuropee che nonostante il tepore tipico della Savana durante il solstizio d&#8217;estate non riescono proprio a rinunciare al loro confortevole completo di alpaca marmorata foderato in lana di vigogna delle Ande, giusto per creare le condizioni ideali per coltivare quelle deliziose cozze nostrane che si trovano a Borough Market il sabato mattina.<br />
Nella City la situazione é anche peggio: la rispettabilissima e professionalissima Finsbury Square é ormai gemellata con Acapulco Beach e rispettabili manager di banca giocano a volleyball nel prato mentre le devotissime segretarie si curano di tenere i punteggi. Un giorn<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/tube_heat.jpg"><img class="size-full wp-image-1051 alignright" title="tube_heat" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/tube_heat.jpg" alt="tube_heat" width="415" height="275" /></a>alaio ambulante ci aggiorna con voce squillante sulle ultime marachelle dei coniugi Beckham e le <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2007/05/la-sondaggiatrice-svergognata/">sondaggiatrici svergognate</a> proseguono imperterrite il loro lavoro con la scusa di rifornirti il drink.<br />
L&#8217;odore dei gas di scarico putrefatti si mischia romanticamente a quello della crema solare e la musica delle trombe bitonali dei camion si fonde con quella del carretto del gelato, é un quadretto talmente affascinante da muovere quasi compassione.<br />
&#8220;Chi sta coprendo i telefoni?&#8221; domanda una receptionist<br />
&#8220;Non ti preoccupare! C&#8217;é Svetlana!&#8221; riponde la collega sistemando il parasole<br />
&#8220;Chi, la donna delle pulizie? Ma non parlava solo il Ceceno?&#8221;<br />
&#8220;No! Anche un po&#8217; di Ucraino! Non ti preoccupare é bravissima&#8221;<br />
&#8220;Ahhh ok!!&#8221;<br />
E cosí un&#8217;altra dura giornata lavorativa se ne va, con i nostri cuori sono sempre rivolti a questi martiri della societá moderna che lavorano sodo per farci uscire dalla crisi (quale crisi???).<br />
Ma l&#8217;estate é dura anche per i disadattati londinesi: infatti uno termina la propria lunga giornata lavorativa e vorrebbe trovare un po&#8217; di ristoro a casa propria no? Magari! Invece quale orripilante visione mi attende al mio rientro? Nel mezzo del giardino <strong>condominiale</strong> c&#8217;é il <strong>nostro</strong> divano. Su di esso in posa un po&#8217; maiala c&#8217;é la <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/06/la-terribile-landlady/">terribile Landlady</a> che mi guarda con lo sguardo languido di Sofia Loren in &#8220;La ciociara&#8221; fumando la sigaretta della prostituta d&#8217;alto borgo con tanto di bocchino in radica ronson.<br />
&#8220;Ti stavo aspettando, straniero&#8221; mi dice con sarcasmo.<br />
&#8220;La casa di ricovero é chiusa per ferie estive?&#8221; mi viene da risponderle, poi mi rendo conto che é circondata da tutti gli altri nostri mobili e allora con la gioia di una quindicenne che ha vinto un biglietto per il concerto di Madonna domando: &#8220;Oh che bello le stanno pignorando la casa o ci sfratta??  &#8230; <strong>Se ci sta sfrattando lo posso dire io a Manuela???</strong>&#8221;<br />
&#8220;No, no, niente di tutto questo, meglio!&#8221; mi dice lei deludendomi &#8220;stiamo cambiando la moquette in soggiorno e abbiamo dovuto spostare i mobili in giardino. Prendi un the con me mentre finiscono?&#8221;<br />
<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/Little_Tommy.jpg"></a>&#8220;Prima ti strozzo!&#8221; penso notando subito la preziosissima Playstation ridotta a volgare poggiapiedi tra un vaso di fuori ed una cacca di cane &#8220;In questo caso credo che andró a farmi una doccia (prima che la pugnalo a pipettate!)&#8221;<br />
<a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/Little_Prince.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1052" title="Little_Prince" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/07/Little_Prince.jpg" alt="Little_Prince" width="336" height="223" /></a>&#8220;Ah ok, riposati perché dopo ci servirá una mano.. i ragazzi sono pagati solo per cambiare la moquette e non per riportare dentro i mobili ahahahahah&#8221; e riprende a fumare la sigaretta con la pipetta della battona e ad emettere nubi di fumo come il brucaliffo dopo l&#8217;operazione per il cambio sesso.<br />
Abbattuto dalla vita ingrata e pensando alla mole di lavoro non pagato che mi attende trovo la soluzione: aprire l&#8217;acqua della doccia e scappare dalla finestra. Sono lí che sto per calarmi di sotto quando scopro con raccapriccio che l&#8217;avida arpía mi ha anticipato: sotto la finestra ha infatti parcheggiato &#8220;Little Prince&#8221;.<br />
Tanto per la cronaca, &#8220;Little Prince&#8221; é un danese maschio gigante di 70 chili castrato e perennemente incazzato, che mangia come un leone (e caga come una mucca, solitamente davanti alla nostra porta).<br />
A questo punto mi arrendo e scendo a mani alzate, e il resto ve lo risparmio.<br />
Mi domando solo se l&#8217;ondata di calore quest&#8217;anno mieterá molti anziani.</p>
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		<title>La Terribile Landlady</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ingenuamente credevate che le principali gioie del mio fiabesco flatshare potessero venire proposte soltanto dai miei <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/01/the-joys-of-flatsharing/">coinquilini</a> o dai <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2008/06/lospite-indesiderato/">relativi ospiti</a>, ancora non avete fatto la conoscenza di una maestosa quanto fondamentale parte di questa granda famiglia: L&#8217;adorabile, onnipresente, <strong>bella</strong>, ma sopratutto <strong>competente</strong> Landlady.<br />
<img class="size-full wp-image-997 alignright" title="old-hag" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/06/old-hag.jpg" alt="old-hag" width="224" height="247" />Questa <strong>graziosissima </strong>creatura é un&#8217;autentica donna d&#8217;altri tempi, la creme della creme della piú alta borghesia inglese, un vero estratto degli antichi salotti aristocratici di fine 800, la perfetta incarnazione delle doti del romanticismo tanto decantate da Dante Alighieri.. insomma una vera dama di corte rinomata per il suo umile ma determinato supporto verso i problemi quotidiani di noi inquilini.</p>
<p>Celebre per aver reinventato il concetto di pulizia, di riscaldamento, di <strong>cura personale</strong>, ma soprattutto <strong>di arredamento</strong>, in onore delle sue altissime attenzioni verso un aspetto cosí fondamentale della suntuosa reggia della quale ci ha onorato l&#8217;occupazione il suo nome é stato immediatamente modificato da &#8220;Signora Demowbray&#8221; in &#8220;Signora Del Mobile&#8221;.. questo perché per non levarci il piacere di ammirare quotidianamente un antichissimo scaffale in arte povera (anzi poverissima, oserei dire <strong>miserabile</strong>) comprato di terza mano nel 1915 da una puttana slovacca amante dell&#8217;ammiraglio Nelson, la suprema ci ha gentilmente lasciato preda di un soggiorno semi-inagibile per settimane, roba che per andare dal divano al bagno bisognava partire cinque minuti prima per rischio di trovare traffico, che una camminata troppo pesante poteva causare un crollo clamoroso tipo Grandi Motte del Tignes, e in casa si poteva camminare soltanto per sensi unici alterni come in un romantico passo di montagna nel mezzo del quale una vacca grassa ha deciso di parcheggiare gli estremi.</p>
<p>Ma questa vispa magnate dell&#8217;edilizia low-cost é rinomata tra gli abitanti di codesto appartamento soprattutto per l&#8217;unicissima abilitá del fornire supporto morale nei momenti piú bui delle nostre esistenze: Pensate che dopo aver scoperto una copiosa perdita d&#8217;acqua proveniente dalla tubatura del bagno che, per una simpaticissima coincidenza, andava a riversarsi <strong>esattamente</strong> sopra il contatore dell&#8217;elettricitá, l&#8217;ho chiamata in stato di panico tumulante e palpitante per sentirmi rispondere cosa?<br />
<em>&#8220;Non ti preoccupare .. <strong>se non sbaglio</strong> il contatore <strong>dovrebbe</strong> essere isolato</em>!&#8221;.<br />
Ahhhh! Meno male! Grazie! Fiuu!! Che sollievo! Ora sí che camminare sulla moquette bagnata acquisterá  improvvisamente un senso nuovo, ad ogni passo mi sento avvicinare sempre di piú al Nirvana.<br />
Certo questo brivido rimarrá per sempre in secondo piano rispetto alla seduta quotidiana di aromaterapia che ci ha aspettato con cadenza giornaliera al ritorno dal lavoro (essendo i tubi portatori di prodotti inidentificati dalla comunitá scientifica ma dalla sospetta provenienza umana) mentre la divina cercava di trovare uno spazio per noi nella sua impegnatissima agenda. Se la prenda comoda sua regalitá!<br />
Alle giá poderose palpitazioni da cardiopalma (nonché poderose cagate, e scusate il francese) si é poi venuta ad aggiungere la scoperta che qualcuno trent&#8217;anni fa ha pensato bene di installare la vasca da bagno su di un ripiano di legno (!) della consistenza delle banane mature ed il colore delle foglie in autunno, che il pavimento é oggi talmente deforme che fare una doccia ti regala la stessa emozione di un giro sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tagad%C3%A0">Tagadá</a>, e in piú che nel bel mezzo di una normalissima doccia ti potresti anche ritrovare al piano di sotto con il culo nel lavandino della cucina mentre il tuo coinquilino lava i piatti.<br />
Ma per fortuna la nobile eccelsa dopo aver finalmente trovato il tempo per effettuare un accuratissimo sopralluogo ci porta immediatamente conforto con una constatazione degna del premio Nobel per la scienza: <em>&#8220;I tubi sono arrugginiti!&#8221;.</em><br />
Ahhh! Ma pensa! Grazie! Qual buona novella codesta giovine venere dai candidi veli ci porta appresso! Ora sí che tutto é risolto e possiamo tornare alle nostre umili esistenze! <br />
Si é in seguito appreso che per &#8220;arrugginiti&#8221; intendeva &#8220;irreparabili&#8221;, e per &#8221;irreparabili&#8221; &#8220;insostituibili&#8221;. Insostituibili, un po&#8217; come lei per noi! <br />
In sostanza non se ne fará nulla, giá é bello se ci rattopperá le perdite con del nobile nastro adesivo.</p>
<p>A volte non riesco a comprendere i miei coinquilini che fregiati di tanta ragione di vanto dal poter vivere in questa reggia si prendono l&#8217;ingratitudine di osare mettere in dubbio la serietá della nostra benefattrice, al punto da nomenclarla come menefreghista di quinta categoria nonché stronza da film oscar, proprio non capisco da dove queste accuse possano nascere!<br />
Beh, ora scappo a farmi una doccia veloce prima che a qualcuno venga in mente di mettersi a lavare quella damigiana da grappa che gira per la cucina.</p>
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		<title>AAA Vita londinese offresi</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disavventure Londinesi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-652" title="cleaning_buddha" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/02/cleaning_buddha.jpg" alt="cleaning_buddha" width="270" height="360" />Oggi stavo sorseggiando il solito Earl Gray sul lavoro tra un foglio di Excel e un meeting con IT, e siccome mi annoiavo un po&#8217;, cosí per smuovere un po&#8217; le acque, ho deciso che sarebbe stato carino lasciare Londra per andarmene in Giappone e tornare dopo 3 mesi. Chissá che cosa fanno in Giappone, secondo me si divertono. Magari trovo pure lavoro in qualche tempio come addetto alle pulizie in alternativa al solito cameriere illegale. Poi presto sará primavera, ci sono anche i ciliegi in fiore, vuoi mettere che belle foto che faccio. Ok ho deciso che vado.<br />
Tanto lo so che pensate che sto scherzando. NO. Lo faccio veramente, ho anche giá preso il biglietto. Parto il 19 Marzo, c&#8217;erano pure i saldi sul sito della British Airways, come facevo a rifiutare. Vedete che bello essere disadattati? Un giorno puoi essere qua, un giorno puoi essere lá, come l&#8217;influenza aviaria.<br />
L&#8217;unica cosa é che quando l&#8217;ho detto alla mia capa le é quasi presa un sincope, &#8220;Stai scherzando, sei impazzito, mi lasci cosí!&#8221; mi ha detto, &#8220;Cosa faccio io ora&#8221;, &#8220;Con chi ti rimpiazzo&#8221; mi ha detto disperata (ammazza manco fossimo sposati) e io le ho detto che sarei stato ben felice di tornare a lavorare per lei quando fossi ritornato a Londra dopo aver spazzato per bene tutti i tempi, al che le si sono accesi gli occhi, infiammate le guance e un po&#8217; anche rassodati i glutei, insomma cosí alla fine abbiamo iniziato a trattare, e tratta che ti ritratta alla fine é riuscita a convincermi a prendere soltanto 7 settimane di ferie non pagate mentre qualche ignoto temporaneo sarebbe venuto a rimpiazzarmi. Che palle. Addio sogni di gloria, addio ad andare a pulire la statua del Buddha con la scopa di paglia, come faccio a girare il Giappone e trovare pure un lavoro in sole 7 settimane? E&#8217; ovvio che posso soltanto tornare ridotto sul lastrico dopo aver fatto turismo selvaggio e distrutto i risparmi di 3 anni di vita londinese! Come se non bastasse la mia capa oltre a rovinarmi i sogni di gloria ci inserisce anche un &#8220;Non conosci nessuno che potresti consigliare per rimpiazzarti mentre sei via?&#8221; .. Cos&#8217;é sono un&#8217;agenzia di lavoro adesso?! Giá sará un&#8217;impresa titanica trovare uno sfigato da infilare in camera che non sia uno spacciatore o un alcolizzato e che non mi bruci la casa dopo una settimana. Quando rispondo seccamente  &#8221;no&#8221; la mia capa ha pure il buon gusto di aggiungere: &#8220;Eh peró quando l&#8217;agenzia trova un candidato voglio che tu gli fai il colloquio e poi gli fai il training tu per <strong>due settimane</strong>&#8221; (cioé manco dovesse mandare i missili nello spazio!). <br />
Un&#8217; altra cosa bellissima meritevole di menzione é che in tutto questo la sede principale di Parigi (che deve dare l&#8217;autorizzazione a questo famigerato rimpiazzo) non é nemmeno stata consultata quindi come minimo tra due giorni vi scriveró che mi sono licenziato e che sto veramente via per tre mesi&#8230; Olé tempio buddista arrivo!! Giá mi vedo bandito per sempre dal Giappone per aver fatto dimagrire il Buddha a forza di strofinare gli aloni su quelle guanciotte.<br />
Comunque, in tutto questo post assurdo la parte piú assurda non é ancora arrivata. Eh no. La parte piú assurda arriva adesso, quando concludo il post chiedendo se c&#8217;é qualcuno che é interessato ed ereditare la mia vita londinese, e ancora una volta non scherzo.. Sto cercando qualcuno che mi rimpiazzi in tutti i sensi per questo periodo: vi dó la mia stanza, il mio lavoro e pure la bici per andarci! Le tre opzioni si offrono anche separatamente! Coraggio fatevi avanti! Astenersi perditempo <img src='http://www.lifeofamisfit.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>The Joys of Flatsharing</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 23:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il seguente cartello é apparso in bagno dopo che qualcuno ha partorito un mostro&#8230;</p>
<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/01/img_0055.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-572" title="img_0055" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/01/img_0055-768x1024.jpg" alt="img_0055" width="768" height="1024" /></a></p>
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