<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Life of a Misfit &#187; Accade in Italia</title>
	<atom:link href="http://www.lifeofamisfit.com/category/accade-in-italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lifeofamisfit.com</link>
	<description>Un Disadattato a Londra</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jan 2012 21:43:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Giornalismo Italiano</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2012/01/giornalismo-italiano/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2012/01/giornalismo-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=2731</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2012/01/Newspaper-Trash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2734" title="Newspaper-Trash" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2012/01/Newspaper-Trash.jpg" alt="" width="473" height="314" /></a>Ci sono persone che, vivendo in Italia e parlando solamente l&#8217;italiano, leggono solamente giornali italiani e, magari, si convincono che questi comunichino le notizie in modo &#8220;normale&#8221; poiché tutti le danno allo stesso modo.</p>
<p>Per capire quanta differenza ci sia nel modo di comunicare le notizie in Italia ed &#8212; esempio &#8212; nel Regno Unito, c&#8217;é un trucco molto semplice: é sufficiente confrontare la stessa notizia.</p>
<p>Alcuni di voi ricorderanno di avere letto lo scorso Dicembre di due accoltellamenti avvenuti in centro Londra durante le spese di Natale. Ebbene, trovo curioso ed istruttivo confrontare come <a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-london-16334214"><strong>BBC News</strong></a> e <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/26/news/sangue_a_londra_sui_tradizionali_saldi_due_accoltellati_a_oxford_street_uno_ucciso-27244130/index.html?ref=search"><strong>Repubblica</strong></a> abbiano riportato la stessa notizia ai propri lettori. Parliamo di un normale caso di cronaca! Seguitemi in questa breve analisi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Titolo di BBC News</strong>:<em> &#8220;Accoltellamento ad Oxford Street: teenager muore vicino a Foot Locker&#8221;.</em><br />
<strong>Titolo di Repubblica:</strong> <em>&#8220;Sangue a Londra sui tradizionali saldi. Due accoltellati a Oxford Street, uno ucciso&#8221;.</em></p>
<p>Teniamo i commenti per la fine e proseguiamo sulla parte che segue il titolo &#8212; credo che giornalisticamente parlando si chiami &#8220;catenaccio&#8221;:</p>
<p><strong>BBC News:</strong> <em>&#8220;Un diciottenne é stato accoltellato a morte a Londra, su una delle vie delle shopping piú affollate del Regno Unito&#8221;.</em><br />
<strong>Repubblica: </strong><em>&#8220;L&#8217;omicidio sotto gli occhi atterriti di migliaia di persone in fila per gli acquisti durante il Boxing Day, l&#8217;avvio delle vendite scontate a Londra. La polizia ha arrestato sei giovani di colore. In serata il secondo accoltellamento, fermati altri tre ragazzi. Forse una guerra tra le gang della città.&#8221;</em></p>
<p>Confrontiamo ora gli stralci che riassumo il circondariale della vicenda:</p>
<p><strong>BBC News:</strong><em> &#8220;L&#8217;incidente é avvenuto mentre decine di migliaia di persone erano a caccia di saldi nei negozi dell&#8217;area, durante quello che era un giorno affollato per i saldi del Boxing Day&#8221;.</em><br />
<strong>Repubblica:</strong> <em>&#8220;In quella che sembra il frutto di uno scontro tra gang, un giovane di  colore è stato mortalmente accoltellato nella centralissima Oxford  Street sotto gli occhi inorriditi di migliaia di londinesi e turisti che  accalcavano la mecca dello shopping in cerca di buoni affari&#8221;.</em></p>
<p>Confrontiamo le parti che parlano dei sospetti:</p>
<p><strong>BBC News:</strong><em> &#8220;Tre maschi sono stati arrestati e sono in custodia. Il capo ispettore della polizia ha dichiarato che si pensa due gruppi di giovani fossero &#8220;opposti l&#8217;uno all&#8217;altro&#8221;.</em><br />
<strong>Repubblica: </strong><em>&#8220;Sei giovani neri sono stati fermati, ma non è ancora chiara la ragione  del delitto. Uno di loro sarebbe ferito. Il coltello a serramanico usato  per l&#8217;omicidio è tipico delle guerre tra gang&#8221;.</em></p>
<p>Conoscendo l&#8217;arguzia del lettore abituale di questo blog non credo di aver bisogno di ripetere l&#8217;aggettivo che Repubblica riporta diverse volte &#8212; ben tre &#8212; e mai BBC News. Perché questa precisazione viene ritenuta necessaria? Qual é il ragionamento che viene fatto da Repubblica per concludere che questa informazione debba essere fornita al lettore? Perché il lettore italiano dovrebbe essere interessato a quest&#8217; aspetto mentre quello britannico no? Inoltre, avendo letto entrambi gli articoli, ritenete che quello di BBC abbia omesso un dettaglio importante?</p>
<p>La seconda cosa che balza all&#8217;occhio é che Repubblica non si limita a riportare  il fatto ma sensazionalizza con un titolo che coinvolge emotivamente: questo tono viene mantenuto per tutto il resto dell&#8217;articolo.</p>
<p>Certamente nel Regno Unito come in Italia ci sono decine di tabloid-spazzatura che riportano notizie in maniera prevenuta o manipolata, ma BBC News e Repubblica sono considerati nelle rispettive patrie come due grossi e rispettabili gruppi giornalistici &#8212; quindi stiamo paragonando il &#8220;top&#8221; del giornalismo delle rispettive nazioni e non, chessó, il <em>Sun</em> <em>a Il Giornale</em>. Come detto ad inizio articolo, ritengo che si tratti proprio del modo  di fare giornalismo in Italia, a livello nazionale e culturale. Resta da domandarsi come si debbano prendere tutte quelle notizie che non vengono tradotte all&#8217;estero e non sono quindi paragonabili.</p>
<p>Ad ogni modo, concludo regalandovi una parentesi comica fresca di giornata, relativa alla &#8220;scoperta&#8221; che la torre del Big Ben é inclinata di 0.26 gradi ed &#8212; udite udite &#8212; ha delle crepe:</p>
<p><strong>Stralci di diversi articoli di <a href="http://www.bbc.co.uk/search/news/?q=big%20ben">BBC NEWS</a>:</strong> <em>&#8220;Non c&#8217;é palazzo storico che non abbia crepe&#8221;. &#8220;Il palazzo rimane strutturalmente stabile&#8221;. &#8220;Nessun motivo di preoccupazione&#8221;. &#8220;Le crepe risalgono all&#8217;epoca della costruzione della torre stessa&#8221;. &#8220;Nessuna riparazione verrá effettuata prima del 2020&#8243;.<br />
</em><strong>Titolo di <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/01/23/big-ben-pazza-idea-londra-restauri-troppo.html">Repubblica</a>: </strong><em>&#8220;Big Ben: Pazza idea a Londra. Restauri troppo cari: vendiamolo ai russi&#8221;.<br />
</em><strong>Titolo di <a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_22/westminster-vendita_07089294-4510-11e1-b12c-223272f476c4.shtml">Corriere:</a> </strong><em>&#8220;L&#8217;edificio di Westminster rischia il crollo e ristrutturarlo costa un miliardo di sterline e i deputati pensano di cederlo&#8221;.</em></p>
<p>Benvenuti nel giornalismo in Italia.<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2012/01/giornalismo-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Life After Silvio?</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2011/12/life-after-silvio/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2011/12/life-after-silvio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 11:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=2670</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/12/italy_parliament_132387561_fullwidth_620x350.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2675" title="italy_parliament_132387561_fullwidth_620x350" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/12/italy_parliament_132387561_fullwidth_620x350.jpg" alt="" width="446" height="252" /></a>Ricordo benissimo il momento in cui ho ricevuto la notizia delle dimissioni di Berlusconi: mi trovavo ad Heathrow, al gate, in fila per l&#8217;imbarco sul volo per Delhi (chiaramente la prima cosa che ho pensato é che il mio l&#8217;aereo si sarebbe schiantato in oceano aperto); constatata la bontá della notizia, mi sono portato a domandarmi quello che giá Cher intelligentemente si domandava del &#8217;98: &#8220;Do you believe in life after Silvio?&#8221; (Come? Non era cosí? Forse é come la cantava Vespa).</p>
<p>Effettivamente é una domanda lecita, e spontanea. Per gli italiani questa non é la fine di un governo, ma di una<strong> relazione,</strong> che tra incomprensioni e bisticci domestici si é trascinata per piú di quindici anni. Berlusconi é stato per l&#8217;Italia il marito da lasciare: quello che torna a casa la sera ubriaco, che non raccoglie i calzini, che va a mignotte e lo nasconde malamente, che gira per casa in canottiera e mutande anche quando ci sono ospiti, che rutta a tavola, che si incazza se la cena non é pronta al rientro dal lavoro.<br />
Ora Berlusconi se ne é andato e gli italiani si ritrovano improvvisamente come la donna dell&#8217;esempio succitato ove il marito sia stato appena arrestato: investiti da un&#8217;ondata di cambiamenti che lasciano spazio alla solitudine, al disorientamento, all&#8217;incertezza, alla confusione. Si osservano attorno: in tavola il piatto é vuoto, la dispensa é deserta; improvvisamente si rendono conto di avere le braghe calate e di essere senza un centesimo nel portafogli. Da un lato la sensazione che l&#8217;evento forse non é poi cosí negativo, dall&#8217;altro l&#8217;inquietante consapevolezza di dover ricominciare. Giá, ricominciare, ma da dove?</p>
<p>Il problema degli italiani é che sono stati lasciati per troppo tempo in uno stato di ignoranza forzata; ed ove l&#8217;ignoranza non arrivava, lo faceva l&#8217;ingenuitá. Ingenuitá che ancora persiste: come il pensare che Berlusconi se ne sia andato di propria volontá, per scelta, <strong>per il bene del paese</strong>, addirittura.<br />
Ma parliamo di un uomo del quale l&#8217;unica coerenza dimostrata nel corso degli anni é stata quella dell&#8217;interesse delle proprie aziende sopra quello degli italiani, dell&#8217;utilizzare la televisione per manipolare la propria percezione sul paese, dell&#8217;utilizzare la posizione di privilegio amministrativo per legiferare a favore dei propri interessi personali, del non provare alcun senso di vergogna o imbarazzo di fronte alle reazioni di ogni Stato mondiale democratico ove la veritá non poteva essere manipolata, del negare il coinvolgimento in scandali ove le prove fossero traballanti &#8212; e vantarsene ove queste diventassero certe.<br />
Il fatto che i problemi piú seri (e per seri intendo &#8220;piú rilevanti su scala internazionale&#8221;) siano venuti a galla nel corso dell&#8217;ultimo anno, ed improvvisamente l&#8217;Italia si sia rivelata pubblicamente come lo Stato piú preoccupante dell&#8217;intera comunitá europea, al punto di trascinare l&#8217;intera eurozona sull&#8217;orlo dello scioglimento, sembra un fenomeno inspiegabile ed inconciliabile per i poveri italiani disinformati.<br />
Ma l&#8217;ingenuitá é pensare che l&#8217;Unione Europea potesse rimanere a guardare mentre un nonno incompetente e disinteressato ai problemi del proprio paese lasciava affondare la nave negli abissi della bancarotta, trascinando con sé ventitré Stati membri ed una moneta unica, perché <strong>troppo impegnato con gli affari propri.</strong> Berlusconi é stato eliminato, come lo é stato Papandreou poco prima per l&#8217;aver suggerito un referendum che avrebbe portato la Grecia fuori dall&#8217;Europa e che l&#8217;Europa non avrebbe permesso.</p>
<p>Quindi da un lato gli italiani devono gioire di essersi finalmente liberati di quell&#8217;uomo che tutti i vicini di casa sussurravano &#8220;non fa per te, lascialo, tu meriti di piú&#8221;, ma dall&#8217;altro lato vergognarsi dell&#8217;essere stati incapaci di farlo con le proprie mani: se non fosse stato per il pericolo che l&#8217;Italia rappresentava (e rappresenta) per le finanze europee, nessuno sarebbe intervenuto: si sarebbe tranquillamente andati avanti per con altri vent&#8217;ani di bunga bunga e scandali a corte mentre il paese avrebbe continuato ad affondare di una profonditá pari allo spread dei bond Italia- Germania, fino a raggiungere il certo fallimento. Il parlamento italiano poi, quello che poche settimane prima dava la fiducia al governo Berlusconi confermando che una lap-dancer diciassettenne marocchina era effettivamente la nipote di Mubarak, improvvisamente si incensa il capo per dare pieno supporto al governo Monti. Insomma gli studenti si ricompongono, si rimettono in silenzio e fingono di riaprire i libri. Persino soubrettes zelanti alzano la scollatura e passano ad una tonalitá di rossetto meno sgargiante mentre sgattaiolano dietro le righe per timore che qualcuno si possa rendere conto che sono delle complete incapaci.</p>
<p>Ma aspettate, perché non é finita. <strong>Lui ritornerá</strong>. Buttato fuori dalla porta, lo vedremo rientrare dalla finestra.</p>
<p>Dopotutto, se ci pensate bene, con lui non era poi cosí male: non é vero che non ci amava, non é vero che non si interessava a noi; con lui non c&#8217;erano tutti questi problemi, ci ha sempre intrattenuto con intermezzi divertenti, ha tolto quella noiosa patina di serietá che affliggeva la politica, ha tolto l&#8217;ICI sulla prima casa,<strong> non ci ha mai tassato come quest&#8217;altro</strong>, ci ha protetto dalla pericolosa risalita dei comunisti italiani, ha riformato la giustizia, <strong>stava per sconfiggere il cancro</strong>, ha creato un sacco di posti di lavoro, ha protetto le pensioni. O almeno questo é quello che la casalinga ha bisogno di sentirsi dire per riaprire la porta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2011/12/life-after-silvio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Vento di Ottimismo Continua a Soffiare sul Mondo</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2011/05/il-vento-di-ottimismo-continua-a-soffiare-sul-mondo/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2011/05/il-vento-di-ottimismo-continua-a-soffiare-sul-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 May 2011 06:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Accade nel mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=2435</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/moratti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2439" title="moratti" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/moratti.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Siamo molto fortunati.<br />
Abbiamo la fortuna di essere adulti e consapevoli, nel centro di un periodo storico che verrá ricordato per sempre.<br />
&#8220;Arab Spring&#8221;, lo chiamano i giornali. E&#8217; la serie di eventi nati e susseguitisi dalla prima, singola, rivolta popolare in Tunisia e che, come un castello di carte, ha travolto Egitto, Libia, Siria, Yemen, Algeria, Iran, Bahrain, Sudan; un battito di ali di farfalla che ha scatenato un inarrestabile uragano.<br />
Ad occhiata superficiale potrebbe passare come un fenomeno riguardante soltanto il mondo arabo (seppur, converrete, indirettamente riguarda comunque tutto il resto del mondo); tuttavia ad aggiungersi a questa ondata di &#8220;cambiamento&#8221; sono giunti altri unici, storici, avvenimenti, proprio nel nostro &#8220;avanzato&#8221; occidente. Il 29 Aprile in Inghilterra si é celebrato il piú grande matrimonio della nostra generazione; il 2 maggio gli Stati Uniti hanno annunciato di avere finalmente ucciso il piú <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Death_of_Osama_bin_Laden">ricercato terrorista del mondo</a>; il 18 maggio il Regno Unito &#8211; sotto forma della Regina Elisabetta &#8211; ha simbolicamente chiesto all&#8217;Irlanda di <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2011/05/i-vicini-di-casa/">dimenticare i torti passati </a>e voltare pagina; il 26 maggio le forze di sicurezza serbe hanno annunciato di avere catturato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mladic">l&#8217;uomo</a> accusato del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Srebrenica_massacre">piú grande genocidio</a> d&#8217;Europa dopo la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Questi eventi hanno qualcosa in comune, qualcosa che li distingue dalle altre notizie solitamente riportate dai giornali e sopratutto che li rende rari: sono <strong>buone notizie</strong>; sono percepite come tali dalla gente che le legge e questo fa aumentare l&#8217;umore, la felicitá, la voglia di vivere il presente. Personalmente, prima di <em></em>questo maggio, non ricordo un&#8217;altra occasione in cui, aprendo il giornale, io possa avere detto di trovare in prima pagina una buona notizia.</p>
<p>Il nostro mondo sta cambiando, ma in maniera diversa rispetto al passato. Non é piú come alla caduta delle torri gemelle, quando tutto era coperto dallo spettro del terrore: stavolta non sembra esserci quel velo di incertezza, di paura, di indugio: si ha la sensazione di vivere in un posto un po&#8217; piú sicuro, con gente un po&#8217; piú buona, un po&#8217; piú serena, un po&#8217; meno pessimista.<br />
Alcuni credono che l&#8217;uccisione di Osama Bin Laden abbia sostanzialmente concluso l&#8217;epoca del terrore cominciata l&#8217;undici settembre di dieci anni fa. Forse é cosí. Forse ora al tavolo delle decisioni, dei cambiamenti, si é seduto il mondo arabo.</p>
<p>Resta il fatto che il vento di ottimismo soffia anche su di noi, su tutto il mondo occidentale, e qualcosa scatena anche da noi.<br />
Persino in realtá nazionali come l&#8217;Italia, ventennalmente aggrappata a convinzioni politiche slegate da alcun tipo di ideali piuttosto che ad interessi personali e sputtanamenti reciproci, sembra che qualcuno <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/may/30/silvio-berlusconi-defeat-in-milan">si sia svegliato</a>. Non ha importanza che la sinistra abbia sconfitto la destra o meno (come se in Italia esistessero la destra e la sinistra&#8230;), che superficiali ideologie su musulmani o comunisti abbiano la meglio su mentalitá imprenditoriali ed affaristiche: quel che conta, quel che voglio credere, é che sia finita l&#8217;epoca in cui si poteva dare per scontato che un ruolo di rilevanza amministrativa autorizzasse la persona in carica a farsi<strong> i fatti propri</strong>. Per questo a quelli che dicono: &#8220;Pisapia ha vinto a Milano non perché la gente lo volesse votare ma perché ci si voleva liberare della Moratti&#8221; io rispondo &#8220;Bene, meglio, speriamo sia proprio cosí!&#8221; perché se vogliamo credere che i milanesi siano tutti imprenditori e vogliano tutti a votare per la (presunta) destra, allora acquista ancora piú valore il sacrificio che hanno fatto per liberarsi di una persona come la Moratti votando la (presunta) sinistra. Spero veramente che questo sia il messaggio che gli italiani abbiano voluto mandare, e che prendendo spunto dal vento di ottimismo si siano in qualche modo accorti che votare opportunisti, nepotisti e affaristi non conviene alla collettivitá, che abbiano preso la spinta per cambiare la <strong>propria </strong>mentalitá (in primis) e proiettarla verso le persone che elegge in carica come conseguenza. Sono un illuso? E&#8217; un cambiamento troppo repentino per un popolo come quello italiano? Forse.<br />
Anche un&#8217;elezione a Napoli come quella di De Magistris, dopo che per cinque anni i napoletani hanno convissuto con due figure &#8230;. <strong>archeologiche </strong>(per usare un termine morbido) come la Iervolino e Bassolino&#8230; voglio dire: se non é cambiamento questo! La Iervolino mi auguro l&#8217;abbiano riportata a Woodstock, da dove era venuta; Bassolino l&#8217;avrei messo a liberare Napoli dai rifiuti con la pinzetta dell&#8217;Allegro Chirurgo fino a che per strada non fosse rimasta neanche la carta di un Pocket Coffee.<br />
Comunque De Magistris era Eurodeputato e comprendo chi sostiene che ha in un certo senso disatteso chi lo aveva portato in Europarlamento; ma, personalmente, ho visitato Napoli meno di due anni fa e ne sono uscito con le mani nei capelli: cari amici napoletani, senza offesa, di uno come De Magistris ne avete bisogno, ve lo cediamo volentieri, in Europarlamento ne faremo a meno. Per quanto amministrativamente sconsigliato, forse un ex-magistrato come sindaco non é proprio cosí male in una cittá che praticamente é il Far West moderno.</p>
<p>Per quanto riguarda il sottoscritto, in tutta questa ventata di ottimismo: osservo, leggo, ascolto, un po&#8217; anche me la rido. Certamente resto ancorato alla mia felice isola londinese. Ma se riuscite a liberarvi anche di Berlusconi fatemi un fischio eh, magari scendo per un caffé; dopo che sará finita la quarantena ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2011/05/il-vento-di-ottimismo-continua-a-soffiare-sul-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Fine di Berlusconi</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/11/la-fine-di-berlusconi/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2010/11/la-fine-di-berlusconi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 23:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=1955</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/berlusconi_underage_sex.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1956" title="berlusconi_underage_sex" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/berlusconi_underage_sex.jpg" alt="" width="480" height="326" /></a>Una notte di Ottobre del 1789 un folto gruppo di cittadini, carico delle idee ed i sentimenti di un&#8217;intera nazione, marció da Parigi a Versailles senza tornare indietro fino a che non ebbe rimosso dal trono, con la forza, una classe di monarchi incapace di gestire i problemi del paese; la nazione soffriva di una completa destabilizzazione dei livelli della societá, di un&#8217;economia distrutta da una pessima gestione del patrimonio nazionale, di un livello di tassazione inadeguato ed ingiusto verso i cittadini, ed alla direzione della nazione sedevano ricchi nobili che si interessavano esclusivamente dei propri bisogni ed interessi. Nel giro di tre anni la classe feudale, nobile e religiosa venne pesantemente o completamente privata dei propri privilegi, lo stato si avvicinó ad un modello di uguaglianza sociale, politica ed economica; la chiesa &#8212; la cui influenza sulla pubblica opinione e sulle istituzioni le permetteva l&#8217;esenzione dal pagamento delle tasse ed un possiedimento di circa il 10% dei terreni dello stato &#8212; venne ridotta al livello di un&#8217;azienda statale, e lo stato viró verso una societá di tipo secolarista.</p>
<p>Il dispiacere nel vedere che, nel 2010, uno stato che si trova in simili condizioni ancora non trovi il coraggio di riprendersi in mano il potere é francamente disarmante ed al tempo stesso curioso.<br />
Da un lato, noterá qualcuno, gli italiani non sono ancora alla canna del gas e, pur con un debito pubblico ad un passo dalla bancarotta, il malcontento é per ora esclusivo delle fascie di reddito basse; dall&#8217;altro lato, semplicemente osservando oltreoceano, un popolo in condizioni <a href="http://www.economist.com/node/17358862?story_id=17358862">decisamente migliori</a> é sufficientemente consapevole ed esigente da dichiarare all&#8217;uomo che ha introdotto la copertura sanitaria nazionale in America che sta per essere spedito a casa perché &#8220;anche se con la sanitá hai fatto un buon lavoro, il nostro primo interesse erano i posti di lavoro e la sanitá veniva solo seconda&#8221;.</p>
<p>Coraggio nasce da consapevolezza: ma all&#8217;Italia manca sia la consapevolezza dell&#8217;America del 2010, sia il coraggio della Francia del 1789.</p>
<p>Anche ove l&#8217;informazione sugli avvenimenti di attualitá é carente o manipolata e giustifica in qualche modo l&#8217;ignoranza, l&#8217;italiano manca comunque dell&#8217;autostima necessaria al rendersi conto di quanto merita; un qualsiasi cittadino europeo, credente in un&#8217;idea chiamata democrazia, difficilmente investirebbe il proprio voto in un leader provato per essere un corruttore di giudici, un manipolatore di istituzioni pubbliche, un legislatore ed usufruttuario di leggi ad personam, un falso, un amico di mafiosi, un noto perseguitore dei propri interessi sopra quelli degli altri; uno qualsiasi di questi elementi sarebbe sufficiente a rimuovere la compatibilitá non solo del candidato, ma del partito che lo ospita, verso un qualsiasi ruolo di peso istituzionale, indipendentemente dal partito o dal candidato. L&#8217;Italia non possiede putroppo l&#8217;autostima per comprendere quanto ci sia di sbagliato in questi elementi, ed é anzi convinta che si trattino di indici di ammirevole destrezza politica (se si fosse voluto eleggere un imprenditore onesto a capo del paese si sarebbe potuto propendere per, chessó, Mario Moretti Polegato).<br />
Invece si é deciso che la persona piú adatta al ruolo é quella che arriva al numero uno barando, eliminando la concorrenza con il fango, controllando l&#8217;informazione; per questo compito, nessuno meglio di Silvio Berlusconi: altrimenti non si spiegherebbe come mai da settimane gli italiani non si dilettino in nient&#8217;altro che farsi intrattenere dalle fotografie di ballerine e menestrelle che per denaro avrebbero messo<em> il regale salsicciotto in forno</em> (ossia la cosa meno grave che Berlusconi abbia fatto da quando é in politica) come se tutto il problema vertesse attorno alla faccenda <strong>morale</strong>; fa invece poca o nessuna notizia quello che dovrebbe essere vero motivo di scandalo: il fatto che un primo ministo abbia fornito ad una istituzione pubblica informazioni false per ottenere il rilascio di una persona sotto indagine allo scopo di ottenere un beneficio personale, ammettendo il fatto pubblicamente, vantandosene, e rifiutandosi di vederne il problema.<br />
Ci si fa polverone di polemiche su barzellette razziste, battute antisemite, esternazioni omofobe, corna in foto di gruppo ed altre uscite di questo genere, e nessuno ha niente da dire sul muro di problemi e di contraddizioni che questa persona porta sulle spalle ogni volta che si aggira in un un&#8217;istituzione pubblica. Come se ci si potesse comportare legalmente male e moralmente bene. Come se l&#8217;Italia avesse piú problemi con il fatto che il presidente paghi una puttana piuttosto che un giudice.</p>
<p>L&#8217;italiano non sa niente e da questo punto di vista la fine di Berlusconi non porterá niente: Berlusconi rappresenta quello che gli italiani vogliono vedere, ed alla sua caduta verrá eletta la persona che si saprá dimostrare piú simile a quello che gli italiani vogliono vedere. E&#8217; ingenuo sperare che con la fine di Berlusconi coincida l&#8217;inizio del nuovo rinascimento italiano, esattamente come é ingenuo pensare che con la fine dell&#8217;era berlusconiana coinciderá l&#8217;interesse delle masse verso la questione del conflitto di interessi, verso la fedina penale pulita all&#8217;interno dei partiti, verso la questione morale &#8212; tutte cose delle quali non é mai stato visto un problema negli ultimi 15 anni con Berlusconi in carica, figuriamoci senza.<br />
I ricchi resteranno ricchi, i poveri resteranno poveri, i furbi resteranno furbi; ma la vera rivoluzione, di cui l&#8217;Italia avrebbe tanto bisogno, si profila sempre in lontananza, ben oltre la caduta dell&#8217;uomo chiamato Silvio Berlusconi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/concorrenza.jpg"></a><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/berlusconi-ratzinger.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1966" title="berlusconi-ratzinger" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/11/berlusconi-ratzinger.jpg" alt="" width="500" height="329" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2010/11/la-fine-di-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Adro, Provincia di Kabul</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/09/adro-provincia-di-kabul/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2010/09/adro-provincia-di-kabul/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 22:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=1865</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Adro" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs306.ash2/58620_1501812679532_1660670573_1188932_6302658_n.jpg" alt="" width="346" height="259" />E va bene, ho cercato di evitare la notizia tanto che mi é stata spedita direttamente nella casella di posta elettronica da lettori stupiti ed alterati. Volete un mio commento? Ed io che vi devo dire? <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/09/13/news/scuola_lega_serra-7018781/index.html?ref=search">Quella scuola</a> si trova a 20 minuti da casa mia!</p>
<p>Come dice l&#8217;articolo di Repubblica, chi abita in quelle zone e non é leghista ha semplicemente due scelte: vivere da cittadino di qualitá inferiore, o emigrare.<br />
Io sono emigrato.</p>
<p>Certo che si prova tanta amarezza, tanta delusione; esattamente come la lasció la vicenda della targa a <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/09/quel_che_accade_a_bergamo/">Peppino Impastato</a> rimossa per quella di un prete locale, e della mensa in cui i bambini senza la retta pagata venivano <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_07/mensa-retta_ea885a1e-4273-11df-a011-00144f02aabe.shtml">lasciati a digiuno</a>.</p>
<p>Tutto questo si puó combattere? Si puó reagire? No, non si puó.<br />
Tanto meno quando sei solo contro tutti, quando i tuoi genitori sono leghisti, i tuoi parenti sono leghisti, i tuoi amici sono leghisti, dove ció che é garantito non ha motivo di venire discusso, e dove ció che mette in dubbio quel che si ritiene garantito viene trattato come l&#8217;assurdo.<br />
Tu reagisci? E loro ti guardano come gli anticorpi che vedono un nuovo tipo di virus: si riuniscono per un attimo, si guardano confusi, confabulano, sibilano frasi in dialetto, poi prendono l&#8217;approccio della comicitá: <strong>si ride</strong>. Eh, si ride. Credono tu stia scherzando. Dopotutto se nasci in una maggioranza etnica naturalmente avvantaggiata che motivo potresti avere per interessarti di quel che accade dall&#8217;altro lato?<br />
Invece quando reiteri che non credi in quello che la lega va propagando, che si tratta di un partito politico che fa leva sull&#8217;ignoranza della gente creando un &#8220;mostro&#8221; del quale si ciba, allora si preoccupano; prima tentano di salvarti, di redimerti. Infine, alla tua insistenza, al tuo far notare come la lega desse del mafioso alla persona con la quale si é alleata, a come il suo leader -ministro della repubblica che ricopre ruolo di unitá nazionale- inneggi alla secessione della nazione, al distacco da Roma (dalla quale é pagato), di come in un paese costituzionalmente laico si imbulloni il cristo al muro ma si professi il matrimonio celebrato con riti pagani che inneggiano a celti e druidi. Niente, a quel punto ti distruggono. Non c&#8217;é discussione, non puó esistere, poiché la veritá non la si puó piegare: la si nega.</p>
<p>E fa male perché vedere cuori, in fondo buoni, diventare cattivi, manipolati fino a manifestare uscite  tanto ingenue di paura, lascia un sapore amaro e persistente in gola. Fa male vederli disinformati, plagiati e controllati; la paura li governa e cercano sicurezza in istituzioni come la chiesa, il partito politico di turno, il cavaliere che si erge in difesa degli attacchi dei mulini a vento.</p>
<p>E quindi che dire di una scuola privatizzata dalla giunta locale per indossare la veste di un partito politico? Di bambini imbevuti a livello istituzionale in un un credo secessionista? Di un&#8217;istituzione piegata ai voleri della politica e della religione?<br />
Diciamo che se doveste raccontarlo all&#8217;estero crederebbero steste parlando del Pakistan, o dell&#8217;Afghanistan.<br />
Il collegamento ha piú di un risconto: se in Italia la religione principale fosse l&#8217;islamismo, i leghisti sarebbero i talebani del nord Italia:  integralisti di una fede interpretata, uniti dalla Shari&#8217;a, immolati alla Jihad. Brescia come Kabul; l&#8217;Italia come l&#8217;Afghanistan.<br />
Le convenzioni ONU sono giá state violate, presto arriverá la condanna di Hillary Clinton; poi vedrete Angelina Jolie con il babushka sulla testa, a girare per le vie di Adro a portare da mangiare ai bambini lasciati fuori dalla mensa &#8211; da lí ad un attacco delle forze armate americane la strada sará breve. Ma gli italiani saranno felici: scenderá il prezzo della benzina.</p>
<p>[PS: Vi lascio <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=431583543118">il link</a> al diario di uno studente di Adro]<br />
[PS2: Da oggi lifeofamisfit.com dovrebbe essere facilmente visualizzabile anche dai vostri cellulari, senza alcun cambio di indirizzo. Connettendovi con il vostro telefono/palmare visualizzerete una versione "light"]</p>
<p>Peace,<em><br />
Oby</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2010/09/adro-provincia-di-kabul/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Taricone 1 &#8211; Dell&#8217;Utri 0</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/06/taricone-dell-utri/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2010/06/taricone-dell-utri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 21:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=1690</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.clashmusic.com/files/imagecache/big_node_view/files/issue39cover-1000.jpg" alt="" width="309" height="407" />In data 29/06/2010 in Italia succede una cosa molto importante: Marcello Dell&#8217;Utri, Senatore attualmente in carica nonché uno dei padri fondatori del partito politico dell&#8217;attuale Primo Ministro, <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_29/dellutri-sentenza_c8806998-8350-11df-aec8-00144f02aabe.shtml">viene condannato</a> dalla Corte d&#8217;Appello a 7 anni per associazione mafiosa. Giá a questo punto uno straniero potrebbe pensare: &#8220;Ma come, era giá stato condannato una volta, non si era dimesso?&#8221;. Ecco, no. Probabilmente nessuno glielo aveva chiesto.</p>
<p>Lo stesso giorno per una coincidenza sibillina avviene un altro evento diversamente &#8220;giornalistico&#8221; (non fatemi dire &#8220;importante&#8221;, che non lo é), un ex concorrente della casa del Grande Fratello <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/10_giugno_29/taricone-morto-volo-paracadute_a22816c2-833e-11df-aec8-00144f02aabe.shtml">muore</a> a seguito di un incidente paracadutistico.<br />
Ora, entriamo nel cervello (proviamoci) del cittadino italiano medio che apre la pagina del Corriere e si trova le due notizie: la prima, in alto, recita &#8220;Mafia: Dell&#8217;Utri condannato a 7 anni&#8221;, la seconda, poco piú sotto &#8220;Pietro Taricone é morto nella notte&#8221;.<br />
Io a questo punto vorrei capire cosa scatta nella mente dell&#8217;italiano medio per portarlo a spostare il cursore del mouse sulla seconda notizia, leggerla, tornare alla pagina iniziale, cliccare sulla notizia piú sotto &#8220;Cristina Plevani: Gli ho voluto bene&#8221; (&#8220;articolo di approfondimento&#8221;, lo si potrebbe chiamare) e leggerla, tornare alla pagina iniziale, cliccare &#8220;Pietro Taricone é in fin di vita&#8221; (notizia del giorno prima, ma tanto vale cliccare per sapere cosa ci si é persi), infine .. decidere di <strong>chiudere il sito del Corriere</strong>.<br />
Nel momento in cui scrivo questo post, ad esempio, i tre articoli succitati si trovano al primo, secondo e terzo posto della classifica degli articoli piú letti del Corriere.</p>
<p>Ora, non biasimo l&#8217;interesse che una singola persona puó nutrire nei confronti di qualcuno che stima pur senza conoscere, per caritá, sia pur ovvio che ogni giorno muoiono centinaia di persone che non finiscono sul gionale e sia anche se la persona in questione ha ottenuto un fantomatico status di &#8220;celebritá senza talento&#8221;  (io al massimo gli riconosco un tipo di carisma capace di ammaliare forse alcuni elementi dalla dubbia istruzione) .. ma la cosa che mi lascia basíto nonché confuso é il fatto che -alla luce di quanto constatato piú sopra- il cittadino italiano in generale ritiene necessario informarsi piú sul decesso di una star del Grande Fratello che non sulla condanna per mafia di un senatore del proprio paese, se non addirittura <strong>solo </strong>sul primo e <strong>non </strong>sul secondo.</p>
<p>Presupponiamo che vi doveste trovare sul lavoro e finiste incastrati in una tipica &#8220;conversazione da caffé&#8221; con un superiore del quale provate soggezione, ove l&#8217;argomento meteo sia giá stato esaurito: non vi sentireste in estremo imbarazzo nel non poter rispondere ad una richiesta di un vostro commento sulla condanna per mafia di un senatore? Come deviereste la conversazione? &#8220;No, non mi interesso di politica.. mi interesso peró di Grande Fratello&#8221;, o &#8220;No, non mi interesso di faccende di mafia.. mi interesso peró di cadute di paracadutisti&#8221;, o &#8220;No, non mi interesso di condanne.. mi interesso peró di editoriali di Cristina Plevani (La famosa giornalista&#8230;)&#8221;.</p>
<p>Forse in Italia per queste situazioni non ci sarebbe motivo di vergognarsi, ma non crediate che funzioni cosí ovunque. Prendiamo un caso molto simile avvenuto fuori porta:</p>
<p>In Inghilterra é stato a lungo sotto gli occhi del pubblico il caso della signorina <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jade_Goody">Jade Goody</a>, boriosa starlette lanciata dal Grande Fratello britannico e diventata particolarmente celebre, oltre che per la particolare ignoranza (credeva tra le altre cose che Cambridge fosse un distretto di Londra e che il Portogallo fosse in Spagna) soprattutto per aver insultato un&#8217;altra concorrente della casa in toni razzisti, scatenando i commenti negativi dei politici, sfiorando una crisi internazionale, ed ovviamente infiammando gli ascolti del pubblico. Dopo essere stata eletta il quarto <strong>peggior </strong>personaggio pubblico del Regno Unito la signorina Jade un bel giorno (poeticamente parlando) ha dichiarato al mondo di avere scoperto di avere un cancro al collo dell&#8217;utero. Lo stesso é poi entrato in metastasi nei mesi seguenti ed in men che non si dica la &#8220;guerriera&#8221; si é ritrovata con i giorni contanti. Cosa particolare é che la signorina Goody é rimasta la stessa persona: non si é tolta dalle telecamere un attimo se non proprio verso i fatidici giorni finali, ha rilasciato numerose interviste titolate &#8220;<a href="http://www.shoppingblog.com/blog/3110927">E&#8217; vero, sto morendo</a>&#8221; e &#8220;Ho i giorni contati&#8221; che i giornali hanno puntualmente dato in pasto a morbosi cittadini a caccia di gossip, si é sposata ad un mese dalla morte praticamente di fronte alle telecamere, si é fatta fotografare senza capelli, ha raccontato chemioterapie, iniezioni e cure varie .. tutto senza mai perdere l&#8217;atteggiamento &#8220;da stronza&#8221; che l&#8217;aveva resa celebre, e questo ha in un certo senso spinto il popolo britannico che l&#8217;aveva tanto odiata a rivalutare la propria opinione verso una donna che ha dimostrato di non avere paura dalle morte e che anzi grazie a questo evento ha aiutato molte altre donne a realizzare l&#8217;importanza di sottoporsi a regolari controlli medici (aveva dopotutto 27 anni). Tuttavia <strong>mai </strong>i giornali hanno permesso alle notizie su Jade Goody di uscire dalla colonna titolata &#8220;gossip&#8221;; le interviste rilasciate dalla stessa potevano trovare spazio soltanto su visite specializzate nel gossip, la cui quintessenza é raggiunta ancora oggi dal magazine &#8220;OK!&#8221; (praticamente il novella 2000 britannico, non lo linko nemmeno per non sporcarmi le mani). I giornali &#8220;d&#8217;informazione&#8221; dal conto loro non facevano altro che scrivere <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/celebritynews/jade-goody/5033144/Jade-Goody-dies-after-cancer-battle-bringing-media-circus-to-end.html">editoriali di fuoco</a> (<strong>non </strong>notizie) nei quali condannavano il facile voyeurismo ma ancora una volta senza permettere agli editoriali stessi di interferire con la pagina delle notizie &#8220;nazionali&#8221;.<br />
Capirete che la vicenda di Jade Goody non ha mai potuto prendere il sopravvento sulla politica interna, i cittadini conoscevano certo le vicende di base ma soltanto approfondendole in sottopagine e sottocategorie opportune essi potevano perdersi nei dettagli (come leggere i commenti dei conoscenti o degli altri excoinquilini).</p>
<p>Sui siti italiani questa distinzione non esiste.<br />
A Pietro Taricone é permesso di fare da spalla a Dell&#8217;Utri nella prima pagina del Corriere, lasciando che sia il lettore a giudicare la rilevanza della notizia con il proprio interesse e l&#8217;importanza che ritiene. Le notizie cosiddette &#8220;importanti&#8221; non sono per niente separate dalla &#8220;fuffa&#8221; che anzi spessissimo occupa piú spazio rispetto ad argomenti seri come conflitti internazionali o scandali interni (basti guardare la pagina iniziale di un qualsiasi sito di informazione <a href="http://www.corriere.it/">italiano </a>contro uno <a href="http://news.bbc.co.uk/">britannico</a>)<br />
Inutile che io vada ad ipotizzare che sia questo il problema del disinteresse dell&#8217;italiano verso notizie &#8220;importanti&#8221;, so perfettamente che non é cosí, ma allo stesso modo non posso fare a meno di notare che nemmeno il giornale mostra interesse che il suo lettore si &#8220;istruisca&#8221;, che capisca la differenza tra ció che é politicamente/amministrativamente importante rispetto al mero &#8220;gossip&#8221;.. semplicamente dá in pasto al lettore quello che il lettore vuol mangiare. Sono finiti i tempi in cui si diceva &#8220;il lavoro del giornalista é fare leggere ai lettori quello che non vogliono leggere&#8221;, il giornalismo di inchiesta non é piú richiesto.<br />
La situazione peggiora ulteriormente quando si tratta di articoli &#8220;deviati&#8221;, cioé <a href="http://www.youtube.com/watch?v=N2MqsbYvSJY&amp;feature=player_embedded">pesantemente ritoccati</a> di modo da far dare all&#8217;informazione una percezione diversa di quelle che converrebbe se comunicata nella sua forma intera.<br />
Insomma, ancora una volta mi trovo a constatare con amarezza un serio problema italiano di disinformazione (da un lato) e di &#8220;educazione all&#8217;informazione&#8221; (dall&#8217;altro) e non vedo soluzioni se non un completo cambiamento di mentalitá che faccia capire quanto é importante per un giornalista informare e per un cittadino essere informato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2010/06/taricone-dell-utri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>(Dis)unitá D&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/05/disunita-ditalia/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2010/05/disunita-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 21:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=1629</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell&#8217;Unitá d&#8217;Italia sono ormai alle porte.<br />
Verrebbe quasi voglia di festeggiare.<br />
..se non fosse per il fatto che manca l&#8217;unitá degli italiani.</p>
<p>Secondo il sondaggio di Mannheimer sul Corriere della Sera oltre la metá degli italiani ritiene che non esista un &#8220;popolo italiano&#8221;. Un 32% sostiene addirittura che l&#8217;unitá d&#8217;Italia abbia fatto perdere i valori e le tradizioni locali. Certo, qualcuno potrebbe anche domandarsi se quel 32% di internauti includa anche quei giovani che sottoscrivono pagine facebook dai titoli quali &#8220;<em>Vogliamo Starbucks in Italia!!!!111</em>&#8221; e &#8220;<em>Sottoscrivi per avere tanti negozi Abercrombie &amp; Fitch nella tua cittá!!!!11!!111+1!</em>&#8220;, ma questi sono fenomeni che un sondaggio non ha speranze di poter spiegare.</p>
<p>Diciamo che in primis trovo a dir poco curioso che l&#8217;italiano non si senta tale, che professi la propria regionalitá e rinneghi la propria nazionalitá quando poi con fierezza rivendica tutta una serie di comportamenti che rappresentano la quint&#8217;essenza dell&#8217;italianitá. L&#8217;italiano non si ritiene italiano ma quando c&#8217;é da festeggiare la nazionale &#8220;dai che distruggiamo qualsiasi cosa ci capiti a tiro&#8221;, quando c&#8217;é da dare la caccia all&#8217;immigrato &#8220;passami il fucile&#8221;, quando c&#8217;e un concorso pubblico &#8220;ti raccomando la raccomandazione&#8221;, quando c&#8217;é un omicidio &#8220;via col televoto&#8221;, quando c&#8217;é da evadere le tasse &#8220;ogni lasciata é persa&#8221; e quando c&#8217;é la manovra perché tutti evadono &#8220;governo ladro&#8221;<br />
Ci sono mille comportamenti nei quali la stragrande maggiorande degli italiani rientra. Eh, allora scusate ma un popolo italiano c&#8217;é.</p>
<p>L&#8217;italiano medio non sa di esserlo o non vuole esserlo.<br />
Forse se ne vergogna soltanto in casa propria, dato che all&#8217;estero se ne vanta con toni iperbolici.</p>
<p>Certo, se consideriamo che in una qualsiasi struttura sociale l&#8217;esempio viene sempre dato dall&#8217;alto allora la mancanza di italianitá sembra quasi acquistare un senso. Non appare infatti strano per gli italiani essere rappresentati da un ministro celebre per essersi vantato di aver usato la bandiera tricolore per pulirsi il culo, per aver identificato la capitale nazionale come il cuore del male del paese, per aver pubblicizzato cerimonie pagane in un paese di cattolici dando allo stesso tempo guerra alle religioni degli immigrati, per aver predicato ostentatamente la scissione federale dello stesso stato che come pubblico ministro dovrebbe rappresentare.<br />
Agli italiani non pare nemmeno strano che lo stesso anno in cui si celebrerá il 150esimo anniversario dell&#8217;Unitá d&#8217;Italia si promulgherá probabilmente la legge sul federalismo fiscale.<br />
Certamente un paradosso agli occhi di uno straniero, ma non per gli italiani, uniti. Nel dividersi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2010/05/disunita-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Londra chiama Italia</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/03/londra-chiama-italia/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2010/03/londra-chiama-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 17:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=1523</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedere il quadro politico italiano come riportato dai giornali italiani é avvilente.<br />
Vederlo dai giornali britannici invece é esilarante.<br />
Non so come ma questi ultimi hanno la capacitá involontaria (forse) di far trapelare tutto quanto come fosse un grande scherzo, perché anche un lettore istruito ad un certo punto si ferma e dice &#8220;ma dai, non puó essere veramente cosí!&#8221; e invece poi é veramente cosí!</p>
<p>Prendiamo l&#8217;ultimo <a href="http://www.economist.com/world/europe/displayStory.cfm?story_id=15663656&amp;source=most_commented">editoriale dell&#8217;Economist</a>, del quale vi traduco sommariamente un breve stralcio:</p>
<p><em>Le elezioni regionali del 28 e 29 Marzo in 13 delle 20 regioni italiane avrebbero dovuto rappresentare un rientro per Silvio Berlusconi dopo la serie di scandali nella sua vita privata, aiutato da un&#8217;ondata di simpatia in seguito ad un attacco a carico di un uomo mentalmente instabile a Dicembre [...] Ma la sua campagna elettorale é nel caos e gli indici di gradimento del suo governo stanno affondando [...]</em></p>
<p><em>Tutto é cominciato a causa di una pagnotta. E&#8217; infatti da questa che Alfredo Milioni (un ex-conducente di autobus incaricato di registrare le candidature del PDL nel Lazio) dichiara di essere stato attirato il 27 Febbraio scorso allontanandosi quindi dalla coda per l&#8217;ufficio elettorale</em> (??! nda).<br />
<em>L&#8217;uomo ha in seguito fornito due diverse spiegazioni per giustificare il mancato raggiungimento del termine massimo, ma i leader del suo partito hanno infine concordato sul reale motivo del ritardo: Alfredo é caduto in una trappola che era stata piazzata dal centro sinistra</em> (??!? nda).<br />
<em>Ma nessuno é in grado di negare che le liste fossero state effettivamente presentate troppo tardi. [...] Ufficiali elettorali hanno rifiutato di accettare le liste ritardatarie. Questo, e due appelli persi, hanno lasciato la sinistra come partito vincente nel Lazio, potenziale regione di testa.<br />
Cosa fai quando devi sistemare una situazione nella quale non sei stato in grado di seguire le regole? Nel caso di Silvio Berlusconi alteri le regole. Il 5 Marzo il suo consiglio ha approvato un decreto per permettere ai suoi candidati di participare comunque alle elezioni. Il presidente Giorgio Napolitano ha poi firmato il decreto. [...] </em><em>Il decreto ha trasformato una farsa nell&#8217;ennesimo esempio dell&#8217;approccio di Berlusconi alla legge, che fa coda ad uno stralcio di una nuova legge che permetterá ai ministri di rinviare tutti i processi criminali contro di loro</em> (legittimo impedimento, nda) <em>[...]<br />
La risposta di Mr.Berlusconi all&#8217;evento delle liste regionali é stata caratteristica. Il 9 Marzo si é vittimizzato accusando una conspirazione da parte dell&#8217;opposizione e da una serie di giudici di sinistra, ed ha in seguito annunciato una &#8220;grande grande manifestazione nazionale per defendere il nostro diritto al voto&#8221;</em></p>
<p>Voi ora mettetevi nei panni di un lettore britannico istruito che legge un articolo come questo. Si puó non ridere?<br />
Diciamo che indipendentemente da chi legge.. in entrambi i casi si finisce con le lacrime agli occhi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2010/03/londra-chiama-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ti tiro una Madonna</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2009/12/ti-tiro-una-madonna/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2009/12/ti-tiro-una-madonna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 00:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=1421</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/12/Silviohit.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1424" title="Silviohit" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2009/12/Silviohit.jpg" alt="Silviohit" width="322" height="193" /></a>Dalle mie parti quando una persona ti sta particolarmente sulle scatole tu &#8216;le tiri una Madonna&#8217;, ossia la mandi a quel paese. A quanto pare a Milano invece si tende a tirare proprio la Madonna e tutto il Duomo, possibilmente in ferro.</p>
<p>La notizia sembrava una di quelle di serie-b, un criminale che ferisce un criminale, storie che leggiamo ogni giorno sui gionali, ma io sono chiaramente troppo ingenuo perché a neanche un&#8217;ora dall&#8217;accaduto la stessa era riportata sulle prime pagine di tutti i siti di news del mondo (<a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/7782422.stm">BBC</a>, <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6955110.ece">Times</a>, <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/dec/13/silvio-berlusconi-punched-in-face">Guardian</a>, etc), non si capisce se per far notare come dei due delinquenti in questione uno solo andrá in galera, o se sia piú che altro perché un episodio di violenza di questo tipo verso una carica pubblica sia tutto sommato piuttosto raro.</p>
<p>Poi si apprende che il signore che ha lanciato questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=o4qNHJpccZc">oggetto simil-metallico</a> al presidente del consiglio fosse mentalmente instabile. Beh, questo é francamente ovvio: Se voi voleste fare del male ad un politico di spicco lo fareste ad un <strong>suo comizio</strong>? Voi provate ad immaginarvi nel mezzo di un comizio di Berlusconi (quindi circondato dai fan sfegatati di Berlusconi) un momento dopo che questi hanno congiuntamente realizzato che siete stati voi a spedire in ospedale il loro idolo con il volto sanguinante&#8230; No, non credo che nessun essere mentalmente stabile vorrebbe trovarsi un quella situazione, a meno che cerchiate un modo originale per suicidarvi, un po&#8217; come buttarsi nella vasca degli squali o cadere nel recinto dell&#8217;orso allo zoo. In questo caso credo sicuramente ai giornali quando dicono che é stato salvato dal linciaggio. Adesso bisognerá vedere se uscirá vivo dal carcere.</p>
<p>L&#8217;altra cosa é: lo scenario italiano sta veramente diventando da pre-guerra civile. Dobbiamo sicuramente condannare episodi di violenza come questo, ma sopratutto dobbiamo preoccuparci su cosa &#8220;succederá dopo&#8221;. L&#8217;Italia é in crisi, il regno di Berlusconi é verso il tramonto, la gente é stordita da una realtá completamente mistificata.. come si sveglieranno da questo incubo gli italiani? Mi sembra di rileggere degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Attentati_a_Benito_Mussolini">attentati a Benito Mussolini</a> quando esisteva lo strato della gente che &#8220;credeva di sapere&#8221; e quella che &#8220;sapeva&#8221;. Alla fine del regno dittatoriale di Mussolini la gente era ancora incapace di comprendere se tutto quello che era accaduto sotto la sua influenza fosse stato un bene o un male. Molti non l&#8217;hanno capito ancora ora! Lo stesso avverrá per Berlusconi. Per ora la macchina di manipolazione mediatica ha (ri)cominciato la sua opera di lobotomizzazione: si comincia a parlare di mandanti morali, di complotti, di cellule eversive localizzate su internet, arriveranno interviste, documentari, plastici.. ce ne sará per settimane, Berlusconi verrá prima vittimizzato e poi santificato. Non si parlerá piú dei sui processi, delle sue corruzioni, dei suoi falsi in bilancio, si parlerá soltanto della salute di Berlusconi, della sicurezza di Berlusconi, delle guardie del corpo di Berlusconi.. poco importa se giornali ben piú seri di quelli italioti persino riportando una notizia cosí &#8216;laterale&#8217; <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/europe/8410946.stm">non mancano</a> di aggiungere che la &#8216;vittima&#8217; di questo attacco é stata accusata di aver dormito con prostitute, di aver creato leggi ad personam per evitare processi, di avere legami con la mafia. Macché, in Italia tutto questo verrá oscurato come per magia da un souvenir del Duomo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2009/12/ti-tiro-una-madonna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Figlio mio, lascia questo Paese</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2009/12/figlio-mio-lascia-questo-paese/</link>
		<comments>http://www.lifeofamisfit.com/2009/12/figlio-mio-lascia-questo-paese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 21:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lifeofamisfit.com/?p=1415</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/f/ff/Pier_Luigi_Celli.jpg/400px-Pier_Luigi_Celli.jpg" alt="" width="280" height="420" />Lo so che ne ho parlato giá mille volte dello stato putrefacente dell&#8217;universitá e del mondo lavorativo in Italia e dei sentimenti di chi non vorrebbe che fosse cosí,  di cosa si prova a combattere contro muri di indifferenza per avere in cambio un briciolo di riconoscimento, di chi vorrebbe vivere in un paese che prova a migliorare le cose, di chi é stanco di assistere al mostro del nepotismo sfamato quodianamente da grassi magnati del potere, di chi é stanco che tutto questo venga ignorato da chi dovrebbe impegnarsi a far funzionare un paese ed invece lo usa come squallido mezzo per centrare i propri interessi personali.</p>
<p>Ho scritto della signora <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/07/rita/">Rita</a>, dei due <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2009/08/orgoglione-italiano/">neoroscienziati pugliesi</a>, ed oggi scrivo del signor<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Luigi_Celli"> Pier Luigi Celli</a>, direttore della Libera Universitá Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, che ha pubblicato una lettera aperta al proprio figlio nella quale oltre a congratularsi per la raggiunta del capolinea dei suoi studi universitari lo esorta a cercare una carriera lavorativa.. all&#8217;estero.<br />
Eh sí, fa specie che il direttore di un&#8217;universitá inviti il proprio figlio a cercare una carriera lavorativa oltre confine, forse anche per questo la lettera ha scatenato tante discussioni in rete (ma mai tali da ottenere una rilevanza giornalistica superiore alla notizia del giorno su Cristian De Sica e Belen Rodriguez), ed ottiene la duplice funzione di dare grande credibilitá alla situazione riportata e un senso di inevitabile arrendevolezza di fronte al sistema ormai marcio a livello nazionale.<br />
Non posso ovviamente negare di trovarmi perfettamente d&#8217;accordo con quanto il signor Celli scrive nella sua lettera (<a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html">vi invito a leggerla</a>, é quasi toccante) anzi é esattamente quanto direi io a mio figlio. Ma la cosa che fa piú male, come sempre, non é realizzare che il problema esiste, bensí che pochi, pochissimi di quelli che ne sono coinvolti sono poi effettivamente interessati a risolverlo. Quelli che hanno qualcosa da dire, quelli che esprimono malinconia, disagio, rabbia, sono gli stessi che hanno mollato, quelli che se ne sono andati, quelli che oggi sono responsabili di laboratorio e ricercatori scientifici in America e in Gran Bretagna e che vorrebbero per i propri figli un destino in una vita non da rifugiati o emarginati. Riempiono pagine di commenti sui siti delle testate giornalistiche che riportano queste notizia, scrivono lettere a governi e associazioni, partecipano a manifestazioni di protesta. Ma gli altri, gli altri&#8230;.<br />
Gli italiani sono ormai addestrati nell&#8217;arte della sopravvivenza personale, le pugnalate alle spalle sono all&#8217;ordine del giorno, non esiste alcun senso di bene collettivo, lo Stato é il nemico, il truffatore viene chiamato furbo e l&#8217;onesto viene chiamato ingenuo, i mafiosi sono i nuovi eroi di stato e uomini corrotti e falsi sono diventati i rappresentanti di una nazione,  il marcio é insinuato nei cervelli a livello di subconscio, l&#8217;apparenza é diventata sostanza, la sostanza futilitá, la spietatezza il pregio da coltivare e il buonismo il difetto da reprimere. L&#8217;obiettivo non é piú combattere la disonestá ma imparare a praticarla. Cosa ne sará di questo paese? Un paese in mano ai furbi puó soltanto generare altri furbi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lifeofamisfit.com/2009/12/figlio-mio-lascia-questo-paese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

