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	<title>Life of a Misfit &#187; Accade in Inghilterra</title>
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	<description>Un Disadattato a Londra</description>
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		<title>Premonizioni Pericolose</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/octopus_1686288c.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1788" title="octopus_1686288c" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/07/octopus_1686288c.jpg" alt="" width="460" height="288" /></a>A volte non é soltanto l&#8217;informazione italiana che lascia a desiderare; anche quella britannica, a volte, non scherza.</p>
<p>Innanzitutto fatemi dire, come prefazione, che é proprio vero che se prendiamo un singolo concetto e mettiamo da parte  la persona che lo propone, a volte si riesce a concordare con parole  uscite anche dalla bocca del culo. Ad esempio, <strong> Berlusconi</strong> (garantisco non c&#8217;é associazione intesa);<strong> </strong>quando lo sentite dire: <em>&#8220;L&#8217;Italia non é una democrazia&#8221;</em>, <em>&#8220;In Italia ci sono giornali palesemente schierati&#8221;</em>,  potete dissentire da queste dichiarazioni? No, io concordo pienamente. Se ignoriamo per un attimo chi le dice, alcune dichiarazioni sono perfettamente condivisibili &#8211; cioé, un concetto non svilisce in base a chi lo propone.</p>
<p>Detto questo, sono rimasto assai stupito nel leggere sul Telegraph un perla di saggezza del presidente iraniano <strong>Mahmoud Ahmadinejad,</strong> che ha detto <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/germany/7912418/Mahmoud-Ahmadinejad-attacks-Octopus-Paul.html">la seguente frase</a>: <em>&#8220;Il polpo Paul é il simbolo di tutto quello che é sbagliato con il mondo occidentale. </em>[...]<em> La sua immagine sprigiona propaganda occidentale e superstizione </em>[...]<em> chi crede in questo genere di cose non puó essere leader di nazioni globali che aspirano, come l&#8217;Iran, alla perfezione umana.&#8221;</em></p>
<p>Vabé, sul finale si é un po&#8217; perso, ma su questo concetto concordo con Ahmadinejad. Ovviamente dobbiamo lasciare stare per un attimo il fatto che tenga la carta dei diritti umani arrotolata attorno ad un cilindro di cartone in prossimitá del bagno, che faccia proliferare le bombe atomiche comprate sul mercato nero come noi facciamo proliferare le cocorite comprate all&#8217;acquario rionale, che gli iraniani stiano ancora cercando di capire chi di loro l&#8217;abbia eletto visto che non risulta in nessun exit-poll; comunque il concetto per me é buono. Anzi diró di piú: Ahmadinejad sa come funziona il mondo occidentale molto piú di quanto non lo sappiano molti occidentali.</p>
<p>Per me é evidente anche ad un idiota qualunque che un polipo <strong>non puó</strong> prevedere gli esiti di un incontro calcistico; perché ció avvenga é necessario innanzitutto che l&#8217;animale abbia un cervello pensante e non soltanto regolato dall&#8217;istinto, poi deve avere cognizione del giuoco calcio e delle sue regole, deve conoscere le squadre ed i giocatori, le bandiere, infine elaborare un&#8217;opinione e pure comunicarcela (potete dire con certezza che non volesse in realtá indicarci quale paese aveva la piú alta percentuale di donne con la vulvovaginite micotica??). Né, ahimé, credo che il polpo Paul abbia passato le proprie serate guardando le partite di calcio dal vetro dell&#8217;acquario di Gigi il Troione per crearsi cultura in materia calcistica.</p>
<p>Eppure vi stupireste nello scoprire quante gente creda sinceramente che il mollusco abbia <strong>predetto </strong>i vincitori dei mondiali di calcio tramite ragionamento pensato o dote innata: questa gente esiste veramente!<br />
Perché questo meccanismo avvenga é purtroppo sufficiente un cervello non pensante (davvero paragonabile a quello di un mollusco) che si porti a leggere un autorevole (fino ad oggi, per quanto mi riguarda) giornale come il Telegraph che titola: <em>&#8220;Paul the Octopus, the sea creature that correctly predicted the outcome of World Cup games&#8221; </em>ed immediatamente pensare &#8220;Predetto!! L&#8217;ha predetto! Mitico Paul!&#8221; ed il gioco é fatto.<br />
Ingrandite il tutto su scala &#8220;occidentale&#8221; ed immaginate come un&#8217;industria come quella dell&#8217;informazione abbia pescato il primo invertebrato di passaggio, l&#8217;abbia eletto a critico sportivo, influenzato le scommesse calcistiche e dibattiti televisivi, riempito le giornate di annoiati cittadini. Ovviamente ora suddetto polpo verrá venduto a qualche stupido riccaccio che lo acquisterá per il gusto di avere un polpo particolarmente costoso nell&#8217;acquario, oppure a qualche intelligente ricaccio che lo infilerá in qualche TV per ricavarne milioni (per i pochi mesi che gli rimangono da vivere, perché c&#8217;é anche chi aspetta con ansia Paul ai prossimi mondiali).<br />
Ciliegina sulla torta il TG1 online che per non mancare lo scoop d&#8217;inchiesta titola con orgoglio &#8220;<a href="http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-e936a3c0-396d-49e6-b955-581d4c81ad8d.html?p=0">Il polpo Paul é italiano</a>&#8220;, comunque benché certi titoli sui giornali italiani non stupiscono &#8211; perché ormai non c&#8217;é piú speranza- a leggere un articolo del genere sul Telegraph c&#8217;é davvero da concordare con Ahmadinejad. Altro che polpo Paul: Ahmadinejad sí che ha previsto come farsi strada in occidente: basti vedere come l&#8217;Iran era un paese totalmente inesistente sui media occidentali fino a che casualmente il prestante e sfonzolato tomo eurasiatico ha annunciato al mondo che stava coltivando un fungo particolarmente alto e multicolor, ed eccolo lí sui giorali. Provate a prevedere quando ne sparirá.</p>
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		<title>Taricone 1 &#8211; Dell&#8217;Utri 0</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 21:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.clashmusic.com/files/imagecache/big_node_view/files/issue39cover-1000.jpg" alt="" width="309" height="407" />In data 29/06/2010 in Italia succede una cosa molto importante: Marcello Dell&#8217;Utri, Senatore attualmente in carica nonché uno dei padri fondatori del partito politico dell&#8217;attuale Primo Ministro, <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_29/dellutri-sentenza_c8806998-8350-11df-aec8-00144f02aabe.shtml">viene condannato</a> dalla Corte d&#8217;Appello a 7 anni per associazione mafiosa. Giá a questo punto uno straniero potrebbe pensare: &#8220;Ma come, era giá stato condannato una volta, non si era dimesso?&#8221;. Ecco, no. Probabilmente nessuno glielo aveva chiesto.</p>
<p>Lo stesso giorno per una coincidenza sibillina avviene un altro evento diversamente &#8220;giornalistico&#8221; (non fatemi dire &#8220;importante&#8221;, che non lo é), un ex concorrente della casa del Grande Fratello <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/10_giugno_29/taricone-morto-volo-paracadute_a22816c2-833e-11df-aec8-00144f02aabe.shtml">muore</a> a seguito di un incidente paracadutistico.<br />
Ora, entriamo nel cervello (proviamoci) del cittadino italiano medio che apre la pagina del Corriere e si trova le due notizie: la prima, in alto, recita &#8220;Mafia: Dell&#8217;Utri condannato a 7 anni&#8221;, la seconda, poco piú sotto &#8220;Pietro Taricone é morto nella notte&#8221;.<br />
Io a questo punto vorrei capire cosa scatta nella mente dell&#8217;italiano medio per portarlo a spostare il cursore del mouse sulla seconda notizia, leggerla, tornare alla pagina iniziale, cliccare sulla notizia piú sotto &#8220;Cristina Plevani: Gli ho voluto bene&#8221; (&#8220;articolo di approfondimento&#8221;, lo si potrebbe chiamare) e leggerla, tornare alla pagina iniziale, cliccare &#8220;Pietro Taricone é in fin di vita&#8221; (notizia del giorno prima, ma tanto vale cliccare per sapere cosa ci si é persi), infine .. decidere di <strong>chiudere il sito del Corriere</strong>.<br />
Nel momento in cui scrivo questo post, ad esempio, i tre articoli succitati si trovano al primo, secondo e terzo posto della classifica degli articoli piú letti del Corriere.</p>
<p>Ora, non biasimo l&#8217;interesse che una singola persona puó nutrire nei confronti di qualcuno che stima pur senza conoscere, per caritá, sia pur ovvio che ogni giorno muoiono centinaia di persone che non finiscono sul gionale e sia anche se la persona in questione ha ottenuto un fantomatico status di &#8220;celebritá senza talento&#8221;  (io al massimo gli riconosco un tipo di carisma capace di ammaliare forse alcuni elementi dalla dubbia istruzione) .. ma la cosa che mi lascia basíto nonché confuso é il fatto che -alla luce di quanto constatato piú sopra- il cittadino italiano in generale ritiene necessario informarsi piú sul decesso di una star del Grande Fratello che non sulla condanna per mafia di un senatore del proprio paese, se non addirittura <strong>solo </strong>sul primo e <strong>non </strong>sul secondo.</p>
<p>Presupponiamo che vi doveste trovare sul lavoro e finiste incastrati in una tipica &#8220;conversazione da caffé&#8221; con un superiore del quale provate soggezione, ove l&#8217;argomento meteo sia giá stato esaurito: non vi sentireste in estremo imbarazzo nel non poter rispondere ad una richiesta di un vostro commento sulla condanna per mafia di un senatore? Come deviereste la conversazione? &#8220;No, non mi interesso di politica.. mi interesso peró di Grande Fratello&#8221;, o &#8220;No, non mi interesso di faccende di mafia.. mi interesso peró di cadute di paracadutisti&#8221;, o &#8220;No, non mi interesso di condanne.. mi interesso peró di editoriali di Cristina Plevani (La famosa giornalista&#8230;)&#8221;.</p>
<p>Forse in Italia per queste situazioni non ci sarebbe motivo di vergognarsi, ma non crediate che funzioni cosí ovunque. Prendiamo un caso molto simile avvenuto fuori porta:</p>
<p>In Inghilterra é stato a lungo sotto gli occhi del pubblico il caso della signorina <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jade_Goody">Jade Goody</a>, boriosa starlette lanciata dal Grande Fratello britannico e diventata particolarmente celebre, oltre che per la particolare ignoranza (credeva tra le altre cose che Cambridge fosse un distretto di Londra e che il Portogallo fosse in Spagna) soprattutto per aver insultato un&#8217;altra concorrente della casa in toni razzisti, scatenando i commenti negativi dei politici, sfiorando una crisi internazionale, ed ovviamente infiammando gli ascolti del pubblico. Dopo essere stata eletta il quarto <strong>peggior </strong>personaggio pubblico del Regno Unito la signorina Jade un bel giorno (poeticamente parlando) ha dichiarato al mondo di avere scoperto di avere un cancro al collo dell&#8217;utero. Lo stesso é poi entrato in metastasi nei mesi seguenti ed in men che non si dica la &#8220;guerriera&#8221; si é ritrovata con i giorni contanti. Cosa particolare é che la signorina Goody é rimasta la stessa persona: non si é tolta dalle telecamere un attimo se non proprio verso i fatidici giorni finali, ha rilasciato numerose interviste titolate &#8220;<a href="http://www.shoppingblog.com/blog/3110927">E&#8217; vero, sto morendo</a>&#8221; e &#8220;Ho i giorni contati&#8221; che i giornali hanno puntualmente dato in pasto a morbosi cittadini a caccia di gossip, si é sposata ad un mese dalla morte praticamente di fronte alle telecamere, si é fatta fotografare senza capelli, ha raccontato chemioterapie, iniezioni e cure varie .. tutto senza mai perdere l&#8217;atteggiamento &#8220;da stronza&#8221; che l&#8217;aveva resa celebre, e questo ha in un certo senso spinto il popolo britannico che l&#8217;aveva tanto odiata a rivalutare la propria opinione verso una donna che ha dimostrato di non avere paura dalle morte e che anzi grazie a questo evento ha aiutato molte altre donne a realizzare l&#8217;importanza di sottoporsi a regolari controlli medici (aveva dopotutto 27 anni). Tuttavia <strong>mai </strong>i giornali hanno permesso alle notizie su Jade Goody di uscire dalla colonna titolata &#8220;gossip&#8221;; le interviste rilasciate dalla stessa potevano trovare spazio soltanto su visite specializzate nel gossip, la cui quintessenza é raggiunta ancora oggi dal magazine &#8220;OK!&#8221; (praticamente il novella 2000 britannico, non lo linko nemmeno per non sporcarmi le mani). I giornali &#8220;d&#8217;informazione&#8221; dal conto loro non facevano altro che scrivere <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/celebritynews/jade-goody/5033144/Jade-Goody-dies-after-cancer-battle-bringing-media-circus-to-end.html">editoriali di fuoco</a> (<strong>non </strong>notizie) nei quali condannavano il facile voyeurismo ma ancora una volta senza permettere agli editoriali stessi di interferire con la pagina delle notizie &#8220;nazionali&#8221;.<br />
Capirete che la vicenda di Jade Goody non ha mai potuto prendere il sopravvento sulla politica interna, i cittadini conoscevano certo le vicende di base ma soltanto approfondendole in sottopagine e sottocategorie opportune essi potevano perdersi nei dettagli (come leggere i commenti dei conoscenti o degli altri excoinquilini).</p>
<p>Sui siti italiani questa distinzione non esiste.<br />
A Pietro Taricone é permesso di fare da spalla a Dell&#8217;Utri nella prima pagina del Corriere, lasciando che sia il lettore a giudicare la rilevanza della notizia con il proprio interesse e l&#8217;importanza che ritiene. Le notizie cosiddette &#8220;importanti&#8221; non sono per niente separate dalla &#8220;fuffa&#8221; che anzi spessissimo occupa piú spazio rispetto ad argomenti seri come conflitti internazionali o scandali interni (basti guardare la pagina iniziale di un qualsiasi sito di informazione <a href="http://www.corriere.it/">italiano </a>contro uno <a href="http://news.bbc.co.uk/">britannico</a>)<br />
Inutile che io vada ad ipotizzare che sia questo il problema del disinteresse dell&#8217;italiano verso notizie &#8220;importanti&#8221;, so perfettamente che non é cosí, ma allo stesso modo non posso fare a meno di notare che nemmeno il giornale mostra interesse che il suo lettore si &#8220;istruisca&#8221;, che capisca la differenza tra ció che é politicamente/amministrativamente importante rispetto al mero &#8220;gossip&#8221;.. semplicamente dá in pasto al lettore quello che il lettore vuol mangiare. Sono finiti i tempi in cui si diceva &#8220;il lavoro del giornalista é fare leggere ai lettori quello che non vogliono leggere&#8221;, il giornalismo di inchiesta non é piú richiesto.<br />
La situazione peggiora ulteriormente quando si tratta di articoli &#8220;deviati&#8221;, cioé <a href="http://www.youtube.com/watch?v=N2MqsbYvSJY&amp;feature=player_embedded">pesantemente ritoccati</a> di modo da far dare all&#8217;informazione una percezione diversa di quelle che converrebbe se comunicata nella sua forma intera.<br />
Insomma, ancora una volta mi trovo a constatare con amarezza un serio problema italiano di disinformazione (da un lato) e di &#8220;educazione all&#8217;informazione&#8221; (dall&#8217;altro) e non vedo soluzioni se non un completo cambiamento di mentalitá che faccia capire quanto é importante per un giornalista informare e per un cittadino essere informato.</p>
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		<title>Budget 2010 (The Conservatives&#8217; Edition)</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 20:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://images.mirror.co.uk/upl/m4/jun2010/4/5/image-1-for-political-pictures-of-the-month-june-gallery-664276868.jpg" alt="" width="315" height="237" />Dopo avere sventolato a destra e a manca lo stato pietoso dell&#8217;economia Britannica ed in particolare la direzione pericolosa del debito pubblico e del deficit nazionale, il partito conservatore (anzi, la coalizione conservatori-liberal democratici) ha annunciato un Budget 2010 decisamente di un&#8217;altra mentalitá rispetto a quanto ci aveva promesso l&#8217;ormai povero (forse) e defenestrato (certamente) Gordon Brown.</p>
<p>Il cancelliere in carica George Osborne ha infatti abbattuto il morale di parecchie persone annunciando che i debiti britannici hanno raggiunto un livello record e servono azioni  &#8220;severe ma imparziali&#8221; per uscire dalla crisi in tempi accettabili (si  parla di tornare a bilancio per il 2016&#8230;) e che per questo motivo le misure del nuovo budget sono &#8220;dure&#8221; ed &#8220;inevitabili&#8221;.</p>
<p>Osservando rapidamente il budget la decisione forse piú drastica sembra quella di aumentare il VAT (il corrispettivo inglese dell&#8217;IVA ossia la tassa sul valore aggiunto) dal 17.5% al 20%, ossia effettivamente aumentando i prezzi di quasi tutti i beni materiali che acquistiamo giornalmente.<br />
Ricordate le <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/03/budget-report-2010/">precedenti manovre</a> del governo labour che per spingere l&#8217;economia avevano invece annunciato nel pre-budget la diminuizione del VAT dal 17,5% al 15%? Ecco, questo per darvi un&#8217;esempio della diversa mentalitá tra i due governi. Beh per il momento pagheremo tutti di piú e questo giá é un dato certo.<br />
Un altro cambiamento abbastanza discusso é il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici, che alla realtá dei fatti si troveranno quindi con meno soldi in tasca. L&#8217;editore finanziario della BBC ha <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/nickrobinson/2010/06/budget_2010_so.html">commentato</a> che mai prima d&#8217;ora era stata tracciata una linea cosí netta tra settore pubblico e privato.</p>
<p>La famosa tassa di 50p su tutte le linee fisse per creare un fondo per  cablare tutto il Regno Unito con l&#8217;alta velocitá é stata immediatamente  disintegrata (ricordate? Era la famosa idea di Gordon Brown per portare  il Regno Unito nel futuro ecc ecc), al suo posto si supporteranno invece incentivi  privati, con azioni non ancora definite di preciso.</p>
<p>Non ci sará nessun aumento su alcool e tabacchi (phew, posso di nuovo bere il mio cider senza paura della tassa annunciata da Darling).. ci sará invece una nuova bellissima mirabolante <strong>supertassa </strong>su tutte le banche (tanto, una piú una meno&#8230;)</p>
<p>Passando alle buone notizie per i comuni mortali, la somma che si puó  incassare senza incorrere in tassazione é stata ora portata a £7,475  (quindi mettete da parte tutto quello che potete!).</p>
<p>E questo é piú o meno quanto. Tirando le somme, questa manovra é severa sí, ma vista al momento é un po&#8217; come turarsi il naso per prendere la medicina (o aprire la gambe per prendere la supposta, se il paragone calza meglio), insomma non abbiamo ancora né provato il dolore né visto gli effetti. Lascio il panico generalizzato agli <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/thereporters/robertpeston/2010/06/private_sector_likely_to_appla.html">analisti </a>ed <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/thereporters/stephanieflanders/2010/06/weighing_the_risks_1.html">economisti</a> finanziari fino a che non potró giudicare gli effetti di persona.</p>
<p>Altra cosa che voglio dire prima di chiudere: qualcuno mi ha detto che in Italia i giornali hanno riportato la notizia (incompleta e tendenziosa, ma chissá perché la cosa non mi stupisce) che il governo britannico ha anche tagliato i fondi alla famiglia reale e che quindi in qualche modo sia stata data l&#8217;idea che la regina sia in camera a piangere davanti al vestito in pizzo del ballo delle debuttanti del 1920 che ora dovrá vendere, o qualcosa di simile, per riempire un articolo di studio aperto insomma. Dunque: é vero che i pagamenti delle liste civili alla Royal Family sono stati congelati (non diminuiti) a £7.9 milioni l&#8217;anno, ma forse si sarebbe potuto dire che é da vent&#8217;anni che la cifra é la stessa, insomma la regina non la vedo particolarmente turbata. La famiglia reale incassa dallo stato soldi dei contribuenti ma riconsegna al parlamento tutti i soldi che produce e su 7.9 milioni di sterline che prende in un anno ne rende di ritorno 200 milioni&#8230; insomma, diciamo, non un investimento a perdere come, uh, fatemi venire in mente un esempio.. ah, <strong>il Vaticano con L&#8217;Italia</strong>. Inoltre la regina rende tutte le spese pubbliche <strong>davvero pubbliche</strong>, nel senso che le pubblica <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk/10391693.stm">senza vergogna</a> e senza segreti.</p>
<p>Vi lascio con il solito<a href="http://www.direct.gov.uk/prod_consum_dg/groups/dg_digitalassets/@dg/@en/documents/digitalasset/dg_188581.pdf"> malloppone di 121 pagine</a> per chi é a caccia di letture forbite e vi rimando alla visione dei mondiali di calcio 2010 che sicuramente avrete accantonato per leggere questo articolo <img src='http://www.lifeofamisfit.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS: Vi ricordo il ritrovo <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/06/comunicazion-di-servizio/">Misfit Night Out</a> il 9 luglio al Bonds Pub. Magari se siete certi di venire comunicatemelo via mail che mi regolo con il tavolo da prenotare.</p>
<p>[EDIT]: Non é possibile! Hanno anche rimosso il <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2010/jun/22/budget-2010-video-games-tax-relief-disappears">tax relief</a> per gli sviluppatori di videogiochi britannici!! Come avete potuto?! Dimenticate quello che ho detto sopra: Conservatori a casa subito!!</p>
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		<title>Comunicazioni di servizio</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 16:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di comunicazioni di servizio:</p>
<p>1) Per cominciare é con piacere ed orgoglio che vi informo che abbiamo fissato la seconda &#8216;<strong>Misfit Night Out</strong>&#8216;. Incollo qua sotto i dettagli direttamente dalla <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=129797367044813">pagina facebook dell&#8217;evento</a>:</p>
<address><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/06/queen-elizabeth-ii.jpg"><img class="size-full wp-image-1667 alignright" title="queen-elizabeth-ii" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/06/queen-elizabeth-ii.jpg" alt="" width="164" height="202" /></a>La seconda &#8216;Misfit Night Out&#8217; si terrá il 9 LUGLIO 2010 al BONDS PUB di Mayfair. Per il secondo anno di fila discuteremo di Povera Italia, di espatri sofferti e sognati, di vita londinese, di volpi rosse, di patate intonse e di piani di dominio del mondo. Il pub si trova nella via parallela ad Oxford St, proprio dietro al megastore NEXT, ad un passo dalla tube di Bond St. e di Oxford St. Il tavolo sará prenotato a nome &#8216;Matteo&#8217;. See you there!</address>
<address>PS: Lo sponsor di quest&#8217;anno é l&#8217;ombrello a cupola della Regina Elisabetta (non fate domande&#8230;)<br />
</address>
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<td>Date:</td>
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<div>Friday, 09 July 2010</div>
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<td>Time:</td>
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<div>18:30 &#8211; 21:30</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Location:</td>
<td>
<div>Bonds Pub &#8211; Dering Street</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Street:</td>
<td>
<div>11 Dering Street, Mayfair, London, W1S 1AR</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Town/City:</td>
<td>
<div>London, United Kingdom</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<address>Questo é il <a href="http://www.viewlondon.co.uk/pubsandbars/bonds-info-29012.html">sito del pub</a>. Queste sono le indicazioni via <a href="http://maps.google.co.uk/maps?oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;q=%27bonds%27+pub+london&amp;fb=1&amp;gl=uk&amp;hq=%27bonds%27+pub&amp;hnear=London&amp;hl=en&amp;view=map&amp;cid=9025761617336454987&amp;ved=0CFQQpQY&amp;ei=MZsTTI3fLoTWjAeK7NjlDw&amp;ll=51.514131%2C-0.146341&amp;spn=0.003325%2C0.009645&amp;z=17&amp;iwloc=A">google map</a>.</address>
<p>2) L&#8217;altra comunicazione, in coda alla precedente, é che ora abbiamo una sorta di &#8216;giornale interattivo&#8217; su facebook che é raggiungibile a <a href="http://www.facebook.com/pages/Life-of-a-Misfit/128573283824846">questo indirizzo</a>.<br />
La pagina &#8216;Lifeofamisfit&#8217; nasce con l&#8217;idea di creare un&#8217; &#8220;aggregatore di disadattamento&#8221;, ossia per avere una singola pagina dove mettere tutte quelle notizie o post di informazione/riflessione che girano per la rete, scritti da persone che la pensano come me (noi?) e che su questo blog non possono essere pubblicate. Anche gli articoli di questo blog vengono integrati mano a mano quindi diventerá una specie di &#8220;giornale dei disadattati&#8221;! (o un &#8220;The Economist&#8221; dei poveri, a seconda..).<br />
La cosa bella é che chiunque puó partecipare caricando interventi o link esterni, facendo diventare il tutto interattivo e piú interessante.</p>
<p>3) Dulcis in fundo, parlando con i messicani della famosa <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/04/festa-a-sorpresa/">visita del Papa</a> prevista per settembre, ho scoperto che hanno giá <em>&#8220;tutto preparato&#8221;</em> e che decine di loro amiche ballerine &#8220;<em>molto simpatiche</em>&#8221; ( = allergiche ai vestiti) sono giá pronte ad accoglierlo ad Heathrow &#8220;con il giusto riguardo&#8221; con tanto di cartelli che recitano &#8221;Welcome to England&#8221;. Qualunque cosa accada, sono certo che in questo momento <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/entertainment_and_arts/10338048.stm">Danny Boyle</a> ha la certezza che la sua <em>&#8220;creativa&#8221;</em> ed <em>&#8220;originale&#8221;</em> cerimonia di apertura dei giochi olimpici al confronto avrá l&#8217;impatto emotivo di guardare un gruppo di bambini che giocano al parco.</p>
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		<title>Private Lives (The Economist &#8211; 10 Giugno 2010)</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/06/private-lives-the-economist-10-giugno-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 17:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Legge Bavaglio &#8211; Un controverso decreto che dovrebbe preoccupare piú gli investigatori che i giornalisti.</p>
<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/06/theeconomist_logo.gif"><img class="alignleft size-full  wp-image-1662" title="theeconomist_logo" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/06/theeconomist_logo.gif" alt="" width="184" height="89" /></a>Tra le conseguenze della lunga posizione dominante di Silvio Berlusconi sull&#8217;Italia c&#8217;é l&#8217;intorpidimento della sensibilitá democratica dei suoi compatrioti.<br />
Il fatto che il piú controverso dei decreti presentati al parlamento venga preparato proprio durante riunioni tenute dallo stesso avvocato di Berlusconi, ad esempio, non é piú nemmeno meritevole di commento.<br />
Il decreto, che é stato invitato a passare il Senato con voto di fiducia il 10 giugno, pone spiazzianti restrizioni sulla condotta e la segnalazione di investigazioni ciminali.<br />
Il suo piú ovvio beneficiario é Silvio Berlusconi.<br />
Lo scorso anno é stato messo in posizione di imbarazzo da un&#8217;inchiesta per corruzione inciampata su alcune prove che organizzasse festini per un gran numero di donne, incluse ragazze squillo. Una di queste ha dichiarato di avere registrato i suoi &#8217;pillow talk&#8217; <em>(=&#8221;conversazioni intime che avvengono a letto tra due partner sessuali&#8221; </em>nda). Un giornale ha poi pubblicato tutte le registrazioni su internet.</p>
<p>Le cattive intenzioni sono una cosa, le cattive leggi sono un&#8217;altra. Un&#8217; altra cosa che gli italiani tendono spesso a dimenticare é l&#8217;abituale calpestío dei diritti dei sospettati, e non, finiti sotto indagine. Le informazioni vengono selettivamente rilasciate ai  giornalisti prima che gli accusati finiscano sotto processo creando spesso un pregiudizio di colpevolezza che si prova poi difficile da invertire, sia nella corte di giustizia che nel pubblico pensiero. Un esempio é il caso di Amanda Knox, una studentessa americana, ed il suo compagno italiano Raffaele Sollecito, arrestati lo scorso anno per l&#8217;omicidio della compagna di appartamento della signorina Knox. Molto di quanto pubblicato prima del processo sulla coppia (sentito sia dagli avvocato che dai giudici) era irrilevante per quanto riguarda il caso. Ma ha fornito l&#8217;immagine di una giovane coppia a caccia emozioni estreme. Dato che le intercettazioni possono trapelare, cittadini incensurati possono trovarsi con i piú intimi segreti rilasciati ai giornali, in quanto registrati mentre parlavano con sospetti.</p>
<p>Alcune restrizioni proposte dal decreto sono considerate normali in altre nazioni. Proibiscono la pubblicazione dei dettagli di un&#8217;indagine fino all&#8217;arrivo dell&#8217;accusa, quando i giornalisti possono riportare un breve sommario (ma non le parole esatte) di un&#8217;intercettazione. Impedisce al pubblico ministero di rilasciare commenti sulle indagini che sta supervisionando e proibisce le registrazioni all&#8217;interno dell&#8217;aula del tribunale.</p>
<p>Ma l&#8217;Italia non é una nazione come le altre. E&#8217; notoriamente corrotta, dunque politica e giustizia si sovrappongono. Ed i suoi indolenti procedimenti legali possono richiedere anni prima di raggiungere il rinvio a giudizio. Gli oppositori della legge in questione dibattono che la stessa avrebbe impedito a molti degli scandali -che hanno poi plasmato la politica italiana- di venire alla luce prima di diventare irrilevanti. Ma puó anche essere dibattuto che sia il PM che i giudici avrebbero avuto un salutare incentivo ad accelerare le cose.</p>
<p>Nel complesso sono invece meno discutibili le restrizioni che il ddl cerca di imporre alle investigazioni all&#8217;interno di una nazione nella quale la criminalitá organizzata abbonda. Le intercettazioni richiederanno infatti l&#8217;approvazione di un consiglio composto da tre giudici e diverrá illegale dopo 75 giorni (a meno che il magistrato non ottenga successive estensioni di 3 giorni in 3 giorni).<br />
Il ddl esclude le indagini per mafia e per terrorismo. Ma come giá giudici, magistrati e persino sindacati conservatori della polizia hanno fatto notare, i grandi successi contro la la criminalitá organizzata vengono alla luce soltanto dopo lunghe, scrupolose indagini cominciate da attivitá piú mondane come il riciclaggio di denaro o lo strozzinaggio, che non sono peró escluse dalle restrizioni.</p>
<p>Un anziano magistrato anti mafia in Sicilia ha dichiarato che nessuno degli ultimi due &#8216;boss dei boss&#8217; di Cosa Nostra sarebbe oggi in prigione se questa legge fosse stata in vigore all&#8217;epoca. Questo é un avvertimento che i legislatori italiani dovrebbero tenere piú in considerazione rispetto al diritto del signor Berlusconi di tenere la propria vita sessuale privata.</p>
<p>Articolo originale: <a href="http://www.economist.com/node/16335802?story_id=16335802">http://www.economist.com/node/16335802?story_id=16335802</a></p>
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		<title>Euro sí, Euro no</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/06/euro-si-euro-no/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 20:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/06/flags.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1656" title="EU Capitals: London" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/06/flags.jpg" alt="" width="378" height="252" /></a>Si potrebbe discutere per ore del perché i cittadini britannici siano cosí scettici (in alcuni casi il termine &#8220;ostili&#8221; é piú adatto) nei confronti della comunitá europea e della sua moneta. Molti, troppi editorialisti ed opinionisti (ad onore del vero soprattutto non-britannici) insinuano con regolaritá che anche il Regno Unito prima o poi fará il tanto chiacchierato salto sul carrozzone dal cerchio a stelle. Tuttavia se questo non é successo in 14 anni di governo Labour, durante il quale in particolare Tony Blair si é dimostrato piú che simpatizzante dell&#8217;idea (salvo spingere paradossalmente un ulteriore allontanamento della politica britannica dal resto della comunitá), questo appare certamente meno probabile ora che i conservatori si sono messi alle redini del paese.</p>
<p>Il Regno Unito é tra i paesi piú duramente colpiti dalla crisi economica, molte (troppe) banche sono state salvate dal governo ed il debito pubblico é ai massimi storici, l&#8217;economia traballa,  la sterlina é al collasso.<br />
In queste condizioni si potrebbe giustamente pensare che se ci fosse un&#8217;occasione per entrare nella zona Euro quell&#8217;occasione sarebbe proprio ora.<br />
Tuttavia, guardandola dagli occhi della Gran Bretagna, l&#8217;Europa non se la passa molto meglio: Il Regno Unito non ha dovuto partecipare al salvataggio della Grecia e non ha dovuto pagare 440 milioni di euro come gli altri stati membri, tanto per cominciare. Se la Spagna o il Portogallo (o l&#8217;<strong>Italia</strong>) dovessero fallire é auspicabile che gli stati membri dovranno ulteriormente mettere mano al portafogli per stabilizzare la moneta.<br />
Dall&#8217;altro lato, é anche auspicabile che il Regno Unito verrá presentato comunque con un conticino da pagare, in quanto pur non condividendo la moneta con l&#8217;Europa é anche vero le banche britanniche sono comunque severamente esposte ai mercati europei, specialmente quello spagnolo. Se a tale richiesta dovessere seguire un rifiuto da parte della Gran Bretanga é assai probabile che la commissione europa verrá ad esigere un suo piú evidente allontanamento dall&#8217;economia europea, di modo da non permetterle di godere i frutti dei sacrifici di altri.</p>
<p>In un mondo che si globalizza, politicizza e diplomatizza, é difficile immaginare la Gran Bretagna fuori dai giochi per il dominio del mondo economico, quando in piazza ci sono coalizioni come gli USA e la Cina contro le quali l&#8217;Europa si dovrebbe porre unita e compatta.</p>
<p>Nel lungo termine diventa quindi spontaneo immaginare due scenari:<br />
1) La messa alle corde del Regno Unito con conseguente ingresso nella <span style="text-decoration: line-through;">UE</span> Eurozone<br />
2) La scissione dell&#8217;Europa ed il ritorno ad un mercato frazionato ed indipendente.</p>
<p>Mano a mano che le due opzioni si formano sempre piú concretamente di  fronte agli occhi degli economisti britannici, la crisi economica  potrebbe diventare sempre piú un&#8217;occasione da cogliere, nel mezzo di una  disgrazia da risolvere. Per il momento, nonostante la recente scottatura chiamata Grecia, l&#8217;Eurozone progetta di  espandersi ulteriormente (l&#8217;Estonia é pre-approvata per un ingresso nel  2011).</p>
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		<title>Festa a Sorpresa (parte 2)</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/05/festa-a-sorpresa-parte-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 11:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4005/4469790715_c28c4e4e74.jpg" alt="" width="400" height="300" />Come giá avevo illustrato nella <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/04/festa-a-sorpresa/">parte 1</a> del post &#8220;Festa a Sorpresa&#8221;, le proteste dei cittadini britannici contro la visita di stato di Papa Ratzi nel Regno Unito si stanno intensificando di giorno in giorno.</p>
<p>Il mese di settembre si avvicina sempre piú ed il popolo é spaccato tra chi si ritiene indifferente di fronte alla visita (nonostante pretenda che il papa paghi di tasca sua: ricordiamo che la cifra stimata per coprire i costi é di £15 milioni), tra chi del papa <a href="http://www.protest-the-pope.org.uk/">non vuole che arrivi oltremanica neanche un piccolo drappo porporato</a> .. ed infine tra quei 4 milioni di cattolici che giustamente aspettano con ansia l&#8217;arrivo del capo della loro chiesa.<br />
Proprio qua si trova il fulcro della discordia dal punto di vista governativo: se i romano-cattolici nel Regno Unito si trovano tra il 6% ed il 10% dei cittadini totali é giustificato per i contribuenti coprire di tasca propria i costi della visita? Sopratutto é giustificato quando la chiesa stessa stima che i partecipanti agli eventi saranno circa 400,000?</p>
<p>Per aggiungere carne al fuoco il presidente del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/National_Secular_Society">National Secular Society</a> ha inoltre fatto notare come quei £15 milioni siano stati furbamente dichiarati &#8220;escludendo spese per misure di sicurezza&#8221; -che spesso rappresentano la patate bollente delle visite di stato- ed urge ulteriori chiarimenti.<br />
La notizia che fa sollevare un sopracciglio a chi scrive é peró un&#8217;altra: per smorzare i toni roventi e sperare di sgusciare via da ulteriori discussioni il Vaticano <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk/8692756.stm">ha infine comunicato</a> che coprirá di tasca propria £7 milioni. Caro Ratzi, perché soltanto ora? Saresti stato disposto a pagarli fin dall&#8217;inizio o ti sei deciso a farlo soltanto ora per evitare di trovare un&#8217; orda di proteste al tuo arrivo?</p>
<p>A questi dubbi si aggiunge il clamore creatosi attorno all&#8217;intellettuale ateo  Richard Dawkins che sostiene di avere le basi per chiedere l&#8217;arresto del  papa al suo arrivo sul suolo britannico per crimini contro l&#8217;umanitá (la famosa &#8220;festa a sorpresa&#8221;).<br />
Se a questo aggiungiamo ancora due dati, ossia che la scorsa visita papale del 1982 é costata £15 milioni e che secondo la Bank of England con il costo dell&#8217;inflazione lo stesso evento oggi costerebbe £42 milioni .. beh, a questo punto qualche bambino in Africa potrebbe domandarsi quanto sia alto il costo della fede.</p>
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		<title>Tagli (di fiducia)</title>
		<link>http://www.lifeofamisfit.com/2010/05/tagli-di-fiducia/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 17:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://incompiutezza.files.wordpress.com/2009/09/calderoli-premio-giovanni-paolo-ii.jpg" alt="" width="384" height="366" />Se non assomigliasse piú ad una sorta di tontolone contadinotto disinformato con lo spauracchio del razzismo caricato sulle spalle, Calderoli riuscirebbe quasi a fare tenerezza. Dopo essere spuntato in tempi recenti agli albori della cronaca per aver bruciato in piazza 375mila leggi &#8220;<em>inutili</em>&#8221; (per non farlo rimanere male nessuno gli ha peró spiegato che nella storia della repubblica italiana non siamo ancora arrivati a proporre 375mila leggi), se ne é uscito ora con una fantastica proposta che nessuno aveva mai osato proporre prima: <a href="http://www.corriere.it/economia/10_maggio_15/Calderoli-tagli-del-5-per-i-ministri-sensini_d2defe3a-5ff7-11df-b9ba-00144f02aabe.shtml">Tagliare lo stipendio </a>dei parlamentari del 5%</p>
<p>Boom, ed ecco come nella repubblica delle banane si puó finire sulla prima pagina di un qualsiasi quotidiano boccalone di passaggio che subito ricama e decora la notizia di turno spalmandola sulle orecchie dei cittadini. Il &#8220;<em>Calderoli propone il suo lodo</em>&#8221; qui, il &#8220;<em>Calderoli taglia la spesa pubblica</em>&#8221; di lá. Calderoli é diventato un mito popolare. Persino Tremonti ha provato a <a href="http://www.corriere.it/economia/10_maggio_18/tremonti-manovra_bbc8fee8-6282-11df-92fd-00144f02aabe.shtml">fargli eco</a> per prendere qualche avanzo di bella figura.<br />
E pensare che é solo una proposta!.. non é che sia stata <strong>concordata</strong> ed <strong>approvata</strong> una riduzione gli stipendi dei parlamentari fino a giungere al pari con quelli del resto della comunitá europea, figuriamoci, quella é fantascienza, l&#8217;Italia é ancora felice del suo margine del 60% sul resto dell&#8217;Europa (144mila euro l&#8217;anno contro gli 80mila negli UK, per esempio), senza contare tutti i privilegi della casta che vengono messi qua e lá come il limone con le cozze.<br />
No, si tratta di una semplice proposta.<br />
Un taglio del 5%.<br />
&#8230;qua stiamo parlando di autentica propaganda per poveri fessi.</p>
<p>Ad ogni modo, poi con queste uscite sparate in pompa magna da certi giornali (buoni a foderare la gabbia del canarino) cosa succede? Succede che si riesce a rinverdire immediatamente la fiducia dei cittadini. Persino il contadino della bassa bergamasca, che vive la sua vita racchiuso nella cortina di fumo della disinformazione nonché del disinteresse, era recentemente riuscito ad infervorarsi -badate bene- NON al seguito dello scandalo di puttane, dei menestrelli ed appaltatori della cricca di famiglia, BENSI&#8217; del <strong>regalo</strong> di una <strong>parte di casa</strong> ad un pubblico ministro da parte di un appaltatore.</p>
<p>Ma ad ogni modo adesso tutto va bene, perché Calderoli ha proposto un taglio dello stipendio dei parlamentari del 5%. Gioia e Gaudio lungo le strade e per i campi: Calderoli é al lavoro! Gli indici di gradimento stanno tornando alle stelle, il contadino bergamasco puó tornare a dare la caccia all&#8217;immigrato.</p>
<p>Voi potreste anche provare a spiegare a questi poveri beceri italioti che ad esempio nel Regno Unito c&#8217;é David Cameron, fresco di elezione, che ha davvero effettuato (non proposto) un taglio del 5% agli stipendi dei parlamentari riducendo le spese pubbliche di £3 milioni l&#8217;anno, in linea con il suo programma elettorale (dimenticavo, nel Regno Unito c&#8217;é anche il programma elettorale), ma non ci sará verso di far capire la differenza.</p>
<p>Voi potete anche provare a confrontare la lunghezza della notizia stessa riportata sul <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/8680308.stm">sito della BBC</a> (vi invito a controllare voi stessi) nonché il ridicolo eco suscitato dalla stessa all&#8217;interno del paese, contro quella del Corriere della Sera che a leggerlo sembra sia arrivata la fine della seconda repubblica. Potete anche provare a spiegare per quale motivo ridete tra i denti quando vi rendere conto di aver appena paragonato un giornale serio come la BBC al Corriere della Sera, poi presi dalla pietá per tale disinformazione provare a spiegare loro cosa significhi venire mediaticamente manipolati. Ma sará tutto inutile, il contadino bergamasco vi stá giá ignorando: in TV sta cominciando il grande fratello.</p>
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		<title>La Coalizione che Mancava</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 23:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/05/tory_u_racists.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1619" title="tory_u_racists" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2010/05/tory_u_racists.jpg" alt="" width="377" height="366" /></a>Mentre l&#8217;Italia celebra con successo la proiezione a rete unificate di Appaltopoli (sequel di Calciopoli, Castopoli, Puttanopoli ed innumerevoli altri), nella terra delle patate si definiscono gli ultimi dettagli del <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/election_2010/8678135.stm">governo di coalizione</a> guidato da Cameron e Clegg.</p>
<p>E&#8217; chiaramente un po&#8217; presto per poter dare dei giudizi sui piani del nuovo governo ma la policy che é stata rilasciata <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/8677088.stm">oggi </a>la racconta abbastanza lunga sui mesi che ci aspettano (dico mesi perché alcuni opinionisti hanno giá espresso dubbi sull&#8217;aspettativa di vita di questo governo &#8211; sará che si sono accorti che Cameron alla fine non era quello di Avarar?).</p>
<p>Il piano presentato é di taglio decisamente &#8220;conservatore&#8221;, come ovviamente ci si aspettava: ci sono in vista ulteriori tagli alle spese pubbliche (6 miliardi), riduzioni di tasse per i cittadini dai redditi ultrabassi, una riforma totale del sistema bancario inclusa una megatassa su transazioni finanziarie e blocco ai bonus paradisiaci ai managers (in questo senso niente di nuovo sotto il sole, se non che anche i conservatori, come i labours <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/04/turbotax/">prima di loro</a>, confermano di ignorare per ora la possibilitá di una fuga di massa dei &#8220;fat cats&#8221; verso lidi esteri).</p>
<p>Dal punto di vista del cittadino &#8220;comune&#8221; la cosa che cambierá maggiormente sará (si spera) il sistema sanitario poiché riceverá un grosso aumento in termini di investimenti pubblici, inoltre la proposta di introdurre le carte d&#8217;identitá verrá ora completamente ignorata (in perfetto stile tories), verrá revisionata l&#8217;etá pensionabile minima con aiuti statali relativi alla volontá del cittadino di continuare a lavorare, verrá bloccata la creazione di ulteriori piste negli aeroporti di Heathrow, Gatwick e Stansted, verranno annullati tutti i piani per la costruzione di nuove centrali nucleari, verranno incentivate la costruzioni di industrie &#8220;verdi&#8221; e treni ultraveloci.<br />
Infine, croce e delizia dei conservatori, verrá introdotta la tanto professata<strong> riduzione di tasse per le coppie</strong> (coppie sposate o coppie di fatto). Quest&#8217;ultima non é ancora stata illustrata nei dettagli ma é sempre stato il principale nodo della discordia tra i labour ed i tories, basta buttarla lí tra i colleghi sul lavoro che si scatena la guerra. Basti pensare che persino la signora JK Rowling (comunque dichiaratamente Labour, nonché amica di famiglia del signor Gordon Brown) ha scritto una lettera aperta per <a href="http://writingrights.org/2010/04/27/the-single-mothers-manifesto-jk-rowling-on-why-she-will-not-vote-tory-from-the-times-14-april-2010/">decantare il suo disprezzo</a> verso questa proposta: &#8220;Non si risolve il problema della povertá infantile lanciando milioni di sterline di riduzioni di tasse a coppie che non hanno bambini&#8221;. Lei stessa, come forse saprete, é stata una madre  single, depressa e senza un centesimo per svariati anni prima di trovare la fortuna con una certa serie di libri per bambini.</p>
<p>Per noi disadattati senza figli né patria invece non c&#8217;é che da consultare la sezione &#8220;rapporti con l&#8217;estero&#8221; che chiaramente si prepara a sollevare un bel muro tra il Regno Unito e l&#8217;Europa, nel limite del possibile (non vi libererete di me!). E&#8217; stato ribadito in caso ce ne fosse stato bisogno che non si passerá mai e poi mai all&#8217;euro (ma va?), che il sistema di immigrazione da fuori Europa verrá seriamente revisionato e che d&#8217;ora in avanti verrá istituito un limite massimo sul numero di immigrazioni annuali (á la USA, me believes). Inoltre é stato ribadito che il Regno Unito non parteciperá al fondo per salvare i paesi dell&#8217;Eurozone della bancarotta (in Italia si stanno toccando le palle).</p>
<p>Insomma, c&#8217;é spazio per tante discussioni e credo che nei mesi che verranno ce ne saranno parecchie. In generale i britannici li vedo divisi tra &#8220;curiosi ed ottimisti&#8221; da un lato, &#8220;depressi e speranzosi&#8221; dall&#8217;altro. Per il momento congratuliamoci con il signor Prime Minister e vediamo cosa combina!</p>
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		<title>Hung Parliament</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 16:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://estb.msn.com/i/AE/9E1C9167758556F8377F41E36AAE6C.jpg" alt="" width="400" height="250" />Le elezioni generali ci hanno svegliato stamattina con un <strong>&#8216;Hung Parliament&#8217;</strong>. Siccome tutti ne parlano e nessuno sa cosa vuol dire ho pensato di spendere due parole al riguardo.</p>
<p>&#8216;Hung Parliament&#8217; significa &#8216;Parlamento Appeso/sospeso&#8217; e significa che nessun partito ha raggiunto il numero sufficiente di seggi per aggiudicarsi la maggioranza assoluta necessaria ad insediarsi nel parlamento (ossia 326).</p>
<p>Innanzitutto bisogna stare attenti a non confondere &#8216;Hung&#8217; con &#8216;Well hung&#8217; che significa <strong>superdotato</strong>, altrimenti potete immaginare in che conversazioni potreste finire con i vostri colleghi di lavoro se doveste, chessó, sbucare la mattina sul lavoro ed urlare ai quattro venti che siete rimasti <strong>stupiti e soddisfatti</strong> di apprendere <em>dai vostri giornali di fiducia</em> che nel Regno Unito <em>c&#8217;é un well hung parliament</em>.<br />
Questa equivale alla classica figura dell&#8217;italiano medio che vorrebbe dire &#8220;I want to lay down&#8221; (&#8216;ho voglia di stendermi/rilassarmi&#8217;) ed invece dice &#8220;I want to get laid&#8221; (dialetticamente: &#8216;ho voglia di montare qualcuno&#8217;).<br />
 <br />
Ad ogni modo, la situazione corrente é che da un lato ci sono i conservatori guidati da Mr. Cameron che hanno vinto il maggior numero di seggi (305) e dall&#8217;altra col fiato sul collo ci sono i labour guidati da Mr. Brown (258). Dato che, come detto poco sopra, la maggioranza necessaria per entrare in Parlamento é 326 é evidente che per insediarsi al governo sará necessario formare una coalizione, ossia &#8220;fondersi&#8221; ad un altro partito piú piccolo.</p>
<p>Chiariamo subito che é molto raro che ad un&#8217;elezione generale non ci sia un evidente vincitore (tant&#8217;é che il caso precedente risale agli anni 70) quindi non é ancora chiarissimo a tutti i cittadini cosa succederá ora. Non c&#8217;é problema, ve lo spiego io che stamattina ho letto tanti giornali (sono gli stessi menzionati sopra che dicono che il Regno Unito ha un parlamento di superdotati).</p>
<p>Quel che bisogna fare innanzitutto é osservare il risultato del terzo partito, ossia i liberal democratici di Nick Clegg (che tra l&#8217;altro ha preso una batosta sonante portando a casa solamente 57 seggi). <br />
Cameron potrebbe coalizzarsi a Mr. Clegg ed ottenere la maggioranza, ma qui viene il bello perché in caso di Hung Parliament il primo tentativo di costruire una coalizione spetta proprio a Brown che é ancora il primo ministro in carica. Tuttavia Brown non potrebbe raggiungere la maggioranza se si unisse a Clegg (arriverebbero infatti a 315) e dato che andare ad elemosinare ulteriori seggi a partiti delle dimensioni di una formica e dai programmi fuori dall&#8217;universo non é moralmente appagante (né professionalmente ben visto) é assai probabile che Gordon Brown si dimetterá presto e lascerá Cameron e Clegg a tubare come due colombe a primavera nel tentativo di formare il nuovo governo.</p>
<p>Se poi a causa dei diversi programmi non si troverá un accordo tra i due allora i cittadini saranno nuovamente chiamati a votare, ma alla luce delle spese pubbliche che una nuova elezione solleverebbe é molto probabile che l&#8217;accordo si trovi, anche solo per mantenere un&#8217;immagine di decenza e di coesione nazionale. Sará tuttavia <strong>la regina</strong> (Lei!! Solo lei!! Chi altri potrebbe mai??) con il <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/election_2010/8667820.stm">suo discorso del 25 Maggio</a> e dare o meno la fiducia al governo che si deciderá di proporle. Mi si verrá a dire: Ma allora la regina alla fina <strong>la puó dare a chi vuole lei</strong>! Eh no, badate bene che invece la Regina é tenuta piú per un discorso di forma che altro ad indicare la persona piú indicata a formare un governo e dunque concedergli la fiducia, non é infatti ben visto per la monarchia invischiarsi in faccende che riguardano meramente la sfera politica.</p>
<p>Ora io vorrei solo aggiungere due considerazioni personali: A parte il fatto che secondo me c&#8217;é un sacco di gente che ha votato Cameron soltanto perché speravano potesse servire ad ottenere un seguito di Avatar (fidatevi: l&#8217;ignoranza della classe sociale bassa inglese non ha limiti), volevo dire che nonostante non sia un gran simpatizzante di Cameron e provi piuttosto compassione per Brown (timido e po&#8217; sfigato) e dispiacere per il brillante ed ingiustamente sottovalutato Clegg, mi inorgoglisco nel realizzare che tutto quello che sta succedendo si basi su comportamenti dettati dall&#8221;etica&#8217; e dal &#8216;buon gusto&#8217; e che il Regno Unito <strong>non ha nemmeno una costituzione scritta</strong>.<br />
Rimango piacevolmente sorpreso nel constatare che il Regno Unito mostra una democrazia che funziona anche nella discordia: i politici  mettono da parte l&#8217;arroganza e trovano accordi chiari e &#8216;sopra al tavolo&#8217; che esulano dagli interessi dei partiti e portano piuttosto avanti quelli dei cittadini. Lo so che non ci dovrebbe essere nulla di cui stupirsi ma dopo 25 anni di Italia scusatemi se lo faccio. E&#8217; chiaro che ognuno dei tre capi-partito ha le sue idee (<strong>idee</strong>, non interessi) e che per quelle combatta, ma qua il dialogo esiste veramente, non é una barzelletta.</p>
<p>Qualcuno potrebbe anche obiettare che anche in Italia si fanno le coalizioni.<br />
Sí, peró quelle da noi si chiamano <strong>inciuci</strong>. Ed avvengono tra i due partiti piú grandi chiamati &#8216;governo&#8217; ed &#8216;opposizione&#8217;. E spesso non vengono resi pubblici. E spesso escono dalla legalitá. E spesso vanno ben oltre la durata di una legislatura.</p>
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