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	<title>Life of a Misfit &#187; Accade in Inghilterra</title>
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	<description>Un Disadattato a Londra</description>
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		<title>Giornalismo Italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2012/01/Newspaper-Trash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2734" title="Newspaper-Trash" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2012/01/Newspaper-Trash.jpg" alt="" width="473" height="314" /></a>Ci sono persone che, vivendo in Italia e parlando solamente l&#8217;italiano, leggono solamente giornali italiani e, magari, si convincono che questi comunichino le notizie in modo &#8220;normale&#8221; poiché tutti le danno allo stesso modo.</p>
<p>Per capire quanta differenza ci sia nel modo di comunicare le notizie in Italia ed &#8212; esempio &#8212; nel Regno Unito, c&#8217;é un trucco molto semplice: é sufficiente confrontare la stessa notizia.</p>
<p>Alcuni di voi ricorderanno di avere letto lo scorso Dicembre di due accoltellamenti avvenuti in centro Londra durante le spese di Natale. Ebbene, trovo curioso ed istruttivo confrontare come <a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-london-16334214"><strong>BBC News</strong></a> e <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/26/news/sangue_a_londra_sui_tradizionali_saldi_due_accoltellati_a_oxford_street_uno_ucciso-27244130/index.html?ref=search"><strong>Repubblica</strong></a> abbiano riportato la stessa notizia ai propri lettori. Parliamo di un normale caso di cronaca! Seguitemi in questa breve analisi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Titolo di BBC News</strong>:<em> &#8220;Accoltellamento ad Oxford Street: teenager muore vicino a Foot Locker&#8221;.</em><br />
<strong>Titolo di Repubblica:</strong> <em>&#8220;Sangue a Londra sui tradizionali saldi. Due accoltellati a Oxford Street, uno ucciso&#8221;.</em></p>
<p>Teniamo i commenti per la fine e proseguiamo sulla parte che segue il titolo &#8212; credo che giornalisticamente parlando si chiami &#8220;catenaccio&#8221;:</p>
<p><strong>BBC News:</strong> <em>&#8220;Un diciottenne é stato accoltellato a morte a Londra, su una delle vie delle shopping piú affollate del Regno Unito&#8221;.</em><br />
<strong>Repubblica: </strong><em>&#8220;L&#8217;omicidio sotto gli occhi atterriti di migliaia di persone in fila per gli acquisti durante il Boxing Day, l&#8217;avvio delle vendite scontate a Londra. La polizia ha arrestato sei giovani di colore. In serata il secondo accoltellamento, fermati altri tre ragazzi. Forse una guerra tra le gang della città.&#8221;</em></p>
<p>Confrontiamo ora gli stralci che riassumo il circondariale della vicenda:</p>
<p><strong>BBC News:</strong><em> &#8220;L&#8217;incidente é avvenuto mentre decine di migliaia di persone erano a caccia di saldi nei negozi dell&#8217;area, durante quello che era un giorno affollato per i saldi del Boxing Day&#8221;.</em><br />
<strong>Repubblica:</strong> <em>&#8220;In quella che sembra il frutto di uno scontro tra gang, un giovane di  colore è stato mortalmente accoltellato nella centralissima Oxford  Street sotto gli occhi inorriditi di migliaia di londinesi e turisti che  accalcavano la mecca dello shopping in cerca di buoni affari&#8221;.</em></p>
<p>Confrontiamo le parti che parlano dei sospetti:</p>
<p><strong>BBC News:</strong><em> &#8220;Tre maschi sono stati arrestati e sono in custodia. Il capo ispettore della polizia ha dichiarato che si pensa due gruppi di giovani fossero &#8220;opposti l&#8217;uno all&#8217;altro&#8221;.</em><br />
<strong>Repubblica: </strong><em>&#8220;Sei giovani neri sono stati fermati, ma non è ancora chiara la ragione  del delitto. Uno di loro sarebbe ferito. Il coltello a serramanico usato  per l&#8217;omicidio è tipico delle guerre tra gang&#8221;.</em></p>
<p>Conoscendo l&#8217;arguzia del lettore abituale di questo blog non credo di aver bisogno di ripetere l&#8217;aggettivo che Repubblica riporta diverse volte &#8212; ben tre &#8212; e mai BBC News. Perché questa precisazione viene ritenuta necessaria? Qual é il ragionamento che viene fatto da Repubblica per concludere che questa informazione debba essere fornita al lettore? Perché il lettore italiano dovrebbe essere interessato a quest&#8217; aspetto mentre quello britannico no? Inoltre, avendo letto entrambi gli articoli, ritenete che quello di BBC abbia omesso un dettaglio importante?</p>
<p>La seconda cosa che balza all&#8217;occhio é che Repubblica non si limita a riportare  il fatto ma sensazionalizza con un titolo che coinvolge emotivamente: questo tono viene mantenuto per tutto il resto dell&#8217;articolo.</p>
<p>Certamente nel Regno Unito come in Italia ci sono decine di tabloid-spazzatura che riportano notizie in maniera prevenuta o manipolata, ma BBC News e Repubblica sono considerati nelle rispettive patrie come due grossi e rispettabili gruppi giornalistici &#8212; quindi stiamo paragonando il &#8220;top&#8221; del giornalismo delle rispettive nazioni e non, chessó, il <em>Sun</em> <em>a Il Giornale</em>. Come detto ad inizio articolo, ritengo che si tratti proprio del modo  di fare giornalismo in Italia, a livello nazionale e culturale. Resta da domandarsi come si debbano prendere tutte quelle notizie che non vengono tradotte all&#8217;estero e non sono quindi paragonabili.</p>
<p>Ad ogni modo, concludo regalandovi una parentesi comica fresca di giornata, relativa alla &#8220;scoperta&#8221; che la torre del Big Ben é inclinata di 0.26 gradi ed &#8212; udite udite &#8212; ha delle crepe:</p>
<p><strong>Stralci di diversi articoli di <a href="http://www.bbc.co.uk/search/news/?q=big%20ben">BBC NEWS</a>:</strong> <em>&#8220;Non c&#8217;é palazzo storico che non abbia crepe&#8221;. &#8220;Il palazzo rimane strutturalmente stabile&#8221;. &#8220;Nessun motivo di preoccupazione&#8221;. &#8220;Le crepe risalgono all&#8217;epoca della costruzione della torre stessa&#8221;. &#8220;Nessuna riparazione verrá effettuata prima del 2020&#8243;.<br />
</em><strong>Titolo di <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/01/23/big-ben-pazza-idea-londra-restauri-troppo.html">Repubblica</a>: </strong><em>&#8220;Big Ben: Pazza idea a Londra. Restauri troppo cari: vendiamolo ai russi&#8221;.<br />
</em><strong>Titolo di <a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_22/westminster-vendita_07089294-4510-11e1-b12c-223272f476c4.shtml">Corriere:</a> </strong><em>&#8220;L&#8217;edificio di Westminster rischia il crollo e ristrutturarlo costa un miliardo di sterline e i deputati pensano di cederlo&#8221;.</em></p>
<p>Benvenuti nel giornalismo in Italia.<em><br />
</em></p>
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		<title>2012</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 23:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2012/01/london-fireworks.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2698" title="london-fireworks" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2012/01/london-fireworks.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a>E&#8217; arrivato il 2012! &#8230;comunque se é arrivato non mi ha avvisato. Il mio cervello é ancora parcheggiato da qualche parte nei sintomi post-India. Ad esempio, ci ho messo due mesi per riprendere <strong>tre chili</strong> persi in due settimane &#8212; roba che quando l&#8217;ho comunicato con gioia dopo le ferie natalizie al mio capo questo mi ha risposto con un grugnito: &#8220;<em>Beh, a me ci vorranno due mesi per perdere i chili che ho <strong>preso </strong>in due settimane, quindi non ti lamentare tanto</em>&#8220;. Avrei voluto rispondere: &#8220;Beh, non ti sei neanche fatto due settimane di diarrea a spruzzo quindi neanche tu non ti lamentare tanto&#8221; ma con gli esuberi in corso ho pensato che sarebbe stato meglio non alterarlo ulteriormente.</p>
<p>Sempre parlando di esuberi: il giorno prima della cena di Natale ci é stata recapitata una bellissima missiva che girava sulle seguenti linee<em> &#8220;&#8230;a causa della preoccupante condizione dei mercati</em>&#8230;&#8221;, &#8220;<em>&#8230;visto e considerato l&#8217;eccessiva esposizione ai debiti della Grecia&#8230;</em>&#8220;, &#8220;<em>&#8230;ci hanno giá degradato quattro volte di fila&#8230;</em>&#8220;,  &#8220;<em>&#8230;i mazzi e i cazzi della Merkel&#8230;</em><em>&#8220;, &#8220;&#8230;é giá bello se non vi licenziamo tutti</em>&#8230;&#8221;, e annunciava dolente di essere costretta a lasciare a casa un centinaio di dipendenti. <strong>Peccato non abbia detto quali</strong>. Oh, che gioia. Ci si trova cosí alla cena di Natale in un&#8217;atmosfera surreale tipo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=yT2cJg8lut8">film di David Lynch,</a> con tanto di uomini del mistero, loschi figuri, ballerini e mignotte (improvvisate), a guardarci in faccia probabilmente per l&#8217;ultima volta, in una serie crescente di suspense tipo eliminazione del grande fratello, che si é conclusa solamente la settimana seguente quando io ed i miei colleghi scopriamo di essere tra gli &#8220;scampati&#8221;. Hurrah!!<br />
Nei festeggiamenti post-sollievo si unisce anche il capo dipartimento (sempre quello) che mi dice: &#8220;<em>Matthew, ti ho visto incredibilmente rilassato alla cena di Natale considerato che eri <strong>quello piú a rischio</strong> di essere lasciato a cas</em>a&#8221; (=sei l&#8217;ultimo piú arrivato ed il piú giovane). Eh, non ho mica capito &#8211; dovevo piangere? Sará che ero troppo impegnato ad abbuffarmi gratis per riprendere i chili persi, o che giá mi immaginavo di venire chiamato a meeting da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2xaxw_rUG5w">George Clooney</a>, o che stavo controllando i <a href="http://www.britishairways.com/travel/flights-sale/public/en_gb">saldi invernali</a> della British Airways, o che stavo cercando di evitare <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/11/drinks-di-ringraziamento/">l&#8217;anello avvelenato</a> della coordinatrice che cercava di facilitare la scrematura dell&#8217;organico, o che a differenza degli altri colleghi non ho né casa né mutuo né figli né moglie né fissa dimora!<br />
Se non altro nel 2011 l&#8217;ho girata mica male: Aprile ad <a href="http://www.flickr.com/photos/obyinlondon/5719353306/in/photostream">Istanbul</a>, Giugno in giro per la <a href="http://www.flickr.com/photos/obyinlondon/5978858843/in/photostream">Normandia</a>, Agosto a Valencia, Novembre in <a href="http://www.flickr.com/photos/obyinlondon/6621723461/in/photostream/">India</a>, Natale a Berlino, Capodanno a Bergamo, primo dell&#8217;anno a Londra. Insomma: si fa quel che si puó, caro capo.</p>
<p>Ma passando a notizie di interesse piú generale, devo constatare ancora una volta il mio disappunto verso la popolazione italiana. All&#8217;avvento di Monti come capo del governo tecnico sono seguite trepidazioni, rulli di trombe e squilli di tamburi: ossia accolto come il salvatore della patria (d&#8217;accordo, sará stata anche la foga dell&#8217;essersi liberato di quell&#8217;altro); ma il momento di gioia é durato fino all&#8217;annuncio dei primi tagli. Perché forse gli italiani si aspettavano che Monti facesse sparire i debiti italiani come la carta igienica nel water. Quando sento i miei parenti lamentarsi per i tagli, e faccio presente che magari si poteva anche non votare Berlusconi/Lega per quattordici volte di fila, allora improvvisamente i tagli vanno bene, peró devono essere equi. Poi non fa niente se a Berlusconi &#8211; che in quindici anni non ha mai fatto un taglio equo, o una legge che non fosse per sé stesso &#8211; nessuno incolpa piú di niente. Sempre cosí gli italiani: ci si dimentica del passato, ci si lamenta del presente.<br />
Monti é un ministro testa-di-legno, messo lí dalla Merkel per salvare gli italiani da sé stessi, per evitare all&#8217;Italia un fallimento disastroso, ed alle famiglie (con soldi investiti in titoli di Stato) di piangere lacrime amare. E&#8217; tenuto in piedi dallo stesso parlamento che votava la fiducia a Berlusconi giurando che Ruby era la nipote di Mubarak, e che va a braccetto con evasori, mafiosi, e con la chiesa (basti pensare agli inciuci a Roma con gli appartamenti di proprietá del Vaticano). Queste persone in questo momento stanno zitte (tranne ovviamente quei due cialtroni fanno leva sulle estremitá piú ignoranti e disinformate della popolazione) e aspettano che la situazione migliori per uscire nuovamente dalle proprie tane. Ci si puó veramente aspettare che Monti, poggiato su questa gente, si metta a bastonare gli evasori, scovare i mafiosi, che faccia pagare l&#8217;ICI alla chiesa? Io non credo. Monti fará quello che é stato messo lí a fare: ridurre il debito pubblico senza pestare troppi piedi; andrá quindi a bastonare le uniche persone che possono essere tranquillamente bastonate: chi paga le tasse.<br />
Dunque il consiglio per la prossima volta é di stare piú attenti a chi si vota, non di lamentarsi del governo tecnico scelto dagli altri &#8211; che paradossalmente é quello che funziona meglio. E la prossima volta che votate non scegliete un ladro perché é &#8220;meno peggio&#8221; di un altro ladro, piuttosto non votate.</p>
<p>Ma passiamo al Regno Unito.<br />
Qua si tira avanti, la crisi c&#8217;é, ma come sempre si punta sull&#8217;ottimismo e si spera in una rapida ripresa. Cameron non é nemmeno tanto odiato e la mia sensazione a pelle é che sia considerato un buon leader (ossia: é raro sentirne parlare male). La sua piú recente uscita é stata quella di <a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-16106621">chiamarsi fuori</a> dalle nuove proposte europee in termini di controllo del debito e regolamentazione delle banche, dando uno schiaffo morale a Merkel e Sarkozy; in sostanza Cameron si é rifiutato 1) di allineare il City of London alle nuove regole che verranno applicate alle banche degli altri Stati Europei per evitare ulteriori crack finanziari, quindi lascia Londra indipendente e permette la creazione di leggi per ridirezionare le proprie banche direttamente a livello nazionale (se ce la fa) e 2) di evitare di sottomettersi a sistemi di &#8220;controllo&#8221; quali sanzioni europee automatiche per Stati che sforano il deficit annuale piú di una data percentuale all&#8217;anno.<br />
Il veto di Cameron al convegno europeo é stato molto dibattuto. Alcuni eurofobi lo hanno plaudito per aver permesso al Regno Unito di rimanere indipendente, ed hanno manifestato il timore che tutta quest&#8217;idea dell&#8217;Europa unita non sia altro che parte di un piano della Germania per rimanere a capo di uno Stato chiamato Europa (lasciamo perdere <a href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/politics/3990486/Euro-crisis-Britain-stands-alone-after-David-Camerons-historic-veto.html">il Sun</a> che ha paragonato Cameron a Churchill&#8230;). Altri eurofili hanno criticato il leader britannico per avere tagliato la nazione fuori dall&#8217;Europa e prevedono l&#8217;isolamento ed il collasso finanziario della stessa nel giro dei prossimi anni, a causa della complicatezza data dal gestire il divario delle diverse regolamentazioni dal punto di vista di un investitore estero &#8212; insomma se la comunitá europea é stata creata per poter competere uniti contro &#8220;mostri&#8221; come America e Cina, ora il Regno Unito dovrebbe competere da solo anche contro l&#8217;Europa.<br />
Personalmente, come cittadino Europeo (sinceramente mi sento piú europeo che non britannico o italiano) mi spiace che non possiamo essere una grande famiglia; dall&#8217;altro lato capisco anche che non siamo esattamente gli Stati Uniti d&#8217;America, e che fino a sessanta anni fa i nostri nonni s&#8217;infilavano le carabine tra i denti l&#8217;un l&#8217;altro e si bombardavano pure le case a vicenda. Peró, come londinese, mi viene comodo che quando vado al cambio e consegno £200 ne ricevo in cambio €247 (certo, nel 2006 sarebbero stati €300, e nel 2009 €200, ma fa parte del bello dell&#8217;essere indipendenti). Quindi ci vorranno anni ed anni prima che si possa decretare se la mossa di Cameron sia stata azzeccata o meno. Di certo ne avremo di che parlare.</p>
<p>Detto questo, auguro a tutti voi un fantastico 2012, ricco di sorprese possibilmente positive e, sopratutto, tanti bei viaggi.<br />
Ed ora scusatemi, torno a mangiare.</p>
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		<title>Five Years</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 19:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/09/H_A.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2560" title="H_A" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/09/H_A-1024x682.jpg" alt="" width="387" height="257" /></a>Con questo post celebro i miei primi cinque anni a Londra.<br />
Oddio. Che emozione. Ci vuole un discorso.</p>
<p>Voglio mettere subito in chiaro che ho intenzione di festeggiare in modo sobrio e contenuto: quindi vi voglio tutti qua per tirare le cinque di mattina in qualche putrido pub di periferia; ubriacarci fino a vomitarci addosso a vicenda; prendere la gonorrea da un gruppo di mignotte cingalesi clandestine; fare il bagno nudi nelle fontane di Trafalgar Square; farci bastonare dal Metropolitan Police fino a perdere i sensi con la faccia nel vomito.<br />
Sono certo accorrerete in molti.</p>
<p>Comunque, in attesa dei doverosi festeggiamenti, riesco anche a trovare il tempo di domandarmi dove siano trascorsi questi anni.</p>
<p>Da un lato sono sempre piú convinto che a Londra il tempo scorra a velocitá doppia, dall&#8217;altro mi sembra di scuotere la testa dopo un momento di appisolamento e di ritrovarmi seduto alla scrivania del lavoro dal quale mi licenziai. Ho come la sensazione che una parte di me sia ancora congelata su quella scrivania, mentre l&#8217;<em>io </em>che sono adesso sia qualcosa di inesistente: un sogno creato da quella persona, che si é proiettato in una dimensione temporale parallela non materializzatasi.</p>
<p>Torno a leggere quel che scrivevo cinque anni fa in questo periodo (da questo punto di vista un blog é una preoccupante banca dati di evoluzione psicologica) e trovo interessante, curioso, quasi tenero, scoprirmi a leggere ció che stava scrivendo qualcuno che non sono piú io.<br />
E&#8217; vero che cinque anni non sono una vita, ma cinque anni cambiano una vita.</p>
<p>Provo tenerezza e mi compatisco da solo per quanto ero coraggioso ed intrepido, ma anche ingenuo ed inesperto; non pronto ad affrontare nemici di cui non conoscevo il nome. C&#8217;é una frase in particolare, che scrissi allora, che mi ha colpito: &#8220;<em>Non è semplice motivare una  scelta simile, perchè motivi per scelte del genere non sono mai  racchiusi dentro ad un singolo perchè [...] ma come una tartaruga nasce e si lancia in mare, io prendo il biglietto e mi lancio a Londra</em>&#8220;. Ero ottimista e sconsiderato.<br />
Il fatto é che quando stai per partire e lasciarti tutto alle spalle ti dici naturalmente pronto ad affrontare tutte le difficoltá  necessarie a conquistare la tua  indipendenza (ed in realtá speri sempre ce ne siano poche), ma quando poi ti trovi veramente a piangere é un&#8217;altra cosa. Ma il dolore non fa meno male se ti dici che non ne hai paura. Devi accettarlo perché faccia meno male.<br />
Oggi sono molto diverso rispetto a cinque anni fa, specialmente piú cinico e disilluso. Sarebbe bello poter tornare indietro e consegnarmi un manuale di istruzioni per evitare tanti momenti brutti e tenere soltanto quelli belli, ma immagino non sarebbe la stessa cosa. Decisioni prese nell&#8217;inesperienza producono un risultato che genera esperienza per la decisione successiva.<br />
Sono ancora felice, ma oggi la felicitá scaturisce da cose piú reali, piú materiali, meno emotive. Un po&#8217; come il bambino gioisce per un cartone animato in TV, mentre il genitore gioisce per un esito medico all&#8217;ospedale. E&#8217; una cosa piú adulta.</p>
<p>Londra ti cambia, ti addestra a diventare parte del processo, a comportarti in certe maniere per sopravvivere, anche se tu non lo accetti. Impari le regole del gioco, anche se sono ingiuste e sbilanciate, e giochi.<br />
E&#8217; come vivere nel lusso anche se sai bene che c&#8217;é chi muore di fame: lo trovi terribile, eppure quando sei al parco con gli amici non ci pensi &#8211; ti lamenti anche.</p>
<p>Allo stesso modo vivendo a Londra in questi cinque anni ho imparato ad accettare regole che, seppur moralmente inique, i londinesi sviluppano naturalmente.<br />
Ad esempio, quando conosci una persona per la prima volta &#8211; specialmente ad una festa &#8211; tieni la conversazione piú generica ed insipida possibile, a volte imbarazzantemente preconfezionata: perché sai che probabilmente sará l&#8217;ultima volta che vi vedrete. Le relazioni sociali cominciano a considerarsi semmai dal secondo incontro.<br />
Comunque col tempo anche nelle amicizie a lungo termine tendi involontariamente a non legarti mai troppo ad una persona, perché nel retro della mente sai che potrai vederla partire in qualsiasi momento. E&#8217; sempre bello vedere le persone alle quali vuoi bene inseguire i propri sogni; ma dopo esserci passato una volta, due volte, tre volte, il fatto di ricominciare da capo ogni volta&#8230; stanca. Ti fa sentire solo.<br />
Trovi sempre nuova gioia nel vedere sbocciare amicizie forti basate su sentimenti &#8220;a pelle&#8221; con persone semi-sconosciute che ti leggono nel pensiero (come dicevo in <a href="../2011/01/can-you-read-my-mind/">questo post</a>); ma amicizie che hanno come base l&#8217;avere vissuto &#8220;avventure di vita&#8221; insieme &#8211; intese come momenti belli e brutti, lacrime e risate &#8211; ci vogliono anni ed anni per costruirle, ed a Londra lo fai con disillusione, un po&#8217; come costruire una castello di carte nel deserto. In cinque anni ho perso il conto di quante volte il mio giro di amicizie si sia rinnovato da zero. Per inerzia mi trovo sempre piú legato agli amici inglesi: sono anche quelli che sono rimasti a Londra piú a lungo.<br />
Poi con gli amici che se ne sono andati si rimane in contatto con Facebook, croce e delizia delle nuove relazioni sociali: ti rimetti in contatto con grandi amici del passato con i quali scopri che oggi non hai piú niente a che fare; hai mille amicizie nel presente che peró se togli la data del tuo compleanno non sapranno né quando farti gli auguri, né quanti anni hai; ricevi infiniti inviti a feste di ogni tipo, ma se non ti presenti manco si accorgeranno che non ci sei andato. Infine Facebook ti permette di sapere che i tuoi amici sono vivi e vegeti senza bisogno di contattarli, mentre prima l&#8217;assenza di informazioni ti spronava a mandare una mail o fare una telefonata.<br />
Poi a Londra sono tutti <em>busy</em>: per vedere qualcuno devi prendere appuntamento, possibilmente via mail, e di solito ci si incontra la settimana seguente. Gli eventi sociali si devono pianificare con settimane in anticipo, e nessuno si offende se qualcuno accetta immediatamente in toni entusiastici per poi cancellare all&#8217;ultimo momento con un sms: &#8216;<em>Sorry I&#8217;m still in hangover I can&#8217;t move from the couch</em>&#8216;.</p>
<p>In tutto questo <em>boudoir </em>immaginatevi come si possano svolgere le relazioni sentimentali: dove ci sono in gioco i grossi sentimenti si rischia di piú.<br />
Anche se credi veramente in una storia tieni sempre uno spiraglio del tuo cuore pronto a piangere, perché Londra é piena di persone, specialmente giovani, e le possibilitá sono ovunque e tutto puó cambiare da un giorno all&#8217;altro, per entrambe le parti. Ho visto con i miei occhi tutto ed il contrario di tutto: persone sposate in relazioni extraconiugali multiple; matrimoni a pagamento per un visto; coppie aperte ed interscambiabili; tradimenti con <em>l&#8217;amico, l&#8217;amico e l&#8217;amico</em>; fughe con amanti; cambi di sesso ed orientamento sessuale (all&#8217;interno di una coppia, s&#8217; intende); sugar daddies; cougars; milfs; e chi piú ne ha piú ne metta.</p>
<p>Non sono deluso da Londra. Rappresenta la realtá concentrata di quello che comunque succede anche piú globalmente.<br />
Questa cittá la amo ancora come l&#8217;ho amata la prima volta ma, esattamente come quando vai a teatro e rimani estasiato da un&#8217;orgia di colori spettacolari e romantiche performance, quando ti inserisci dietro al sipario ti devi rendere conto che la magia viene prodotta; e questo non deve sminuire la grandezza dello spettacolo, ma soltanto farlo diventare umano &#8212; se sei sufficientemente adulto per comprenderlo.</p>
<p>La multinazionalitá, il cosmopolitismo, il libero mercato, la paritá dei sessi, la democrazia: sono tutti indici di libertá  di cui grosse metropoli come Londra sono portavoci rappresentanti; pensate ai punks, alle donne col burka, agli Hare Krisha, agli afro, alle drag queens &#8212; cioé gli aspetti per i quali Londra affascina ed ammalia &#8212; : sono riflessi di una libertá espressiva incondizionata e slegata da una morale comune; quando si lascia la gente libera di fare quello che vuole, bisogna anche accettare che fará veramente quello che vuole, anche se andrá a cozzare con la nostra personale concezione di morale. A volte questo fa male, a volte fa sentire soli, a volte toglie tutte le sicurezze; ma quando lo si riesce ad apprezzare, e si riesce a vivere liberamente la propria idea di libertá, allora viverci dentro é <em><strong>stupendo</strong></em>.<br />
E questo é quello che ho imparato nei miei primi cinque anni a Londra.</p>
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		<title>Oby se ne frega (di tutto sí)</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 13:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.flickr.com/photos/obyinlondon/5906489300/in/photostream"><img class="alignleft" src="http://farm6.static.flickr.com/5115/5906489300_58abb1dfe0_z.jpg" alt="" width="448" height="251" /></a>Lo so che manco dal blog da parecchio tempo. Me ne sto un po&#8217; fregando.</p>
<p>Sto vivendo l&#8217;estate al massimo &#8211; come un diciottenne in dissociazione da responsabilitá familiare. Sono sempre fuori casa; dove finisce la mia giornata lavorativa comincia quella sociale: cercatemi alle sei del pomeriggio e mi troverete al pub con gli amici, al cinema, ad un concerto all&#8217;aperto; cercatemi nel weekend e saró a feste di compleanno, barbecues, house parties.<br />
Qualche settimana fa sono stato al concerto dei Killers in Hyde Park, di cui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nPX5j3TSKF8">questo video</a> che ho girato mostra un decente estratto.</p>
<p style="text-align: left;">Tra le altre parentesi sociali degne di nota c&#8217;é stata una festa di compleanno della durata di 24 ore (no comment); una festa di arrivederci per un amico che ha deciso di trasferirsi negli Emirati Arabi per due anni (&#8220;Ma parli arabo?&#8221; &#8211; &#8220;No, dici che lo dovrei imparare?&#8221;); una festa per una <strong>separazione </strong>(le feste per il fidanzamento ormai sono <strong>out</strong>); l&#8217;immancabile summer party aziendale a bordo di una nave in tour lungo il Tamigi (dove il numero della gente scesa é stato inferiore a quello della gente salita a bordo, stiamo ancora cercando di capire chi manchi e dove sia finito); un matrimonio di un direttore di scuola (celebrato <a href="http://www.woldinghamschool.co.uk/index.aspx">nella scuola che dirige,</a> nel Surrey); last but not least un meraviglioso weekend in Brittany dove una cara ex-collega di lavoro ci ha ospitato e scarrozzato in lungo e in largo all&#8217;esplorazione di una delle regioni piú belle della Francia, inclusivo <a href="http://www.flickr.com/search/?w=all&amp;q=ile+de+brehat&amp;m=text">Île-de-Bréhat</a>, <a href="http://www.flickr.com/search/?w=all&amp;q=perros-guirec&amp;m=text">Perros-Guirec</a>, <a href="http://www.flickr.com/search/?w=all&amp;q=ploumanac&amp;m=text">Ploumanac</a>, ed il meraviglioso <a href="http://www.flickr.com/search/?w=all&amp;q=Mont+Saint-Michel&amp;m=text">Mont Saint-Michel</a>.<br />
La storia della mia amica é particolarmente interessante perché dopo sette anni trascorsi a Londra, con tanto di relazione sentimentale seria e mutuo sull&#8217;appartamento, colta da crisi di nazionalitá ha &#8211; dopo mesi di turbamento ai quali ho assistito in prima persona &#8211; preso la sofferta decisione di rientrare in terra natía e lasciarsi tutto alle spalle. Il destino le ha tuttavia sorriso perché al rientro é incappata in un ex-compagno di classe che dopo breve (ri-)frequentazione le ha proposto di sposarla e del quale é innamoratissima (devo tornare l&#8217;anno prossimo per il matrimonio!). La lezione che mi ha insegnato é che tutto puó cambiare rapidamente se abbiamo la sfrontatezza di prendere decisioni tristi e rischiose ma nelle quali crediamo.</p>
<p>Con tutto quello elencato qua sopra sará naturale immaginare che non ho piú molto tempo per leggere i giornali; ma questo non e vero! Leggo le notizie di attualitá come sempre con grande interesse e mi piace parlarne con chi ama farlo. Mentre mi trovavo in Francia ho tenuto meravigliosi scambi di opinioni con i miei amici a proposito della scandalo di Dominique Strauss-Kahn, della differenza dei media francesi ed italiani, dell&#8217; immagine estera del francese stizzoso e xenofobico (la legge per vietare il burqa non é che abbia proprio aiutato).</p>
<p>Nel Regno Unito c&#8217;é stato un nuovo scandalo, quello delle intercettazioni telefoniche che ha &#8220;&#8221;costretto&#8221;" (con quattro virgolette) Rupert Murdoch a chiudere il News of The World, del quale tra parentesi il sottoscritto non sentirá la mancanza. In sostanza quel che é successo é che si é venuto a sapere (tramite brillanti indagini giornalistiche del Guardian &#8211; questo sí un giornale serio) che il News of The World pagava hackers per infiltrarsi nei telefoni, e nelle segreterie telefoniche, di personaggi di interesse gossipparo/scandalistico quali Siena Miller, il principe William, Hugh Grant, e qualche politico di spicco qua e lá tra cui Gordon Brown, per pubblicare indiscrezioni esclusive e succulenti pettegolezzi.<br />
I due piú importanti motivi per scandalizzarsi sono comunque altri, in primis che questo giornalaccio &#8211; buono per foderare la gabbia del canarino &#8211; si é anche infiltrato nella segreteria telefonica di una ragazza uccisa da un killer conosciuto su Facebook (la classica storiella tragica dell&#8217;estate) prevaricando le indagini della polizia, ed in secundis che corrompeva poliziotti di Scotland Yard per fare in modo che questi non indagassero su come le informazioni erano state ottenute.</p>
<p>Non stiamo chiaramente parlando di scandali a livello di quelli italiani, dove ministri in carica si ritrovano con case pagate a loro insaputa, o presidenti del consiglio si ritrovano con amichetti che corrompono giudici per rubare aziende altrui senza farglielo sapere, ma qualcosa del genere chiaramente scuote le pubbliche opinioni. A mio parere la gente dovrebbe interessarsi piú di amministrazione pubblica e meno di gossip, e per colpa di questo scivolone ora c&#8217;é il rischio che si mettano in vigore delle nuove regole che limitino l&#8217;altrimenti eccellente giornalismo britannico.<br />
Di tutto questo scandalo si é salvato per il rotto della cuffia David Cameron, che aveva assunto come rappresentante delle relazioni pubbliche e consigliere personale nientepopó di meno che la persona all&#8217;epoca in carica al NoTW mentre l&#8217;&#8221;hackeraggio&#8221; era in piena attivitá; si é salvato dicendo che non poteva sapere in che cosa fosse coinvolto all&#8217;epoca e si é pentito per averlo assunto.<br />
Ultimamente un po&#8217; tutti si difendono sapendo che non potevano sapere quel che stava succedendo.</p>
<p>Sempre sulla questione c&#8217;é stata recentemente una brillante seduta pubblica dove Rupert Murdoch é stato interrogato (piú corretto dire &#8220;messo ai ferri, cotto e trifolato&#8221;) con domande cattivissime; immaginatevi questo ottantenne decrepito, preso di forza dalla polizia mentre sistemava l&#8217;orto, trovato a difencersi dicendo (indovinate) che non sapeva nulla di quel che succedeva nel News of the World ed era all&#8217;oscuro che gente pagasse per infiltrarsi nei telefoni e corrompere poliziotti. E&#8217; stato talmente credibile che una signora si é alzata per sbafargli <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H3SfSBjo7YE">una torta alla crema in faccia</a>, ma é stata fermata in extremis. Poi la direttrice del News international si é dimessa. Un altro tizio ci é andato piú drastico e si é suicidato.<br />
Insomma, giornalisticamente parlando stiamo passando un&#8217;estate calda.</p>
<p>In tutto questo, spero stiate passando tutti una meravigliosa estate. Ci sentiremo presto, e mentre mi scuso ancora per la mia assenza (dato che <strong>non potevo sapere </strong>che stavate aspettando un nuovo post), prometto di scrivere un post piú serio e sensato al piú presto, possibilmente in un arco di tempo inferiore a quello trascorso tra il post precendente e questo <img src='http://www.lifeofamisfit.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Oby.</p>
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		<title>Con la Sola Ingiunzione delle Mani</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 15:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/06/giggs-sunday-herald.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2459" title="giggs-sunday-herald" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/06/giggs-sunday-herald.jpg" alt="" width="403" height="263" /></a>Cercheró di riassumere brevemente le vicende dietro l&#8217;ultimo scandalo britannico: il &#8220;superinjunction&#8221; (ossia: come anche in Inghilterra non tutto funziona come dovrebbe).</p>
<p>Un &#8220;injunction&#8221; é un divieto posto ufficialmente (ed a chiunque) dal riportare alcune informazioni pubblicamente: un&#8217;arma che in Italia sarebbe il ballo delle debuttanti dell&#8217;intera casta politica, in Inghilterra invece era nata con il nobile scopo di proteggere le vite di persone coinvolte in alcuni casi giudiziari piuttosto sensibili (ad esempio persone sotto processo per molestie a bambini e quindi a rischio linciaggio pubblico).</p>
<p>Nel corso degli anni, peró, l&#8217;injunction é cambiata. In particolare, é stata lentamente &#8220;allargata&#8221; &#8211; specialmente dopo gli anni 90 a seguito della creazione delle varie leggi per tutelare la privacy dei cittadini &#8211; e fatta diventare uno strumento accessibile da parte di qualunque cittadino, anche senza la presenza di alcun processo di mezzo. Ora chiedere un injunction significa chiedere che notizie <strong>non illegali</strong> ma sopratutto<strong> non di rilevanza pubblica </strong>siano vietate dalla pubblicazione su giornali, o anche soltanto proibite alla menzione pubblica.  Posso chiedere un injunction se qualcuno mi sta ricattando per qualcosa di non illegale ma imbarazzante. Ad esempio se sono un direttore della banca generale, me la faccio con un trans, ed una sera vengo fotografato da quello che credo essere un giornalista, posso chiedere alla corte di rilasciare un&#8217;ingiunzione che mi protegga e vieti a chiunque dal rivelare che sto frequentando questa persona, in quanto temo che la notizia venga utilizzata per intaccare la mia immagine. Normalmente l&#8217;injunction copre soltanto una delle persone coinvolte, o l&#8217;atto; in alcuni casi peró il giudice decide che tutte le persone coinvolte, l&#8217;atto stesso e persino l&#8217;esistenza stessa dell&#8217;injunction, non debbano essere menzionati.. in questi casi si parla di super-injunction e chiaramente nessuno viene a sapere niente.</p>
<p>Facciamo fast-forward e finiamo nel 2011, dove un certo calciatore del Manchester United di cui non posso fare il nome (giusto per cambiare argomento, lo sapete che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ryan_Giggs">Ryan Giggs</a> é il piú decorato giocatore di calcio d&#8217;Inghilterra? Ha vinto ben 12 medaglie della Premier League!) ed una certa concorrente del Grande Fratello di cui non vi posso fare il nome (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Imogen_Thomas">Imogen Thomas</a>, ops l&#8217;ho detto) avrebbero avuto una relazione extraconiugale durata sette mesi; a quanto pare la ex-concorrente del Grande Fratello avrebbe telefonato al famoso calciatore (di cui non vi ho fatto il nome) per comunicargli i suoi timori che i giornali fossero venuti a conoscenza della loro relazione, e che a breve sarebbero finiti sulle prime pagine dei tabloid scandalistici. La reazione del calciatore é stata quella di chiedere<strong> ed ottenere </strong>un&#8217;injunction per vietare la menzione del suo nome (dunque soltanto quello del calciatore).</p>
<p>Ora, voi immaginatevi che cosa potrebbe succedere in Italia se i giornali sbattessero in prima pagina per una settimana che una ex-concorrente del Grande Fratello se l&#8217;é fatta per <strong>sette mesi</strong> con un<strong> famoso calciatore sposato</strong> che ha <strong>vietato la pubblicazione del suo nome</strong>. Come se i lettori chiudessero la pagina dicendo: &#8220;Ah, beh, pazienza, tanto non mi interessa sapere chi sia il calciatore..&#8221;.<br />
Ovviamente tutti i gossippari d&#8217;Inghilterra ne hanno sparlato a tutto spiano, virtualmente accoppiando la Imogen de noantri ad ogni essere umano vivo o morto con un pallone ai piedi (io mi immagino la gioia di lei). La vicenda ha peró toccato anche il giornalismo &#8220;serio&#8221; quando, dopo qualche giorno di hot-fuss, un utente Twitter di cui non vi posso fare il nome (perché proprio non si sa chi sia; ma vi posso dare il <a href="http://twitter.com/#!/InjunctionSuper">link al twit</a>) ha twittato che &#8220;<em>Ryan Giggs ha avuto una relazione della durata di sette mesi con Imogen Thomas</em>&#8220;. Una cosa che sarebbe forse anche finita nel mare dei twit dimenticati, se non fosse che un <strong>particolarmente sveglio</strong> Giggs ha fatto immediatamente causa a Twitter per la sua rimozione. Ovviamente i giornali, non potendo riportare il suo nome, non hanno dovuto fare altro che dire che &#8220;il calciatore coperto da injunction per una relazione extraconiugale ha chiesto la rimozione di un twit che lo nominava&#8221;. Nel giro di 24 ore il mondo intero era conoscenza<strong> della rava e della  fava</strong>, persino durante le partite del Manchester United i tifosi della  squadra avversaria si presentavano con striscioni delle dimensioni di un  edificio con frasi sulla cornutaggine della moglie di Giggs; ma i  giornali non ne potevano parlare, in quanto illegale. Si é venuta a creare una situazione evidentemente nuova, decisamente goffa, per i giornali inglesi. La beffa suprema é avvenuta quando, sempre a seguito del twit, il Sunday Herald &#8211; giornale  scozzese (quindi non affetto dalle injunction inglesi) &#8211; ha pubblicato in  prima pagina la foto di Giggs con una piccola striscia sugli occhi che  recitava &#8220;censura&#8221;.<br />
I giornali d&#8217;informazione come il Guardian, L&#8217;Independent, persino la BBC si sono ritrovati a pubblicare titoli astrusi come &#8220;<em>Lo scozzese Sunday Herald pubblica il nome del calciatore accusato di essere collegato all&#8217;ingiunzione sulla privacy da un utente del social media network Twitter</em>&#8220;. (Titolo piú adatto sarebbe stato &#8220;Internet batte giornalismo 1-0&#8243;).</p>
<p>Insomma, é evidente che nel 2011, nell&#8217;era dei social media, dei cellulari perennemente collegati alla rete, dell&#8217;inevitabile globalizzazione che ne consegue, la privacy sia diventata piú un&#8217;idea che un diritto e c&#8217;é sempre una discussione attiva tra chi sostiene che &#8220;chi non ha segreti non ha niente da nascondere&#8221; e chi &#8220;voglio che i miei fatti privati restino privati&#8221;.<br />
Per finire la vicenda dell&#8217;injunction, e porre fine alla miseria dei giornali inglesi, é venuto in salvo un onorevole dei Liberal Democratici, John Hemmings, che durante una discussione parlamentare ha fatto il nome di Giggs, di fatto permettendo ai giornali inglesi di scrivere &#8220;il calciatore sposato menzionato su Twitter per avere avuto una relazione extraconiugale con Imogen Thomas é stato identificato dal parlamentare John Hemmings come Ryan Giggs&#8221; &#8211; eh, che fatica! Questo é stato possibile perché i parlamentari britannici non sono penalmente perseguibili per dichiarare il contenuto di un&#8217;injunction, ed essendo le discussioni parlamentari pubbliche, i giornali hanno soltanto dovuto riportare la frase in questione (tra le altre cose non c&#8217;é neanche la certezza che Hemmings abbia nominato Giggs di proposito: alcuni sostengono che subito dopo il nome abbia aggiunto &#8220;doh!&#8221;).</p>
<p>Insomma, tutto questo per dire che:</p>
<p>1 &#8211; Anche nel Regno Unito (in questo caso in Inghilterra) ci sono dei problemi tra informazione, privacy, e giornalismo.<br />
2 &#8211; Il sistema dell&#8217;injunction dovrá decisamente venire ridiscusso e riformato<br />
3 &#8211; Piú si tenta di nascondere una notizia e piú questa viene chiacchierata<br />
4 &#8211; Temo che anche la moglie di Giggs abbia scoperto l&#8217;accaduto</p>
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		<title>I Vicini di Casa</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 23:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/protests.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2405" title="protests" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/protests.jpg" alt="" width="446" height="302" /></a>Per qualche motivo che ancora non ho capito, l’erba del vicino é sempre più verde. Quel che ho capito é che di conseguenza il vicino sta antipatico da morire.<br />
Infatti, persino a livello privato, la persona che abita accanto a noi é inevitabilmente quella che ci detesta o che detestiamo, o almeno con la quale abbiamo avuto acerbe discussioni.</p>
<p>A livello nazionale la cosa si fa più grande, perché lo Stato accanto al nostro é sempre quello col quale abbiamo avuto discussioni politiche, incidenti diplomatici, sui quali abbiamo sparato un colpo o due ed altrettanti ne abbiamo ricevuti.<br />
A volte questi rapporti decadono fino a toccare il fondo e lì restano a riposare per anni ed anni: generazioni si susseguono stanche ed imperterrite fino a lasciare figli dei figli che detestano gli Stati vicini senza nemmeno sapere perché così sia.<br />
Così, nei rapporti personali come nei rapporti nazionali, se si vuole salvare una relazione bloccata in inamovibili ideologie, una delle due parti deve fare lo sforzo di tendere una mano e l’altra parte stringerla.</p>
<p>Un eccellente esempio di <em>mano tesa</em> é stata la visita di Stato della Regina Elisabetta in Irlanda, avvenuta questa settimana: una visita molto difficile, poiché, come appena detto, i due paesi covano rancori che risalgono al 1100 e che sono stati bilateralmente lasciati ad affondare fino ad oggi; già il fatto che la Regina sia stata il primo monarca britannico a visitare l’Irlanda dal 1921 (per l’appunto l’anno della loro indipendenza) la dice lunga.</p>
<p>La povera (??) Elisabetta si é dovuta trovare a fronteggiare inevitabili sorprese sgradite: una bomba piazzata da dissidenti repubblicani é stata trovata su di un autobus un giorno prima della sua visita, manifestazioni di protesta non sono mancate, ed in generale non é che gli Irlandesi apprezzino molto i monarchi, specialmente quelli rossi e blu.<br />
Perché fare lo sforzo, dunque?</p>
<p>Quello che la Regina sperava di ottenere era da un lato il definitivo abbandono di ogni simpatia da parte degli irlandesi verso gruppi terroristici come l<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Provisional_Irish_Republican_Army">‘IRA</a> (che tecnicamente non dovrebbe più esistere, ma in realtá <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Real_IRA">esiste ancora</a>), e dall’altro dare una spinta ai rapporti commerciali con il Regno Unito; questo specialmente per far fruttare un recente prestito di <a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/8203912/Key-points-terms-of-UK-loan-to-Ireland.html">€3.8 miliardi</a> per stabilizzare l’economia irlandese (prestito che, tra le altre cose, scadrà ben oltre il termine di mandato dell’attuale governo britannico – a buon intenditor..).</p>
<p>Il tentativo é stato lodevole.<br />
Le cose che però al sottoscritto sembrano avere poco senso sono i gesti simbolici che un rappresentante delle istituzioni deve compiere per portare i cittadini delle nazioni in causa a cambiare i sentimenti verso altri paesi. Nel corso del suo viaggio, la regina ha deposto una corona in memoria dei soldati irlandesi caduti combattendo per l’indipendenza dell’Irlanda; poi ne ha deposta un’altra in memoria dei soldati irlandesi che hanno combattuto nell’esercito britannico. Nessuno ha fatto notare che i secondi hanno combattuto i primi.<br />
Inoltre la Regina si é certamente badata dal deporre una corona sulla tomba degli esponenti dell’IRA – eh, perché quelli sono terroristi; nessuno ha fatto notare che combattono per gli stessi motivi per cui sono morti i soldati sui quali ha deposto la prima corona (anche se effettivamente sarebbe stato altrettanto incoerente deporla: lei é la prima persona che l’IRA vorrebbe fare fuori).</p>
<p>Insomma, questi sono i balletti diplomatici che rivelano le falle di una psicologia umana che nutre le proprie sicurezze attorno a linee immaginarie disegnate su di una mappa. In questo senso non ci sarà mai un’uscita: in condizioni di benessere persone fisicamente vicine tendono ad andare meno d’accordo (alcuni collegano l’inversa proporzionalità della durata dei matrimoni con l’aumento del benessere domestico). A volte per ravvicinare le persone c’é bisogno di una minaccia collettiva che venga da lontano, magari anche posticcia – in questo caso ne sa qualcosa il partito politico italiano della Lega Nord, che attorno a questo meccanismo ci ha fatto venti anni di successi – ma questo non é sempre facile, specialmente ove la gente é istruita ed informata, e semplicemente si rifiuta di andare d’accordo. Molti Irlandesi hanno accettato trent&#8217;anni di attentati fuori dalla porta di casa per il fatto che chi saltava per aria erano britannici e non irlandesi. I britannici ci hanno messo cent&#8217;anni a chiedere scusa agli irlandesi per avere rifiutato l&#8217;indipendenza.<br />
Quindi ne resta un quadro un po’ tetro e deprimente. Certo i rapporti tra Regno Unito ed Irlanda si sono rafforzati: i primi lentamente dimenticano i rancori del passato, i secondi aiutano i primi ad uscire dalla crisi guardando con ansia a nuovi futuri scambi commerciali; il peggio é nel passato, e abbiamo molti motivi per rasserenarci. Ma la speranza é sempre che un giorno, invece di trovarsi nelle piazze a bruciare bandiere, la gente possa cominciare a farlo con qualcosa di molto più soddisfacente: le mappe politiche.</p>
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		<title>Scene da un Matrimonio</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 11:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/toilet-seat-cover1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2339" title="toilet-seat-cover1" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/05/toilet-seat-cover1-1024x761.jpg" alt="" width="442" height="329" /></a>Il 29 aprile 2011 si é celebrato il matrimonio piú chiacchierato del decennio: quello tra il Principe William e Catherine Middleton.<br />
Il carrozzone mediatico é stato una delizia per gli occhi e per le orecchie, un&#8217;assoluta orgia di frizzi e lazzi da parlarne per anni a venire, ed in questo senso ne sono rimasto molto compiaciuto. Da un altro lato sono rimasto invece stupito, o forse addirittura deluso, dalla mancanza dei giornali britannici di cogliere l&#8217;occasione per sollevare editoriali e riflessioni laterali come sono soliti fare: invece il nulla, come se fossero tutti caduti in catalessi.</p>
<p>D&#8217;accordo, certamente ci siamo tutti goduti lo show, abbiamo fatto del nostro peggio nel criticare Victoria Beckham e la sua espressione facciale da androide di Guerre Stellari, Elton John che a pranzo é stato probabilmente scambiato per il tacchino, il <a href="http://www.facebook.com/pages/Pippa-Middleton-Ass-Appreciation-Society/183120471735513">culo di Pippa</a> che se ottiene qualche altro  fan in Facebook puó aprire la pagina business, il <a href="https://www.facebook.com/pages/Princess-Beatrices-ridiculous-Royal-Wedding-hat/203705509669392?sk=photos">cappello di Beatrice</a> che é stato ritoccato tante volte quante licenze di Photoshop esistono al mondo; ma di queste cose ne hanno anche parlato tutti.</p>
<p>Ho invece trovato monotono e persistente che ogni singolo giornale d&#8217;informazione abbia trattato la vicenda in pompa magna e con prime pagine l&#8217;una identica all&#8217;altra, parlando sempre del vestito di Kate, del menu del pranzo reale, dei vestiti degli ospiti, senza paura di causare noia nei lettori royalisti o disappunto in quelli repubblicani, senza paura di offuscare notizie come la guerra in Libia, le rivolte in Siria, la crisi nucleare in Giappone: insomma si puó dire che per una settimana i giornali britannici abbiano fatto il lavoro dei tabloid, svergognatamente mettendo in primo piano notizie scanzonate a discapito di quelle serie (insomma come in Italia in un giorno di informazione normale).</p>
<p>Possibile che, in tutto questo parlare, nessuno abbia voluto riflettere sulla questione dell&#8217;utilitá di una monarchia nel 2011, che abbia puntato il dito sulle spese astronomiche per organizzare l&#8217;evento, che abbia fatto notare i miliardi di entrate mancate nell&#8217; aver scelto di fermare il paese per un giorno intero (la crisi c&#8217;é o non c&#8217;é?); le uniche voci britanniche che ho sentito cantare fuori dal coro sono un editoriale dell&#8217;<a href="http://www.economist.com/node/18584926">Economist</a> &#8211; editoriale di matrice poco economica e molto repubblicana, invero &#8211; ed uno del <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/apr/29/royal-wedding-uk-gdp-growth">Guardian</a>, dove la signorina Polly Toynbee si sbottona per criticare la &#8220;societá britannica fanfarona&#8221; salvo poi sentirsi dare della &#8220;obesa piagnucolona&#8221; nei commenti da gente comune che dice: &#8220;<em>Per una volta che la nostra societá é unita e funziona e tutti ci invidiano, dovremmo soltanto festeggiare</em>&#8220;; magari il commento é a ragione, ma spesso i lettori non capiscono che il lavoro dei giornalisti é darci notizie che non vogliamo sentire.</p>
<p>Posso anche sforzarmi di capire la situazione nel Regno Unito dove, secondo i sondaggi, soltanto il 20% dei britannici si dichiara contrario alla monarchia; inoltre c&#8217;é il fattore &#8220;fiaba&#8221; che é emotivamente irresistibile: da un lato c&#8217;é il principe triste la cui amata madre é morta tragicamente, dall&#8217;altra una ragazza qualunque (qualunque ma sempre<strong> gnocca</strong>) che viene salvata da una vita di qualunquismo e birre al pub per entrare nella sfarzosa vita a palazzo. Ma  la cosa forse piú sorprendente é che quest&#8217; approccio mediatico é stato assunto  da praticamente tutti i giornali democratici occidentali, non soltanto da quelli britannici. Una mia ex-collega che vive a Parigi mi ha descritto un quadro quasi identico dalle sue parti, con il popolo tutto in atteggiamenti di morbosa curiositá, quasi di devozione, verso l&#8217;evento, e stiamo parlando dei francesi! Capisco l&#8217;attenzione degli americani &#8211; che poveracci é giá bello che abbiano una cattedrale, figuriamoci una monarchia &#8211; ma i francesi! Mi viene da dire che se &#8220;se non li decapitavate tutti magari qualche monarca vi rimaneva pure a voi, qua o lá&#8221;, ma lasciamo perdere.</p>
<p>La stessa curiositá é stata comunque dimostrata anche dalle altre parti del mondo: secondo i dati, infatti, due miliardi di persone avrebbero guardato il matrimonio in TV o via internet. Due miliardi: si tratta di un terzo della popolazione mondiale.  Il messaggio che recepisco sembra essere: &#8220;La monarchia ci piace, ma é meglio se non é in casa nostra&#8221;; e forse é proprio cosí: se si considera che nel mondo ci sono 200 stati, e che, di 44 monarchie, 16 fanno capo alla Regina Elisabetta, beh, ne rimangono proprio pochine.<br />
Insomma nessuno vuole la monarchia, ove questa era storicamente presente é sempre stata sistematicamente rimossa: tutti sono consapevoli che un monarca é l&#8217;opposto della democrazia, tutti riescono a capire quanto sia sbagliato che il potere esecutivo sia tenuto in mano da una singola famiglia (ne sappiamo qualcosa in Italia dove il mero potere economico si divide tra un circolo di famiglie: Berlusconi, Agnelli, Della Valle, Moratti, etc), e come conseguenza tutti si lasciano andare in adorazione per i principini altrui ma allo stesso tempo tutti sono consapevoli che in casa propria una simile scena non accadrá mai, né mai sará voluta.</p>
<p>Peró nel Regno Unito la situazione é in qualche modo diversa: forse, strappata di ogni potere effettivo, tenuta in gabbia come una canarino esotico al quale bisogna soltanto dare da mangiare, la monarchia riesce a portare qualcosa di buono: dá quel senso di vicinanza umana che una fredda democrazia che cambia faccia ad ogni elezione non é in grado di fornire, agisce come una seconda famiglia, come qualcosa che &#8220;sará sempre lí&#8221; e fornisce sicurezza, come un guanto che avvolge lo Stato e gli dá una faccia, gli dá grinta e carattere, unisce le persone nei momenti belli e in quelli brutti. Chiunque, quel giorno, in un affollatissimo Mall ricoperto da centinaia di Union Jacks sventolanti, si sarebbe sentito britannico ed emotivamente vicino alla coppia, parte di una famiglia &#8220;di tutti&#8221;.<br />
E non é un caso che il governo abbia concesso un giorno di festa nazionale, che le speranze e le scommesse per la ripresa economica siano state poste attorno a quel singolo giorno: l&#8217;economia é difatti manipolata dall&#8217;umore delle persone, i governi ne sono consapevoli, e venerdí scorso con quel matrimonio i britannici hanno ritrovato tanto, tanto ottimismo.</p>
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		<title>L&#8217;erba del Vicino (nordico) é sempre piú Verde</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 20:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/01/socialism-swedish-girls-555x444.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2197" title="socialism-swedish-girls-555x444" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/01/socialism-swedish-girls-555x444.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a>Lo scorso weekend mi sono ritrovato al pub con qualche amico britannico disadattato e, tra una pinta e l&#8217;altra, ho ancora una volta avuto il piacere di constatare quanto sia meraviglioso discutere con certe persone su come gira il mondo: ad esempio osservando intelligentemente come, anche in un quadro europeo economicamente pessimista e fatiscente, gli stati del nord Europa sembrino sempre essere quelli che se la passano meglio (vi é a questo punto chiaro che quando dico &#8220;<em>tra una pinta e l&#8217;altra</em>&#8221; quello che intendo veramente é &#8220;<em>tra la pinta numero zero e la pinta numero uno</em>&#8220;).</p>
<p>In effetti, recessione o non recessione, le nazioni del nord Europa sono ancora quelle che stracciano tutte le altre quando si parla di benessere, qualità della vita, felicità emotiva dei cittadini (ok, magari io non metterei proprio l&#8217;Irlanda al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Quality-of-life_index">primo posto</a>&#8230;).<br />
Non solo: anche da un mero punto di vista governativo, stati come Svezia e Norvegia sono quelli che hanno il maggior numero di donne inserite nel mondo del lavoro, che propongono i migliori sussidi statali, che hanno un più alto reddito pro-capite. Anch’io ho sempre avuto l&#8217;idea personale che gli stati del nord Europa fossero quelli &#8220;civilmente più evoluti&#8221;, pur senza capirne bene il motivo.</p>
<p>Mi ha quindi in qualche modo dato fiducia scoprire che Dave Cameron ha <a href="http://www.zimbio.com/pictures/xm65uCyNpeL/David+Cameron+Holds+UK+Nordic+Baltic+Summit/QFMSxc3eGX0/David+Cameron">recentemente incontrato</a> in maniera &#8220;privata ed informale&#8221; (ma lui incontra tutti in maniera informale&#8230;) diversi capi di stato nordici, per cercare di carpire qualche consiglio su come rendere più snella la vecchia balena rossa-bianca-e-blu ed evolverla a livello di efficienza governativa e, possibilmente, civile. Quel che Cameron probabilmente avrà pensato nell&#8217;incontrare suddetti ministri sarà stato: &#8220;<em>Ma come diavolo può uno Stato, in cui l&#8217;unica cosa che cresce sono le patate, avere un&#8217;economia più stabile della nostra?!</em>&#8221; (che é poi la stessa cosa che si domanda l&#8217;Italia guardando il Regno Unito&#8230;), ma in realtà la spiegazione c&#8217;é, eccome, e potreste stupirvi nello scoprire che non é poi così &#8220;civile&#8221; come sembra&#8230;</p>
<p>Tutto, a quanto pare, ruota attorno alla <strong>cultura </strong>ed ai valori che in questa si danno a certe cose: ho scoperto infatti che in Svezia lo Stato &#8220;libera&#8221; la famiglia da qualsiasi obbligo verso gli anziani, che quindi possono tranquillamente essere lasciati a morire in casa (qualcuno informato mi aggiorni: in Italia il figlio ha doveri &#8211; escludendo quelli etici &#8211; verso il genitore anziano?), oppure &#8211; per chi é in vena di generosità &#8211; a prendere muffa in qualche economico ospizio statale; inoltre fornisce economici asili statali che si prendono cura giornalmente, fino ad<strong> </strong>otto ore al giorno, dell&#8217;80% dei bambini dai due anni d&#8217;età; infine, gli svedesi hanno anche un <em>piacente </em>ministro (che non a caso é chiamato in patria &#8220;il David Cameron svedese&#8221;) che spinge per la libertà lavorativa della donna proponendo frasi celebri quali<em>: &#8220;E&#8217; giusto che le donne lavorino, perché non solo così facendo aiutano l&#8217;economia, ma guadagnano anche indipendenza perché, dopotutto, non sai mai quanto il tuo matrimonio durerà&#8221;</em> (Evviva).</p>
<p>Quanto, di quello riportato qua sopra, ha a che fare con i valori culturalmente significativi per paesi non-nordici? Io credo molto.<br />
Per l&#8217;Italia probabilmente la situazione é ancora più sensibile: per lo meno nel Regno Unito se hai diciotto anni e sei maschio probabilmente vivi già fuori casa, mentre se sei femmina probabilmente stai facendo la seconda gravidanza; ma in Italia, a trent’anni, se sei fortunato, ti chiamano &#8220;bamboccione&#8221; perché non ti puoi permettere di staccarti dai genitori &#8211; e la società non spinge certo verso la convivenza tra amici &#8211; oppure sei figlio di Lazzaro e sei parcheggiato in un’università senza fine con la mammina che ti fa trovare la cena pronta ogni sera. Tornando ai britannici: anche loro adorano i loro genitori tanto quanto i figli e credo &#8211; senza sessismi voluti &#8211; che la donna venga percepita (e si senta lei stessa) ancora piuttosto soggetta all&#8217;uomo (basti vedere i salti di gioia che fanno quando perdono il cognome da nubile per prendere quello del marito&#8230;).<br />
Insomma: sia per la Gran Bretagna che per l&#8217;Italia una società incentrata sulla dipendenza dai legami familiari avrà pur valori riconosciuti come <em>&#8220;economicamente dubbi</em>&#8220;, ma probabilmente, anche come<em> <strong>nobili</strong></em>, e certamente in alcuni casi <em><strong>irrinunciabili</strong></em>.</p>
<p>Non parliamo poi del fattore onestà! Questo infatti é stato il mio apporto alla discussione tra disadattati citata ad inizio articolo: soltanto io ho l&#8217;impressione che man mano che si scende in Europa la disonestà aumenti? Certo gli svedesi ed i Norvegesi non si lamentano delle loro tasse altissime perché per lo meno hanno la certezza che tutto &#8211; o quasi &#8211; ritorna in tasca loro; i britannici certo qualche scandalo qua e là ce l&#8217;hanno ma i responsabili, una volta scovati, indossano per lo meno il vestito della vergogna e si dimettono immediatamente. Ma gli italiani, poveracci, che cosa devono fare? Loro sono così buoni da amare i parenti come amano gli evasori (che spesso coincidono comunque) e non hanno fiducia verso lo stato come la loro controparte nordica. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un inconciliabile gradino culturale.<br />
E poi, sempre parlando di degrado geografico di onestá, guardate la Libia con il suo Gheddafi: vi pare che in un paese del genere ci potrà mai essere una mentalità &#8220;nordica&#8221;? Ma neanche se facessimo diventare l&#8217;intero paese <strong>un enorme consolato svedese</strong>! Anzi, geograficamente, Gheddafi fa sembrare Berlusconi proprio <em>l&#8217;uomo giusto al posto giusto</em>, esattamente collocato tra la <em>dittatura libica di stampo familiare</em> e la politica cristiano-democratica tedesca: quasi quasi é quello che ti aspetteresti a quella longitudine.<br />
Quindi, riassumendo: se sentite di non aver assorbito la mentalitá del paese nel quale siete nati, e cercate un cinico realismo ed un funzionale egocentrismo civile, il mio consiglio é quello di emigrare a nord; se preferite la coltivazione di valori familiari e morbiditá giuridico-amministrativa, una societá un po&#8217; piú maschilista, il sussidio statale sul bunga-bunga, allora una buona idea potrebbe essere quella di emigrare a sud. Il consiglio é valido anche per primi ministri (di tutte le nazioni), anzi, in particolare a questi: se andate ancora un po&#8217; piú a Sud c&#8217;é <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Mugabe">Mugabe </a>che vi aspetta tutti a braccia aperte. Non fate complimenti.</p>
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		<title>Scandali Britannici</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 20:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Inghilterra]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/01/Phone-tapping.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2181" title="Phone-tapping" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/01/Phone-tapping.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a>A volte, per regalarsi una lettura leggera nella pausa pranzo, é sufficiente aquistare un giornale britannico di tutto rispetto che gridi in prima pagina allo <strong>scandalo.</strong> Indendiamoci, lo scandalo é spesso vero, peró a noi risulta una lettura leggera per un semplice motivo: <strong>siamo abituati a ben altro</strong>.</p>
<p>Ad ogni modo, facciamo finta di tornare &#8220;ingenui&#8221;, fare finta che non siamo italiani, e di scandalizzarci veramente per le cosa &#8220;scandalose&#8221;.<br />
L&#8217;<a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/crime/hacking-call-to-investigate-police-2192447.html">Independent</a> porta oggi alla luce i dettagli di una &#8220;scandalosa cena&#8221; (cena privata) tra il primo ministro britannico <strong>Dave Cameron, </strong>e <strong>James Murdoch</strong> &#8212; proprio, lui, il figlio del magnate dell&#8217;informazione, Rupert Murdoch &#8212; alla quale hanno partecipato anche le rispettive consorti.</p>
<p>Cosa ci sará mai di tanto scandaloso in questa cena? La spiegazione va cercata a ritroso.</p>
<p>La scorsa settimana Cameron si é trovato senza un importante consigliere ministeriale: il suo direttore delle comunicazioni, <strong>Andy Coulson</strong>, ha infatti <a href="http://www.economist.com/blogs/blighty/2011/01/david_camerons_spin_doctor_quits">rassegnato dimissioni</a> a cause delle incessanti pressioni dell&#8217;opinione pubblica su una brutta storia di intercettazioni illegali risalente al 2007: per riassumere, Coulson era all&#8217;epoca editore generale del tabloid britannico &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/News_of_the_World"><em>News of the World</em></a>&#8221; (un giornalaccio a base di tette, culi, e sciacallaggio mediatico &#8211; praticamente una via di mezzo tra &#8220;Eva Tremila&#8221;, &#8220;Chi&#8221;, ed &#8220;Il Giornale&#8221;, soltanto senza il guinzaglio), e si dovette dimettere dopo che si venne a scoprire che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Clive_Goodman">un giornalista un po&#8217; troppo intraprendente</a> era solito procurarsi illegalmente intercettazioni telefoniche di VIPS, politici di spicco, e persino membri della famiglia reale, per trovare materiale per pubblicare succosi scoops. Dopo l&#8217;arresto di suddetto giornalista, Coulson venne convocato all&#8217;House of Commons per dare spiegazioni sulla sua conoscenza &#8212; od eventuale coinvolgimento &#8212; nella vicenda, ma egli sostenne sempre (come ancora oggi fa) che fu <em>totalmente estraneo all&#8217;operato del giornalista</em>; dopodiché si dimise (spontaneamente) scusandosi per l&#8217;inaccettabile mancanza di supervisione al suo staff.</p>
<p>La faccenda comincia a farsi interessante quando si nota come nel Luglio 2007 &#8212; sei mesi dopo essersi dimesso da editore del <em>News of the World</em> &#8212; a Coulson venga offerto un posto di lavoro come <strong>Direttore delle Comunicazioni</strong> personale del Primo Ministro britannico <strong>Dave Cameron</strong>; un ruolo molto importante, renumerato secondo l&#8217;Independent £475,000 l&#8217;anno, poi smentito da Downing Street che rilascia un salario ufficiale di £140,000 (comunque lo stipendio piú alto di ogni consigliere ministeriale britannico).<br />
Perché mai Dave Cameron dovrebbe offrire un posto di lavoro tanto delicato ad una persona tanto &#8220;chiacchierata&#8221;? Forse perché teme di essere stato intercettato anch&#8217;egli? Forse per avere accesso ad alcune intercettazioni  &#8212; di cui Coulson dopo tutto poteva essere a conoscenza? O forse per assumere dei &#8220;metodi di lavoro&#8221; che Coulson conosceva bene ed altri no?<br />
Quel che sappiamo é che dal 2007 ad oggi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/News_of_the_World_phone_hacking_affair">numerosi altri giornali</a> (giornali veri, non tabloid) hanno buttato ulteriore legna sul fuoco: dal Guardian al New York Times, molti hanno portato il loro pezzo di informazione che butta ulteriore luce sulla teoria che Coulson &#8220;<em>era a conoscenza ed anzi incoraggiava</em>&#8221; l&#8217;appropriazione di informazioni personali tramite intercettazione telefonica.<br />
L&#8217;ultima goccia é arrivata appunto la scorsa settimana quando lo stesso Coulson &#8212; pur evitando sempre di ammettere un personale coinvolgimento nella vicenda delle intercettazioni &#8212; ha ceduto alle pressioni dichiarando &#8220;<em>Quando un portavoce ha bisogno di un portavoce, é tempo di muoversi oltre</em>&#8220;.</p>
<p>Cameron é seriamente colpito dalle dimissioni di Coulson per due motivi: il primo é che fino ad oggi si é sempre dichiarato completamente fiducioso nella sua onestá, e se si venisse quindi a scoprire che Coulson fu a conoscenza &#8212; o addirittura istigó &#8212; le intercettazioni significherebbe anche che per oltre tre anni Cameron avrebbe nutrito un criminale in seno, per di piú pagandolo con denaro pubblico.<br />
Il secondo é che il <em>News of the World</em> fa parte dell&#8217;impero editoriale di Rupert Murdoch: lo stesso uomo che ha lanciato un&#8217;offerta pubblica di acquisto del 61% (ovvero la parte che ancora non possiede) su <strong>British Sky Broadcasting</strong>; se tale offerta se dovesse andare in porto consentirebbe alla compagnia si Murodch &#8211; la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/News_corp">News Corp</a> &#8211; di avere totale controllo sul piú grande servizio pay-tv del Regno Unito: coincidenza curiosa quando su suddetto acquisto proprio il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jeremy_Hunt_%28politician%29">ministro della cultura britannico</a> (facente capo al governo Cameron) é chiamato ad esprimersi.</p>
<p>Ma la faccenda si fa ancora piú interessante quando andate su <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bskyb">Wikipedia</a> a vedere chi é il direttore del 39% di BSkyB, che la News Corp giá possiede: <strong>James Murdoch</strong>, figlio di Rupert Murdoch, l&#8217;uomo con il quale Dave Cameron é andato a cena! Subito dopo le dimissioni del suo direttore delle comunicazioni coinvolto in uno scandalo per intercettazioni!<br />
I dubbi dell&#8217;Independent sono ben leciti: cosa c&#8217;é sotto? Cameron potrebbe avere un duplice interesse? Potrebbe essere sotto ricatto? Semplicemente interessato ad ottenere un certo tipo di &#8220;informazione&#8221;? O trattasi di una semplice cena privata?</p>
<p>Comunque, i britannici vanno in panico perché non hanno nessuna prova né verso l&#8217;una né verso l&#8217;altra teoria; ma, come detto in apertura, per noi italiani tutta la vicenda non é altro che una lettura leggera: innanziutto perché vedessimo la cena &#8220;da italiani&#8221; faremmo probabilmente una scrollata di spalle dicendo: &#8220;Nel migliore dei casi si tratta di corruzione semplice, nel peggiore di concussione, nel piú probabile di qualcosa nel mezzo&#8221;. In secondo luogo perché da noi una cena simile non avrebbe motivo di esserci: il primo ministro ed il principale proprietario di holdings di informazione sono giá <strong>la stessa persona</strong>, quindi semmai potremmo chiamare scandali altre cene, quelle aventi come ospiti &#8220;&#8221;imparziali&#8221;" (con quattro virgolette) <a href="http://www.corriere.it/politica/10_luglio_10/dicaro-vespa-casini-berlusconi_10c2d464-8beb-11df-9aa1-00144f02aabe.shtml">giornalisti di tv di stato,</a> o &#8220;imparziali&#8221; <a href="http://www.tuttaaltramusica.com/2010/12/07/renzi-a-casa-di-berlusconi-che-ci-faceva-ci-dispiace-per-la-moglie/">sindaci</a>, o &#8220;imparziali&#8221; prostitute; questo senza contare le &#8220;imparziali&#8221; chiamate a direttori generali di canali di stato per fare chiudere programmi scomodi, le &#8220;imparziali&#8221; chiamate a questure per far rilasciare minorenni pseudo-figlie di presidenti egiziani, le &#8220;imparziali&#8221; <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/24/news/cos_il_nastro_di_fassino_fu_dato_a_berlusconi_e_il_cavaliere_disse_grati_per_l_eternit-2857214/">intercettazioni</a> di scomodi avversari politici.. la lista va avanti per ore!</p>
<p>Ah, la soglia britannica dello scandalo a confronto fa quasi tenerezza.</p>
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		<title>Ritorni (di ottimismo)</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 21:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oby</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/01/ricandida2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2160" title="ricandida2" src="http://www.lifeofamisfit.com/wp-content/uploads/2011/01/ricandida2.jpg" alt="" width="406" height="325" /></a>Probabilmente la maggior parte di voi giá ne sará al corrente: il 13 Gennaio scorso il sito <a href="http://www.lifeofamisfit.com">www.lifeofamisfit.com</a> é sparito dal web.<br />
Poverino, stava festeggiando il quarto compleanno, l&#8217;hanno soppresso cosí.</p>
<p>Comunque questa volta, a differenza delle due precedenti, non é stato a causa di un attacco hacker, o delle minacce di cause legali da mogli di illustri ministi italiani; mi sono casualmente dimenticato di pagare la bolletta per il rinnovo (oops) ed il provider ha cosí deciso di disintegrare tutto come farebbero gli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ammunition_Technical_Officer">ATOs</a> con un pacco sospetto in aeroporto.</p>
<p>Dopo essere stato preso da un coccolone, ed avere completato con successo il pagamento del dominio e del server a tempo di record, accedo nuovamente al pannello di controllo del registror per venire accolto dalla seguente frase &#8220;<strong>Benvenuto: crea il tuo nuovo sito web con tre click!</strong>&#8220;. Inarco un sopracciglio.<em> Non hai capito, stupida macchina, io un sito ce l&#8217;avevo giá, rivoglio quell&#8217;altro!</em></p>
<p>Ovviamente non ho mai fatto un backup in vita mia, e mi sono scoperto preso dal panico quando non sono piú riuscito nell&#8217;accedere né al server FTP (per vedere cosa é rimasto del sito), né al database di MySql (per vedere cosa é rimasto dei post e dei commenti). Per un attimo mi é parso di capire cosa deve avere provato mia madre tutte quelle sere in cui sono rientrato a casa alla 6 di mattina senza mandare neanche un messaggio.<br />
Alla fine scopro che l&#8217;unica cosa eliminata sono gli utenti FTP/MySql e le loro password e, ricreando gli accessi da capo, scopro che tutto é ancora lí. Quindi siamo di nuovo in pista: Bentornati a tutti <img src='http://www.lifeofamisfit.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se non fosse che il <em>disastro</em> sarebbe stato soltanto colpa mia, e che bruciando anche questo ponte con il passato praticamente mi sarebbe rimasto solo da andare a Lourdes, direi che l&#8217;esperienza é stata quasi divertente. Nelle cartelle e file recuperati ho ritrovato anche un po&#8217; del mio ottimismo perduto.<br />
In fondo la perdita di ottimismo é giustificata se la viviamo in modo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimismo">realistico, e non ottuso</a>. Ma una volta che il pessimismo ha preso il sopravvento, é anche giusto essere pronti a cogliere il momento per tornare ad essere ottimisti.</p>
<p>Ad esempio &#8211; tornando a leggere i giornali &#8211; l&#8217; <strong>ottimismo </strong>é qualcosa di cui avrebbe bisogno il presidente <strong>Silvio Berlusconi</strong>, che da oggi alla lista dei suoi processi ne puó vantare anche uno per istigazione alla prostituzione minorile (secondo me quando sará indagato in tutti i processi del mondo urlerá: Bingo!).<br />
Il <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/jan/14/silvio-berlusconi-scandals">Guardian</a> comunque sostiene che Berlusconi non ha molto da temere perché (traduco) &#8220;<em>Il sistema giudiziario italiano é vergognosamente lento e rinomato per la sua inefficienza; per chi ha denaro ed influenza politica ci sono infinite tattiche per raggiungere la prescrizione</em>&#8220;. Grazie Guardian, é sempre bello sentirselo dire.</p>
<p>Giusto perché l&#8217;ottimismo a volte non basta, e bisogna essere sicuri di tenersi a distanza da questure e tribunali vari, Berlusconi ha giá in mente di candidarsi per le nuove elezioni (proprio come aveva detto nel famoso &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_con_gli_italiani">contratto con gli italiani</a>&#8220;: &#8220;Se non realizzeró almeno 4 dei 5 punti non mi ricandideró piú: ed infatti..) con un nuovo partito appropriatamente chiamato <strong>Italia</strong>, il cui slogan sará: &#8220;<em>Se voti contro Italia, voti contro il tuo paese</em>&#8220;. Casca a fagiolo: effettivamente era proprio quello che avevo intenzione di fare.<br />
Come sempre, le promesse sono molto nazionalistiche: infatti per realizzarle dovrá coalizzarsi con il gruppo piú antinazionalista del paese, che fa di secessionismo e discriminazione i biscotti da mangiare a colazione: sono certo che nessuno ci fará caso.</p>
<p>Comunque Berlusconi é sempre un gran burlone: basti pensare al partito chiamato &#8220;Popolo della  Libertá&#8221; dove anche lí infatti era tutto da interpretare: quello a cui si riferiva era la libertá di delinquere impunemente.</p>
<p>Uscendo dall&#8217;Italia, hanno bisogno di ottimismo anche politici e cittadini di <strong>Portogallo, Grecia </strong>ed <strong>Irlanda</strong>, che a differenza degli italiani non riescono a deviare le attenzioni dei giornali verso le proprie &#8220;puttanate&#8221; (inteso proprio in senso letterale) e sono quindi sotto il perenne <a href="http://www.economist.com/node/17902709">fuoco incrociato</a> di economisti ed europarlamenti per le proprie insolvenze monetarie. Il 12 Gennaio scorso il Portogallo é stato costretto a pagare il 6.7% per un prestito europeo di 10 anni, mentre per il momento Grecia ed Irlanda nascondono la testa sotto al tavolo.</p>
<p>Persino una come <strong>Angela Merkel</strong>, a capo di uno stato che é il <em>primo della classe</em> d&#8217; Europa, ha bisogno di ottimismo; prima di tutto per le elezioni interne che la aspettano quest&#8217;anno, e poi per il suo amato Euro che, una volta fiore di pregio internazionale, le sta dando ora tanti grattacapi. Anzi, é quasi curioso notare come la Germania, che neanche 70 anni fa era tanto impegnata a spendere soldi per distruggere tutti quelli che le stavano attorno, oggi altrettanti ne spende per salvarli dal baratro. <em>Paga, Angela, paga</em>.</p>
<p>Infine, hanno bisogno di ottimismo i miei amici britannici. <strong>David Cameron</strong>, nella furia di tagliare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, ha <a href="http://www.economist.com/node/17909835">cominciato a mettere mano</a> anche al sistema sanitario nazionale NHS, un sistema giudicato piú volte come il <a href="http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/doctors-rate-nhs-as-best-in-the-world-1814790.html">migliore al mondo</a> ed al quale i britannici sono legati con le catene. Sinceramente non sono sicuro di capire il suo scopo finale. Forse la sua idea é quella di non far vedere ai britannici il tracollo del paese facendoli morire prima: potrebbe funzionare.<br />
Sempre in Gran Bretagna, c&#8217;é <strong>Ed Miliband</strong>, il nuovo <a href="http://www.lifeofamisfit.com/2010/09/londra-da-bere/">capo dell&#8217;opposizione</a>, che invece va a caccia di favori pubblici urlando vendetta contro i bonus stratosferici elargiti ai manager delle banche, argomento toccato da tutti e sul quale concordano tutti, ma che alla prova dei fatti nessuno ha seriamente intrapreso, vuoi per incapacitá pratica, vuoi per paura di danneggiare il sistema che <em>de facto</em> fa andare avanti il Regno Unito, o vuoi per il terrore di ritorsioni da parte di chi minaccia di spostare le sedi generali fuori dal paese appena gli tocchi un centesimo nel portafogli. Forse anche lui vuole arrivare a 500 milioni di amici, come Mark Zuckerberg, peccato che nel suo caso i nemici arrivino praticamente in egual numero.</p>
<p>Abbiamo tutti bisogno di ottimismo: é l&#8217;unica cosa che ti garantisce di tornare in pista con la voglia di combattere quando le cose vanno male.<br />
Per concludere come ho iniziato, anche io sto lasciandomi alle spalle tante cose e muovo le tessere per pavimentare il percorso che sto per intraprendere. Vi ringrazio di cuore per il supporto morale, i commenti al post precedente mi hanno scaldato il cuore, vi adoro tutti ad uno ad uno e se non ci fosse il monogamismo di mezzo vi sposerei tutti. La nazione dei disadattati esiste, é vicina, ne siamo la prova. Il 2011 sará un anno brillante.</p>
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