Come ottenere un rimborso tasse una volta tornati dal viaggio-studio-lavoro in Gran Bretagna? Sarà questo il tema di questa piccola incursione nel blog di Matteo!
La prima cosa da fare, per farsi un’idea generale del problema, è leggere qui: Chi ha diritto ad un rimborso tasse? Innanzitutto, l’anno finanziario in UK va dal 6 aprile al 5 aprile, per cui chi lavora solo parte dell’anno – ad esempio da maggio a luglio, come nel mio caso – ha diritto ad un rimborso in proporzione a quanto ha guadagnato e per quanto tempo.
Tutto qui? Non proprio, ci sono tante altre circostanze che permettono di poter richiedere un rimborso tasse e nel sito linkato prima troverete tutte le spiegazioni necessarie. Diciamo però, che per un italiano tipo che va a lavorare in UK per alcuni mesi, la situazione descritta prima calza a pennello. Se poi si lavora a cavallo tra due anni finanziari, cioè ad esempio da febbraio a giugno, si dovrebbe poter richiedere due diversi rimborsi. Bello no?
Come si calcola il rimborso? Evidentemente il sistema inglese è molto più semplice del nostro, infatti basta usare una semplice calcolatrice (come quella che trovate qui: ma ce ne sono molte altre, basta cercare in google le parole chiave “uk refund taxes calculator”).
Vediamo ora come fare in concreto. Qui le possibilità sono sostanzialmente due: rivolgersi direttamente all’ HM Revenue & Customs, tramite il tax office più vicino o quello relativo al vostro employee. I moduli da consegnare sono due: il P 45 e il P 60.
Cosa sono questi due moduli? Innanzitutto, il secondo è opzionale e va consegnato solo se volete richiedere il rimborso relativo all’anno precedente: ad esempio, lavorare da luglio a marzo e ad aprile (dopo la scadenza dell’anno finanziario corrente) chiedete il rimborso. In questo caso, il vostro datore di lavoro vi spedirà il P 60, ossia il modulo che dichiara quante ore avete lavorato, qual è stato il vostro gross pay (salario lordo) etc etc.
Il P 45 è l’equivalente del P 60 ma può essere richiesto – anzi, il datore dovrebbe obbligatoriamente spedirlo – prima della fine dell’anno finanziario. Quindi, in teoria, voi potete richiedere il rimborso anche prima di aprile, come ho fatto io che ho lavorato da maggio a luglio e ho chiesto il rimborso a Dicembre, ottenendolo due mesi dopo!
Se invece, per qualsiasi motivo, non avete più il P45 o non avete voglia di aspettare il P60 nel caso abbiate perso il primo modulo, niente paura, c’è ancora una speranza! E’ quello che è capitato a me e ci ho messo un po’ di tempo a capire che non tutto era perduto, ma grazie a me ora nessuno più avrà questi problemi!! ![]()
Dicevo, il P 45 può essere emesso dal datore di lavoro in una sola copia. Purtroppo quei dritti dei miei ex boss hanno spedito il modulo al mio indirizzo inglese, pur sapendo che fossi tornata in Italia. Complice una landlady poco cortese, ho perso il modulo ma non la possibilità di riavere il refund!
Ci sono delle agenzie (io mi sono rivolta a questa) che permettono di richiedere rimbo
rsi in modo veloce e senza troppi fastidi per l’utente. Se non si è in possesso del P 45 è sufficiente lo statement of earning, ossia un modulo leggermente diverso dal P 45 ma ugualmente valevole per ottenere il rimborso dovuto. Nel caso dello statement of earning i tempi sono leggermente più lunghi (io l’ho ottenuto dopo due mesi), ma niente di paragonabile al sistema italiano (in Italia, sto aspettando ancora il rimborso tasse dell’anno 2007…). Dicevamo, a onor del vero, credo sia possibile presentare lo statement anche in HM, senza quindi spendere i soldi per le commissioni delle agenzia, però non essendo sicura al 100% e visto che comunque le commissioni erano piuttosto vantaggiose, ho deciso di rivolgermi a questa società.
Dopo aver richiesto lo statement al mio ex datore di lavoro, ho presentato la domanda all’agenzia. E ottenuto il rimborso – sul conto inglese, perché farmelo trasferire in Italia sarebbe costato 40£! – appunto due mesi dopo. Ora basta richiedere alla mia banca inglese un bank transfer al costo di 9 £ e il gioco è fatto!
Veniamo alle commissioni. Qui, dipende da caso a caso. Posso solo dirvi che ho pagato 39£ perché il mio refund di circa 190 £ non arrivava al minimo previsto. Per cifre più alte, le commissioni sono del 10, 15%. Qui bisogna armarsi di pazienza, confrontare i dati e cercare di capire l’agenzia più conveniente.
Il mio compito ora è finito! buon rimborso tasse e se avete domande o commenti scrivete pure qui e Matteo sarà così gentile da passarmi le vostre e-mail!
a presto”






Io sto per partire da Londra, dopo 2 anni passati a lavorare.Mi son gia’ informato per le taxes back. MI han detto che puoi richiedere un modulo, che invece di prender i soldi li invii in Italia e li accumuli per la pensione, cosi’ non perdi gli anni…Chi sa’ consigliarmi cosa e’ meglio fare? Grazie,
Alan
salve ho piccolo problemino…sto per lasciare l’inghilterra dopo aver lavorato da maggio 2009 a ottobre 2009 ma SENZA NIN(national insurence number).ho la possibiltà di avere qualche rimborso di qualsiasi genere?? mi potete rispondere anche nella mia e-mail mytommy@hotmail.it,thanx a lot
Ehi ciao ragazzi mi chiamo Antonio.
Ho lavorato circa 2 anni a londra e all’inizio di luglio di quest’anno ho fatto domanda per la restituzione delle tasse.
Ormai siamo all’inizio di ottobre e non ho ricevuto ancora nulla secondo voi è normale?Di solito quanto tempo passa prima che arrivino i soldi in italia (ho chiesto di mandarli in italia tramite assegno)
Grazie per chi potrà essermi di aiuto.
Antonio
Blossom,
l’agenzia delle entrate pubblica una guida abbastanza chiara: http://www.agenziaentrate.it -> documentazione -> fiscalita’ internazionale -> guida fiscale non residenti
In sintesi: l’iscrizione all’AIRE significa residenza anagrafica all’estero. La residenza fiscale e’ un concetto piu’ fumoso. Se non sei iscritto all’aire sei automaticamente residente fiscalmente in Italia. Ma per essere fiscalmente residente all’estero non basta solo l’iscrizione all’aire: bisogna avere all’estero il “centro di interessi”. Ad esempio, se moglie e figli stanno in Italia, e/o passi in Italia un sacco di tempo, Tremonti ti puo’ considerare fiscalmente residente in Italia.
All’atto pratico, le pulci di questo tipo le vanno a fare ai valentino rossi, non ai comuni mortali, ma in teoria funziona cosi’.
Oby: non necessariamente solo per gli anni incompleti. Hanno diritto ad un rimborso tutti quelli che hanno pagato più tasse del dovuto; le cause possono essere varie, anche un tax code sbagliato, cosa non rara tra persone che vengono a lavorare in UK per la prima volta
@Blossom80: no no per un anno! per ottenere il rimborso è sufficiente lavorare – nell’anno finanziario – per un periodo inferiore o uguale agli 11 mesi. Leggevo sul sito HMCR che uno stop di 4 settimane è già sufficiente.. in bocca al lupo!
@ Alessia: grazie mille! potrebbe tornarmi utile ma non so se e quando potrei decidere che per un anno non torno in UK
io stavo a dire il vero pensando di chiedere la cittadinanza!!!! hehe
@ Carlo: io sono andata duemilavolte al consolato a chiedere cosa fare, e mi hanno detto che è obbligatorio iscriversi all’AIRE solo se si ha l’intenzione di restare per almeno un anno, io ho detto “io nn lo so quanto voglio restare” e loro mi han detto “allora quando decidi di restare per piu di un anno, ritorna”…..alla fine mi sono iscritta dopo due anni!! Ho chiesto pure al commercialista italiano dei miei se dovevo fare la dichiarazione dei redditi e dopo lunghe ricerche mi ha detto che nn si capisce bene. Quindi evasione a manetta, immagino. Mia e di un sacco di amici miei. Per non parlare della patente che ho convertito solo pochi mesi fa. Ma perchè in Italia capire le leggi è sempre cosi complesso?!
@Blossom80: un bel rimborso di sicuro! non so dopo quanto tempo, al massimo, si possa richiedere il rimborso però ti consiglierei di informarti.. se chiedi il rimborso prima della fine dell’anno finanziario, devi semplicemente impegnarti a non lavorare più fino al 5 aprile, ma dal giorno dopo puoi certamente riprendere.
oops, mi sono appena accorta che ha risposto anche matteo!
@carlo: quel dovresti mi piace proprio!!
sinceramente non lo sapevo. :chick
Ciao, un paio di commenti:
1) se sei residente in Italia devi (dovresti…) dichiarare al fisco italiano anche i redditi stranieri, salvo poi detrarre quanto già pagato all’estero
2) Il P60 e’ l’equivalente del CUD italiano. I datori di lavoro inglesi possono emetterne un duplicato, basta che sia indicato chiaramente che è un duplicato e non la prima copia
3) Il 90% degli italiani residenti all’estero non sa/non se ne frega che iscriversi all’AIRE è obbligatorio, e che chi non lo fa continua ad essere residente (anche fiscalmente!) in Italia, e quindi dovrebbe pagare le tasse in Italia anche sui redditi stranieri
Ciao
Blossom: Il rimborso tasse é soltanto per gli anni fiscali incompleti (ossia quelli in cui non hai passato l’intero anno su territorio britannico) quindi al massimo puoi provare a reclamare quello dove sei arrivata e quello in cui vai via. C’é anche da dire che “ufficialmente” hai tempo un anno per reclamare il reclamabile quindi per l’anno d’arrivo potresti essere fuori. Per la seconda domanda: dovrebbe essere solo per l’anno fiscale incompleto, ossia appunto per quello in cui ti stanno ridando indietro le tasse, ergo se lasci a maggio per esempio non puoi piu lavorare fino ad aprile dell’anno successivo.
mmm…io che ho lavorato quattro anni e mezzo, chissa quanto rimborso prenderei? Ma soprattutto, per quanti anni poi non posso piu lavorare in uk?